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Veneto, vendemmia 2012 in calo ma c’è la qualità

In tutto il Triveneto la vendemmia 2012, peraltro in pieno svolgimento, sta facendo i conti con le conseguenze di un’estate torrida e siccitosa. I primi dati a disposizione di Veneto Agricoltura parlano chiaro: nei vigneti non irrigati del Veneto, Friuli-Venezia Giulia e Trentino-Alto Adige, il calo produttivo si farà sentire, con punte che rischiano di raggiungere anche il -50%. Bisogna però fare dei distinguo e tener conto delle numerose varianti che via via si presentano. Si parlerà di questo il prossimo 5 settembre (ore 10,00) nel tradizionale incontro, rivolto agli operatori del comparto, promosso da Veneto Agricoltura a Legnaro-Pd (Viale dell’Università 14), durante il quale saranno illustrati i primi dati quanti-qualitativi della vendemmia 2012 nel nord est e nelle altre principali regioni viticole italiane.

Sui Colli Euganei e in Friuli-Venezia Giulia punte del 50% in meno. Le prolungate alte temperature estive (da metà giugno a metà agosto, nell’area del Prosecco DOCG la temperatura media ha superato i 31°, e non è andata diversamente nelle altre zone) e soprattutto la straordinaria siccità stanno, dunque, incidendo pesantemente sulla quantità stimata di raccolta. Sui Colli Euganei, per esempio, il calo potrebbe addirittura raggiungere il 50% nei vigneti non irrigati. Sta andando un po’ meglio invece in quelli che non hanno subito stress idrico. Anche i cugini friulani “piangono” cali molto consistenti (con punte anche qui del 50%), mentre nella provincia di Trento la riduzione stimata si fermerà attorno al 10% come pure in quella di Bolzano. Ben diverso il discorso sulla qualità della vendemmia 2012. Quasi ovunque le uve si presentano sane, con ottimi gradi zuccherini e buona acidità. Saranno determinanti le condizioni meteorologiche dei prossimi giorni, ma gli addetti ai lavori, senza sbilanciarsi troppo, fanno capire che ci sono i presupposti per una buona raccolta.

(Fonte: Veneto Agricoltura)