E’ partita nei giorni scorsi la spedizione per installare, a 8.000 metri su Colle Sud dell’Everest, la stazione meteorologica piu’ alta del mondo; nel frattempo stanno lavorando la base artica Dirigibile Italia e quella italo-francese Concordia: la ricerca italiana va avanti a tutto campo nella ricerca sui ”tre poli” del pianeta, punti nevralgici per conoscere i meccanismi che regolano il clima.
Cnr, unico ente di ricerca italiano ad avere basi in Antartide. ”C’e’ una grande attenzione scientifica nel raccogliere in questi luoghi dati di estrema rilevanza per conoscere lo stato di salute del pianeta”, ha detto il neo direttore del Dipartimento Terra e Ambiente del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr), Enrico Brugnoli. Il Cnr, ha aggiunto, ”e’ l’unico ente di ricerca italiano e tra i pochi in Europa ad avere basi in Antartide, Artico ed Everest”.
Nubi marroni e carbonio nero. La spedizione appena partita per l’Everest e’ coordinata dal comitato Ev-K2-Cnr ed e’ guidata da Agostino Da Polenza. Nel laboratorio Piramide del Cnr, a 5.000 metri di quota, e poi a 8.000 metri saranno installati strumenti che aiuteranno a capire il comportamento delle ”brown cloud”, le nubi marroni provenienti dall’Asia. Nell’Artico si sta invece studiando il comportamento del carbonio nero, ormai riconosciuto come un elemento dell’effetto serra, ”che induce riscaldamento globale e favorisce lo scioglimento dei ghiacci. E’ importante studiare questo fenomeno – ha detto Brugnoli – per capire il fenomeno dell’assottigliamento dei ghiacci polari, cosi’ come quello dei ghiacciai delle montagne che ci sono piu’ vicine”.
(fonte Ansa.it)
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