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Veneto, vendemmia record 2018 (+20%), sinergia Confartigianato e Coldiretti regionali per procedura di riserva in assenza di ricevuta Pec del documento Movimenti VitiVinicoli, fondamentale per evitare intasamenti e danni economici

Il buon senso e la convergenza di interessi tra i produttori agricoli, rappresentati da Coldiretti del Veneto e gli autotrasportatori della Confartigianato Imprese Veneto (Confartigianato Trasporti regionali), hanno impedito ad un assurdo cavillo burocratico di trasformarsi in un grande danno economico.

La loro azione congiunta ha portato, infatti, alla definizione di una procedura di riserva, da applicare nell’eventualità di ritardi nella ricezione del messaggio di notifica di avvenuta consegna della convalida del documento vitivinicolo MVV mediante PEC (v. decreto dipartimentale 1021 del 17 giugno 2014), che permette ai camion di effettuare comunque la consegna della merce in tempi certi.

Vendemmia straordinaria in quantità. “Si tratta -spiegano Nazzareno Ortoncelli, leader regionale Autotrasportatori Confartigianato e Giancarlo Vettorello, dell’ufficio vitivinicolo Coldiretti – di una novità arrivata giusto in tempo per agevolare sia le imprese di autotrasporto che i numerosi viticoltori e cantine che operano sul territorio regionale che quest’anno, si trovano a gestire una vendemmia straordinaria, superiore del 20% rispetto allo scorso anno. Senza la necessaria flessibilità si sarebbe incorsi in danni economici particolarmente ingenti”.

Come funziona. In sintesi, l’Ispettorato Centrale della tutela della Qualità e Repressione Frodi dei prodotti agroalimentari (ICQRF) ha definito, mediante la circolare n. 000617 del 3 agosto 2018, la prassi secondo la quale, nel caso in cui la ricevuta non ritorni entro un’ora, l’operatore, ferme restando le annotazioni da riportare nell’apposita casella (n. 18, sul fronte del documento), annoterà sul retro del documento una dicitura del tipo “Non è arrivata ricevuta di avvenuta consegna. Allego la PEC inviata”. In questo modo sarà possibile iniziare il trasporto con il documento MVV e con la stampa del messaggio di PEC per la convalida.

Sì alla semplificazione e ai dovuti controlli. “Grazie alla collaborazione di alcuni nostri colleghi –spiega Ortoncelli – abbiamo potuto, documenti alla mano, dimostrare come in taluni casi, la ricevuta ritornasse all’operatore soltanto dopo alcune ore dall’invio della PEC per la convalida, causando disservizi ed ostacoli all’attività economica degli operatori vitivinicoli e agli autotrasportatori costretti a ritardare la partenza del trasporto”. “Semplificazione sì ma non assenza di controlli, specifica Vettorello. Infatti, se entro le 24 ore successive all’invio del messaggio di PEC per la convalida, l’operatore viene in possesso della ricevuta attestante che l’invio della copia del documento MVV alla casella di PEC “AOO” degli Uffici territoriali competenti è andato a buon fine, non dovrà fare altro che allegare tale ricevuta alla propria copia del documento MVV e conservarlo in atti. Se invece riceverà un messaggio di notifica di mancata consegna definitivo, l’operatore entro il primo giorno lavorativo successivo, dovrà inviare nuovamente il messaggio PEC (con allegato l’MVV emesso) con le stesse modalità seguite nel primo invio. Nell’oggetto del messaggio PEC si dovrà aggiungere la seguente dicitura: “Reinvio PEC”. Qualora non si provvedesse secondo le modalità sopra indicate, la convalida non viene considerata effettuata”.

Fonte: Servizio Stampa Confartigianato Imprese Veneto e Coldiretti Veneto

Vendemmia 2018 in Veneto, il ritardo del germogliamento della vite e l’anticipo della fioritura regolarizza l’inizio della vendemmia, prevista a ridosso di Ferragosto per le uve Pinot grigio e Chardonnay

Ha preso il via mercoledì 13 giugno, a Conegliano (Tv) il Trittico Vitivinicolo Veneto 2018, “storica” iniziativa di Veneto Agricoltura, con Regione, Arpav, Avepa, Crea-Ve e Cirve dell’Università di Padova. L’incontro da oltre due decenni fotografa in tre distinti momenti dell’anno (giugno, agosto e dicembre) l’andamento del vigneto e del comparto vitivinicolo veneto.

Leggero anticipo. Quest’anno il germogliamento della vite nel Veneto è giunto con 7/8 giorni di ritardo rispetto al 2017, ma le precipitazioni e le alte temperature registrate nelle settimane a seguire, sempre rispetto allo scorso anno, ne hanno anticipato la fioritura. In pratica l’andamento vegetativo risulta essere ad oggi abbastanza nella norma, per cui stante questo quadro l’avvio della vendemmia 2018 potrebbe risultare solo leggermente anticipato rispetto al 2017, con la raccolta delle uve Pinot Grigio e Chardonnay base spumante ipotizzata a ridosso di Ferragosto.

I primi dati fanno ben sperare. Naturalmente, tutto dipenderà dall’andamento meteo delle prossime settimane, per il quale già tutti gli operatori stanno incrociando le dita. In questo momento il quadro del vigneto veneto si presenta dunque molto soddisfacente sia sotto il profilo quantitativo che qualitativo. Infatti, grazie proprio alle giuste precipitazioni e alle buone temperature registrate negli ultimi due mesi, nel Veneto lo stato vegetativo delle uve si presenta generalmente ottimo, come pure lo stato sanitario, con una tendenza produttiva nettamente superiore rispetto al 2017, che però era stata un’annata di scarsa produzione.

Gli incrementi. Su base regionale vengono annunciati, grazie ai dati raccolti da una “Rete” di operatori che fanno capo ad alcune Cantine e Consorzi, incrementi del 19% per Glera e Merlot, 17% per Pinot Grigio, 15% per Breganze, 13% per Valpantena, 12% per Corvina, 10% per Valpolicella, Chardonnay e Valdobbiadene-Conegliano DOCG, 8% per Garganega, ecc.

Focus anche sulla viticoltura di precisione e sui vitigni resistenti. Nel corso della seconda parte del primo appuntamento del “Trittico” è stato fatto il punto su alcune importanti tematiche quali le possibili opportunità per una migliore sostenibilità ambientale del vigneto legate alla viticoltura di precisione e ai vitigni resistenti. Nello specifico, Luigi Sartori, dell’Università di Padova, ha illustrato i nuovi sistemi automatizzati per una migliore gestione del vigneto, in particolare le tecniche innovative della viticoltura di precisione: dalla concimazione e i trattamenti a dose variabile fino alla raccolta selettiva. Michele Giannini, di Veneto Agricoltura, ha invece fatto il punto sullo stato della sperimentazione nel campo dei vitigni resistenti.

Fonte: Servizio stampa Veneto Agricoltura