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I Dolcetti di Pontelongo (fra i premi 2013 Made in Padova) portano alla ribalta la storia di uno degli ultimi zuccherifici d’Italia

Rino Dal Pos "Made in Padova" ed Erika Bettin

Rino Dal Pos “Made in Padova” ed Erika Bettin

Nel corso dell’incontro ARGAV al Wigwam Arzerello di Piove di Sacco (PD) dello scorso 29 novembre, i soci hanno avuto modo di incontrare anche Rino Dal Pos, che ha presentato il Premio Made in Padova realizzato da Confindustria Padova con il sostegno della Camera di Commercio di Padova. Il Premio, intende valorizzare e rendere note le eccellenze produttive nell’industria e nell’artigianato padovani e creare nuove opportunità di visibilità promuovendo il Sistema Padova all’estero in un’ottica di rete tra le imprese.

Efrem Tassinato con i dolcetti di PontelongoFra i vincitori del Premio 2013, figurano anche i “Dolcetti di Pontelongo”, un progetto Wigwam promosso dal Consorzio I Buoni Convivi. A spiegarlo, il socio ARGAV, tesoriere UNAGA e presidente Wiwgam Nazionale Efrem Tassinato, deus ex machina del progetto: “Noti anche come ‘Burci’, i dolcetti rappresentano uan sintesi formidabile tra passato, presente e futuro. A rendere interessante un territorio sono le proprie peculiarità, specie se storiche, perché meglio consolidate nell’immaginario collettivo. Una storia e quindi un immaginario a volte da recuperare e questo è proprio il caso dei Dolcetti di Pontelongo come azione orientata alla costruzione di un’economia e perciò di uno sviluppo sostenibile”. “Il territorio comunale di Pontelongo – continua Tassinato – ospita dal 1908, l’omonimo Zuccherificio, peraltro uno dei tre risparmiati dal taglio delle quote zucchero imposte dalla UE. Questa presenza ha condizionato la storia non solo del paese in cui è insediato, ma anche quella di tutto il bacino di produzione della barbabietola che lo ha alimentato. Condizionamento sociale e perciò anche gastronomico: la melassa, sottoprodotto della raffinazione dello zucchero, costituiva uno degli ingredienti della dolceria contadina. Il coltivatore che tornava dall’aver conferito le sue barbabietole, sul suo biroccio riportava polpe esauste per il bestiame ed appunto il melasso per farne dolci come i biscotti pevarini o fortiduri e una focaccia morbida denominata “smejassa”. Che oggi vengono, per fortuna, vista la bontà, riproprosti, seppur attraverso una rivisitazione più consona ai tempi e alle esigenze di una dieta più leggera.

Museo virtuale eccellenze padovane. Dal Pos era accompagnato da Erika Bettin, che ha realizzato il video “Made in Padova museo virtuale”, che potete vedere di seguito: