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Dal 14 ottobre 2014 al via “Asiago Lab”, iscrizioni già aperte per appassionati e ristoratori

piatto asiago-ASIAGO LABDal prossimo 14 ottobre prende il via “Asiago Lab“, nuovo progetto formativo rivolto a professionisti della ristorazione e appassionati di formaggio Asiago Dop. Promosso dal Consorzio Tutela Formaggio Asiago assieme all’Università del Gusto (la struttura per la formazione food di Confcommercio Vicenza), il ciclo di appuntamenti, realizzati nella sede di Creazzo (VI), offre percorsi dedicati a quanti vogliono accrescere la loro competenza professionale e a chi desidera imparare a riconoscere e utilizzare la specialità casearia veneto-trentina in cucina. Il ciclo di appuntamenti – che si avvale di formatori esperti  e di chef di primo piano – si svilupperà in due edizioni: la prima fra ottobre e dicembre 2014, la seconda fra febbraio e aprile 2015.

Il primo appuntamento è fissato per martedì 14 ottobre per gli appassionati e lunedì 3 novembre per i professionisti ed è dedicato a “Le Quattro Stagioni dell’Asiago Dop – Analisi sensoriale e laboratorio di caseficazione”, un avvincente viaggio alla scoperta di come riconoscere ed apprezzare le caratteristiche organolettiche del prodotto, imparando a distinguerne le diverse stagionature e gli utilizzi in cucina. Ad accompagnare gli allievi alla scoperta delle tecniche di degustazione del formaggio sarà Alberto Marangon, responsabile del laboratorio di analisi sensoriale di Veneto Agricoltura. La lezione sarà completata da un affascinante laboratorio di caseificazione dal vivo, realizzata da un esperto casaro, Massimo Gonzati, che illustrerà le varie fasi di lavorazione dalla materia prima fino al prodotto finito.

Martedì 11 novembre, per gli  appassionati e lunedì 24 novembre, per i professionisti, sarà la volta del percorso “Dal finger food al finger cheese. Aperitivi stuzzicanti con l’Asiago Dop”, incontro dedicato alle ricette facili e di grande effetto, utili anche per il menu natalizio, proposte con gli abbinamenti ideali per quanto riguarda il vino. Alessandro Dal Degan,  del Ristorante La Tana di Asiago e  chef giovane dell’anno della Guida Ristoranti d’Italia dell’Espresso 2014 – illustrerà ai partecipanti come si prepararano dei deliziosi bocconcini da mangiare con le mani, in cui il formaggio Asiago Dop è protagonista assoluto, in diversi utilizzi creativi, abbinato ad altri stuzzicanti ingredienti. La lezione terminerà con la degustazione di quanto realizzato e un esperto sommelier guiderà gli allievi nell’individuazione degli abbinamenti ideali con il vino.

Il primo ciclo formativo si conclude lunedì 1 dicembre, con il modulo Menù innovativi con l’Asiago per tutti, aperto ad appassionati e professionisti, dedicato alla preparazione di piatti con l’Asiago Dop, che comprendono la realizzazione di ricette innovative della cucina contemporanea. Sarà lo chef stellato Renato Rizzardi  de La Locanda di Piero  di Montecchio Precalcino  (Vicenza), a preparare, fianco a fianco dei partecipanti, un menu completo a base di Asiago, composto da piatti quali un Risotto all’amarone e Asiago stravecchio con la sua crema di formaggio, delle Costolette di agnello in crosta con fonduta di Asiago fresco e una Crème caramel all’Asiago mezzano con mostarda di pere.
 Tutti i percorsi sono di 4 ore, in orario pomeridiano o serale e vengono tenuti da chef, sommelier e formatori esperti. Per informazioni e iscrizioni: www.asiagocheese.it  e www.universitadelgustovicenza.it

Fonte: Consorzio Tutela Formaggio Asiago Dop

Fino ad ottobre, a Rosolina (RO) ogni martedì salpa il battello del gusto, alla scoperta degli orti di terra e di mare

Rosolina orti mare terraIl brutto tempo di questa rstate 2014 non ferma gli eventi programmati e legati al progetto “Rosolina tra orti di terra e orti di mare”, che registrano ogni settimana il tutto esaurito. E’ infatti boom di presenze sia italiane che estere (in particolare, tedesche, olandesi, norvegesi e russe), quelle che si registrano ogni settimana agli eventi di visita ed escursione che vengono organizzate dal Comune di Rosolina in collaborazione con tutti gli operatori turistici tradizionali (alberghi, spiagge, campeggi, affittacamere, ristorazione, ecc.) e rurali della zona, per offrire l’opportunità agli ospiti ed ai residenti, di conoscere da vicino produzioni tipiche e la cucina tradizionale contadina legata alle due eccellenze agroalimentari certificate presenti sul territorio – il Radicchio di Chioggia IgP e il Riso del Delta del Po IgP – ormai icone riconosciute a livello europeo di questo territorio.

Orti di mare e di terra. Ogni settimana, infatti, gli ospiti italiani ed esteri presenti nelle spiagge di Rosolina Mare e Albarella, vengono accompagnati in un tour che tocca le aziende agricole locali a ridosso delle spiagge (gli orti di terra), per conoscere le produzioni agroalimentari locali e assaggiare ricette proprie della tradizione contadina. Una visita che prosegue, poi, alla scoperta delle magiche atmosfere delle valli da pesca con gli antichi casoni, il villaggio dei pescatori, la Laguna di Caleri, dove vengono allevati (gli orti di mare), prelibati mitili come cozze, volgole veraci, ostriche, consumate in tutta Europa. Un affascinante study-tour slow che giunge, e si conclude, a Marina di Caleri tra una folta e profumata pineta (oltre 10Km), per una visita dell’ Giardino Botanico Litoraneo del Veneto che si affaccia direttamente sulla spiaggia.

Fino a ottobre, ogni martedì salpa il Battello del Gusto. Da qualche settimana, poi, oltre ad fitto calendario di visite “buone da mangiare”, è partito anche il Battello del Gusto, una confortevole motonave in navigazione nel Delta del Po, a bordo della quale le aziende agricole locali fanno degustare agli ospiti, le antiche ricette contadine con le delizie degli “orti di terra”. Una bella esperienza gastronomica che si ripete, ogni martedì pomeriggio fino agli inizi di ottobre (Info e prenotazioni Uff. IAT tel. 0426 68012).

6 settembre, ion programma la Notte del Gusto. Gli eventi di “Rosolina tra orti di terra e orti di mare” proseguiranno ogni settimana, fino alla fine di settembre, con visite guidate in bici, a piedi, in battello, serate di degustazione a tema (la prossima Notte di Gusto è in programma il 6 settembre nell’isola di Albarella), la disponibilità gratuita della fidelity-card “La Margherita del Gusto” con la quale gustare le ricette tipiche del territorio, e ricevere un simpatico souvenirs di prodotti tipici, gastronomico  locali. Ogni mese tutte le informazioni, il programma degli eventi e delle visite guidate (anche in battello), sul sito del Comune di Rosolina www.comune.rosolina.ro.it

Fonte: Comune di Rosolina

Nuova guida sul turismo enogastronomico italiano in uscita a novembre 2014

imageIl consigliere ARGAV Maurizio Drago ci informa di questa interessante inizitiva editoriale che uscirà entro novembre 2014, a cura della casa editrice RSE – Rete System Editore. Si tratta della nuova “Guida 2015 – Turismo Enogastronomico Italiano”, che conterrà oltre un centinaio di “Itinerari del Gusto” tra le diverse regioni italiane, insieme a centinaia di schede di presentazione di piatti e prodotti tipici e, anche, di ricette della gastronomia locale.

La Guida 2015 sarà composta da 680 pagine, in italiano ed inglese, per soddisfare sia le esigenze del mercato italiano che estero e sarà realizzata in collaborazione con un nutrito staff di giornalisti, esperti nel campo del turismo enogastronomico e delle produzioni tipiche italiane. La società (Rete System srl) proprietaria della Casa Editrice, forte di una sua presenza significativa nel mondo dell’associazionismo italiano e nel campo della promotion turistica (organizza la BTSA-Borsa del Turismo Sociale e Associato, la BTTE-Borsa del Turismo Terza Età, la BTR-Borsa del Turismo Rurale, PASS- Parchi Attivi Sport e Salute), dopo aver lanciato nel giugno 2013 il portale http://www.intavolatour.it dedicato esclusivamente al turismo enogastronomico italiano ha deciso di canalizzare la distribuzione della nuova “Guida 2015 – Turismo Enogastronomico Italiano” utilizzando il sistema diretto della vendita al consumatore, attraverso la rete di grandi centri commerciali, autogrill, internet, una app dedicata, il sistema cral e associazioni e, anche, con un proprio spazio personalizzato a Milano, durante EXPO’ 2015, nonché in alcune fiere e manifestazioni estere.

Nel 2015, un workshop sul turismo rurale ed enogastronomico. La prossima primavera del 2015 Rete System srl darà ancora più risalto alle sue due iniziative – il portale e la Guida 2015 – con la realizzazione di un workshop internazionale sul turismo rurale e sul turismo enogastronomico che si effettuerà in Italia. Non a caso, l’enogastronomia italiana rappresenta uno dei segmenti turistici più interessanti e apprezzati nel mercato internazionale e locale, con sinergie settoriali che spaziano dall’agricoltura all’artigianato, dall’ospitalità alla ristorazione, dalla cultura alle tradizioni locali, ai servizi.“Si tratta della prima guida in doppia lingua di questa portata così ampia” sostiene l’Editore “con un taglio di facile consultazione, descrittivo e caratterizzante del territorio e della cucina e dei prodotti che quel territorio offre”.  L’Italia è sicuramente l’unico Paese al mondo che offre una ricchezza strabiliante di piatti e di prodotti tipici, la Guida vuole costituire un contributo, certo non esaustivo, alla conoscenza di questo grande patrimonio.

 

 

Fino al 6 luglio 2014, in mostra a Padova “Le mille facce (fortunate) del maiale”

L’immagine della fortuna

Le mille facce del maiale

” title=”L’immagine della fortuna. Le mille facce del maiale2″>L'immagine della fortuna. Le mille facce del maiale2

Inaugurazione: 7 giugno 2014, ore 18.00
Curatore: Carlo Silvestrini

La mostra “L’immagine della fortuna. Le mille facce del maiale” , curata da Carlo Silvestrin autore anche del catalogo, presenta al pubblico una collezione privata di oggetti dedicata al maiale, una tra le più vaste e complete collezioni esistenti al mondo seconda, forse, solo a quella esistente a Stoccarda presso il Museo del Maiale.
Il lungimirante possessore di questa curiosa ed interessante collezione è un simpatico odontoiatra veneto che da oltre quarant’anni raccoglie oggetti che si rifanno al suino, provenienti da ogni parte del mondo.
La collezione raccoglie opere d’arte realizzate da grandi artisti contemporanei, quali ad esempio Rauschenberg, Nespolo, Cuoghi, Musante, Villeglè, Aubertin, Potenza, Chen Wenling ed altri ancora.
Accanto a queste opere, moltissimi gli oggetti d’uso comune come spazzole, piatti, bicchieri, giocattoli, soprammobili, libri, foto, gioielli, oggetti d’antiquariato e quant’altro si possa immaginare. Un percorso affascinante che partendo dai ricordi dell’infanzia, ci fa capire quale sia stata e quale sia ancora l’importanza di questo animale per la sopravvivenza dell’uomo, un viaggio alla riscoperta dei giochi
dell’infanzia e degli ornamenti preziosi che questo animale ha ispirato.

Colpisce il fatto che l’uomo abbia sentito la necessità di celebrare il maiale nelle più svariate forme, quasi ad esorcizzare un senso di colpa, un inconscio sentimento di “vicinanza” che si preferisce non far emergere, continuando a scindere l’immagine simpatica e gioiosa di un vivace porcellino, dalla crudele realtà dei processi produttivi a larga scala. Negli allevamenti di tipo intensivo i suini sono relegati in poco spazio, allontanati precocemente dal calore materno, castrati, privati della coda senza anestesia, ingrassati a forza, stipati nei camion per essere spediti ai mattatoi. Di questi luoghi la gente preferisce ignorare l’esistenza, eludendone la sottesa violenza e proteggendosi quindi dagli effetti destabilizzanti del provare empatia per le vittime del sistema; sono stabilimenti praticamente “invisibili”, nascosti cioè alla vista dei consumatori, ai quali pare invece più giusto far pervenire l’ingannevole messaggio della pubblicità, che affianca alle fettine di saporiti prosciutti l’immagine idilliaca di maialini teneri e felici.

Pochi sanno infatti che il maiale è un animale intelligente, sensibile e molto comunicativo, che è curioso, dotato di buona memoria, che adora giocare ed essere coccolato, che distingue oggetti e rumori, che ha capacità cognitive superiori a quelle di un cane e abilità nel gioco pari a quella di un bambino di tre anni, che un piccolo di poche settimane impara il suo nome e sa già rispondere al richiamo. Pochi sanno che i maiali, quando le loro esigenze naturali vengono annullate, sviluppano atteggiamenti nevrotici e arrivano a mutilarsi, nello stesso modo in cui reagiscono gli esseri umani che hanno affrontato la prigionia, l’isolamento e la tortura.

Una mostra che non finirà di stupire ma invoglierà i visitatori a saperne di più, magari decidendo di andare a trovare questo eclettico collezionista che volentieri apre le porte della sua casa, quasi fosse un museo, ai curiosi che decidono di fargli visita.
Accompagna la mostra il catalogo studiato dalla giovane designer Giada Chervatin con foto di Alessandra Toninello e la collaborazione di Marco Pittarello.

Informazioni
ingresso libero
Servizio Mostre – Settore Attività Culturali
Tel. 049/8204530
Ufficio stampa: Spaini & Partners
050310920/05036042

L’immagine della fortuna

Le mille facce del maiale

” title=”L’immagine della fortuna. Le mille facce del maiale2″>L'immagine della fortuna. Le mille facce del maiale2

Inaugurazione: 7 giugno 2014, ore 18.00
Curatore: Carlo Silvestrini

La mostra “L’immagine della fortuna. Le mille facce del maiale” , curata da Carlo Silvestrin autore anche del catalogo, presenta al pubblico una collezione privata di oggetti dedicata al maiale, una tra le più vaste e complete collezioni esistenti al mondo seconda, forse, solo a quella esistente a Stoccarda presso il Museo del Maiale.
Il lungimirante possessore di questa curiosa ed interessante collezione è un simpatico odontoiatra veneto che da oltre quarant’anni raccoglie oggetti che si rifanno al suino, provenienti da ogni parte del mondo.
La collezione raccoglie opere d’arte realizzate da grandi artisti contemporanei, quali ad esempio Rauschenberg, Nespolo, Cuoghi, Musante, Villeglè, Aubertin, Potenza, Chen Wenling ed altri ancora.
Accanto a queste opere, moltissimi gli oggetti d’uso comune come spazzole, piatti, bicchieri, giocattoli, soprammobili, libri, foto, gioielli, oggetti d’antiquariato e quant’altro si possa immaginare. Un percorso affascinante che partendo dai ricordi dell’infanzia, ci fa capire quale sia stata e quale sia ancora l’importanza di questo animale per la sopravvivenza dell’uomo, un viaggio alla riscoperta dei giochi
dell’infanzia e degli ornamenti preziosi che questo animale ha ispirato.

Colpisce il fatto che l’uomo abbia sentito la necessità di celebrare il maiale nelle più svariate forme, quasi ad esorcizzare un senso di colpa, un inconscio sentimento di “vicinanza” che si preferisce non far emergere, continuando a scindere l’immagine simpatica e gioiosa di un vivace porcellino, dalla crudele realtà dei processi produttivi a larga scala. Negli allevamenti di tipo intensivo i suini sono relegati in poco spazio, allontanati precocemente dal calore materno, castrati, privati della coda senza anestesia, ingrassati a forza, stipati nei camion per essere spediti ai mattatoi. Di questi luoghi la gente preferisce ignorare l’esistenza, eludendone la sottesa violenza e proteggendosi quindi dagli effetti destabilizzanti del provare empatia per le vittime del sistema; sono stabilimenti praticamente “invisibili”, nascosti cioè alla vista dei consumatori, ai quali pare invece più giusto far pervenire l’ingannevole messaggio della pubblicità, che affianca alle fettine di saporiti prosciutti l’immagine idilliaca di maialini teneri e felici.

Pochi sanno infatti che il maiale è un animale intelligente, sensibile e molto comunicativo, che è curioso, dotato di buona memoria, che adora giocare ed essere coccolato, che distingue oggetti e rumori, che ha capacità cognitive superiori a quelle di un cane e abilità nel gioco pari a quella di un bambino di tre anni, che un piccolo di poche settimane impara il suo nome e sa già rispondere al richiamo. Pochi sanno che i maiali, quando le loro esigenze naturali vengono annullate, sviluppano atteggiamenti nevrotici e arrivano a mutilarsi, nello stesso modo in cui reagiscono gli esseri umani che hanno affrontato la prigionia, l’isolamento e la tortura.

Una mostra che non finirà di stupire ma invoglierà i visitatori a saperne di più, magari decidendo di andare a trovare questo eclettico collezionista che volentieri apre le porte della sua casa, quasi fosse un museo, ai curiosi che decidono di fargli visita.
Accompagna la mostra il catalogo studiato dalla giovane designer Giada Chervatin con foto di Alessandra Toninello e la collaborazione di Marco Pittarello.

Informazioni
ingresso libero
Servizio Mostre – Settore Attività Culturali
Tel. 049/8204530
Ufficio stampa: Spaini & Partners
050310920/05036042

Mostra maialeLa mostra “L’immagine della fortuna. Le mille facce del maiale” , in corso fino al 6 luglio 2014 all’Ex Macello, via Cornaro, 1 bis di Padova,  curata da Carlo Silvestrin, autore anche del catalogo, presenta al pubblico una collezione privata di oggetti dedicata al maiale, una tra le più vaste e complete collezioni esistenti al mondo seconda, forse, solo a quella esistente a Stoccarda presso il Museo del Maiale. La mostra, a ingresso libero, è organizzata dal Settore Attività Culturali del Comune di Padova (orario visite: 15:00.19:00, chiuso lunedì, info Servizio Mostre del Settore Attività Culturali telefono 049 8204530 email biancom@comune.padova.it).

In mostra, grandi opere e oggetti d’uso comune. Il lungimirante possessore di questa curiosa ed interessante collezione è un simpatico odontoiatra veneto che da oltre quarant’anni raccoglie oggetti che si rifanno al suino, provenienti da ogni parte del mondo. La collezione raccoglie opere d’arte realizzate da grandi artisti contemporanei, quali ad esempio Rauschenberg, Nespolo, Cuoghi, Musante, Villeglè, Aubertin, Potenza, Chen Wenling ed altri ancora. Accanto a queste opere, moltissimi gli oggetti d’uso comune come spazzole, piatti, bicchieri, giocattoli, soprammobili, libri, foto, gioielli, oggetti d’antiquariato e quant’altro si possa immaginare. Un percorso affascinante che partendo dai ricordi dell’infanzia, ci fa capire quale sia stata e quale sia ancora l’importanza di questo animale per la sopravvivenza dell’uomo, un viaggio alla riscoperta dei giochi dell’infanzia e degli ornamenti preziosi che questo animale ha ispirato.

“Vicinanza” verso un animale noto ma anche “invisibile”. Colpisce il fatto che l’uomo abbia sentito la necessità di celebrare il maiale nelle più svariate forme, quasi ad esorcizzare un senso di colpa, un inconscio sentimento di “vicinanza” che si preferisce non far emergere, continuando a scindere l’immagine simpatica e gioiosa di un vivace porcellino, dalla crudele realtà dei processi produttivi a larga scala. Negli allevamenti di tipo intensivo i suini sono relegati in poco spazio, allontanati precocemente dal calore materno, castrati, privati della coda senza anestesia, ingrassati a forza, stipati nei camion per essere spediti ai mattatoi. Di questi luoghi la gente preferisce ignorare l’esistenza, eludendone la sottesa violenza e proteggendosi quindi dagli effetti destabilizzanti del provare empatia per le vittime del sistema; sono stabilimenti praticamente “invisibili”, nascosti cioè alla vista dei consumatori, ai quali pare invece più giusto far pervenire l’ingannevole messaggio della pubblicità, che affianca alle fettine di saporiti prosciutti l’immagine idilliaca di maialini teneri e felici.

Pochi sanno che il maiale è un animale intelligente, sensibile e molto comunicativo, che è curioso, dotato di buona memoria, che adora giocare ed essere coccolato, che distingue oggetti e rumori, che ha capacità cognitive superiori a quelle di un cane e abilità nel gioco pari a quella di un bambino di tre anni, che un piccolo di poche settimane impara il suo nome e sa già rispondere al richiamo. Pochi sanno che i maiali, quando le loro esigenze naturali vengono annullate, sviluppano atteggiamenti nevrotici e arrivano a mutilarsi, nello stesso modo in cui reagiscono gli esseri umani che hanno affrontato la prigionia, l’isolamento e la tortura. Una mostra che non finirà di stupire ma invoglierà i visitatori a saperne di più, magari decidendo di andare a trovare questo eclettico collezionista che volentieri apre le porte della sua casa, quasi fosse un museo, ai curiosi che decidono di fargli visita.Accompagna la mostra il catalogo studiato dalla giovane designer Giada Chervatin con foto di Alessandra Toninello e la collaborazione di Marco Pittarello.

(Fonte: Attività Culturali Comune di Padova)

25-26-27 giugno 2014, nel padovano Trilogia del Gusto (benefico e culturale)

72cf2faf8dd2136c728d22e8d0b631ebCon l’inizio dell’estate tornano le serate dedicate alla grande cucina nell‘Antica Trattoria Ballotta, locale storico d’Italia ai piedi dei Colli Euganei che in epoca moderna vide la nascita dell’Accademia Italiana della Cucina ma nei secoli passati fu meta di illustri personaggi. Da  Galileo Galilei a Giacomo Casanova, da Goethe a D’Annunzio, da Ugo Foscolo a Daniele Manin  e altri ancora fino al giornalista Orio Vergani che scelse questa antica posta di cambio e l’amicizia dell’allora gestore Toni Carta, detto Ballotta, per dare il via alla prestigiosa istituzione accademica.

10348605_10152124066406314_7867208525173933922_nTrilogia del Gusto. Da quel tempo e fino ai nostri giorni, con la famiglia Legnaro che ne tiene alto il vessillo da dieci anni, quell’antico ristoro ha saputo conquistarsi le attenzioni dei palati più attenti e  dei più esigenti gourmet con la sua cucina della tradizione, raffinatamente elegante, ma anche per i molti appuntamenti che vedono la sua piazzetta, o meglio corte, visto che siamo in Veneto, il teatro più congeniale per l’arte della buona tavola, del convivio e di eventi di caratura superiore. Come quelli della Trilogia del Gusto che nei tre giorni del 25, 26, 27 giugno celebrano l’arrivo dell’estate.

mail25 giugno, aprono gli Stellati per il convivio benefico. Ad aprire il cartellone della Trilogia del Gusto, il 25 giugno, sarà la cena “A Tavola con le Stelle del Nordest”. Un evento di beneficenza che anno dopo anno ha chiamato a raccolta gli stellati e gli extrastellati di Veneto , Trentino e Friuli per un gesto di solidarietà verso uno sfortunato giornalista enogastronomo che non può più usare la penna come ai tempi in cui  recensì tutti o quasi i cuochi del Nordest. Parte dei quali, ora stellati e famosi anche per suo merito, per una sera, si ritrovano e cucinano gratuitamente in suo nome. A deliziarsi il palato, il sempre più numeroso pubblico che di anno in anno non manca l’appuntamento con i beniamini della cucina del Nordest, supportati da altrettanto generosi e blasonati protagonisti del mondo enogastronomico come prestigiose cantine, mastri birrai, salumai, maestri del formaggio, cioccolatieri, e produttori di dolcerie da leccarsi i baffi (per elenco, vedi articolo).

vergani ballotta premio uotto26 giugno, c’è Il Gran Premio della Cucina Vergani Ballotta. Una cena a decine di mani preparata dai rappresentanti della miglior ristorazione veneta,  provenienti dalle sette province che si sfidano per aggiudicarsi l’ambito premio dell’Accademia Italiana della Cucina-delegazione Euganea,  dopo aver superato i giudizio dei tecnici e affrontato quello del pubblico che diventa giuria popolare.

baruffe chiozzotte27 giugno: A Tutto Pesce. Cena a base di inusuali  pietanze di pesce per la tradizione gastronomica di  questa parte collinare del Veneto che avrà dalla sua però, il freschissimo pesce della non distante città di pescatori fornito dalla Cam di Chioggia. Città resa immortale dalle goldoniane “Baruffe Chiozzotte” che per l’occasione, andranno in scena nelle loro parti salienti con la compagnia del TeatroNovo. Che porterà l’aria popolare e popolana del Goldoni, commediografo e amante  del buon pesce, in corte da Ballotta.

Partecipazione. Per la cena delle Stelle il costo è di  45 euro a persona con posto a tavola libero, con riserva del  tavolo il costo è invece di 55 euro a persona. Per le altre due serate euro 45.  Info e prenotazioni: Antica Trattoria Ballotta, tel. 049.5912970.

(Fonte: Antica Trattoria Ballotta)

25 giugno 2014, cena stellare di beneficenza all’Antica Trattoria Ballotta di Torreglia (PD)

A Tavola con le stelle NordestMercoledì 25 giugno 2014 si svolgerà una serata di grande cucina e di generosa beneficenza in corte all’Antica Trattoria Ballotta di Torreglia (PD). Il noto ristorante ai piedi dei colli Euganei ospiterà infatti “A tavola con le stelle del Nord Est“, iniziativa nata da un’idea del giornalista Giovanni Chiades che riunirà più di 10 chef stellati di Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige nonché altri 6 colleghi di grande caratura. Ed ancora, daranno vita al convivio anche case vinicole di importanza nazionale e internazionale e produttori di chicche gastronomiche di alta qualità. Tutti insieme si impegneranno gratuitamente per spirito di solidarietà, in quanto il ricavato della cena sarà devoluto interamente in beneficenza.

I partecipanti. Ecco i nomi dei ristoranti che parteciperanno con i loro chef: Al Capriolo, Al Ferarut, Antica Osteria da Cera, Alla Borsa, Baccalàdivino, Ca’ dei Boci, Dolada, Enoteca Centrale, Gellius, La Taverna, La Torre, Lazzaro 1915, Locanda Margon, Locanda San Lorenzo, Perché, San Martino, Vecchia Malcesine, Peter Brunel, Vecio Fritolin. Il costo della cena è di 45 euro a person con posto a tavola libero, per chi volesse riservare il tavolo in esclusiva il costo sarà di euro 55,00 a persona. Queste invece le case vinicole: Bosco del Merlo, Carpené Malvolti, Cantina di Cormons, Casa Caligola, Consorzio Tutela Lessini Durello Doc, Consorzio Tutela Vino Bianco di Custoza Doc, Maeliwine-if-zen, Quota 101, Azienda Agricola Il Pigozzo, Azienda Agricola Cavalchina, Tommasi Viticoltori, Vini Vicentini, Franco Zanovello, Franciacorta Belon du Belon. Birre. Birra 32, Birra Antoniana, Five to Six. Squisitezze. Salumi Podere Cadassa, Non Toccatemi il Formaggio, Le Primizie di Selecta, Cioccolato Valchona, La Rose noir, Dolciaria Loison, Luxardo, Riseria Ferron. Costo 45 euro a persona con posto a tavola libero, per chi desidera riservare il tavolo il costo è invece di 55 euro a persona. Info e prenotazioni: Antica Trattoria Ballotta, tel. 049.5912970.

(Fonte: Stelle Nordest)

Ortodidattico di Lusia (RO), fra verdure “biodiversity friend” spuntano il ristorante e la scuola di cucina vegetariani

Vista laghetto Ortodidattico(di Marina Meneguzzi, socio ARGAV). “Lusia è uno dei maggiori centri di produzione in Italia di insalate e prodotti orticoli, dovrebbe essere da tempo una “capitale dei vegetariani”, forse per diventarlo davvero dovrebbe fare più gioco di squadra”. A dirlo, davanti a una folta platea di autorità, operatori della stampa e del settore agricolo nonché di appassionati del verde, è stato lo scorso 24 maggio il presidente ARGAV Fabrizio Stelluto, in occasione della presentazione ufficiale dell’Ortodidattico Il profumo della freschezza di Lusia (Ro) innovativo progetto agricolo sorto su iniziativa di due lusiani Doc, Renato e Francesco Maggiolo.

Fabrizio Stelluto

Fabrizio Stelluto

Sara Furini e Renato Maggiolo

Sara Avanzi

Luca Prando sindaco Lusia

Luca Prando e Renato Maggiolo

Direttore Cia Rovigo

Paolo Franceschetti

Il Consorzio di Sviluppo del Polesine partner di un progetto volto a innovare l’agricoltura europea. La provocazione è stata raccolta con senso di autocritica ma anche di orgoglio per le cose fatte nel territorio da Paolo Franceschetti, direttore Cia Rovigo e dal sindaco di Lusia, Luca Prando, che ha annunciato una prossima azione di promozione dei prodotti agricoli lusiani realizzata di concerto con la CCIAA di Rovigo. Sara Avanzi del Consvipo, ente organizzatore dell’evento, ha ricordato come l’Ortodidattico, caratterizzato da un forte carattere innovativo, rientri di diritto nel progetto di iniziativa comunitaria APP4INNO, che coinvolge 10 Paesi, 16 Partner, tra cui il Consorzio per lo Sviluppo del Polesine e più di 40 esperti, nel comune obiettivo di innovare l’agricoltura europea.

 

 

Giovanni Vianello

Giovanni Vianello

Lusia, cuore agricolo del Polesine “Biodiversity Friend”. Presenti all’incontro anche Giovanni Vianello, presidente di Bancadria che, in quanto istituto di credito “concede finanziamenti a tassi vantaggiosi alle aziende che fanno propria la cultura e la tutela dell’ambiente ” e

Gianfranco Caoduro

Gianfranco Caoduro

Gianfranco Caoduro, presidente onorario di World Biodiversity Association (WBA), associazione no profit fondata nel 2004 da un gruppo di naturalisti al Museo Civico di Storia Naturale di Verona con l’obiettivo di censire la biodiversità in Italia e nel mondo nonchè di tutelarla attraverso azioni di educazione e formazione. Caoduro ha parlato dell’azione condotta con la Regione Veneto di controllo della qualità dell’ortofrutta e della biodiversità del territorio regionale, attraverso l’applicazione del disciplinare “Biodiversity Friend”, la prima e unica certificazione in Italia in grado di valutare la conservazione della biodiversità in agricoltura e ha ricordato come la la prima azienda in Europa ad essere certificata “Biodiversity Friend” sia proprio a Lusia, l’azienda agricola Bagari di Luca Callegaro.

In giro per OrtodidatticoNell’orto, la”barchessa delle (verdi) meraviglie”. Piacevolmente stupito dalle continue e numerose novità intraprese da Maggiolo per rendere l’Ortodidattico di interesse per i consumatori e i visitatori (qui potete leggerne le caratteristiche), Caoduro ha annunciato che la struttura sarà presto dichiarata azienda pilota “Biodiveristy Friend”. Quali siano le novità in serbo all’Ortodidattico le ha illustrate Renato Maggiolo: “Grazie a fondi Gal, entro il prossimo autunno dovremmo riuscire a realizzare la ristrutturazione della piccola barchessa del 1870 presente nell’azienda agricola e al cui interno troverà spazio una scuola di cucina e un ristorante vegetariani”. “Inoltre, dall’estate 2015 – ha continuato Maggiolo – daremo il via alle settimane verdi estive rivolte a studenti, che potranno imparare a conoscere le verdure, raccoglierle e cucinarle per poi, magari, insegnare qualcosa di nuovo in fatto di orticoltura ai loro genitori”. “La coltivazione senza uso di nessuna sostanza chimica ma solo con il rispetto della Terra e della Natura è possibile – ha concluso Maggiolo – ed il buffet finale, un susseguirsi di deliziosi manicaretti e bevande preparati da Enrico Rizzato, chef patron della Trattoria al Ponte di Lusia, ha dimostrato che è possibile fare una gustosissima cena utilizzando solo verdure”.

30 maggio-3 giugno 2014, a Baone (PD) torna la “Sagra dei Bisi”

2014bisiatavolaDal 30 maggio al 3 giugno 2014 si terrà a Baone, località sui Colli Euganei in provincia di Padova, la rinomata “Sagra dei Bisi”.

Girogustando con i bisi, in ristorante o in azienda agricola. Per i visitatori della festa si annuncia la possibilità di gustare i tanti piatti a base di piselli nonchè di acquistare buone quantità di prodotto fresco nelle aziende agricole del territorio che espongono i cartelli “Vendita piselli”. Sul sito www.festadeibisi.it è disponibile l’elenco e la piantina dei 21 bisicoltori che aderiscono all’associazione Bisi&Bisi e che effettuano la vendita diretta. I bisi saranno protagonisti anche sulle tavole di alcuni ristoranti (qui l’elenco completo), in una serie di serate a tema realizzate con la collaborazione di Confesercenti.

(Fonte: Sagra dei Bisi)

 

30 e 31 maggio 2014, al Festival dell’Economia di Trento, l’ambiente…è servito!

locandina_A4_Ecoristorazione_al_Festival_Economia.1400072143Venerdì 30 maggio alle ore 18 e sabato 31 maggio alle ore 12, Ecosportello di Trento ed Ecoristorazione Trentino si incontrano e nei giorni del Festival dell’Economia propongono “Buoni e sostenibili“, uno spazio di eco-degustazione di prodotti a ridotto impatto ambientale, con momenti di riflessione sulla sostenibilità nella ristorazione.

Partecipazione libera e gratuita. Le eco-degustazioni si svolgeranno presso l’Ecosportello (via Torre Verde 34, Trento), dove si potranno incontrare gli eco-ristoratori e i loro fornitori, per assaggiare i loro sapori e ascoltare le loro esperienze: Antiche Contrade – Pergine, Hotel America – Trento, Osteria Storica Morelli – Pergine, Rifugio Maranza – Trento, Azienda agricola Cà dei Baghi – Bosentino, Azienda agricola le Mandre – Bedollo, Macelleria Sighel – Baselga di Pinè.

(Fonte: Provincia di Trento)

Fino al 4 maggio 2014 a Badoere (TV) si festeggia l’asparago Igt. Domenica 11 maggio, a Cimadolmo (TV), si va “per erbe”!

1-¦_maggio_2006_032Godersi la lentezza di una passeggiata a piedi o in sella ad una bici, alla scoperta delle terre tra i fiumi Sile e Piave nelle campagne della pianura trevigiana, tra corsi d’acqua, paesi ricchi di storia e appuntamenti gastronomici con asparagi ed erbette. Si chiama Benedetta Primavera! il programma di eventi da vivere all’aria aperta all’interno del cartellone “Germogli di Primavera, circuito di sette feste dedicate agli asparagi IGP del territorio, il Cimadolmo e il Badoere.

Si inizia il 25 aprile a Badoere, con ricco programma fino al 4 maggio. E proprio la Festa di Badoere che apre i battenti in questo ponte della Liberazione, offre tante occasioni da vivere all’aria aperta: alle 9 di venerdì 25 aprile parte la 22esima Pedalata Ecologica “Drio el Sil”. Domenica 27 aprile, la 4^ Passeggiata dell’Asparago di Badoere IGP, parte alle 9 e regala due percorsi da 5 e 12 chilometri tra le campagne del Parco Regionale del Fiume Sile. Alle 14,30 di Domenica In Sella con la Pro Loco, escursione in bicicletta fino alle Sorgenti del Sile che ogni anno è frequentata da centinaia di persone. La Pro Loco di Morgano mette a disposizione anche un nutrito parco bici a noleggio. Nelle giornate del 25 e 27 aprile e il primo e 4 maggio la Pro Loco garantirà anche la vendita al pubblico dell’Asparago di Badoere. Durante la manifestazione sarà funzionante lo stand gastronomico dove naturalmente la faranno da protagonisti gli asparagi, bianchi e verdi, declinati in frittate, risotti o semplicemente accompagnati dalle uova come vuole la tradizione.

asparago-L’11 maggio l’appuntamento è con “Andar per Erbe” a Cimadolmo (TV). Nella patria del prelibato asparago bianco, si parte alle 10 da piazza Martiri, per una escursione in campagna accompagnati da esperti che insegneranno a riconoscere le erbe selvatiche da utilizzare in cucina. Il costo dell’escursione è di 5 euro ed è necessari la prenotazione con Viaggiando con le Pro Loco 0438.970350 o  prenotazioni@germoglidiprimavera.tv.

(Fonte: Germogli di Primavera)