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Uragano Vaia, riflettori accesi sulla rinascita della montagna bellunese

Il vento, la pioggia e ora la neve: Santo Stefano di Cadore attende con ansia l’arrivo della Primavera per poter dare il via alla rinascita, alla ricostruzione dopo il passaggio dell’uragano Vaia, che tra fine ottobre e i primi giorni di novembre 2018 ha devastato e trasformato il paesaggio e le montagne bellunesi.

Prioritaria la questione legno e boschi. Una ricostruzione che vedrà “partner” del Comune anche il Sindacato giornalisti Veneto che, oltre alla donazione di mille euro fatta lo scorso 20 dicembre, si è impegnato a mantenere accesi i riflettori sul dopo-disastro. La neve dell’inverno del Comelico sta rallentando i lavori, ma la macchina operativa è sempre in azione: prioritaria resta la questione legno e boschi, vero patrimonio naturale, ambientale, turistico ed economico della montagna comeliana. La sindaca, Alessandra Buzzo, è stata nominata dalla Regione Veneto “soggetto attuatore”, quindi è lei a dover coordinare e monitorare gli interventi: un ruolo fondamentale, il suo, in un territorio che vede anche la presenza importante delle quattro Regole, che detengono le proprietà collettive di boschi e pascoli.

Tante le questioni da chiarire: chi può intervenire nella pulizia dei boschi? Dove stoccare il legname? Come trattarne la vendita? Chi coinvolgere nelle operazioni? Proprio per gestire questo delicato equilibrio, nelle ultime settimane si sono tenuti numerosi incontri che continuano in questi giorni, per farsi trovare pronti all’arrivo della Primavera, che vedrà anche importanti interventi di bonifica su prati a servizio delle aziende agricole.

Ampia mobilitazione. Intanto, anche Veneto Strade ha assicurato il suo impegno per garantire il transito ai mezzi autorizzati che dovranno intervenire sul territorio, a Campolongo e in Val Visdende: la distruzione del bosco tra Santo Stefano e Sappada è uno dei simboli tragici del passaggio di Vaia; le immagini della distesa di alberi schiantati dalla forza del vento hanno fatto il giro del mondo. L’arrivo della bella stagione in Comelico significa anche turismo: tolti gli sci, la primavera porta le due ruote, così anche il Genio Civile si è impegnato per la sistemazione della ciclabile che da Santo Stefano porta a Campitello. A tre mesi dal disastro, l’emergenza non è ancora finita: in attesa della ricostruzione, si lavora “dietro le quinte” e Sgv continuerà a seguire da vicino la rinascita di questo territorio.

Fonte: Sindacato giornalisti del Veneto

Comunicare il dissesto idrogeologico con le immagini: prima edizione del premio giornalistico “Giuseppe ‘Bepi’ Zanfron”, invio dei lavori entro il 15 settembre 2018

a sx Bepi Zanfron

Un premio giornalistico per chi si è distinto nella comunicazione di fatti di cronaca legati al dissesto idrogeologico o eventi climatici, raccontandoli tramite le immagini, intitolato alla memoria di Giuseppe “Bepi” Zanfron. L’iniziativa è promossa da Associazione Bellunese della Stampa e Sindacato giornalisti Veneto che così intendono ricordare il collega fotografo, scomparso nel 2017, fra i primi il 9 ottobre 1963 ad arrivare sui luoghi della tragedia del Vajont ed i cui scatti hanno poi fatto il giro del mondo.

Due sezioni previste. Con il patrocinio della Provincia di Belluno, del Comune di Longarone, dell’Associazione Bellunesi nel Mondo e della Fondazione Vajont, la selezione è riservata a tutti i foto-cine operatori autori di servizi pubblicati, andati in onda o messi online tra il 1 gennaio e il 31 dicembre 2017 su testate regolarmente registrate, legati al dissesto idrogeologico o a eccezionali situazioni climatiche. Due le sezioni previste: carta stampata e web e televisione. I lavori potranno essere inviati dagli stessi autori, dai direttori delle testate o dai capiredattori entro il 15 settembre 2018, insieme a un breve curriculum professionale, all’indirizzo premiozanfron@sindacatogiornalistiveneto.it

Giuria. I servizi saranno giudicati dalla giuria presieduta da Sara Zanfron, figlia del compianto collega, anche lei fotografa professionista, Monica Andolfatto (segretaria Sgv), Ilario Tancon (presidente Assostampa Belluno), Michela Canova (consigliera nazionale dell’Ordine dei giornalisti), Adriano Barioli (fotografo professionista già operante nel mondo dell’informazione) e Luca Salti (geologo attivo negli ambiti di difesa del suolo e della protezione civile).

Proclamazione dei vincitori. La terna finalista di ogni sezione sarà resa pubblica 15 giorni prima della cerimonia di consegna del premio, che si svolgerà il 6 ottobre 2018, nella sala consiliare del Municipio di Longarone (BL); solamente in quell’occasione sarà reso noto il nome del vincitore. A breve il bando sarà pubblicato nel sito del Sindacato giornalisti Veneto. Tutte le informazioni possono essere richieste a premiozanfron@sindacatogiornalistiveneto.it

Fonte: Sindacato giornalisti del Veneto