
Vinitaly 2011, foto Veronafiere
Al via oggi, domenica 7 aprile, il Vinitaly più grande di sempre. Apre infatti a Veronafiere la 53ª edizione del Salone internazionale del vino e dei distillati con 4600 espositori da 35 nazioni su 100 mila metri quadrati netti espositivi. L’inaugurazione è in programma alle ore 10.30 (Auditorium Verdi, Palaexpo) e prevede, nell’ordine, la presentazione della ricerca “Mercato Italia: numeri e tendenze, gli italiani e il vino”, a cura di Denis Pantini e realizzata dall’Osservatorio Vinitaly Nomisma Wine Monitor. A seguire il talk show condotto da Bruno Vespa “Il futuro del vino, il Vinitaly del futuro”, con la partecipazione di Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere; Carlo Maria Ferro, presidente Italian Trade & Investment Agency; Angelo Gaja, Cantina Gaja; Matilde Poggi, Azienda agricola Le Fraghe; Riccardo Cotarella, enologo, Famiglia Cotarella.
Presenze istituzionali. Al termine del talk, sono previsti gli interventi di Maria Elisabetta Alberti Casellati, presidente del Senato della Repubblica italiana, Maurizio Danese, presidente di Veronafiere, Federico Sboarina, sindaco di Verona, Manuel Scalzotto, presidente della Provincia di Verona, Luca Zaia, presidente della Regione del Veneto, Phil Hogan, commissario europeo per l’Agricoltura e lo Sviluppo rurale, Gian Marco Centinaio, ministro delle Politiche agricole alimentari forestali e del Turismo, Matteo Salvini, vicepresidente del Consiglio dei ministri e ministro dell’Interno. Nel pomeriggio, (ore 15) è in programma anche la visita del presidente del Consiglio dei ministri, Giuseppe Conte. Fra le presenze istituzionali europee, domani sarà in fiera anche il vicepresidente della Commissione agricoltura del Parlamento europeo, Paolo De Castro.
Lunedì 8 aprile è atteso il vicepresidente del Consiglio e ministro dello Sviluppo Economico, Luigi Di Maio. Mentre nel pomeriggio di martedì 9 sarà presente il presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani. «Siamo consapevoli di possedere un brand legato al vino tra i più conosciuti al mondo. Per questo Vinitaly intercetta molte risorse tra i 100 milioni di euro di investimenti previsti dal piano industriale. Le direttrici di crescita che abbiamo individuato per la manifestazione sono tre: lancio di due nuove piattaforme permanenti di promozione in Asia e Stati Uniti, la rigenerazione del quartiere espositivo e il potenziamento dei servizi, tra cui quelli digitali», afferma il presidente di Veronafiere, Maurizio Danese. «Anche quest’anno abbiamo lavorato per organizzare il miglior Vinitaly di sempre. Per questo tra i padiglioni troviamo sempre più innovazione, internazionalità, digitalizzazione. Tutto per affinare ulteriormente la manifestazione come il più efficace strumento di business per gli operatori del settore vitivinicolo e per essere la piattaforma della cultura del vino nel mondo che già oggi conta oltre 40 eventi annuali all’estero di Vinitaly International con la sua Academy e il salone Wine South America in Brasile», sottolinea il direttore generale di Veronafiere, Giovanni Mantovani.
Contemporaneamente a Vinitaly si svolgono Enolitech, salone internazionale delle tecnologie applicate alla filiera del vino, dell’olio e della birra e Vinitaly Design, dove sono proposti tutti quei prodotti ed accessori che completano l’offerta legata alla promozione del vino e all’esperienza sensoriale. In contemporanea si tiene anche Sol&Agrifood, rassegna internazionale dell’agroalimentare di qualità. Sol&Agrifood sarà inaugurata ufficialmente lunedì 8 aprile alle ore 10.30 dal sottosegretario del Mipaaft, Alessandra Pesce, dopo il talk “Conquistare il consumatore. L’esperienza femminile nel mondo dell’eccellenza agroalimentare italiana” nel quale sarà presentato lo studio Sol&Agrifood-Nomisma sul “profilo del consumatore italiano di prodotti di qualità”.
Fonte: Servizio stampa Veronafiere
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Business ma anche irripetibile occasione di degustare, guidati da esperti internazionali, vini che hanno fatto, stanno facendo o faranno la storia dell’enologia mondiale. Il confronto tra vini, territori, annate consente agli operatori della filiera, dai produttori ai buyer che devono guidare le tendenze di consumo, di migliorare le proprie competenze degustative, innalzando la percezione della qualità. Vinitaly è anche questo, e il giro del mondo nel bicchiere della 53a annata della rassegna, in programma a Verona Fiere dal 7 al 10 aprile 2019, è un nuovo imperdibile viaggio.
Dalla bottiglia al centro della tavola a bene voluttuario, da abitudine a strumento di costume, da bevanda storica del Vecchio Continente a simbolo globale del lifestyle, che crescerà ulteriormente ma in gran parte fuori da dove è nato. Il vino nel mondo è cambiato e lo farà ancora di più nel prossimo quinquennio. Una second life del principale asset del nostro export agroalimentare (quasi 6 miliardi di euro il valore esportato nel 2017) che i produttori dovranno coltivare in vigna ma anche sui mercati, nel marketing, nelle praterie digitali. È lo scenario articolato dall’outlook “Il futuro dei mercati, i mercati del futuro” effettuato da Vinitaly, in programma a Veronafiere dal 15 al 18 aprile 2018, e Nomisma Wine Monitor.
L’appuntamento per tutti i wine lowers per degustare e scoprire il centro storico di Verona è dal 13 al 16 aprile 2018 con Vinitaly and The City, il fuori salone ufficiale di Vinitaly: quattro giorni alla scoperta dei sapori e delle tradizioni delle regioni d’Italia con musica, arte, spettacoli e degustazioni enogastronomiche attraverso le strade e le piazze più belle della città scaligera. Un percorso immersivo e culturale che si sviluppa nei luoghi più suggestivi della città, sulle tracce delle tradizioni enogastronomiche del Bel Paese. Tutti i visitatori, con uno speciale passaporto alla mano, cadeau dell’evento, tappa dopo tappa, potranno avere alla fine la “compostella” del viaggio di Vinitaly and The City e ricevere in regalo il braccialetto ufficiale dell’evento firmato Cruciani.
In contemporanea con
Il cambiamento climatico degli ultimi 30 anni ha provocato anche alcuni effetti positivi sulla qualità del vino, ma l’incremento stimato di 1,5-2,5 °C nella temperatura media annuale può indurre un anticipo nelle fasi fenologiche della vite di circa 6-22 giorni. Per mitigare questi effetti verranno in aiuto le tecniche di miglioramento genetico e gli interventi di tecnica colturale. Per approfondire il problema e verificare le possibili soluzioni, in occasione di Vinitaly 2017 L’Informatore Agrario organizza martedì 11 aprile dalle ore 9.30 alle ore 14 il convegno “Cambiamenti climatici: la qualità in vigneto si può preservare“.
Dopo i positivi risultati registrati nell’ultimo quadriennio, l’