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11 dicembre, a Venezia-Marghera Argav presenta l’incontro “Giornalisti nel mirino”, in memoria dei giornalisti/e caduti/e per raccontare la realtà

L’abbiamo chiamata “Giornalisti nel mirino” ed è l’iniziativa che, in occasione della Giornata Mondiale dei Diritti Umani, Argav terrà giovedì 11 dicembre p.v. dalle ore 14 nella sala della parrocchia SS. Resurrezione, a Venezia-Marghera ((via Palladio 1), in ricordo delle centinaia di giornalisti/e caduti/e per raccontare la realtà.

Gli interventi previsti sono a cura di Shrouq Aila (videomessaggio), scrittrice palestinese, autrice del libro “Hanno ucciso Habibi”; don Nandino Capovilla, parroco, già coordinatore nazionale di Pax Christi; Paolo De Stefani, docente dell’Università di Padova, che parlerà de “La crisi del Diritto umanitario internazionale”; Romina Gobbo, consigliere Argav e giornalista di aree di crisi, che parlerà dei rischi dei giornalisti corsi nei teatri di guerra, in dialogo con Clara Zanardi, fondatrice e responsabile della casa editrice Wetlands Afterwords. A Introdurre l’incontro, sarà Fabrizio Stelluto, presidente Argav.

L’iniziativa, che gode del patrocinio di Ordine Giornalisti del Veneto, Sindacato Giornalisti Veneto, Unione Nazionale Associazioni Regionali Giornalisti Agroambientali (Unarga), Italian Travel Press, Greenaccord, Ucsi (Unione Cattolica Stampa Italiana) Veneto, vuole contribuire a promuovere l’appello  “La stampa internazionale entri a Gaza” e la raccolta di fondi per i giornalisti e le giornaliste palestinesi, nell’ambito della campagna “Alziamo la voce per Gaza”, promossa da Ordine dei giornalisti e Federazione nazionale della stampa Italiana.

Rinnovati i vertici di Sindacato giornalisti Veneto e Assostampa provinciali, tra loro eletti due soci Argav, Romina Gobbo ed Efrem Tassinato

Efrem Tassinato Consigliere UNAGARomina Gobbo

Nel corso di giugno sono stati rinnovati i vertici del Sindacato giornalisti Veneto, al cui interno è stato eletto il giornalista pubblicista e socio Argav Efrem Tassinato, tesoriere Unaga e nostro anfitrione negli incontri mensili al Wigwam di Arzerello di Piove di Sacco (PD). Il direttivo Sgv, a sua volta, ha eletto la giunta che affiancherà la segretaria regionale Monica Andolfatto nel prossimo quadriennio ed Efrem Tassinato, è stato eletto vice segretario, con la delega formazione e rapporti con assostampa provinciali e gruppi di specializzazione. Efrem Tassinato è stato eletto anche nel direttivo di Assostampa Padova, mentre nel direttivo Assostampa Vicenza è stata eletta la giornalista professionista e socia Argav  Romina Gobbo.

A Romina Gobbo e ad Efrem Tassinato vanno le congratulazioni dei soci e del direttivo Argav insieme all’augurio di buon lavoro.

L’informazione ai tempi del Covid-19, un libro della giornalista, socia Argav, Romina Gobbo

“Ne uccide più la lingua che il Covid”. E’ il titolo del libro che la giornalista, socia Argav, Romina Gobbo ha dedicato alla comunicazione giornalistica e istituzionale nei primi due mesi della pandemia.

Parte dall’osservazione del linguaggio usato dai giornali (soprattutto nei titoli), propone una lettura e una spiegazione del perché c’è stato un utilizzo intenso di termini bellici, infine avanza ipotesi su come continuare a svolgere al meglio la professione di giornalista. “In due mesi si è letto di bombe, polveriere, micce, esplosioni, economia di guerra, in riferimento alla malattia”, evidenzia Romina Gobbo, elencando una lunga serie di esempi. “Contagi e paura: il morbo è tra di noi” (La Nazione). “Forza e coraggio per sconfiggere questo nemico invisibile” (Presidente del Consiglio Giuseppe Conte), “Nous sommes in guerre” (Presidente della Repubblica Francese Emmanuel Macron). L’informazione ha perpetrato uno stigma, sottolinea la giornalista: “Il virus killer che viene dalla Cina”, così come il nemico (cinese) che viene per uccidere. Ma è anche abbondato il sensazionalismo: “Non c’è più posto al cimitero”.

“La pandemia è diventata infodemia – sostiene Romina Gobbo -. La domanda che attraversa tutto il libro è: si tratta di un problema di povertà sintattica oppure l’uso di questo linguaggio rispondeva ad un determinato scopo? Ecco allora l’esortazione ai lettori di non accontentarsi, di cercare di andare oltre i titoli e le facili descrizioni; di esercitare, cioè, quel senso critico che permette di capire davvero il mondo in cui siamo”. Ulteriori informazioni a questo link

Fonte: Ordine dei giornalisti del Veneto