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Questa sera, all’incontro Argav-Wigwam ad Arzerello di Piove di Sacco (Pd), si parlerà di reti rurali, recupero di grani antichi, alberi e soccorso alpino

attività dei bambini partecipanti al laboratorio Wigwam (foto di repertorio)

Questa sera, venerdì 27 ottobre 2017, a partire dalle ore 19, nella sede del circolo di campagna Wigwam ad Arzerello di Piove di Sacco (Pd), si svolgerà il consueto incontro Argav-Wigwam.

Saranno ospiti: Walter Milan, addetto stampa del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico, che parlerà della loro meritoria, quanto poliedrica, attività; Laura Torresin, neo-rurale, che parlerà della rete di agricoltura metropolitana “La Coega; Alberto e Alessandro Benedetti, rispettivamente agronomo ed esperto di alimentazione, che presenteranno “Latifondo 63” e la filiera del pane “Anticamente”, ottenuta recuperando la filiera dei grani antichi; Leonardo Surico, Ad di International Group per presentare la fiera For Horeca, che si svolgerà a Pala Expo Venezia dal 5 all’8 novembre 2017, Luca Giuseppe Bianchi, delegato Progetto Wigwam Bimbi Botanici, che presenterà la Giornata degli Alberi 2017 ed i progetti “Sentiero botanico” e “Laboratorio botanico”.

Prodotti del territorio. A fine dibattito, dalle 21 alle 23:00, il nostro anfitrione, Efrem Tassinato, giornalista socio Argav, enogastronomico e chef, presidente del Circuito Wigwam, servirà ai presenti una degustazione di risotto (riso Carnaroli del Delta del Po IGP) con la zucca marina, crostino col lardo della Saccisica del Consorzio I Buoni Convivi di Piove di Sacco (Pd), la sopressa dell’Agriturismo De Faveri di Eraclea (Ve), i pani da grani antichi: “Pan dea Gigia” di farine mix Meolo e mix Eraclea, “Pan de Augusto” di farina di farro monococco, “Old Star” di farine di grano Piave e di farro monococco delle Aziende Agricole “Latifondo 63” di Meolo (Ve) e Agriturismo De Faveri di Eraclea (Ve). Inoltre, “Antica Cips” di pane sottile e croccante, condito all’olio extravergine di oliva e aromatizzato alle erbe della Coop. sociale Ragazzi in Erba di Cà delle Crete, progetto ortoterapico di ANFFAS Onlus di Mestre. Farine macinate dal Mulino Terrevive di Rossano Veneto (Vi); le verdure invernali e le composte vegetali dell’Azienda Agricola Coltiviamoci di Tombelle di Vigonovo (Ve), i vini delle Corti Benedettine del Padovano DOC della Cantina di Conselve (Pd).

2 Risposte

  1. Cari amici, se può interessare, allego alcune foto del mais badoera, coltivato in passato dai mezzadri dei Badoer e portato in Brasile sul finire dell’800 e lì continuamente coltivato. Nel 2011 un mio amico è stato in Brasile, Rio Grande do Sol, e ha ritrovato questo antico mais, ne ha portato a casa alcuni semi, l’ha seminato e vi mando la foto del campo di quest’anno, col mio amico e una pannocchia di badoera. Le piante di mais badoera possono raggiungere addirittura i 4 metri d’altezza e maturano verso la fine di ottobre, molto dopo il mais della Monsanto e questo antico mais dà una farina decisamente migliore del grano sterile della Monsanto o della Decalb e la polenta dà il tipico profumo di una volta ed è molto saporita. Cordialmente Giampiero Rorato

  2. interessante Giampiero, grazie del contributo, le foto credo tu debba inviarmele via mail stampargav@gmail.com

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