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Città venete nella classifica dei centri più inquinati

SmogTorino, Frosinone, Milano, Venezia, Vicenza, Padova, Treviso: sono le città in cima alla classifica per il numero di superamenti del limite di 35 giorni/anno con concentrazioni superiori a 50 μg/m3 per il particolato previsto dalla normativa italiana. Lo dice Legambiente che ha presentato “PM10 ti tengo d’occhio 2016”, la classifica – elaborata su dati Arpa – dei capoluoghi di provincia che hanno superato con almeno una centralina urbana la soglia limite di polveri sottili in un anno.

Meteo e mancanza di misure adeguate, combinazione fatale. “Molte città italiane sono costantemente in allarme smog sia per le ricorrenti condizioni climatiche che favoriscono l’accumulo, giorno dopo giorno, degli inquinanti, sia per la mancanza di misure adeguate a risolvere il problema. Sono necessari interventi strutturali, di lunga programmazione, i cui tempi di messa in opera superano quelli del mandato elettorale di un sindaco. Serve un piano nazionale che aiuti i primi cittadini a prendere e sostenere le decisioni giuste: misure strutturali e permanenti, anche radicali e a volte impopolari, per la cui realizzazione occorrono, per altro, investimenti largamente al di sopra della portata dei Comuni, stretti dal patto di stabilità”, afferma Rossella Muroni, presidente di Legambiente.

Le misure proposte. Legambiente ha preparato un elenco di proposte sugli interventi necessari a migliorare davvero la qualità dell’aria ed alcune appaiono effettivamente al di sopra delle possibilità dei comuni, ma anche delle stesse casse dello Stato come, ad esempio, la riqualificazione di tutti gli edifici pubblici per ridurne il consumo energetico e l’acquisto di 10mila autobus elettrici, 1000 treni e nuove metropolitane. Anche l’incentivazione dell’uso della bicicletta appare nei mesi freddi assai problematico, mentre è certo che un divieto alla circolazione in centro città di auto inquinanti sarebbe fin da ora possibile.

Fonte: Asterisco Informazioni

Ministero, Regioni e Comuni firmano protocollo anti-smog

SmogSi è tenuto ieri, mercoledì 30 dicembre, il confronto tra Ministero dell’Ambiente, Regioni e Comuni per fronteggiare l’emergenza smog.

Le proposte immediate previste dal Ministero. Limiti al riscaldamento di 2°C. Riduzione delle temperature massime di riscaldamento negli edifici pubblici e privati. Velocità. Abbassamento dei limiti di velocità di 20 Km/h in aree urbane (estese a tutto il territorio comunale).Bus Gratis. Sostegno ai Comuni per l’incentivo all’utilizzo al trasporto pubblico locale. Stop condizionato ai camini. Limitazione dell’utilizzo della biomassa per uso civile dove siano presenti sistemi alternativi di riscaldamento. Fondo di 12 milioni di euro subito disponibile per le iniziative dei Comuni sul trasporto pubblico locale e sulla mobilità condivisa.

Nel medio periodo. Il Ministero ha proposto un piano triennale da applicare sul territorio metropolitano con la nascita di un Comitato di Coordinamento Ambientale, sorta di task force tra i Sindaci delle città metropolitane e i Presidenti di Regione, presieduta dal Ministero dell’Ambiente. Il Comitato dovrebbe definire misure vincolanti su: controllo e riduzione delle emissioni degli impianti di riscaldamento delle grandi utenze; passaggio a un trasporto pubblico a basse emissioni, rinnovando il parco mezzi; realizzazione di una rete di ricarica elettrica efficente; miglioramento delle infrastrutture del trasporto pubblico locale e misure di sostegno e sussidio finanziario per l’utenza del trasporto pubblico; incentivi al verde pubblico; interventi di miglioria energetica negli impianti sportivi pubblici e negli edifici dello Stato; riduzione della somministrazione di fertilizzanti azotati in agricoltura per limitare l’emissione di NOx secondo la disciplina europea (direttiva NEC); studio di nuovi possibili incentivi per la rottamazione.

Le risorse programmate e disponibili. La cifra è di 405 milioni di euro così suddivisi: 35 milioni di euro per la Mobilità Sostenibile casa-scuola, casa-lavoro, car e bike sharing, piedibus (approvata con il Collegato Ambientale). 50 milioni di euro per la realizzazione di reti di ricarica elettrica (attraverso il Fondo Kyoto); 250 milioni di euro per l’efficienza energetica in scuole, strutture sportive e condomini (attraverso il Fondo Kyoto); 70 milioni di euro per la riqualificazione degli edifici della pubblica amministrazione centrale.

Altre misure approvate con la Legge di Stabilità. Fondo congiunto Ambiente-Sviluppo da 25 milioni di euro per efficenza energetica negli edifici pubblici. Proroga Ecobonus al 65 per cento per le ristrutturazioni ed estensione all’Edilizia Residenziale Pubblica. Nei condomini, detrazioni per le spese comuni, come cappotti o tetti, che innalzano la qualità energetica anche attraverso il coinvolgimento di ESCO (Energy Saving Companies). Acquisto nazionale centralizzato di mezzi pubblici da cedere in leasing alle agenzie regionali di mobilità. Incentivi al trasporto merci su ferro e su mare per un totale di quasi 200 milioni di euro nei prossimi tre anni. Ciclabili, ciclovie e cammini: 91 milioni di euro in tre anni per la mobilità ciclabile, 3 milioni di euro in tre anni per la progettazione e la  realizzazione di itinerari turistici a piedi. Disincentivo agli automezzi di trasporto inquinanti Euro 2 o inferiori.

Smog, il decalogo del Ministero dell’Ambiente. Auto e mezzi pubblici. 1 – Usa i mezzi pubblici: evita di andare in auto se puoi; 2 – Se proprio devi usare l’ auto, non viaggiare da solo; 3 – Se proprio non hai alternative a usare l’ auto, rallenta di almeno 10 km/h rispetto ai limiti di velocità; 4 – Non parcheggiare in doppia fila: creare un ingorgo aumenta anche la tua esposizione all’aria inquinata. Riscaldamento. 5 – Hai controllato che il riscaldamento fosse spento prima di andare via dall’ ufficio?; 6 – Chiudi il riscaldamento di casa se vai in vacanza: risparmi e riduci le emissioni; 7 – Abbassa il riscaldamento di 1-2 gradi e, se fa freddo, metti un maglione in più; 8 – Limita l’ uso della legna per il riscaldamento. Attività all’aperto. 9 – Limita le attività sportive all’ aria aperta; 10 – Tieni al riparo in casa bambini, anziani e chi è affetto da patologie respiratorie nelle ore di maggior traffico.

Fonte: Servizio Stampa Ministero dell’Ambiente