E’ stato di allarme su tutto il territorio del Veneto, sia per rischio idraulico, sia per rischio idrogeologico, fino alle ore 14 di oggi, lunedì 12 novembre. Lo ha dichiarato il Centro Funzionale Decentrato (CFD) della Protezione Civile del Veneto, in riferimento all’aggiornamento della situazione meteorologica attesa.
Alle 21:04 di ieri, 11 novembre, il comune di Vicenza ha dichiarato il fine allarme alluvione, oggi dunque a Vicenza riaprono le scuole mentre a Padova è attesa da mezzogiorno in poi la piena del Bacchiglione e Brenta. Una piena, quest’ultima, che si stima lunga e lenta nonchè un mezzo metro più bassa del novembre 2010.
Utilizzo acqua potabile nel trevigiano. «A seguito delle intense precipitazioni e delle conseguenti frane nonché dei rilevanti fenomeni di dilavamento, delle copiose venute d’acqua delle sorgenti montane, essenzialmente a scopo precauzionale, Alto Trevigiano Servizi srl in qualità di gestore del servizio idrico integrato raccomanda vivamente di utilizzare l’acqua erogata dal pubblico acquedotto per soli usi civili evitandone il consumo per uso alimentare fino a martedì 13 novembre. In tale lasso temporale Alto Trevigiano Servizi srl provvederà a verificare puntualmente i requisiti di potabilità dell’acqua erogata in tali are. Comuni interessati: Alano di piave – Quero – Vas – Borso del Grappa – Cavaso del Tomba – Crespano del Grappa – Paderno del Grappa – Pederobba – Possagno – Asolo – Caerano di San Marco – Castelcucco – Fonte – Maser – Monfumo – Segusino – Valdobbiadene – Vidor – Crocetta del Montello – zona Montello Montebelluna –Biadene – zona Montello Volpago del Montello – zona Montello – Cison di Valmarino – Miane – Farra di soligo – Follina – Revine Lago – Tarzo – Mussolente.
Di seguito, l’ultimo aggiornamento dato ieri, 11 novembre, dall’Unione Veneta Bonifiche in merito al rischio alluvione. Il peggio è passato a Vicenza. La situazione è sotto controllo. Un importante ruolo in questa lotta al maltempo è stata svolta dall’invaso del Corlo che ha permesso di contenere l’ondata d’acqua che sta scendendo a valle. Si attende l’onda di piena nel padovano. Mentre il Fratta non crea problemi, entro un’ora e mezza si dovrebbe capire il volume di portata del Tesina nel Bacchiglione. Secondo il Presidente del Consorzio Brenta, Danilo Cuman, non ci saranno gli stessi danni del 2010, soprattutto a Veggiano, dove secondo una stima dei tecnici il livello del fiume raggiungerà il limite ma non creerà grossi danni. L’idrovora che 2 anni fa era stata sommersa dalle acque ora è attiva e in funzione. Non resta che attendere e sperare che le piogge si siano calmate.
Trevigiano. I fiumi Muson e Monticano son in leggera diminuzione. Grande attenzione per Piave e Livenza. Gli invasi di contenimento sono tutti pieni. Nella pedemontana trevigiana sono piovuti in poche ore 150mm. Ora sembra le precipitazioni stiano dando una tregua alla Marca. Continua l’azione di monitoraggio, sperando in una serata senza grossi danni. A causa delle straordinarie precipitazioni verificatesi fin dalle prime ore di domenica 11 novembre, il comprensorio dell’Alta padovana è stato messo a dura prova tanto che il Consorzio di bonifica Acque Risorgive ha mobilitato tutto il personale in servizio, con il coordinamento del direttore Carlo Bendoricchio e dei capi area Vladi Vardiero e Stefano Raimondi. Le forti piogge hanno messo in difficoltà tutta la rete, principale e secondaria, dei corsi d’acqua gestiti dal Consorzio. In particolare hanno creato problemi il Tergola, il Vandura, il Muson Vecchio e il Muson dei Sassi, Roggia Riale.
Gli interventi realizzati sono stati numerosi. Si sono tenuti in funzione gli impianti idrovori del Muson dei Sassi che ha fatto segnare livelli molto allarmanti a Castelfranco. Il Muson Vecchio ha tracimato in alcuni tratti di Loreggiola e Camposampiero. Per evitare gravi conseguenze sul centro abitato di Camposampiero si è governata la piena con le paratoie. Il Consorzio ha poi provveduto a deviare il Tergola a Villa del Conte, riducendone la portata. Ciò nonostante esso ha subito innalzamento di livello importanti con tracimazioni nel territorio di San Giorgio delle Pertiche. In particolare è stato allagato anche l’impianto idrovoro Anconeta che così è stato messo fuori uso.
Altro intervento è stato fatto per mettere sotto controllo la tracimazione sul Tergola con impianto idrovoro e limitare i danni nella zona delle scuole di Campodarsego. Qui si è dovuto provvedere ad un innalzamento della sponda nel tratto interessato dal cantiere che, a causa di alcuni problemi sorti durante i lavori, non si è potuto chiudere in tempo. Altri problemi si sono verificati sulla rete minore. Il Consorzio ha messo all’opera tutte le pompe disponibili nell’area di Camposampiero. Tecnici e operai saranno al lavoro tutta la notte per monitorare la situazione e completare gli interventi in atto sui tratti interessati da tracimazioni. Il direttore del consorzio Bendoricchio per questo vuole esprimere un grazie a tutti i dipendenti che si stanno impegnando con grande disponibilità a ridurre i danni provocati da questa pesante ondata di maltempo.
(Fonte: Regione Veneto/Unione Veneta Bonifiche/Ats)
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