• Informativa per i lettori

    Nel rispetto del provvedimento emanato, in data 8 maggio 2014, dal garante per la protezione dei dati personali, si avvisano i lettori che questo sito si serve dei cookie per fornire servizi e per effettuare analisi statistiche completamente anonime. Pertanto proseguendo con la navigazione si presta il consenso all' uso dei cookie. Per un maggiore approfondimento leggere la sezione Cookie Policy nel menu
  • Post più letti

  • Archivio articoli

I soci della Latteria di Soligo versano 22.233 euro a favore degli alluvionati del Veneto

da sx Luca Zaia (governatore Veneto) e Lorenzo Brugnera (presidente Latteria di Soligo)

I soci della Latteria di Soligo hanno aggiunto altri 22.233 euro alla solidarietà a favore delle comunità alluvionate del Veneto. L’assegno per quella cifra è stato consegnato dal presidente della cooperativa Lorenzo Brugnera al presidente della Regione Luca Zaia, commissario per il superamento dell’emergenza alluvione, alla presenza dell’intera Giunta. Il contributo è frutto dell’accantonamento di un centesimo per ognuno dei 2.223.300 litri di latte fresco prodotto dai soci, venduti dal 17 novembre 2010 al 31 gennaio scorso in tutte le province del Veneto e del Friuli-Venezia Giulia.

Generosità di un settore che non nuota di certo nell’oro. Proprio per ricordare ai clienti l’iniziativa, le confezioni di latte riportavano sul cartone un’immagine della tragedia, con la dicitura della finalizzazione dell’introito. Anche gli esercizi commerciali aderenti alla campagna solidale, circa 5 mila, hanno collaborato esponendo cartelli dedicati all’iniziativa che hanno raggiunto l’obiettivo prefissato. Va sottolineato che l’introito di solidarietà non è stato ottenuto con aumenti di prezzo, ma è stato a carico dei produttori conferenti, che hanno deciso di donare a quanti hanno perduto tutto con l’alluvione 1 centesimo del loro guadagno: un segno molto concreto, tenuto conto che ogni litro di latte viene pagato al produttore socio 35 centesimi. “Da questa esperienza – ha sottolineato Brugnera – sono emersi due dati significativi. Anzitutto la generosità dei produttori di un settore che non nuota certo nell’oro. Dall’altro la sensibilità dei consumatori, che hanno risposto in massa all’appello lanciato dall’azienda trevigiana e dalla Regione Veneto due mesi fa. I clienti degli esercizi commerciali interessati hanno cercato e acquistato apposta il latte veneto per farsi interpreti di una grande opera di solidarietà”.

Si ricorda che è ancora attivo il conto corrente Solidarietà: Unicredit SpA – intestazione “Regione Veneto – Emergenza Alluvione Novembre 2010” – CODICE IBAN: IT62D0200802017000101116078; codice BIC SWIFT UNCRITM1VF2

(fonte Latteria di Soligo)

Sicurezza idrogeologica: Regione Veneto stanzia 25 milioni di euro

Venticinque milioni di euro per interventi strutturali necessari alla messa in sicurezza del territorio veneto: questo il finanziamento deliberato nella più recente riunione della Giunta Regionale del Veneto. Oltre ai circa sei milioni di euro per realizzare una cassa di espansione lungo il torrente Agno Guà e ai due milioni di euro, destinati alla trasformazione dell’ex cava Bergamin a Riese Pio X in bacino di accumulo per 500 mila metri cubi di acqua, diciassette milioni di euro sono invece stati stanziati a favore dei consorzi di bonifica per interventi urgenti, che restituiscano la funzionalità della rete idraulica minore dopo i danni dell’alluvione.

Stanziati gli interventi di bonifica idraulica più urgenti. “Più volte negli ultimi anni – ricorda l’Assessore Regionale all’Ambiente, Maurizio Conte – il Veneto è stato interessato da calamità naturali imprevedibili. In tutti questi casi i Consorzi di bonifica sono intervenuti prontamente, ma hanno anche segnalato la necessità di realizzare alcuni interventi strutturali, necessari per far fronte ai casi di piogge eccezionali. Abbiamo quindi deciso di finanziare gli interventi più urgenti per la Bonifica idraulica del territorio, in particolare per adeguare o ammodernare opere esistenti che sono chiamate continuamente a fronteggiare situazioni diverse da quelle per le quali erano state progettate, ad esempio perché sono cambiate le destinazioni d’uso dei terreni oppure per le problematiche legate al cambiamento climatico in atto.”

Solo l’inizio di un progetto per la messa in sicurezza del territorio. “Mi rendo conto – prosegue Conte – che gli stanziamenti regionali non saranno sufficienti a coprire tutte le necessità dei consorzi, ma si tratta dell’inizio di un progetto per la messa in sicurezza del territorio, perché non si verifichino più eventi come quello di due mesi fa. A questo potranno contribuire anche gli stessi consorzi che, per l’adempimento dei propri fini istituzionali, hanno il potere di imporre contributi alle proprietà consorziate; in questo caso, l’urgenza e l’indifferibilità di alcune opere non coperte da finanziamento regionale, legittimano sicuramente gli enti consorziali a provvedere alla realizzazione degli interventi con fondi propri.”

(fonte Asterisco Informazioni)

A Natale e Santo Stefano “compra Veneto” in autogrill, il ricavato andrà agli alluvionati

A Natale e a Santo Stefano, il 25 e 26 dicembre prossimi, se vi fermate in un Autogrill di qualunque parte d’Italia, acquistate prodotti “made in Veneto”: l’intero introito sarà devoluto a favore delle popolazioni devastate dall’alluvione del 31 ottobre scorso. Autogrill ha deciso di attuare l’operazione “Compra Veneto” per offrire ai propri clienti l’opportunità di fare un acquisto di qualità e renderlo oggetto di regalo e nello stesso tempo di compiere un gesto di solidarietà.

Nell’iniziativa sono impegnati oltre 450 punti vendita sulle autostrade, con il personale e le strutture di marketing, in un periodo, quello natalizio, nel quale ogni anno l’azienda registra nella propria rete di punti vendita in Italia circa 400 milioni di contatti. Un’apposita segnaletica presente sulle confezioni aiuterà i clienti a riconoscere i prodotti di “Compra Veneto”, una settantina, con un ampio paniere di tipicità locali proviene dalla migliore tradizione agroalimentare veneta, con numerose certificazioni: dai panettoni al Pan del Doge, al Dolse de le Comari, al Bussolà di Burano; vini DOC quali, per fare solo qualche esempio, il Bianco di Custoza, il Valpolicella, il Soave Classico, l’Amarone, il Bardolino; salumi come la Sopressa Veneta o la Sopressa Vicentina DOP; formaggi quali l’Asiago DOP.

Un segno di condivisione da parte del consumatore italiano. “Ringrazio la società Autogrill per questo intervento molto concreto — ha sottolineato il presidente del Veneto Luca Zaia, Commissario delegato per il superamento dell’emergenza alluvione — che ci dà una mano ad affrettare i tempi del ritorno alla normalità per le imprese e le famiglie devastate dall’acqua. La ritengo una operazione di grande significato, in un Paese che sa essere capace di dare straordinari esempi di solidarietà”. “Con l’impegno della rete di Autogrill, come di altre aziende nazionali — ha dichiarato Gianmario Tondato Da Ruos, Amministratore Delegato di Autogrill — ci si augura che l’alluvione veneta divenga un fattore condiviso e di sensibilizzazione del consumatore italiano, come è stato per le altre calamità che hanno afflitto ma anche dato stimoli di crescita ai territori”.

Altri modi per dimostrare solidarietà. Dona 2 euro per il Veneto: SMS al 45501. Conto Corrente Solidarietà: Unicredit SpA — intestazione “Regione Veneto — Emergenza Alluvione Novembre 2010” Codice IBAN: IT62D0200802017000101116078 Codice BIC SWIFT: UNCRITM1VF2

(fonte Regione Veneto)

A Veggiano (PD), paese tra i più colpiti nel padovano dall’alluvione, Natale all’insegna della speranza e della solidarietà

Veggiano (PD), l'albero di Natale donato dal vivaio di Tarcisio Celebrin di San Biagio di Callalta (TV)

Un Natale speciale per la comunità  di Veggiano (Pd), che dopo l’alluvione si prepara a trascorrere le festività con più coraggio, grazie soprattutto al primo acconto di oltre 3milioni di euro versato sul conto corrente dell’amministrazione comunale che andrà a coprire parte dei danni provocati dall’alluvione dello scorso ottobre. La gara di solidarietà continua con gesti simbolici come il dono dell’ albero per la piazza del comune consegnato oggi dai florovivaisti veneti.

Un Natale che speriamo segni presto il ritorno alla normalità per i paesi alluvionati. “Lo Stato c’è – ha detto Anna Lazzarin, sindaco di Veggiano, riferendosi ai tempi record con cui sono stati riconosciuti i primi contributi  e per augurare alle famiglie più provate il primo cittadino ha confezionato più di trecento pacchi natalizi frutto di offerte da parte di privati tra le più disparate: dal panettone ai detersivi, dalla frutta secca alla pasta. Mancava solo lo spumante “Doc” – ha spiegato Antonio Dal Santo presidente del Consorzio dei vini dei Colli Euganei che, raccogliendo l’appello, ha portato le prime bottiglie di Moscato Fior d’Arancio da mettere nella strenna. “Abbiamo pensato che doveva essere Natale  anche per le comunità segnate da questa disgrazia – ha concluso Claudio Padovani leader di Florveneto – un gesto simbolico affinchè si torni presto alla normalità, vivendo  momenti di aggregazione sociale magari proprio intorno ad un albero luminoso nel centro del proprio paese”.

(fonte Coldiretti Veneto)

Alluvione in Veneto: presentato a Vicenza dai Consorzi di bonifica il piano interventi di sicurezza idrogeologica

Dopo la presentazione del Piano di Difesa Idraulica 2010-2015 tenutasi a Verona e le iniziative a carattere locale di Padova ed Este, è toccato significativamente a Vicenza ospitare la presentazione di Unione Veneta Bonifiche all’pinione pubblica del Piano di interventi a tutela delle zone alluvionate e alluvionabili delle province di Padova e Verona, oltre che vicentina.

Il programma degli interventi prevede una spesa complessiva di euro 317.485.000,00 così suddivisi: euro 120.755.000,00 nel comprensorio del Consorzio di bonifica Alta Pianura Veneta (interessante le province di Vicenza, Verona e Padova); euro 6.430.000,00 per il comprensorio del Consorzio di bonifica Bacchiglione (interessante le province di Padova e Venezia); euro 138.300.000,00 nel comprensorio del Consorzio di bonifica Brenta (interessante le province di Padova, Vicenza e Treviso); euro 52.000.000,00 per il comprensorio del Consorzio di bonifica Adigeuganeo (interessante le province di Padova e Venezia).

Sono stati illustrati alcuni interventi particolarmente importanti, quali la creazione del bacino del Vanoi, al confine con il Trentino, per la regolazione delle piene del fiume Brenta o il potenziamento delle idrovore sul fiume Bacchiglione. Soddisfazione è stata espressa per il recente finanziamento, deciso dalla Regione Veneto, alla realizzazione di due progetti da tempo in lista d’attesa: le casse di espansione di Trissino per la tutela idraulica della città di Vicenza e la trasformazione in serbatoi idrici delle cave dismesse di Riese Pio X, funzionali alla salvaguardia idrogeologica delle zone di pianura trevigiane e veneziane.

Il rischio non aspetta tempo. “I piani di intervento presentati in questi giorni –  commenta Giuseppe Romano, Presidente dell’Unione Veneta Bonifiche – non sono ovviamente il frutto di un lavoro svolto adesso, bensì la testimonianza del costante presidio territoriale, operato dai consorzi di bonifica. E’ bastato “aprire i cassetti” per dimostrare come i problemi idrogeologici del Veneto fossero conosciuti e le soluzioni indicate. Purtroppo è stata necessaria una disastrosa evenienza alluvionale per creare maggiore sensibilità collettiva verso queste tematiche. Le polemiche, comunque, non servono. Guardiamo avanti, sperando che le nuove volontà espresse in questi giorni non si fermino: per migliorare la sicurezza idrogeologica del nostro territorio servono piani complessivi, di cui noi rappresentiamo una parte importante, cui però vanno affiancati interventi strutturali sulle grandi aste fluviali. Serviranno ingenti risorse ed anni di lavoro; fondamentale, però, è avere la consapevolezza che il rischio non aspetta tempo!”

(fonte Unione Veneta Bonfiche)