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Visita dei soci Argav a Redoro Frantoi Veneti di Grezzana: qualità e aggregazione i punti cardine

22/10/10, Grezzana (VR) I soci Arga in visita a Redoro Frantoi Veneti (foto Mirka Cameran Schweiger)

(di Pietro Bertanza, socio Argav). Lo scorso 22 ottobre 2010 a Grezzana (VR) il mondo dell’olio Redoro ha aperto le porte ai giornalisti Arga, tra i quali non poteva mancare una rappresentanza dell’Argav. Incontro tenutosi per la presentazione alla stampa del nuovo impianto produttivo eco-sostenibile per la molitura a freddo delle olive. Un’attrezzatura all’avanguardia, ma che rispetta le antiche tradizioni della molitura con macine che, grazie alla spremitura a freddo, riescono a migliorare le qualità organolettiche e nutrizionali dell’olio extravergine, tutto questo rispettando l’ambiente.

Dall’oliva all’olio (dop). Nell’innovativo impianto le olive, conferite dagli oltre 600 associati e provenienti dalla zona di Grezzana e Mezzane (VR), vengono pesate, classificate in base alla qualità e versate nella tramoggia che le porta a subire un lavaggio neutro. Dopo la pulizia da foglie e picciolo le olive affrontano una macinatura morbida al fine di non alterare le caratteristiche intrinseche del frutto. La polpa di oliva viene conservata in ambiente con atmosfera e temperatura controllata (specificatamente in azoto, per evitare ossidazioni del prodotto, e mai sopra i 27 °C come imposto dal disciplinare dop). In seguito avviene la separazione della parte solida (circa l’87%) da quella oleosa (il 13 %) che andrà a costituire l’olio extravergine di oliva.

Il nuovo impianto della Redoro Frantoi Veneti (foto Redoro)

Uno sguardo all’ambiente. La tecnologia implementata da Redoro tiene conto anche dell’impatto sull’ambiente: infatti, lo scarto della produzione dell’olio viene utilizzato per produrre energia pulita tramite una caldaia a biomassa e l’elettricità richiesta per trasformare l’oliva in olio viene generata da un impianto fotovoltaico. Alcuni numeri dell’impianto: 30 q/ora di olive, 13% resa media in olio, 15-18 °C temperatura del magazzino, 10% del fatturato Redoro costo dell’investimento.

La qualità parte dal campo. Daniele Salvagno – responsabile vendite e marketing Redoro, nonché vicepresidente di Federdop olio – subito ha voluto spiegare l’importanza della qualità per Redoro. L’ha fatto svelandoci i tre segreti che stanno alla base di un buon olio. Il primo è la letamazione con letame di bovino che avviene negli oliveti degli associati Redoro, il secondo sta nella potatura che deve essere fatta tutti gli anni e non ad anni alternati come succede in molti casi; infine, l’uso di atomizzatori e acqua durante la fioritura per aumentare l’allegagione dei frutti. L’importanza del legame con il campo è ovvia, infatti l’olio di qualità si fa in campo.

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