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14-16 ottobre 2015, energia dall’erba e dal primario in mostra a Verona al “Smart Energy Expo”

cippatoDa 14 al 16 ottobre si terrà a Verona Fiere la terza edizione di Smart Energy Expo, che presenta soluzioni, prodotti e tecnologie per l’efficienza energetica. A questo riguardo, Veneto Agricoltura ha avviato da tempo uno Sportello Bioenergie a disposizione specie del mondo agricolo, per fornire informazioni ed approfondimenti sulle energie “smart”, campo nel quale il settore primario è vivacemente operativo; uno per tutti, la produzione di biogas e l’utilizzo delle biomasse, legnose e non solo.

Sostenibilità energetica, i progetti in corso. A Smart Energy Expo Veneto Agricoltura presenterà anche i risultati conseguiti attraverso due importanti progetti a finanziamento europeo di cui è partner: “Alterenergy” e “GR3”. Il primo, “Alterenergy”, è un progetto strategico finanziato nell’ambito del Programma Transfrontaliero IPA Adriatico, il cui obiettivo principale è la promozione della sostenibilità energetica. L’altro, “GR3”, opera per la valorizzazione degli sfalci e degli scarti erbacei nelle filiere di produzione del biogas. Presenterà inoltre le conclusioni dell’interessante progetto ENERVAL, promosso da Veneto Agricoltura con il diretto coinvolgimento delle amministrazioni comunali di Badia Calavena (VR), Crespadoro (VI), Recoaro Terme (VI) e Selva di Progno (VR) per valutare le potenzialità/valorizzazione delle fonti energetiche alternative e delle filiere connesse.

Workshop/1. Mercoledì 14 ottobre, 11:00 – 11:45, Il Biogas fatto bene: un’opportunità per l’agricoltura e l’ambiente”, Relatori: Giustino Mezzalira (Veneto Agricoltura),  Lorenzo Maggioni (CIB). Il Consorzio Italiano biogas presenterà “Filiera Biogas – biometano 2020: il biogas fatto bene”, documento contenente le linee guida da seguire per raggiungere gli obiettivi fissati dal Piano di Azione Nazionale per le energie rinnovabili al 2020 (PAN) ed assicurare uno sviluppo equilibrato della filiera del biogas. Seguendo i principi in esso contenuti la produzione di biogas sostenibile e competitiva non può prescindere dall’adozione di una tecnica produttiva in campo all’avanguardia, innovativa e capace di valorizzare le risorse dell’azienda agricola nell’ottica di produrre di più, riducendo le superfici agricole necessarie ed ottimizzando i costi di produzione ed approvvigionamento.

Workshop/2. “Il Biometano: stato dell’arte della normativa e degli standards, 14 ottobre, 11:00 – 11:45 Relatori: Federico Correale (Veneto Agricoltura), Marco Pezzaglia (CIB). Il biometano viene ottenuto dal biogas mediante un processo di rimozione dell’anidride carbonica denominato “upgrading”, associato ad un trattamento di purificazione suddiviso in diverse fasi. Si parlerà in particolare delle novità normative e regolamentari sulle linee di incentivazione per l’utilizzo del biometano agricolo per autotrazione.

Workshop/3. “Valorizzazione delle biomasse legnose in area montana: lo studio ENERVAL”, giovedì 15/10/2015 10:00 – 10:45, Relatori: Loris Agostinetto (Veneto Agricoltura), Thomas Zinato (consulente VA). Il progetto ENERVAL, promosso da Veneto Agricoltura e appena concluso, ha consentito di valutare le potenzialità per la valorizzazione delle fonti energetiche e delle filiere connesse su un territorio montano a cavallo fra le provincie di Verona e Vicenza, con il diretto coinvolgimento delle amministrazioni comunali di Badia Calavena (VR), Crespadoro (VI), Recoaro Terme (VI) e Selva di Progno (VR). Il lavoro ha consentito di inquadrare con notevole dettaglio la  disponibilità di biomassa legnosa e di analizzare le dinamiche della domanda di biomassa nel territorio dei 4 comuni. Particolare attenzione è stata posta alla valutazione di merito per la localizzazione di piattaforme logistiche di raccolta, prima trasformazione e delocalizzazione delle biomasse destinate al consumo. Gli scenari di governance della filiera consentiranno una valutazione puntuale delle necessità di investimento e delle scelte operative per una rivitalizzazione e piena integrazione della filiera legno-energia in un contesto territoriale di grande replicabilità su tutto l’arco alpino.

Workshop/4. “Teleriscaldamento e Biomasse legnose: prospettive e modelli di governance”, Giovedì 15/10/2015 10:00 – 10:45, Relatori: Giustino Mezzalira (VA); Fausto Bergonzi (FIPER). Il teleriscaldamento a biomassa rappresenta un progetto territoriale, finalizzato a valorizzare i residui legnosi provenienti principalmente dalla gestione attiva del bosco, altrimenti inutilizzati in ambito domestico. Attraverso l’acquisto di cippato, è stata avviata negli ultimi anni la filiera “bosco-legno-energia” che ha permesso di garantire una sempre maggiore manutenzione del territorio e prevenire quindi i rischi idrogeologici.

Fonte: Servizio Stampa Veneto Agricoltura

 

Energia, erba al posto del mais, se ne parla a Verona allo Smart Energy Expo (9-11/10/13)

Smart Energy Expo“Energy from landscapes by promoting the use of grass residues as a renewable energy re source” (Programma UE Intelligent Energy-Europe): ovvero, per produrre energia, sostituire l’utilizzo nei biodigestori di colture food come il mais – ritenuta da tutti cosa poco intelligente in un mondo che chiede cibo, con residui organici spesso destinati all’inutilizzo come l’erba. Un progetto “smart” perché mette in moto l’utilizzo di erba ed altri residui erbacei derivanti dalla gestione del territorio come risorsa per la produzione di biogas. E per questo verrà presentato mercoledì pomeriggio 9 ottobre in un apposito convegno all’interno di Smart Energy Expo, fiera dedicata alle energie alternative e sostenibili, in programma dal 9 all’11/10/2013 a Verona.

Nel progetto europeo, presente anche il Veneto. Opportunità interessanti per gli imprenditori agricoli. L’Unione Europea va alla ricerca di queste soluzioni, ed infatti il progetto coinvolge 11 partners provenienti da 9 Regioni Europee: Fiandre (Belgio), Veneto (Italia: Veneto Agricoltura e Università di Verona), Saarland (Germania), Nordjylland, Midtjlland, Syddanmark, Sjaelland e Hovedstaden (Danimarca) e la Grande Lisboa (Portogallo).  Da dove proviene la nuova “fonte di energia”? Ad esempio dalla manutenzione di aree urbane, agricole e protette spesso sottoutilizzata per un’insufficiente conoscenza e diffusione di tecnologie idonee per la falciatura, la conservazione e la digestione anaerobica di residui erbacei, l’assenza o mancanza di cooperazione tra gli operatori della filiera e alcuni ostacoli di natura giuridica. Il progetto, ed ecco il perché dell’impegno di Veneto Agricoltura, che tende ad offrire ai nostri imprenditori agricoli le più interessanti opportunità che emergono dalla ricerca, si propone di attivare catene di approvvigionamento, con evidenti vantaggi sia sul fronte della sostenibilità ambientale, che della riduzione dell’impatto della filiera del biogas sui mercati dei prodotti agricoli destinati all’alimentazione.

(Fonte: Veneto Agricoltura)