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Censimento 2010, cala la superficie agricola e le aziende che la coltivano, ma aumenta la specializzazione e la superficie media aziendale

“La campagna veneta perde quasi il 5% della superficie agricola utilizzata (SAU) ma le imprese si radicano sul territorio aumentando la media aziendale e specializzandosi nelle produzioni” – lo afferma Coldiretti nel commentare l’analisi dei risultati del Censimento 2010 diffusa dall’Assessore regionale all’agricoltura Franco Manzato.

Abbandono nelle zone di montagna. “E’ evidente dal quadro generale – spiega Coldiretti – che il calo è collegato soprattutto all’abbandono nelle zone di montagna del prato/pascolo (dei 45 mila ettari andati perduti ben 33 mila sono riferiti a questa tipologia) mentre nelle altre aree rurali la superficie agricola è stata mantenuta dalle stesse aziende, nonostante le notevoli pressioni determinate dallo sviluppo infrastrutturale, commerciale e residenziale. I comparti trainanti dell’agricoltura veneta non hanno subito variazioni sostanziali: la vite è costante (73.000 ettari), i seminativi risentono di una lieve flessione (2%).

In sintesi, l’indagine nazionale rileva che l’agricoltura veneta rappresenta un sistema strutturato, dinamico, dai grandi numeri, che fa rete, mantiene il territorio, tutela l’ambiente e presidia gli ambiti marginali. A far la differenza con il resto dell’Italia sono le produzioni ad alto valore aggiunto zootecniche, vitivinicole e ortofrutticole che rappresentano il carattere distintivo dell’agricoltura regionale molto diversificata e variegata. Le fattorie in questo decennio, pur riducendosi da 178 mila a 120 mila – sottolinea Coldiretti – si sono specializzate nelle coltivazioni tipiche, incrementando la dimensione aziendale. Le 37 mila aziende vitivinicole hanno raddoppiato la loro superficie media (da meno di un ettaro a quasi due ettari), le 13 mila aziende con bovini hanno aumentato del 40% la loro mandria. L’allevamento di suini ha registrato un aumento del numero di capi allevati (+ 230.000 capi), così come quello avicolo (+ 10 milioni di capi), anche grazie all’elevato livello di specializzazione raggiunto nelle 1.765 aziende suinicole e 2.976 aziende avicole.

(Fonte: Coldiretti Veneto)

2 Risposte

  1. Attenzione!
    Questi dati vanno letti con molta attenzione perchè sono cambiati i sistemi di rielvamento (come peraltro ben chiarito dall’ISTAT), per adeguarli agli standard europei.
    Nel 2000 sono state rielvate:
    – Aziende >= alla soglia SAU di inclusione regionale (0,2-0,4 ettari)
    – Aziende con qualunque superficie ad ortofrutta, fiori/piante ornamentali e vite o almeno un animale destinato alla vendita
    Nel 2010 sono state rielvate:
    – aziende >= 1 ha di SAU
    – aziende con SAU compresa tra 0 e 1 ettaro (o senza SAU), ma solo se il valore della vendita >= 4 milioni di lire
    (La SAU è la sueprficie agricoal utilizzabile)
    Questo ovviamente ha fatto “scomparire” molte microaziende e ha portato ai risultati di un minor numero di aziende e di una maggiore superficie media.
    Marino Perelli

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