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27 giugno 2014, spettacolo anti-contraffazione per l’incontro ARGAV-Wigwam ad Arzerello di Piove di Sacco (PD). Si parlerà anche di Gal veneti, vitigni autoctoni, allevamento pecore sui Colli Euganei, Valle Agredo e Grande Guerra

cartolina-webUltimo appuntamento prima della pausa estiva per i soci ARGAV al circolo di campagna Wigwam Arzerello di Piove di Sacco (PD) e, come tradizione, la conclusione sarà una festa! All’incontro di venerdì 27 giugno alle (ore 19 circa), si inizierà, infatti, con uno spettacolo sull’aia ad opera dell’artista Tiziana Di Masi, che reciteràa la piece “Tutto quello che sto per dirvi è falso“. Con questo spettacolo, il teatro civile e d’informazione indaga per la prima volta il business della contraffazione a 360 gradi, gli ambiti in cui il “falso” prospera (agroalimentare, moda, farmaceutica, meccanica, audio/video ecc) e assicura utili alle mafie che lo gestiscono.

Piatto ricco mi ci ficco. Saranno inoltre nostri ospiti Eugenio Zaggia, coordinatore dei GAL (Gruppi dìAzione Locale) del VenetoRino Dal Pos, coordinatore del Gruppo Wigwam Architettura e Paesaggio, che presenterà la nuova Tessera WAG 2014 (Wigwam Art Gallery) e la mostra delle sue opere allestita per l’occasione, Silvano Gambato, rappresentante dell’Ente Regionale Parco Colli Euganei che presenterà il Progetto Minprendo per la reintroduzione dell’allevamento delle pecore sui Colli Euganei; Francesco Barduca, dell’omonima azienda, premio Made in Padova, che presenterà la nuova Comunità Locale di Offerta della Valle Agredo, il viticoltore Giorgio Salvan, che presenterà una ricerca sui vitigni autoctoni, Paolo Schiavon, che presenterà i “Percorsi della Grande Guerra“. Come sempre, abbineremo aggiornamento professionale, divertimento e buona tavola grazie all’ospitalità di Efrem Tassinato, giornalista e chef, fondatore del Circuito Wigwam, nonché tesoriere UNAGA.

La cultura e il teatro per dire no alla contraffazione del made in Italy (anche alimentare)

DSC00577“Dietro ad ogni oggetto contraffatto, vige un sistema di criminalità organizzata”. Con questo incipit il giornalista ed autore del “Libro nero sulla contraffazione” Antonio Selvatici, ha introdotto ieri la presentazione dello spettacolo “Tutto quello che sto per dirvi è falso” la cui “prima” è in cartellone stasera al Teatro Goldoni di Venezia.

Organizzatori. L’iniziativa, realizzata con il supporto della Regione, è stata presentata a Palazzo Balbi, dove è intervenuto lo stesso presidente del Veneto Luca Zaia, affiancato dall’assessore alla tutela del consumatore Franco Manzato e dagli artisti che daranno vita alla piece teatrale, presenti i componenti del tavolo congiunto Sistema Moda Veneto (Confindustria, Confartigianato, Cna, Conferescenti), delle principali associazioni dei consumatori del Veneto e delle organizzazioni professionali del mondo imprenditoriale regionale.

Il peso della contraffazione. Proprio Zaia ha introdotto l’incontro ricordando come “da ministro mi sono occupato molto di questo problema. La contraffazione pesa per più o meno un miliardo di euro nell’agroalimentare e quasi sette miliardi nel suo complesso, per circa 110.000 unità lavorative che in Veneto significano circa 10 mila posti in meno. Ecco perché, per noi, la lotta al mercato del fasullo è una grande sfida, una battaglia di civiltà per salvaguardare la nostra comunità”. “Il progetto – ha aggiunto dal canto suo Manzato – si inserisce nel solco del percorso intrapreso dalla Regione negli ultimi tre anni, con il servizio sportelli consumatore e la valorizzazione delle azioni di contrasto attraverso progetti specifici e l’attribuzione di risorse dirette alle forze dell’ordine. In questo periodo in Veneto sono stati sequestrati 400 milioni di articoli contraffatti: un’enormità, tanto più in un’area come la nostra fatta di produzioni di eccellenza, dove i marchi hanno un valore e il falso rovina lo stesso tessuto sociale”.“Questo spettacolo nasce da inchieste, da indagini sul campo, è una denuncia motivata e toccabile con mano” – ha sottolineato l’attrice e protagonista Tiziana Di Masi – per far crescere la coscienza contro questo fenomeno”.

cartolina-webSpettacolo itinerante. Per “Tutto quello che sto per dirvi è falso” è prevista una fitta programmazione itinerante in tutte le provincie del Veneto con 15 repliche, delle quali 8 e forse più in Istituti Scolastici. La pieve, prodotta dalla vicentina “La Piccionaia – I Carrara” teatro stabile d’innovazione e scritta da Andrea Guolo, sarà proposta in Veneto per poi diramarsi nelle altre Regioni d’Italia.

(Fonte: Regione Veneto/Confartigianato del Veneto)

Teatro civile anti-contraffazione. Parte dal Veneto il progetto “Tutto quello che sto per dirvi è falso”. Spettacolo in scena il 4 ottobre 2013 al Teatro Goldoni di Venezia.

cartolina-webUn progetto teatrale che sappia seminare cultura della legalità, che parta dal confronto con un pubblico consapevole per trasmettere il senso del Made in Italy non solo nell’ottica economica o in termini di valorizzazione di brand, ma anche come scelta di campo per difendere il valore della comunità, la salute, la sicurezza dei consumatori. Parte dunque dal fenomeno contraffazione come problema sociale, prima ancora che economico, lo spettacolo TUTTO QUELLO CHE STO PER DIRVI È FALSO – scritto dal giornalista-drammaturgo Andrea Guolo e interpretato da Tiziana Di Masi diretta da Maurizio Cardillo – che dà evidenza a un fenomeno sul quale oggi serve un contrasto forte e condiviso con azioni diversificate di sensibilizzazione sociale.

Teatro della consapevolezza. “Il problema della contraffazione assume sempre di più una vasta dimensione in tutti i settori produttivi del nostro Paese, minacciando e inquinando il sistema dello sviluppo sociale, drogandone l’economia – osserva infatti Di Masi -. È dunque necessario attivarsi attraverso buone pratiche di coesione sociale per confinare e risolvere il fenomeno che inesorabilmente minaccia la nostra economia, la salute e la sicurezza dei consumatori finali”. Per questo Di Masi, da tempo impegnata sul fronte del teatro di impegno sociale e tuttora in tour con “Mafie in pentola” (dedicato all’esperienza di Libera Terra), ha dato vita al progetto che – in linea con il programma del Ministero dello Sviluppo Economico Sentinelle Anticontraffazione – oggi mette in relazione istituzioni, mondo produttivo e società civile per un’inedita formula di “teatro della consapevolezza”, della conoscenza e della coscienza, attraverso un processo dialettico con il pubblico.

4 ottobre 2013, lo spettacolo va in scena al Teatro Goldoni di Venezia. Il progetto TUTTO QUELLO CHE STO PER DIRVI È FALSO ha trovato la convergenza in piena sintonia di obiettivi della Regione del Veneto-Assessorato all’Agricoltura e Tutela del Consumatore, del tavolo congiunto Sistema Moda Veneto (Confindustria, Confartigianato, CNA, Confesercenti), delle principali Associazioni dei consumatori del Veneto e di soggetti impegnati statutariamente nella lotta alla contraffazione. Ma non solo, Il Ministero dello Sviluppo Economico e la Commissione Europea hanno concesso il loro patrocinio. La produzione, diretta dalla vicentina La Piccionaia-I Carrara teatro stabile d’innovazione, è l’esito di un percorso artistico complesso, frutto di un lavoro d’inchiesta approfondito, e porterà al debutto lo spettacolo il 4 ottobre 2013 al Teatro Goldoni di Venezia. Tra luglio e settembre 2013 il lavoro è stato presentato, in fase di studio, in occasione di alcune anteprime tra Veneto ed Emilia Romagna.

Nocità per la salute della quasi totalità delle contraffazioni, anche alimentari. Dopo il debutto autunnale, nelle piazze italiane, nella aziende e nei teatri, nei luoghi del confronto sociale ed economico del Paese, si “consumeranno” veri e propri processi educativi/informativi. Attraverso la forza divulgativa ed emozionale di una proposta teatrale dal taglio ironico, pungente, ma vero, TUTTO QUELLO CHE STO PER DIRVI È FALSO andrà a coinvolgere consumatori, imprenditori e istituzioni sull’urgenza di un intervento mirato alla soluzione di un fenomeno che ha ripercussioni sociali pesanti. TUTTO QUELLO CHE STO PER DIRVI È FALSO pone l’accento sulla nocività per la salute della quasi totalità degli oggetti contraffatti – dai giocattoli all’abbigliamento fino ai prodotti alimentari e ai farmaci – e sull’esistenza di una “filiera del dolore” di cui ciascun cittadino/consumatore diviene parte (e complice) nel momento in cui sceglie di acquistare un bene contraffatto. Inoltre questo progetto pone l’accento sul danno economico diretto che impatta sulle comunità. Il giro d’affari della contraffazione, che soltanto in Italia è stimato a 6,9 miliardi di euro, sottrae infatti 110 mila posti di lavoro regolari e, nel mondo, costringe 115 milioni di bambini sotto i 14 anni a lavorare invece di andare a scuola.

(Fonte: Confartigianato del Veneto)