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Radicchio rosso di Treviso Igp, rassegne e antiche mostre sino al 25 marzo 2018

Dall’8 al 10 dicembre 2017 Treviso celebra in piazza Borsa la 110^ edizione dell’Antica Mostra del Radicchio Rosso di Treviso IGP, eccellenza dell’agroalimentare italiano che ha festeggiato lo scorso anno il ventennale del riconoscimento di Indicazione Geografica Protetta (primo prodotto ortofrutticolo d’Europa ad ottenerla).

Una festa nata nel 1900. Si tratta della più antica manifestazione dedicata al radicchio, nata come concorso tra i produttori. Una competizione che, durata per tutto il secolo (con la sola interruzione durante i conflitti mondiali) ha consentito di migliorare di anno in anno la qualità e la selezione del prodotto. Oggi l’Antica Mostra è l’appuntamento clou della rassegna Fiori d’Inverno, un cartellone di 12 eventi da novembre 2017 a marzo 2018 che raccoglie tutte le feste del Radicchio che caratterizzano il territorio non solo della Marca Trevigiana, ma anche dell’Alto Veneziano e Trevigiano. Questo weekend, dal 30 novembre all’11 dicembre, ad esempio, si fa tappa a Martellago (VE) con la 30^ Festa del Radicchio.

Programma della fiera di Treviso. Gli agricoltori soci del Consorzio di Tutela portano in mostra e vendita il meglio della loro produzione, proposta anche in bauletti natalizi per una idea regalo originale e sicuramente apprezzata, oltre alla quarta gamma già pronta all’uso. I ristoratori del territorio riuniti nell’associazione Ristoranti del Radicchio si alterneranno sul palco in speciali lezioni di cucina, e saranno presenti tanti trasformatori che realizzano mostarde, sottolio e sottaceti, formaggi al radicchio, birra al radicchio e panettone al radicchio candito. Le Pro Loco del circuito Fiori d’Inverno proporranno i piatti della tradizione a prezzi popolari (pasta e fagioli e radicchio, risotto al radicchio, gnocchi al sugo di radicchio e guanciale e sugo radicchio e trota salmonata del Sile). Ci saranno i food truck che serviranno i piatti della tradizione, “cicchetti” come dicono i veneti. Per i più piccoli anche un laboratorio di cucina con il tiramisù, dolce tipico della città.

Visite guidate. Assieme allo IAT di Treviso, l’antica mostra organizza anche tre visite guidate alla scoperta del centro storico cittadino per mettere in luce anche il legame tra il prodotto tipico e il territorio. Non ci sarebbe infatti radicchio rosso di Treviso senza le acque sorgive del Cagnan e del Sile che attraversano la città. La forzatura, per ottenere l’imbianchimento del radicchio tardivo, si ottiene infatti attraverso l’immersione parziale delle piante nell’acqua per oltre dieci giorni dopo la raccolta in campo. Nei secoli passati, poi, i prodotti orticoli trevigiani scendevano fino a Venezia sui burci le tipiche imbarcazioni mercantili a fondo piatto, ancora visibili appena fuori città.

Fonte: Servizio stampa Antica Mostra radicchio rosso di Treviso Igp

 

 

Radicchio rosso di Treviso Igp, al via una nuova stagione

piantumazione

piantumazione radicchio rosso di Treviso Igp

Terra, tempo, conoscenza. Sono gli ingredienti base per un prodotto d’eccellenza dell’agroalimentare italiano come il Radicchio Rosso di Treviso IGP, molto più di una cicoria, un vero fiore da portare in tavola. Il processo di lavorazione per ottenere l’ortaggio più ricercato del prossimo inverno è iniziato proprio in questi giorni.

Campi trasformati in orti. Nelle campagne dei 24 comuni (17 in provincia di Treviso, 5 in provincia di Venezia e 2 in quella di Padova) dove – da disciplinare UE – è possibile coltivare l’originale Radicchio Rosso IGP, la terra è ormai pronta per accogliere le nuove piantine. La buona pratica agronomica prevede una rotazione triennale delle colture (lo stesso campo accoglie cioè il radicchio ogni due anni, intervallati soprattutto da colture cerealicole come orzo e frumento), per preservare le preziose coltivazioni da muffe e insetti dannosi. Dopo la concimazione con abbondante sostanza organica naturale, si procede ad una aratura superficiale (massimo 20 centimetri), quindi si passa all’erbicatura e alla fresatura: di fatto i campi si trasformano in grandi e perfetti orti.

in serraLuna calante, si procede alla semina. Dopo due anni d’attesa e già quattro passaggi di lavorazione, la terra è pronta ad accogliere il Radicchio. Dopo il primo luglio, in luna calante, si procede alla semina, che avviene soprattutto in vivaio. Dal 20 luglio fino alle metà di agosto si procede alla piantumazione in campo aperto con trapiantatrici semi-automatiche. Ma anche per arrivare alle piantine, il tempo e la conoscenza sono elementi fondamentali: le piantine che stanno per arrivare in campo oggi sono infatti figlie del radicchio della stagione 2011. Anche in questo caso il processo di selezione è meticoloso e tradizionale: le piante migliori vengono piantate in vaso e riportate in campo a primavera inoltrata (tra aprile e maggio) per dar luogo alle belle fioriture blu, protette da teli anti-insetto.

radicchioinfioreSelezione delle varietà. “Così nasce il Radicchio di Treviso IGP che poi seguirà le regole di raccolta e imbianchimento, con forzatura in acqua di falda, secondo il rigoroso disciplinare. Perché il vero Radicchio – spiega Paolo Manzan, presidente del Consorzio di Tutela – non può contemplare il “fai da te”, deve seguire le tecniche di una agricoltura professionale che consenta di mantenere ai massimi livelli la qualità del prodotto. Solo così potremo conquistare nuove fette di mercato”. La buona pratica degli agricoltori del Consorzio ha fatto sì che si selezionassero diverse varietà del prezioso Radicchio Tardivo: da quelle molto resistenti al freddo di febbraio a quelle a maturazione più lenta. In questo modo le imprese agricole associate riescono ad organizzare la propria produzione per essere sul mercato tutta la stagione.

Incognita meteo. Ma sulla stagione 2013/2014 pende però l’incognita climatica: “Lo scorso anno – ricorda il presidente – siamo stati penalizzati da un’estate torrida che ha fatto schizzare i costi di produzione per la necessaria irrigazione e poi da un dicembre – mese in cui si ha il picco di richiesta del mercato – così piovoso da impedire la raccolta in campo. Da gennaio fortunatamente ci siamo riallineati sia per prezzo che per quantità. Ora, dopo le abbondanti piogge durate fino a giugno, fortunatamente il buon tempo ha consentito una adeguata preparazione dei terreni”.

(Fonte: Consorzio Tutela Radicchio rosso di Treviso Igp)