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5-8 dicembre 2015, a Treviso radicchio protagonista dell’Antica Mostra

lavaggio015Da sabato 5 a martedì 8 Dicembre, torna in Piazza Borsa a Treviso l’Antica Mostra del Radicchio Rosso di Treviso IGP, arrivata alla 108^ edizione, e organizzata dal Consorzio Tutela Radicchio Rosso di Treviso e Variegato di Castelfranco, presieduto da Paolo Manzan.

Il programma. Si comincia sabato 5 Dicembre (dalle ore 16 alle 20) con l’apertura della manifestazione nella tensostruttura in piazza Borsa che ospiterà le degustazioni dei Radicchi IGP curate dalle Pro Loco trevigiane di Fiori d’Inverno con i piatti della tradizione a prezzi popolarissimi: risotto al radicchio, ma anche pasta e fagioli e radicchio, cotechino e radicchio, naturalmente accompagnati da buoni vini locali grazie alla FIVI (Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti) e anche dalle birre tradizionali e al radicchio. La festa si animerà anche con la mostra mercato del Radicchio IGP e dei prodotti lavorati a base di questo ortaggio che ormai si declina in tante specialità, dalla birra al panettone, dalle conserve ai formaggi. Tra gli espositori si alterneranno i soci produttori e confezionatori del Consorzio di Tutela che proporranno anche packaging dedicati al periodo natalizio. Domenica 6 Dicembre e Lunedì 7 Dicembre la mostra prosegue per tutto il giorno (dalle 10 alle 20) con alcuni significativi momenti: alle 11,30 di domenica l’inaugurazione ufficiale, a seguire un super risotto a base di riso del Delta del Po IGP, Radicchio Rosso di Treviso e Casatella Trevigiana DOP a cura del Consorzio Ristoranti del Radicchio. Ben quattro gli show cooking che vedranno alternarsi cuochi molto amati dal pubblico tenere coinvolgenti lezioni di cucina: domenica 6 dicembre alle ore 15,30 comincia Ilenia Bazzacco, finalista a Masterchef Italia e oggi volto di “2 Chiacchere in Cucina” su 7Gold, martedì 8 dicembre alle ore 12 sarà la volta di Daniele Persegani, volto di “Casa Alice” in onda su Alice TV (evento in collaborazione con OrtoRomi), e alle ore 16 scende in campo lo chef vegan Martino Beria. Ma saranno protagonisti anche i ristoratori locali: sabato 5 dicembre ore 16 “Radicchio e cucina moderna, tra salute e biodiversità” a cura dell’Associazione Ristoratori Marca Trevigiana in collaborazione con l’Ulss 9; lunedì 7 dalle 11 alle 16 “Il fiore d’inverno tra tradizione e innovazione”, appuntamento a cura del Consorzio Ristoranti del Radicchio. Non mancheranno cartocci di radicchio fritto in pastella e pizze al radicchio.  Spazio anche all’arte con le performance di visual food.

Carta di Milano, educazione al consumo di frutta e verdura, gusto e soggiorno in città. “Lunedì 7 dicembre avrò luogo la sottoscrizione della Carta di Milano, un impegno corale verso i temi del rispetto ambientale e della cura e consapevolezza del cibo di cui ci nutriamo. In collaborazione con l’Ulss 9, l’Antica Mostra ospiterà anche un momento di promozione del consumo di frutta e verdura”, dichiara Paolo Camolei, assessore alle Attività produttive del Comune di Treviso. “Sarà molto più di una festa di piazza, perché coinvolgerà anche ristoranti, osterie, bar, enoteche, pizzerie e negozi dell’ortofrutta che celebreranno nei menù e nei negozi il Radicchio Rosso di Treviso IGP”, racconta Renzo Ghedin, delegato Confcommercio Treviso. “L’Antica Mostra, ma anche tutto il periodo della rassegna Fiori d’Inverno, si trasformerà anche in una opportunità di vacanza attraverso una formula di pacchetto weekend nelle terre del Radicchio che con un prezzo contenuto (90 euro a persona) consentirà di visitare il nostro territorio, tra agricoltura, arte e gusto”, aggiunge Alessandro Martini, direttore Consorzio Promozione Turistica Marca Treviso. L’evento è patrocinato da Comune di Treviso, Provincia di Treviso, Ulss 9, ed è realizzato in collaborazione con Confcommercio e Fipe di Treviso, Consorzio di Promozione Turistica Marca Treviso, Treviso Mercati, Unpli Treviso, Strada del Radicchio, Coldiretti, Cia, Confagricoltura, Gruppo Ristoratori Marca Trevigiana, Consorzio Ristoranti del Radicchio e Consorzio Casatella Trevigiana DOP.

Fonte: Consorzio Tutela Radicchio Rosso di Treviso e Variegato di Castelfranco

E’ Padova, con il variegato, la capitale del radicchio veneto

In provincia di Padova si coltivano sempre più radicchi: si è arrivati, dati Istat dello scorso anno, a 2.310 ettari, dai quali se ne raccolgono 325 mila quintali. Un primato veneto: Padova ha superato la provincia di Venezia, che è seconda con 322 mila quintali. Seguono a distanza le province di Verona, di Rovigo e di Treviso.

Al momento, troppa offerta e poca domanda. Sono dati molto indicativi per capire come sta cambiando e verso dove sta andando l’orto veneto. I radicchi oggi sono tra gli ortaggi che danno maggiore soddisfazione e hanno quindi maggiori prospettive di mercato. Nel Padovano prevale la varietà variegato. Una quantità, ancora piccola rispetto alle potenzialità, ha il riconoscimento Igp, variegato di Castelfranco. Ma, se lo scenario futuro è promettente, il momento attuale sta un po’ deludendo. Troppa offerta e poca domanda. I campi sono pieni di radicchi, che però presentano problemi di qualità e di mercato. L’ortaggio, parliamo del precoce, è maturato troppo in fretta e il consumatore, impoverito dalla crisi, ne acquista meno.

I produttori stanno lavorando quasi al minimo, le quotazioni sul campo superano di poco l’euro al chilo, troppo poco per ripagare lavoro e fatica, rileva Ettore Petranzan, presidente della cooperativa “Terre Euganee” di Pernumia, socia di OPO Veneto, organizzazione di produttori ortofrutticoli con sede a Zero Branco (TV). Hanno tradito quest’anno prima la siccità, poi le piogge e il caldo: fatto sta che il variegato precoce è maturato prima del previsto e trova un mercato piuttosto scarso. E’ un radicchio dalla foglia poco croccante, poco variegato nei colori. Prevale il giallo crema, la venatura rossa quasi non si coglie, è pallido il verde. I produttori sperano, a questo punto, in un inverno più favorevole e quindi nel variegato tardivo, che comincerà ad arrivare sul mercato dalla seconda metà del prossimo mese. Ci sarebbero tutte le condizioni per una buona stagione: sta maturando bene. Oltre al variegato, in provincia di Padova si ha anche una buona produzione di radicchio rosso precoce e tardivo trevigiano e di rosso tondo chioggiotto.

(Fonte: www.ortoveneto.it)

In Veneto quattro mesi di Feste del radicchio
, si parte con Rio San Martino (Venezia)


Con la Festa di Rio San Martino, in provincia di Venezia, è partita la stagione degli eventi in Veneto dedicati al radicchio rosso di Treviso e al variegato di Castelfranco. Quattro mesi di manifestazioni in cui sono coinvolte centinaia di migliaia di persone delle province di Treviso, Venezia e Padova. Sono momenti particolarmente importanti per gli ortaggi Igp che rappresentano un patrimonio orticolo rilevante per la conoscenza del territorio, per l’economia agricola, per il turismo fuori porta, per il settore della ristorazione e in generale enogastronomico.

Consigliere Opo Veneto

Fino al 20 novembre, è di scena la Festa e Mostra del Radicchio Rosso di Treviso Igp di Scorzè (VE). Sono sempre di grande richiamo le mostre con concorsi, che per i coltivatori sono uno stimolo a produrre sempre meglio, curando qualità e aspetti commerciali. La kermesse di Rio San Martino di Scorzè, a cui partecipa con un proprio stand OPO Veneto, l’organizzazione di produttori presieduta da Francesco Daminato e diretta da Cesare Bellò, quest’anno compie trent’anni, ed è tra le più visitate e ricche di appuntamenti. L’inaugurazione della mostra ha visto protagonista il radicchio rosso di Treviso precoce, varietà che negli ultimi anni ha perso smalto, surclassata dal più pregiato rosso tardivo, che sarà invece al centro della rassegna domenica 13 dicembre. Storia, tradizioni, valore per il territorio, prospettive produttive sono illustrate in un catalogo, tradotto in parte in inglese, dal sindaco di Scorzè, comune del quale Rio San Martino è frazione, Giovanni Battista Mestriner, dall’assessore all’agricoltura Angelo Michielan e dal presidente della Pro Loco Lorenzo Michielan. Il programma di quest’anno – sottolineano Gli Amici del radicchio – è particolarmente innovativo ed è motivato, come sempre, “dall’amore per la comunità e per il proprio territorio”. Un omaggio anche ai 150 anni dell’Unità d’Italia: un tocco patriottico che dà respiro storico e culturale all’evento.

Da dicembre 2011 a marzo 2012, le feste del radicchio nel trevigiano e veneziano. Dal 2 al 12 dicembre a Martellago (VE) si tiene la  “24^ Mostra del Radicchio Tardivo”; il 3 e  4 dicembre a Santa Maria di Sala (VE) c’è la “Festa del Radicchio Rosso di Treviso”; dall’8 all’11 dicembre a San Biagio di Callalta (TV) si tiene “Sapori di Calle Alta”; l’11 dicembre a Mogliano Veneto (TV) c’è la “28^ Mostra del Radicchio Rosso”; dal 15 al 18 dicembre a Castelfranco Veneto (TV) c’è la “Festa del Radicchio Variegato di Castelfranco”; il 17 e 18 dicembre a Treviso si tiene “l’Antica Mostra del Radicchio Rosso di Treviso”; dal 13 al 15 e dal 20 al 22 gennaio 2012 a Zero Branco (TV) si svolgerà la “19^ Mostra del Radicchio Rosso di Treviso Igp Tardivo”; il 14 e 15 gennaio 2012 a Preganziol (TV) è prevista la “41^ Mostra del Radicchio Rosso di Treviso a Preganziol”; il 15 gennaio a a Mirano (VE) c’è la “Festa del Radicchio e dei sapori della tradizione veneta”; il 27 gennaio e il 5 febbraio a Dosson di Casier (TV) c’è la “26^ Festa del Radicchio Rosso di Treviso a Dosson”; dal 22 al 25 marzo a Quinto di Treviso (TV) si tiene “Colori e sapori di Primavera”.

(fonte http://www.ortoveneto.it/index.php?pagename=ConsumatoriNews&categoryId=9&docId=596″>Opo Veneto/Marcadoc.it)