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7-9 ottobre 2022, a Cavallino-Treporti (VE) il Congresso nazionale Unaga, che segue l’Assemblea del network europeo Enaj

«Questo ottobre 2022 ci vede tornare a riunirci dal vivo. Dopo due anni penalizzati dalla pandemia, ripartiamo con due appuntamenti di grande importanza. Lo scorso fine settimana si è svolta l’assemblea dell’Enaj, la rete europea dei giornalisti agricoli; il prossimo week-end, dal 7 al 9 ottobre, ci sarà il Congresso Unaga. Ringrazio il Comune di Cavallino-Treporti, il Parco Turistico ed Assocamping per l’ospitalità a quasi un centinaio di giornalisti. Cavallino oggi è un territorio, che vive con il turismo estivo, ma il settore agricolo mantiene un posto di rilievo nel sistema economico. Ecco perché è il luogo ideale per noi giornalisti, che ci occupiamo di agroalimentare, ambiente e territorio. Noi intercettiamo i bisogni e le paure, ma anche le soddisfazioni relative a questi settori e lo comunichiamo. Pertanto, con questi due appuntamenti vogliamo offrire nuova consapevolezza ai colleghi, il cui ruolo è fondamentale per la conoscenza di questi temi. Vogliamo anche ribadire che la nostra professione è delicata e dev’essere sempre guidata dall’etica». Così Roberto Zalambani, presidente di Unaga (Unione Nazionale Associazioni Giornalisti di Agricoltura, Alimentazione, Ambiente, Territorio, Foreste, Pesca, Energie Rinnovabili, Turismo Rurale), gruppo di specializzazione della Federazione Nazionale Stampa Italiana, incontrato a margine dell’Assemblea europea ed in vista del Congresso nazionale.

I giornalisti appartenenti alle associazioni regionali (Arga) si ritroveranno per eleggere gli organismi nazionali e discutere le linee guida per i prossimi quattro anni. L’accoglienza avverrà a Mestre (VE), nel Museo del ‘900 (M9), dove i partecipanti potranno visitare la sezione dedicata all’alimentazione e la mostra “Il gusto e la cultura del cibo in Italia”. Da lì partirà una navetta per Cavallino-Treporti, dove i congressisti saranno ospitati dal camping “Ca’ Pasquali Village”; potranno così godere di una struttura a cinque stelle, che ha ottenuto numerosi riconoscimenti, tra cui il “Superplatz 2022” per il turismo all’aria aperta dal più grande Automobile Club Tedesco (ADAC) ed il “Top Camping 2022” dall’Automobile Club olandese. «La nostra località è stata scelta dalle associazioni dei giornalisti di settore: italiani ed europei si stanno incontrando a Cavallino Treporti, capitale dell’ospitalità all’aria aperta. Noi ne siamo orgogliosi! Con noi ci sono anche tutti coloro che, per la nostra comunità, stanno portando le proprie esperienze di vita e di lavoro, contribuendo così ad un’articolata attività congressuale. Chi descrive e chi ama questo territorio hanno modo di confrontarsi sulla storia e la cultura della nostra terra. Un’esperienza nuova ed una significativa opportunità per tutti» afferma Roberta Nesto, sindaca della prima località italiana per il turismo “en plein air”.

Programma. Sabato mattina è previsto un seminario sull’agricoltura locale ed una visita all’azienda agricola “Valleri”, dal 1957 specializzata nella produzione, lavorazione e confezionamento di erbe aromatiche, verdura e frutta. «I rappresentanti delle categorie professionali dell’agricoltura e del turismo presenteranno un’economia fortemente collegata al territorio: dalla tradizione alla trasformazione, alla conservazione di prodotti a chilometro zero e bio. Si parlerà, inoltre, del binomio turismo-agricoltura per valorizzare le eccellenze del territorio» spiega Fabrizio Stelluto, presidente dell’Arga di Veneto e Trentino Alto Adige, che organizza il Congresso. Dopo il pranzo nel ristorante “La Tenuta di Cavallino”, storico edificio agricolo del Litorale, ci sarà il trasferimento al Centro Congressi di Ca’ Savio. Il pomeriggio di sabato sarà totalmente dedicato ai lavori congressuali, fino alla proclamazione dei nuovi organismi dirigenti. Domenica 9, ci sarà un sopralluogo alla pista ciclopedonale di via Pordelio; un percorso panoramico, unico al mondo: sette chilometri, tra cui cinque realizzati su una struttura metallica, sospesa “a sbalzo” sulla Laguna, patrimonio dell’Unesco. Successivamente, si visiterà il Museo Batteria Vettor Pisani, fortificazione costruita tra il 1909 ed il 1912 a difesa di Venezia. Prese il nome dal comandante supremo veneziano Vettor Pisani, che sconfisse la flotta genovese di Pietro Doria nella guerra di Chioggia del 1380. Il pranzo finale si svolgerà presso la Casa della Pesca, vicino a Punta Sabbioni, punto di stoccaggio e vendita della piccola pesca artigianale. Ai giornalisti saranno presentate le attività ittiche della realtà, che riunisce quattro cooperative (Soc. coop. San Marco Pescatori di Burano, Faro Società Cooperativa, Pescatori Cavallino Società Cooperativa, Cooperativa fra lavoratori della piccola pesca di Cortellazzo) con l’obiettivo di svolgere un’attività professionale, tutelando la biodiversità. Ci sarà anche un banco di assaggio allestito dal Consorzio Vini Venezia in collaborazione con Ais Veneto. Per chi potrà fermarsi ancora un po’, infine, un’ultima opportunità: una visita in battello alle attività ittiche lagunari.

“Tortellini e altre storie”, ossia come una sessantottina riscopre i sapori della tavola emiliana

Marilena Lelli(di Maurizio Drago, socio ARGAV) Il suo volto è sempre sorridente e Roberto Zalambani lo scrive nella citazione del libro: “ad una persona che ho conosciuto nel 1973 e che ogni giorno mi regala un sorriso”. Marilena Lelli è l’autrice del libro “Tortellini e altre storie, dal ’68 ai fornelli” (Minerva Edizioni, costo € 10,00), realizzato in collaborazione con Lisa Bellocchi (president Arga Emilia Romagna), Marino Ragazzini e Roberto Zalambani (segretario nazionale Unaga, marito di Marilena).

Attraverso il cibo, la narrazione di frammenti di vita. L’autrice ci tiene a precisare che il suo non è un libro di cucina, ma una raccolta di frammenti di vita, ricette di famiglia e ricordi nostalgici della sua infanzia. Il leitmotiv dell’opera è il patto che una Marina Lella undicenne, figlia delle sessantottine rivoluzioni ideologiche e non solo, aveva stretto con sé stessa e con il mondo: non imparare mai a cucinare, stanca di vedere la nonna e la mamma perennemente indaffarate dietro ai fornelli. Una protesta di una sessantottina convinta che vedeva le donne sfruttate. Marilena si accorge poi che quelle mamme e quelle nonne avevano quei valori che ora si vanno a ricercare. La donna era relegata davanti ai fornelli, “sfruttata” in una civiltà contadina che ideologicamente si vedeva negativamente. Eppure quelle mamme e nonne erano delle artiste, delle cuoche con un grandissimo valore non solo culinario. Con pochi mezzi a disposizione dovevano sfamare mariti e figli e per quello si sviluppavano le fantasie in cucina per valorizzare i pochi prodotti. Ora gli chef stellati e ormai piu’ famosi e ricercati rispetto ad altri mestieri vanno alla ricerca di quei piatti che le nostre nonne pazientemente preparavano.

Copertina libro Marilena LelliPatrimonio per le generazioni future. Lo scopo principale del bel libro “Tortellini e altre storie” è quello di preservare e tramandare le ricette della infanzia di Marilena e non solo , perché divengano un patrimonio per le generazioni future. Mettere per iscritto la tradizione culinaria che ha fatto da sfondo alla sua vita è il modo migliore per creare un documento tangibile e consultabile di quanto era stato sempre e solo insegnato oralmente di madre in figlia. Nella rassegna ciascuna ricetta è associata a una festività, a un profumo o avvenimento particolare. Il tutto è corredato da foto e spiegazioni di Marilena Lello che con simpatia, arguzia e totale onestà restituisce ai lettori immagini realistiche e nitide di vita, che trasportano in una dimensione in cui si riesce ad annusare e assaporare le pietanze descritte.

Primi, secondi e dessert: la rassegna comprende i piatti tradizionali bolognesi che accompagnavano Marilena Lella durante il Natale, la Pasqua e che si alternavano a cadenza regolare durante la settimana. Piatti odiati e amati, che si sono evoluti nel tempo o sono stati sostituiti ma che l’autrice conserva nella memoria e nel cuore, affidando ora questa sua ricchezza a noi. Un libro che nasce e cresce tra autobiografia, ricettario e memorie, cogliendo da ciascun genere la forza e la profondità che rende “Tortellini e altre storie. Dal ’68 ai fornelli” un prodotto letterario frizzante e unico: da non perdere.

Anche ARGAV alla “Due giorni di Romagna 2011” promossa dall’ARGA Emilia Romagna

Il gruppo stampa alla due giorni ARGA Emilia Romagna

(di Maurizio Drago, socio ARGAV) Successo nella “due giorni di Romagna” promossa dall’ARGA Emilia Romagna grazie al proficuo impegno di Roberto Zalambani (da pochi mesi divenuto segretario generale Unaga) che, con una punta di orgoglio, ha ricordato di essere giunto alla 18a edizione. Ha contribuito alla buona riuscita anche il lavoro di organizzazione di Roberto Aguzzoni dell’ARGA di Ravenna e di altri colleghi romagnoli. Lisa Bellocchi, presidente interregionale Arga, ha ringraziato della presenza di alcuni colleghi provenienti da altre regioni, dalla Lombardia, Marche, Toscana e Umbria e Veneto, presenti – per quest’ultima – i soci Nadia Donato e Maurizio Drago.

L'aereo di Francesco Baracca

L’esordio è avvenuto a Classe di Ravenna, a due passi dalla famosissima Abbazia, patrimonio Unesco.  In conferenza stampa è stato  presentato il costruendo Parco Archeologico di Classe che sarà terminato in occasione dell’anno internazionale della cultura nel 2019 a Ravenna. Il progetto della Fondazione Ravenna Antica, un impegno finanziario di oltre 3 mlioni di euro, permetterà la realizzazione del museo archeologico di Classe. I colleghi giornalisti hanno cenato poi alla Pineta di Classe offerta dai volontari  dell’Ambito Territoriali Caccia di Ravenna e accompagnata dai prestigiosi vini della Tenuta Uccellina di Russi.

Castello di Lugo

I comuni del territorio uniti nella promozione. L’assessore alle attività produttive e turismo del comune di Lugo Laura Sughi ha accompagnato il gruppo alla visita dell’importante Museo Baracca (vale la pena di visitarlo, è conservato l’aereo di Baracca con il simbolo del Cavallino ceduto poi alla Ferrari e una bella mostra sulle prime donne aviatrici) e al Castello di Lugo, passando per via dell’enogastronomia. L’assessore insiste nel promuovere il territorio valorizzando le tipicità della zona come  la zuzizina, il burson, la pesca nettarina, il cotechino bel cot, i passatelli, la piadina, la sfoja, il caplet e tanti altri prodotti (a tale scopo nella Trattoria Zambra è stata data prova con la degustazione di numerosi piatti). Per valorizzare i territorio i nove comuni del cuore della Romagna si sono uniti con lo scopo di  promuovere non solo i prodotti, bensì le ricchezze e le testimonianze storiche  ricche in queste terre. Testimonianze come quelle  del vicino comune di Alfonsine  dove l’assessore  Riccardo Graziani ha accompagnato il gruppo di giornalisti alla visita del Museo della Battaglia del Senio (interessante, da far vedere soprattutto alle nuove generazioni, viste le numerose esperienze vissute in quei luoghi teatro di cruente battaglie nella seconda guerra mondiale) e alla casa natale del poeta Vincenzo Monti, oggi anche centro di educazione ambientale.  Interessante la visita alla mostra di piante grasse al termine della quale i colleghi hanno partecipato alla Festa del Passetto.