
Nel consueto incontro di aggiornamento professionale di fine mese, che si tiene dalle 18.30 alle 20.30 nel circolo di campagna Wigwam ad Arzerello di Piove di Sacco (Padova), venerdì 29 maggio Argav propone l'interessante tema del ritorno della gelsibachicoltura in Italia, Veneto ed Europa.
L'argomento trattato. La seta, pregiata fibra naturale, ha accompagnato la nostra storia, ma la sua produzione è stata nel corso del Novecento dimenticata e trascurata. Il corso aggiornerà su esperienze di ricostituzione di una filiera di produzione nazionale ed europea, grazie a piccole imprese artigianali e cooperative, la valorizzazione culturale e sociale dei prodotti derivati e dei territori, il coinvolgimento delle scuole.
Programma. Dopo i saluti idi Fabrizio Stelluto, presidente Argav. Parteciperanno: ore 18.30 Silvia Cappellozza, dirigente di ricerca Crea Agricoltura e Ambiente, responsabile del Laboratorio di Gelsibachicoltura di Padova, “Come sviluppare un ecosistema europeo, nazionale e veneto della seta”; ore 18.50 Diana Mantegazza, formatrice e progettista didattica specializzata nei linguaggi audiovisivi e nella didattica multimediale, “La trasmissione del patrimonio culturale della seta nelle scuole, con esperienze pratiche effettuate all'Istituto tecnico di agraria “Enrico De Nicola” di Piove di Sacco (Padova)”; ore 19.20 Alessio Saviane, biologo, operatore tecnico al Crea Agricoltura e Ambiente-Laboratorio di Gelsibachicoltura di Padova, “Il kit didattico: uno strumento per conoscere il baco da seta”; ore 19.40 Gianni Fila, ricercatore Crea “La salvaguardia della biodiversità gelsicola”; ore 20.00 Mattia Benedetti, comunicatore della Scienza, “Come comunicare la gelsibachicoltura”. Coordina: Marina Meneguzzi, giornalista e consigliere Argav.
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