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Il Veneto a “M’illumino di meno”

logo-millumino-di-meno-20162-300x244Anche il Veneto “s’illuminerà di meno” il prossimo 19 febbraio – giornata Caterpillar RAI – grazie ad una serie di azioni di sensibilizzazione in tema di risparmio energetico che coinvolgerà enti, scuole e cittadini del territorio. L’occasione è data dalla trasmissione di Radio Due RAI che, in vista della 12^ edizione di M’illumino di meno”, storica campagna radiofonica di sensibilizzazione sul risparmio energetico e la mobilità sostenibile, ha invitato Europe Direct Veneto, sportello informativo sull’UE di Veneto Agricoltura, ad intervenire in diretta nella trasmissione lo scorco lunedì 8 febbraio per spiegare con quali iniziative il Veneto (e non solo) aderirà all’evento del 19 febbraio.

Iniziative simboliche. In rappresentanza della Rete Europe Direct (50 sportelli in Italia, 500 nell’UE coordinati dalla Commissione europea), i responsabili dello sportello di Veneto Agricoltura hanno illustrato in diretta radiofonica le diverse iniziative previste, quali: lo spegnimento simbolico, dall’imbrunire alle ore 19.00, delle luci delle abitazioni e degli uffici, ma in alcuni casi anche delle piazze, delle strade e dei monumenti nei comuni più sensibili al tema del risparmio energetico; il coinvolgimento delle scuole attraverso azioni informative rivolte ai ragazzi; la realizzazione di una capillare campagna di comunicazione, coordinata a livello nazionale, in grado di informare e sensibilizzare l’intera collettività a ridurre i consumi di energia elettrica; l’invito a effettuare (quando possibile) gli spostamenti casa-lavoro con mezzi pubblici, in bicicletta o a piedi; e tante altre iniziative che sono in corso di ideazione. Si tratta, ovviamente, solo di azioni simboliche che non hanno l’obiettivo fine a sé stesso di ridurre per un giorno il consumo di energia elettrica, bensì di sensibilizzare la collettività ad abituarsi a svolgere quotidianamente delle azioni che puntino a questo grande obiettivo. Che poi è l’obiettivo a cui mirano anche le politiche europee dell’energia, della salvaguardia dell’ambiente e della lotta ai cambiamenti climatici.

Il traguardo stabilito dall’Unione Europea con il “Pacchetto per il clima e l’energia 2020”, meglio conosciuto come “Obiettivo 20-20-20” (ovvero: entro il 2020 e rispetto al 1990 ridurre del 20% le emissioni di anidride carbonica; incrementare del 20% la produzione di energia da fonti rinnovabili; migliorare del 20% l’efficienza energetica) non è così lontano; complessivamente l’UE è sulla buona strada, visto che ha già raggiunto il 17,9%. L’Unione Europea però vuole fare di più, tanto che alla Conferenza sul Clima di Parigi dello scorso dicembre si è impegnata a ridurre le emissioni di anidride carbonica del 40% entro il 2013, obiettivo questo che si affianca e si integra al Piano dell’Unione Energetica con il quale l’UE intende garantire ai cittadini e alle imprese un’energia sicura, accessibile e rispettosa del clima.

Erba degli sflaci, opportunità energetica. Agli sforzi di ridurre i consumi di energia elettrica si affiancano i tanti progetti di ricerca finanziati dall’UE in tema di energie rinnovabili. Un esempio fresco fresco arriva da Veneto Agricoltura che a Fieragricola 2016, appena conclusasi a Verona, ha presentato un progetto nell’ambito del Programma “Energia Intelligente per l’Europa” con il quale l’erba degli sfalci, dunque un rifiuto da smaltire sostenendo dei costi, viene trasformata in opportunità energetica. Grazie a delle tecniche di gestione appropriate, l’erba sfalciata va infatti a sostituire prodotti più nobili quali il mais o il sorgo negli impianti di biogas. I consorzi di bonifica, gli enti e le cooperative che si occupano della manutenzione del verde, le società che gestiscono campi da golf, ecc. potranno dunque risparmiare e allo stesso tempo contribuire alla salvaguardia dell’ambiente.

Fonte: Veneto Agricoltura

Energie rinnovabili e risparmio energetico, il comune di Polverara (PD) già a quota 20% di riduzione emissioni CO2, punta a raggiungere il 37%

Immagine 9Polverara, comune della bassa padovana, ha già “traguardato” la riduzione del 20% delle emissioni di CO2. Un obiettivo minimo all’interno del progetto europeo “Alterenergy, che ha come fine quello di avviare le piccole comunità dell’area adriatica verso gli obiettivi europei per il 2020, grazie a un uso più ampio di fonti di energia rinnovabile (RES) e di interventi di risparmio energetico (RUE).

Polverara è stata scelta da Veneto Agricoltura, partner di Alterenergy, attraverso un’apposita selezione, con l’obiettivo specifico di sviluppare modelli replicabili, migliorando la loro capacità di pianificare e gestire azioni integrate nel settore, attraverso un approccio partecipato e l’attuazione di progetti di intervento pilota. Il P.A.E.S. per Polverara, Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile, redatto dal pool di esperti Alterenergy individuato da Veneto Agricoltura, ed ora al vaglio della nuova Giunta comunale, prevede una serie di interventi che porteranno la comunità famosa per la Gallina omonima, ad una riduzione virtuosa della CO2 di ben il 37% attraverso interventi in particolare di risparmio energetico. Il check appena concluso dal team di lavoro ha individuato che in paese sono ben 600 i kw prodotti da impianti a energia rinnovabile installati, soprattutto fotovoltaico. Altra curiosità, le emissioni prodotte dal Comune per l’illuminazione e l’energia utilizzata è ascrivibile a “zero”, in quanto esso si avvale di un contratto di fornitura energia proveniente da fonti rinnovabili.

(Fonte: Veneto Agricoltura)

 

7-8 luglio: a Ceregnano (RO) c’è “Agro-Innovare

Il 7 e l’8 luglio, nell’iniziativa organizzata dal settimanale L’Informatore Agrario e dal mensile MAD-Macchine Agricole Domani con Veneto Agricoltura e il Centro Inter-universitario di Ricerca in Agricoltura di Precisione dell’Università di Padova presso l’azienda Sasse Rami di Veneto Agricoltura a Ceregnano (Rovigo), dimostrazioni dal vivo delle potenzialità di tecniche colturali che coniugano risparmio energetico e protezione dell’ambiente.

L’agricoltura conservativa dà una mano a preservare l’ambiente dai danni dei gas-serra. Dalle più recenti sperimentazioni condotte in Italia risulta infatti che questa tecnica consente, attraverso un minor impiego di combustibile di origine fossile, la riduzione da 0,8 a 3 t/ha di emissioni di CO2 in atmosfera ogni anno. «In particolare, considerando una superficie nazionale a seminativi di circa 12 milioni di ettari e una potenzialità nell’adozione delle tecniche di lavorazione semplificata del 30% si possono limitare le emissioni di CO2 da 3,3 fino a 12,5 milioni di tonnellate all’anno, che significa dal 17 al 65% della riduzione nazionale prevista dal protocollo di Kyoto entro il 2012» spiega Luigi Sartori, del del Centro Inter-universitario di Ricerca in Agricoltura di Precisione dell’Università di Padova.

Protagonista delle “giornate in campo”, l’agricoltura conservativa. Le riconosciute potenzialità dell’agricoltura conservativa, utile anche per preservare lo stock di carbonio nel suolo,  la rendono  per la prima volta protagonista, insieme all’agricoltura di precisione, delle “giornate in campo” organizzate quest’anno da L’Informatore Agrario con Veneto Agricoltura e il Cirap. “Agro-innovare” evidenzierà in particolare i benefici delle due tecniche per garantire interventi altamente mirati e una gestione agronomica semplificata (lavorazioni ridotte, gestioni delle infestanti,ecc.). Partner delle giornate è Unacoma (Unione nazionale dei costruttori di macchine agricole). «L’agricoltura conservativa contrasta la tendenza a lavorazioni troppo energiche e permette il controllo dell’erosione e il miglioramento dell’efficienza dell’acqua e della sua qualità – dice Antonio Boschetti, direttore de L’Informatore Agrario. Tra i vantaggi economici rientrano la riduzione dei consumi di gasolio, di manodopera e delle potenze dei trattori impiegati».

Veneto Agricoltura: prove e confronti di lavorazioni in aziende pilota. In virtù della misura del PSR 214i azione 1 stanziata dalla Regione Veneto, Veneto Agricoltura, azienda della Regione per il settore agricolo, oltre alle giornate sulle macchine a Sasse Rami, sta effettuando un’intensa attività di prove e confronti di lavorazioni in aziende pilota e dimostrative.  «Una sperimentazione più organica, su centinaia di ettari, in condizioni pedo-climatiche differenziate, sarà avviata utilizzando tutte le realtà pilota e sperimentali di pianura della nostra azienda (Vallevecchia di Caorle, Diana di Mogliano Veneto, Sasse Rami di Ceregnano)» annuncia Paolo Pizzolato, amministratore unico di Veneto Agricoltura.

(fonte Edizioni L’Informatore Agrario)

Sabato 8 maggio ad Abano Terme (Pd) c’è Ambientiamoci

Si tiene sabato 8 maggio 2010 al Centro Congressi sala Kursal di Abano Terme (Pd) alle ore 15:45 “Ambientiamoci 2010“, convegno organizzato da Nuovo Respiro in collaborazione con l’Associazione Caso all’interno del festival “Europe Days” con la partecipazione in video conferenza di Jacopo Fò.

Durante l’incontro, qualificati professionisti del settore parleranno di politiche ambientali efficaci,  di risparmio energetico ed energia pulita. L’ingresso è gratuito e al termine dell’incontro (previsto per le ore 19:00) sarà possibile trasferirsi alla Festa Europea dove sarà allestito lo stand gastronomico e si potrà continuare la serata con le altre attività proposte.

(fonte: Nuovo Respiro)