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Porcini e finferli: parte la stagione dei funghi sulle montagne venete. Coldiretti: “Condizioni ideali, ma raccolta solo in sicurezza e nel rispetto del bosco”. Ecco il vademecum!

È ufficialmente partita anche sulle montagne del Veneto la stagione dei funghi. Il mix di piogge e caldo ha favorito una nascita eccezionale di porcini, finferli e altre varietà, in particolare nei boschi del Cansiglio, Altopiano di Asiago, Monte Grappa, Nevegal e Dolomiti Bellunesi. Lo segnala Coldiretti Veneto, che insieme a Federforeste ha elaborato un vademecum “acchiappa funghi” per consentire a tutti di godersi questa attività in sicurezza e nel rispetto dell’ambiente.

Le regole da seguire: sicurezza, ambiente e buone pratiche

La ricerca dei funghi richiede preparazione, attenzione e rispetto della natura. Ecco alcune semplici ma fondamentali indicazioni: scegliere percorsi adeguati alle proprie condizioni fisiche e mentali, evitando itinerari troppo impegnativi. Informare qualcuno sul luogo dell’escursione e, se possibile, non andare da soli. Controllare sempre il meteo, poiché i temporali estivi sono pericolosi in ambiente boschivo. Indossare abbigliamento adatto: scarponi con suola scolpita, capi a strati e zaino con l’essenziale. Raccogliere solo i funghi che si conoscono con certezza, rivolgendosi al servizio micologico dell’ULSS in caso di dubbi. Non distruggere i funghi sconosciuti e non danneggiare la flora. In molte aree è necessario il tesserino o un permesso: informarsi sempre sulle normative locali. Vietato l’uso di rastrelli e uncini, che danneggiano il micelio e compromettono la riproduzione dei funghi. Pulire i funghi sul posto per favorire la diffusione delle spore. Trasportarli solo in cestini rigidi e areati, mai in sacchetti di plastica.

‘Il mancato rispetto di queste regole può comportare multe salate e il sequestro del raccolto”, avverte Coldiretti. Il Veneto, con la sua ricca biodiversità forestale, rappresenta uno dei territori più vocati alla raccolta dei funghi. L’attività, oltre al valore ricreativo, ha anche un’importanza economica, sostenendo filiere locali e alimentando mercati, ristorazione e sagre tradizionali.

14-17 agosto, a Codevigo (Padova), nel borgo di Rosara, c’è il CassoPipa Festival, con grigliata a Ferragosto

Dal 14 al 17 agosto 2025 a Codevigo (Padova), nel borgo di Rosara , nell’area con giardino e tensostruttura dell’Unità Pastorale di Codevigo, si svolge il CassoPipa Festival – Edizione di Ferragosto, format gastronomico itinerante nato a Chioggia nel 2024 e dedicato alla valorizzazione della cucina lagunare e rurale, alla filiera corta e alla comunità locale. Il festival, oltre a portare in tavola pietanze a base di ingredienti “dal produttore al consumatore”, offre anche un’opportunità concreta di lavoro ai pescatori nei periodi di fermo biologico, coinvolgendoli direttamente nella preparazione dei piatti e acquistando pescato dalla piccola pesca locale. Una scelta che sostiene la filiera corta, l’economia del mare e rafforza la comunità.

Programma

La manifestazione propone un’area Cucina della Laguna con piatti tipici preparati da pescatori-cuochi, un’area Street Food Farm to Fork, con carni, verdure e formaggi locali, una zona Degustazioni & Birre Artigianali con la presenza di birrifici veneti selezionati, uno spazio Comunità & Artigianato, dove esporranno produttori e artigiani locali e un’area Ttavolate & Convivialità, con posti a sedere condivisi. Le cene sono ogni sera dalle 18.30, mentre evento clou della kermesse sarà la grigliata di Ferragosto, dalle 10.30 alle 16.30. Durante il festival saranno esposti i disegni frutto del concorso per i bambini “Disegna il campanile di Chioggia”, ossia quello di Sant’Andrea di Chioggia, che ospita il più antico orologio da torre al mondo.

Ulteriori informazioni: https://www.cassopipa.it https://www.facebook.com/cassopipastreetfoodfestival

Fonte foto e testo: servizio stampa CassoPipa Festival

Insalata in busta, bisogna lavarla?

Nel 76° video della serie IZSVe (Istituto Zooprofilattico delle Venezie) «100 secondi» alcune raccomandazioni per ridurre i rischi per la salute che derivano dal consumo di insalate in busta.

Queste sono un prodotto comodo e pratico: facilitano la spesa e velocizzano la preparazione dei pasti. Ma una volta aperte, è necessario lavarle? La risposta è: dipende da quello che c’è scritto sulla confezione. Se c’è scritto “Prodotto lavato e pronto per il consumo” allora l’insalata è già stata lavata e asciugata dal produttore, e non è quindi necessario rilavarla. Se non è presente questa dicitura allora l’insalata deve essere lavata. A seguire, ulteriori informazioni sui rischi delle insalate in busta e i comportamenti che i consumatori possono adottare per ridurli.

Trento. Fondazione Edmund Mach, ricerca sul legame tra alimentazione e salute del cervello

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Tempo di bilanci per il progetto NeuroTOm, finanziato dall’Unione Europea nell’ambito delle azioni Marie Skłodowska-Curie e condotto dalla Fondazione Edmund Mach (Fem) in collaborazione con l’Università di Wageningen. Sotto la supervisione di Urska Vrhovsek e coadiuvata dal team dell’Unità di Metabolomica di FEM, la post-doc Ana Kovačič, titolare del finanziamento, ha esplorato come i composti neuroattivi presenti nei pomodori possano influenzare la salute del cervello attraverso l’asse intestino-cervello.

Analizzati quattro tipi di pomodori

Nella prima fase di attività sono stati analizzati quattro tipi di pomodori (datterini biologici e convenzionali, pomodori a grappolo e lavorati) per individuare sia composti neuroprotettivi, come polifenoli e aminoacidi, sia sostanze che richiedono ulteriori studi, come gli additivi alimentari. Questi elementi e il loro comportamento sono stati osservati in un modello simulato di digestione per riprodurne il percorso nell’organismo. I risultati del progetto condotto dal Centro Ricerca e Innovazione suggeriscono che alcune sostanze, tra cui la tomatina e il bisfenolo S, possono raggiungere il colon e da qui, potenzialmente, influenzare il cervello. Le informazioni e i dati ottenuti segnano un importante passo avanti nella comprensione del ruolo che può avere l’alimentazione nella prevenzione delle malattie neurodegenerative ed aprono nuove prospettive per future ricerche sulla dieta e la salute del cervello.
Il lavoro ha suscitato ampio interesse anche nella comunità scientifica internazionale con i risultati recentemente presentati ad importanti conferenze di settore, tra cui la Nordic Metabolomics Conference svoltasi a Turku, in Finlandia lo scorso agosto.

Fonte: servizio stampa Fem

28-29 ottobre 2023, a Segusino (TV) torna la Fiera Franca del Rosario insieme a “Scortivando”

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Dal 28 al 29 ottobre si svolgerà a Segusino (TV) la 118^ Fiera Franca del Rosario, organizzata dalle associazioni Segusinesi, tra cui la Pro Loco, in collaborazione con l’amministrazione comunale. La manifestazione vedrà l’esposizione di animali, una rassegna zootecnica e il raduno di trattori d’epoca e agricoli.

Scortivando è invece il tour degustazione organizzato lungo le vie e le borgate di Segusino. In ben 16 punti, si potranno assaggiare specialità locali (dai formaggi di capra agli gnocchi con il muset, dallo sformato di zucca, speck e morlacco, al crostino con S-ceck, il rinomato formaggio locale) in abbinamento ad una selezione di 12 birre. Posti limitati, su prenotazione, necessaria l’iscrizione nel sito prolocosegusino.it (28,50 euro adulti, 14 euro bambini con bibite al posto delle birre) entro il 27 ottobre. In caso di brutto tempo, l’evento si terrà il 5 novembre.

Fonte: Pro Loco Segusino

Una dieta mirata riduce stress e ansia: il ruolo degli psicobiotici (microrganismi benefici) sotto la lente della ricerca di Fondazione Edmund Mach

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La Fondazione Edmund Mach (Fem) ha partecipato allo studio internazionale coordinato dalla University College Cork (Irlanda) che dimostra come la combinazione virtuosa di stile di vita e alimentazione incida sulla salute mentale delle persone. Focus dello studio sono gli psicobiotici, microrganismi benefici che si affiancano ai probiotici, e che operando lungo l’asse microbiota-intestino-cervello contribuiscono a migliorare le prestazioni del sistema nervoso umano.

Da questa ricerca, che in Fem ha coinvolto l’ Unità di Metabolomica del Centro Ricerca e Innovazione con l’analisi dei biofluidi umani, arriva un’ ulteriore conferma dei benefici prodotti da questi microrganismi, compiendo un ulteriore passo nella direzione di un intervento preventivo o curativo attraverso l’alimentazione, di sindromi quali depressione, Alzheimer, autismo o disturbi da stress in generale. Dalla ricerca emergono, in particolare, 4 elementi principali della dieta che sono in grado di migliorare la salute mentale: gli acidi grassi omega-3, i polifenoli, le fibre e gli alimenti fermentati. Si può realizzare una dieta bilanciata, senza dovere assumere integratori, semplicemente associando ad una dieta mediterranea elevate dosi di alimenti fermentati, come crauti, yogurt, kefir e kombucha. “Con tutte le necessarie limitazioni date dalla durata dell’indagine e dalle dimensioni esigue del campione di studio è possibile affermare che l’adozione di una dieta mirata può rappresentare un valido strumento nella riduzione di stress, ansia e depressione – afferma Andrea Anesi, ricercatore Fem. Questa ricerca segna una svolta importante e un punto di partenza per ulteriori approfondimenti sulle potenzialità associate all’adozione di diete mirate per il trattamento dei disturbi mentali.

La combinazione di fibre vegetali e cibi fermentati sviluppano gli psicobiotici. Lo studio ha considerato non singoli alimenti, ma la combinazione articolata di cibi fermentati e fibre vegetali, in somministrazioni ripetute lungo l’arco della giornata e per un periodo medio-lungo (4 settimane). Una vera e propria dieta variata, caratterizzata dunque dalla presenza di ingredienti come cavoli, porri, cipolla ed aglio, mele, banane e piccoli frutti, cereali integrali, legumi e cibi fermentati che favoriscono lo sviluppo dei microorganismi psicobiotici nell’intestino.

Lo studio in FEM: analizzati i biofluidi umani. L’attività condotta dall’Unità di Metabolomica del Centro Ricerca e Innovazione ha riguardato l’analisi dei biofluidi umani (plasma e urine) per la quantificazione mirata dei cataboliti di aminoacidi essenziali e per i metaboliti sintetizzati dal microbiota intestinale grazie ad un protocollo innovativo sviluppato negli ultimi anni. Mettendo a confronto due campioni di studio, uno caratterizzato dal consumo di una dieta con le caratteristiche sopra evidenziate e l’altro dal consumo di una dieta convenzionale, le persone appartenenti al primo gruppo di studio avrebbero manifestato al termine delle quattro settimane una riduzione dello stress percepito rispetto a quanti facevano parte del secondo gruppo, associato ad una dieta standard.

I microrganismi psicobiotici e loro benefici. A livello intestinale i microrganismi psicobiotici trasformano il cibo ingerito in una serie di metaboliti che agiscono in modo positivo sul cervello, come per esempio la serotonina, l’ormone della felicità. Eventuali alterazioni della funzionalità del microbiota intestinale causate da stress o errate abitudini alimentari portano ad una disfunzione nella comunicazione intestino-cervello e dunque all’insorgenza di stress o, nei casi più gravi, di patologie.

Fonte: Servizio stampa Fem

15-16 Aprile 2023, a Vicenza si tiene “PassaVIvande”, laboratorio di consultazione pubblica e progettazione partecipata sul cibo e sulle politiche urbane, iscrizioni entro il 13 Aprile

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Nell’ambito del progetto europeo Cities2030, il 15 e il 16 aprile p.v. si svolgerà a Vicenza, presso la Biblioteca Internazionale “La Vigna”,  un percorso di consultazione pubblica e progettazione partecipata sul cibo e sulle politiche urbane: si tratta di PassaVIvande, organizzato dal Comune di Vicenza e dalla Biblioteca “La Vigna”.

Mutuando il nome dal celebre passavivande progettato da Carlo Scarpa a palazzo Brusarosco-Zaccaria, questa iniziativa vuole simbolicamente mettere in relazione il passato e il futuro del cibo a Vicenza, ma anche valorizzare il ruolo strategico dell’ecosistema del cibo per la crescita e la trasformazione della città e del suo territorio. L’evento nasce nel contesto del progetto europeo “Cities2030 – Co-creare sistemi alimentari resilienti e sostenibili verso FOOD2030”, finanziato dal programma Horizon2020, e muove dal riconoscimento del valore strategico del cibo come strumento di promozione della sostenibilità a livello ambientale, economico e sociale. È un’opportunità di dialogo tra le istituzioni di governo locale e gli attori attivi su tematiche inerenti al sistema alimentare della città e, più in generale, il suo processo di crescita e trasformazione. Un’occasione per raccogliere, esplicitare, valorizzare la creatività e la capacità di fare del territorio e arrivare a definire le priorità e le necessità del sistema alimentare urbano di Vicenza, calandole all’interno di una visione più ampia, alla luce delle priorità dell’Agenda 2030, ma soprattutto delle specificità del territorio.

Il programma dei lavori. L’obiettivo è far emergere le “ricette” più rilevanti per migliorare il sistema alimentare cittadino pensando ad una città più sostenibile ed inclusiva. Sarà esplorato e approfondito il concetto di Food Policy, le finalità, gli obiettivi e il valore aggiunto che questo strumento permette di perseguire, anche attraverso la condivisione delle esperienze di altre città che ne hanno già adottata una. Durante la mattina di sabato 15 aprile, dopo l’apertura dei lavori e i saluti istituzionali del Sindaco Rucco e del presidente della biblioteca Remo Pedon, si terranno gli interventi di Patrizio Roversi (conduttore televisivo, autore e scrittore – Turisti per caso e Velisti per caso), del prof. Egidio Dansero (Università di Torino, coordinatore Rete Italiana Politiche Locali del Cibo) e del presidente del Consiglio Scientifico de “La Vigna”, prof. Danilo Gasparini, oltre agli esperti di Està – Economia e sostenibilità. Nel pomeriggio del sabato e nella prima parte della mattinata di domenica, saranno raccolte idee e proposte sul tema utilizzando la metodologia dell’Open Space Technology, che avrà lo scopo di far emergere e mettere in sinergia nuove progettualità a partire dai partecipanti stessi. Nella seconda parte della mattinata di domenica, le proposte dei partecipanti saranno discusse e organizzate in ambiti e priorità di intervento così che, grazie al contributo di tutti i partecipanti, possa essere impostata la roadmap della Città di Vicenza, in sinergia con il progetto Cities2030.

Partecipazione. Il pranzo del sabato sarà offerto ai partecipanti presso il ristorante Capperi. Posti limitati, richiesta iscrizione, preferibilmente entro il 13 Aprile: https://forms.gle/5vnQzpmKcxMVTXdb9  per informazioni: europa@comune.vicenza.it

Fonte: Biblioteca Internazionale La Vigna

Feste pasquali: il turismo spinge la ripresa, ma pesano gli aumenti. Secondo CNA Veneto, sarà: “Una Pasqua comunque “buona” e di qualità”.

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A pochi giorni dalla Pasqua, CNA Veneto fa il punto sulla situazione del comparto. Catia Olivetto, presidente CNA Dolciari e Panificatori Veneto, afferma: «Si è tornati a lavorare come prima del Covid, ma anche quest’anno c’è una flessione, seppur lieve rispetto a quanto accaduto nei due precedenti: le persone hanno senz’altro una minor capacità di spesa e comprano meno, anche se scelgono la qualità.»

Sul fronte turistico la ripresa è evidente. Prosegue Olivetto: “Nel 2022 i turisti che hanno pernottato in Veneto sono stati 18,1 milioni, registrando un +53% rispetto ad un 2021 caratterizzato ancora da restrizioni legate alla pandemia: il passaggio infatti in zona bianca è avvenuto dal giugno 2021 e solo nel mese di luglio 2021 è atterrato il primo aereo dagli USA dopo oltre 2 anni. Segno positivo anche rispetto ai tempi precedenti alla crisi sanitaria con un +2,6% delle presenze rispetto al 2019, in particolare tedeschi (+8,4%), austriaci (+6,7%), olandesi (+1,5%), belgi (+0,9%), irlandesi (+8,1%). Ci si attende quindi che la favorevole onda turistica – per la prossima Pasqua si prevede un tutto esaurito nelle località venete – confermi la ripresa anche per l’economia del periodo: turismo, ristorazione, prodotti della tradizione pasquale”.

Costi e aumenti che si ripercuotono, oltre che nelle tasche del consumatore, anche sulla gestione di impresa. «Il mese di marzo ha visto ulteriori rincari su alcune delle materie prime fondamentali per il nostro comparto – prosegue Olivetto – si parla di aumenti tra il 5 ed il 10% su uova, burro e latte. Questi non sono solo costi in più, ma di fatto per gli imprenditori si trasformano in una diminuzione dei ricavi, perché è proprio dai ricavi – rimasti più o meno uguali – che vengono sottratti i costi maggiorati per non penalizzare l’attività e soprattutto per mantenere intatto il livello di qualità dei prodotti.»

Gli aumenti: il costo del tuorlo d’uovo al chilo è passato da € 5,7/kg i primi di marzo, a € 6,25/kg al 29/03/2023; le uova da € 0,17 al pezzo (09/03/2023) a € 0,18 al pezzo (29/03/2023); la farina da € 0,81/kg (16/02/2023) a € 0,95/kg (28/03/2023). Se si considerano le quantità necessarie per le produzioni pasquali è evidente come questi aumenti pesino sull’imprenditoria prima ancora che sui consumatori:«In una settimana – spiega la presidente Olivetto, titolare di una pasticceria, abbiamo utilizzato 360 uova; 12 chili di albume d’uovo; 36 chili di tuorlo; 8 chili di misto uovo; 200 chili di farina; 100 chili di zucchero; 69 litri di latte; 120 chili di burro.»

Cambiano quindi le strategie per districarsi tra gli aumenti, ma la Pasqua sarà comunque di qualità nella scelta dei prodotti tradizionali così come nelle più moderne specialità: «Il turismo darà una spinta ai consumi nelle città d’arte e nelle località turistiche – concludeOlivetto – forse un po’ penalizzati potrebbero essere i piccoli centri e i negozi di vicinato. Secondo le nostre previsioni, gli acquisti saranno di qualità; magari si risparmierà per gli omaggi, ma sulla tavola di Pasqua ci saranno le tradizionali focacce artigianali, la colomba classica e la Colomba in tutte le varianti più moderne e golose.»

Fonte: CNA Veneto

A quali alimenti fare attenzione in gravidanza per ridurre i rischi da microrganismi patogeni? I suggerimenti dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie.

Schermata 2022-12-15 alle 19.52.24L’alimentazione è un aspetto importante per la gravidanza: negli alimenti possono infatti essere presenti batteri, virus o altri microrganismi patogeni che, se ingeriti, possono causare malattie anche gravi, sia per la madre che per il feto. Tuttavia, facendo attenzione a certi alimenti e adottando opportuni accorgimenti, è possibile minimizzare il rischio di contrarle. Il consiglio generale è quello di consumare gli alimenti di origine animale solo se ben cotti, o se nel loro processo di produzione è prevista la cottura o una lunga stagionatura. Si possono invece mangiare frutta e verdura crude, ma solo dopo un adeguato lavaggio. Occorre prestare attenzione soprattutto alle produzioni domestiche, che non sono sottoposte a controlli da parte dei produttori o delle autorità sanitarie. Ulteriori raccomandazioni igieniche e informazioni più dettagliate sono disponibili in questo video della serie «100 secondi» e sul sito web www.alimentigravidanza.it realizzati dal Laboratorio comunicazione dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie.

“Veneto in ciabatta”, il panino sostenibile 2023 targato Molino Cosma di San Martino di Lupari (PD)

Il Cosma Panino Green 2023_MOLINO COSMA“Veneto in ciabatta”, farcito con sopressa vicentina, radicchio di Treviso saltato e formaggio Asiago, è il panino risultato vincitore del concorso della prima edizione del Cosma Panino Green 2023: a decretarlo una giuria di esperti, tra cui il presidente Argav Fabrizio Stelluto, chiamata a scegliere tra i cinque panini finalisti nel corso di una originale iniziativa organizzato da Molino Cosma, storica azienda (1900) di San Martino di Lupari (PD) all’interno della sua Academy.

Veneto in ciabatta_Il Cosma Panino Green 2023_ Molino CosmaLo chef Mariola ha utilizzato per le sue creazioni le farine sostenibili tipo 1 e un ampio paniere di gustosi ingredienti naturali. “Veneto in ciabatta” verrà proposto dagli organizzatori del concorso per tutto il 2023 nei propri momenti di promozione quale “Primo Panino Sostenibile”. “Da sempre rispettosi dell’ambiente – dichiara Marta Cosma, direttore commerciale di Molino Cosma -, abbiamo deciso di investire sulle farine sostenibili e i suoi valori socio-ambientali, tracciando dal seme alla tavola la nostra produzione. Questa iniziativa si colloca perfettamente all’interno della nostra strategia per garantire al mercato una produzione naturale e soprattutto ecosostenibile”.

Il chi è di Molino Cosma. L’azienda ha una ventina di dipendenti ed un fatturato di 18milioni di euro. Produce ogni anno62 mila t di sfarinati e semilavorati,  ha una capacità produttiva di 200 t al giorno e una capacità di stoccaggio di 3mila t di frumento. Oltre a coprire integralmente il mercato italiano, l’azienda esporta in Germania, Portogallo, Polonia, Albania e Croazia.

Fonte: Servizio stampa Molino Cosma