Davide contro Golia, ovvero la Latteria di Soligo contro le grandi multinazionali agroalimentari. L’epilogo è lo stesso. Il piccolo può sconfiggere o stupire il gigante anche sul campo dello sviluppo, ricerca e innovazione. L’ultima assemblea della cooperativa trevigiana (circa 300 soci allevatori) avvenuta lo scorso 24 aprile è stata all’insegna dell’innovazione, con l’introduzione di nuovi prodotti: il nuovo latte delattosato con aggiunta di fermenti lattici (unico in Italia) e il latte agli Omega 3. Il Ministero della salute ha già dato la sua autorizzazione su questi prodotti, che appartengono alla linea del latte per alimenti particolari e ad alta digeribilità e che potranno così entrare in produzione.
Piccole realtà fonte di grande innovazione. “Tutto parte dall’analisi dei bisogni dei consumatori e dal rendersi conto che i consumi sono cambiati – spiega Lorenzo Brugnera, presidente della Latteria di Soligo – Così abbiamo cominciato a fare ricerca e a sviluppare nuovi prodotti in questa direzione. Pur avvalendoci di collaborazioni importanti con il mondo universitario, per il latte delattosato ci siamo avvalsi esclusivamente di risorse interne alla nostra realtà. Ciò dimostra che piccolo può essere davvero bello e fonte di grandi innovazioni”.
Anno di primati. Il latte senza lattosio nasce perché questo zucchero è fonte di allergie e intolleranze. Grazie all’aggiunta di un enzima naturale, il lattosio è stato trasmformato in glucosio e galattosio, due zuccheri naturali che si assorbono con facilità. Questo nuovo latte ha lo 0,1 % di lattosio contro altri prodotti similari che n presentano un minimo dello 0,3 %. “La nostra fortuna è che partiamo da un prodotto di altissima qualità grazie al lavoro dei nostri allevatori – continua il presidente Brugnera – Siamo i primi in Italia a produrre il delattosato con aggiunta di fermenti lattici. Anche in questo caso sarà un prodotto innovativo è di grande impatto. Altra novità annunciata dala Latteria di Soligo, la certificazione O.P. (Organizzazione di produttori) ricevuta dalla Regione Veneto, uno status nuovo che qualifica la Latteria come vera filiera del latte, dalla stalla alla tavola.
Garantire prezzi dignitosi agli allevatori. Un altro annuncio importante ai soci della Soligo è stato quello del prezzo del latte pagato dalla latteria per la campagna 2009 a € 0,40 al litro. Un prezzo molto buono nel panorama italiano. “L’Italia zootecnica si è trovata ad affrontare un 2009 a dir poco disastroso durante il quale gli allevatori si sono visti pagare anche 28 centesimi al litro e a volte meno a fronte di un costo di produzione variabile che non è diminuito proporzionalmente. Tale situazione destabilizza le aziende produttrici alle prese con la fluttuazione dei costi dell’alimentazione zootecnica e in generale della gestione della stalla. Garantire dei prezzi dignitosi del latte è indispensabile per mantenere inalterata la grande qualità dei nostri prodotti” ha concluso Brugnera.
(fonte Latteria Soligo)
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