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10 giugno 2017, assemblea soci Argav in Cansiglio, presente all’assise Toio De Savorgnani, premio Argav 2016

premio Argav 2016, da sx Fabrizio Stelluto, presidente dell’associazione e Toio De Savorgnani, vincitore del riconoscmento

Come è divenuta ormai tradizione, l’assemblea Argav di metà anno si tiene preferibilmente nella località di provenienza del vincitore del premio Argav. Quest’anno, grazie alla disponibilità di Tonio De Savorgnani, a cui abbiamo conferito il premio nel 2016, si terrà a Farra d’Alpago (BL). L’alpinista ambientalista, che vive e lavora in Cansiglio, parteciperà con un intervento all’assise. L’incontro si svolgerà sabato 10 giugno 2017 (prima convocazione ore 10, seconda convocazione ore 11)nella sala del rifugio escursionistico Vallorch (via dei Cimbri, 6), con il seguente ordine del giorno: insediamento organi assembleari, relazione Presidente, discussione ed approvazione bilancio consuntivo 2016, discussione ed approvazione bilancio preventivo 2017, varie ed eventuali.

 

 

 

Oggi la consegna del Premio Argav 2016 a Toio De Savorgnani, alpinista ambientalista

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Toio De Savorgnani, premio Argav 2016

L’alpinista ambientalista Vittorio (Toio) De Savorgnani riceverà oggi, sabato 17 dicembre, il premio Argav 2016. La cerimonia si terrà al Ristorante Forcellini di Padova. Anche quest’anno, il direttivo Argav ha voluto rendere merito all’impegno di  chi si adopera per dare lustro al territorio veneto; nelle più recenti edizioni il premio è andato all’attore, Marco Paolini; al poeta e musicista, Bepi De Marzi; alla scienziata, Ilaria Capua; all’ideatore della comunità Internet “Grow the planet”, Gianni Gaggiani; alla cooperativa sociale vicentina, Agrimea; alla famiglia agrocircense rodigina, Giona.

Toio De Savorgnani è nato nel 1954 da madre cimbra del Cansiglio e padre forestale friulano; fin da bambino, Toio ha trascorso tutti i periodi di vacanza in Cansiglio a contatto con una comunità umana arcaica e quasi fuori del tempo, ma  anche con l’ambiente naturale della foresta, che lo ha influenzato in maniera determinante. La montagna è diventata  la sua passione ed il suo impegno principale: negli anni ‘70 ha partecipato alle prime visite guidate naturalistiche in Veneto;  nel 1978 ha collaborato alla ristrutturazione del Giardino Botanico Alpino al rifugio Vazzoler, nel gruppo dolomitico del Civetta, allora chiamato l’Università del 6° grado e l’anno dopo  ha partecipato alla spedizione sul Manaslu (m. 8.156, 7^ cima della Terra) nell’Himalaya del Nepal. La spedizione non ha raggiunto la cima  a causa delle fortissime bufere e Toio De Savorgnani ha subito gravi congelamenti a mani e piedi dopo aver trascorso una notte all’aperto a causa delle continue slavine, che avevano distrutto la tenda a 7.500 metri.

Tutela della montagna. Nel 1980, De Savorgnani ha iniziato a  lavorare in Cansiglio, prima col Corpo Forestale dello Stato  e poi con l’Azienda Regionale delle Foreste ( ARF)  e tuttora  continua ad operare lì. Ha lavorato per oltre 15 anni al Giardino Botanico Alpino Lorenzoni in Pian Cansiglio e ha collaborato alla ristrutturazione del Museo Etnografico, ora chiamato “Museo dell’Uomo in Cansiglio – Anna Vieceli”. Nel 1988 ha partecipato alla fondazione dell’associazione di  alpinisti ambientalisti Mountain Wilderness Italia, emanazione nazionale di “Mountain Wilderness International”, creata l’anno precedente da molti, famosi alpinisti ( Chris Bonington, Reinhold Messner, Fausto De Stefani, Alessandro Gogna, Carlo Alberto Pinelli, ecc.).  Da  allora “Mountain Wilderness” è diventata, per De Savorgnani, il  riferimento principale per le attività ambientalistiche in ambiente alpino;  all’inizio degli anni ‘90 ne é stato anche presidente nazionale, mentre oggi é membro del consiglio direttivo. De Savorgnani  é stato tra i fondatori del Comitato per il Parco del Cansiglio, dell’Ecoistituto Veneto Alex Langer e anche dell’associazione Ecohimal Italia (presidente onorario: il famoso alpinista, Kurt Diemberger), che opera per la conservazione dell’ambiente naturale, nonchè della cultura delle popolazioni himalayane.

Una scelta che coinvolge lo spirito. “Nel corso degli anni – sostiene Toio De Savorgnani – ho capito che non andavano  trascurati  anche gli aspetti leggendari, mitologici e di tradizioni orali popolari, legati all’ambiente naturale e così ho recuperato quanto appreso dai nonni, da cimbri, boscaioli e pastori del Cansiglio, riportando le mie esperienze  in alcune pubblicazioni. In queste mie opere ho collegato l’ambiente arcaico del Cansiglio e delle altre nostre montagne a quanto ho visto ed appreso nei miei viaggi in Himalaya, dove è iniziato per me un cammino diverso, che mi ha portato ad associare agli aspetti  scientifici, ecologici ed etici anche quelli spirituali, per me ormai inscindibili  e inseparabili.  Una scelta ora avvalorata dall’enciclica di papa Francesco “ Laudato si”; una via, che io ho intrapreso oltre 30 anni fa e che, con tutti i miei limiti, sto tentando di portare  avanti anche nel presente.”

Il Premio Argav 2016 va a Toio De Savorgnani, alpinista e ambientalista. Il premio sarà consegnato sabato 17 dicembre, in occasione dell’Assemblea Argav a Padova.

toio-de-savorgnaniVa all’alpinista e ambientalista Toio De Savorgnani il Premio Argav 2016,  riconoscimento che la nostra associazione attribuisce ogni anno a persone che, con la loro attività, danno risalto al territorio locale nell’ambito delle tematiche da noi trattate, agricoltura e ambiente in primis.

La motivazione. “Toio De Savorgnani ha promosso costantemente il rispetto per l’ambiente, non solo attraverso iniziative di sensibilizzazione della collettività, ma anche con i numerosi racconti che sempre mostrano la forza del suo amore per la natura che ci circonda”, ha convenuto il Direttivo Argav nell’assegnargli il Premio. Che gli sarà consegnato sabato 17 dicembre 2016 in occasione dell’Assemblea associativa di fine anno. Che quest’anno si terrà negli spazi del ristorante Forcellini 172 a Padova, successivamente alla relazione annuale del presidente, Fabrizio Stelluto.