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“Giù le mani dal Serprino” il monito al Governo di Consorzio e sindaci dei Comuni dei Colli Euganei contro la modifica dell’etichettatura dei vini

Fa il verso ad una pubblicità che spopolava tempo fa,  il provocatorio video “Giù le mani dal Serprino“, girato dal Consorzio per la Tutela dei Vini dei Colli Euganei di concerto con i sindaci dei Comuni del territorio e con il supporto di associazioni di categoria e Regione, per chiedere a gran voce al ministero dell’Agricoltura di rivedere la modifica del decreto sull’etichettatura dei vini. Il rischio, infatti, è quello che il nome Serprino possa essere utilizzato da chiunque in Italia, privando i Colli di uno dei prodotti più identitari del territorio. 

Se passasse la bozza di decreto, infatti, sarebbe possibile produrre ovunque con le uve Glera e Pinella “spumanti generici” nelle categorie “Vino spumante”, “Vino spumante di tipo aromatico” senza Dop e Igp, con i sinonimi “Serprino” e “Pinello” utilizzati attualmente solo per designare vini della Doc Colli Euganei. “Il Serprino oggi è esclusiva dei Colli Euganei, è nostro e vogliamo tenercelo, salviamo le piccole eccellenze italiane” è il grido lanciato dal Consorzio, che ha raccolto unanime consenso nei social e tra tutti i padovani. 

 

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