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Aperto bando per miglior tesi al mondo su vini spumanti italiani. Premio biennale consegnato a UnPOxExPO2015.

foto Forum Spumanti d'ItaliaE’ aperto il bando per partecipare al premio di laurea alla memoria di Giuseppe Comolli. Dal biennio accademico 1990-1991 ad oggi sono state premiate 13 tesi, di cui 4 redatte da non italiani e 9 da neolaureati nazionali.

Italia, primo esportatore al mondo di spumanti. Il premio è riferito ai lavori universitari di pregio che riguardano argomenti tecnici viticoli ed enologici, economici e promozionali, legali e giuridici per il settore e i vini spumanti e frizzanti prodotti in Italia esclusivamente Docg e Doc, ovvero quelli di massima qualità prodotti in particolari regioni e distretti territoriali con un disciplinare di produzione e riconosciuti dall’Unione Europea. Oggi gli spumanti italiani sono molto apprezzati, diventando l’Italia il primo esportatore al mondo per un valore base all’origine in cantina di 736 milioni di euro nel 2013 ( 2,285 mld/euro il valore reale al consumo nel Mondo) per circa 277 milioni di bottiglie spedite in 75 Paesi. Stati Uniti e l’Inghilterra, nell’ordine, sono i primi due Paesi esteri consumatori, seguiti da Germania e Russia.

Bando rivolto solo a tesi di lauree discusse negli anni 2013-2014. Il premio di laurea è assegnato all’autore di un elaborato di ricerca su temi viticolo, vinicolo, enologico, economico, legislativo, marketing, giuridico discusso in una Facoltà Universitaria Europea, al termine del corso di laurea ordinario o specialistico, sostenuto e superato in modo molto brillante, dedicata ad approfondire e valorizzare la produzione ed elaborazione di vini, vini spumanti ed effervescenti naturali di alta qualità italiani. Il bando è rivolto solo a tesi di lauree ordinarie e specialistiche (triennali) discusse negli anni solari 2013-2014, relativi anni accademici.

Il premio è uno solo, non è assegnato in ex-equo e qualora gli elaborati, come dice il bando, non fossero di alto valore sperimentale e di ricerca e il candidato non avesse un curriculum speciale, la commissione ha piena facoltà di non assegnare il premio. La borsa del premio è di euro 3.000 nette e sarà consegnata nell’anno 2015 in una città lungo il fiume Po, durante un evento accademico mondiale inserito nel programma Expo2015 e dedicato ai vini spumanti-frizzanti made in Italy. Al premiato viene rilasciato un attestato di merito. Un grazie particolare è rivolto all’emerito prof Mario Fregoni che per anni è presidente di commissione.

Maggiori info. Dopo le prime 3 edizioni del premio consegnate alla Università Cattolica di Piacenza, altre 3 edizioni presso il Consorzio Franciacorta, 2 edizioni a Trento, 3 edizioni in Altamarca a Conegliano e a Venezia, 1 a Strasburgo, con la edizione 2013-2014 la sede di valutazione torna essere Piacenza, città in cui ha lavorato e vissuto Giuseppe Comolli. Info e aggiornamenti sul sito www.ovse.org.

(Fonte: OVSE)

Il mondo saluta il 2012 con le bollicine italiane

Non c’è festa senza un brindisi, in Italia come all’estero. Per l’export continua e cresce con continuità il consumo delle bollicine prodotte in Italia. Per fine anno si stimano che saranno stappate oltre 160 milioni di bottiglie made in Italy per un valore al consumo di 1,4 mld di euro, pari al 64% di tutte le bottiglie esportate nel 2011. Queste stime, se confermate pur in un momento di crisi internazionale, faranno segnare un incremento dell’11% in volumi rispetto al 2010 e un incremento del 20% in valore al consumo. È un segnale che il vino e le bollicine “made in Italy” attirano e hanno incrementato il loro appeal internazionale (e quindi il loro valore aggiunto).

Sui vari mercati, la Germania resta il primo Paese per i brindisi tricolori di fine anno, ma quest’anno la leadership tedesca è incalzata da Stati Uniti e Regno Unito da sempre ai primi posti. A loro volta, questi Paesi sentono il fiato sul collo di una Russia innamorata del Prosecco e del Moscato italiano. Sicuramente il 2012 vedrà la Russia approdare al secondo posto dei consumi. Oltre al “prosecco” che all’estero è diventato in assoluto sinonimo di “brindisi italiano”, fra le etichette che fanno registrare i più brillanti risultati c’è il Muller Thurgau, in Giappone e Regno Unito, e il Franciacorta, in Usa e Europa dell’Est.

(fonte: Garantitaly.it)