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Martedì 18 giugno 2013, il socio ARGAV Pietro Casetta presenta a Padova il libro “Luigi Configliachi – Cenni scientifici del Viaggio fatto l’autunno 1834”

anteprima-configliachiMartedì 18 giugno 2013, alle ore 18.00, in Sala Paladin del Palazzo Municipale di Padova (Palazzo Moroni – via VIII Febbraio), si terrà la presentazione del libro  “Luigi Configliachi,  Cenni scientifici del viaggio fatto l’autunno del 1834 nell’Ungheria inferiore, nella Gallizia, nella Slesia e nella Moravia”, a cura del socio ARGAV Pietro Casetta.  All’incontro interverranno Francesco Vallerani, ordinario di Geografia presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia e  Piero Sanavio, scrittore e antropologo.

In vista della presentazione, pubblichiamo con piacere un’anticipazione di Pietro Casetta.

“Non è vero che l’istituto padovano per i ciechi intitolato a Luigi Configliachi sia stato il primo fondato in Italia. E non è neppure vero che il suo fondatore fosse un austriacante, come ritenuto da molta influente storiografia.  Queste scoperte, e molte altre, si possono ricavare solo dal web: Ma se si vuole che la consultazione abbia la valenza scientifica di una ricerca, la rete dovrà essere consultata con criteri rigorosi, cioè definendone a priori i criteri di affidabilità”.

“Ed è alla definizione di questi criteri, e alla rete, che mi sono affidato per curare l’edizione critica di un importante manoscritto inedito e sconosciuto del Configliachi, collocato presso la Biblioteca del Museo Nazionale di Praga (dove si trovasse me lo disse Google.books). Si tratta dei Cenni scientifici del Viaggio fatto l’autunno 1834 nell’Ungheria inferiore, nella Gallizia, nella Slesia e nella Moravia, pubblicato nel mio sito web (www.pietrocasetta.it) in forma liberamente scaricabile, stampabile, e raggiungibile via motore di ricerca”.

“Dietro l’ostico titolo si nasconde la relazione di un viaggio che il Configliachi effettuò per incarico dell’imperatore Francesco I il quale, a quanto pare, aveva avuto un particolare sentore negativo riguardo la gestione di una certa cava di zolfo. Chiese quindi al Configliachi di recarsi sul posto, incaricandolo quindi di chiarirgli anche altri aspetti delle modalità di gestione dell’impero, quali la situazione della celebre Accademia mineraria di Schemnitz, lo stato dei principali bacini minerari e termali dell’impero, i criteri di gestione agricola del territorio. Il quadro esposto all’imperatore è quello che si ricava dalla lettura del manoscritto: una situazione a dir poco deprimente”.

“E forse, tale degrado, l’imperatore lo sospettava. Risulta infatti interessante la circostanza per la quale Francesco I si sia affidato non ad un fedelissimo, ma ad un personaggio presente in una black list consegnata dal Capo della Polizia Spaur al vescovo padovano Modesto Farina, che difenderà il Configliachi. Cade dunque l’accusa di austriacantismo rivolta al Configliachi dal Solitro, ripresa dal Lepschy e giunta ai giorni nostri attraverso lo Zanetti: basta scrivere “Luigi Configliachi” sulla rete e, dopo molti e utili risultati bibliografici, si arriverà proprio alla pagina dell’opera di Angelo Gambasin dedicata a questo personaggio. Magari non sarà tutta leggibile a causa dei diritti d’autore, ma le coordinate per giungere al testo cartaceo si potranno velocemente ricavare”.

“Forse l’imperatore non era a conoscenza di tale accusa, o forse la consapevolezza di una certa crisi (quanto meno economica) dell’impero lo doveva preoccupare al punto di preferire un consulente che sicuramente non avrebbe avuto peli sulla lingua nel riferire lo stato delle cose. Sempre grazie alla rete (come fare altrimenti a raggiungere proprio la Gazzetta della Provincia di Pavia di sabato 31 maggio 1845, e proprio pagina 92?) sappiamo quindi che Configliachi venne nominato, sia pur dopo molti anni, Imperial Regio Consigliere”.

“Non fu dunque, il Configliachi, soltanto il fondatore dell’istituto padovano per i ciechi, il cui primato va per altro ridimensionato. Il primo istituto italiano risulta infatti essere stato l’Istituto dei Santi Giuseppe e Lucia di Napoli, fondato vent’anni avanti rispetto a quello padovano. Prima che quello padovano nascesse, coi suoi tre ospiti, il Giuseppe e Lucia ne contava ben duecento. (Una fonte a caso: la copia conservata presso una biblioteca francese della guida del 1829 Napoli e contorni di Giuseppe Galanti, digitalizzata da Google)”.

“Configliachi fu soprattutto un manager, diremmo ora, che affrontava con gli stessi criteri gestionali la fondazione di un istituto per ciechi, la direzione di un ente universitario quale l’Orto Agrario, la riforma di un’accademia mineraria. Sul piano accademico, oltre che per il Rettorato, per altro replicato, il personaggio va rivalutato per la sua dirigenza dello scomparso Orto Agrario dell’Università. La sua guida fu caratterizzata da progetti di ingrandimento e trasformazione, miglioramenti dell’immobile, incrementi dei sussidi didattico-scientifici, questi ultimi costituiti da una collezione di ben trecento modelli di macchine agricole, parte dei quali è ora conservata presso la Collezione di modelli di macchine e attrezzature agricole del Dipartimento territorio e sistemi agro-forestali dell’Università di Padova, all’interno del complesso Agripolis di Legnaro”.

“Infine Configliachi fu anche un abate, che espresse posizioni tutt’altro che scontate relativamente alla questione del Potere Temporale della Chiesa e dei rapporti di questa con l’Austria, e caratterizzate da una sorprendente autonomia di pensiero. “Ora questi tre aspetti del personaggio (il filantropo, l’accademico, l’abate) sono finalmente considerati complessivamente”.

Pietro Casetta

Giovedì 13 giugno 2013, al direttivo ARGAV si parla anche della prossima Assemblea dei Soci, in programma a Padova il 22 giugno

lets-write-something-writing-4545938-1024-768Giovedì 13 giugno 2013 si terrà nella sede del circolo di campagna Wigwam Arzerello di Piove di Sacco (PD) l’ultimo direttivo ARGAV prima dello stop estivo delle attività associative.  Tra i punti all’ordine del giorno dell’incontro, che avrà inizio alle ore 20.00, le comunicazioni del Presidente e della Segretaria, l’approvazione del verbale precedente e la programmazione delle attività dei prossimi sei mesi, oltre a varie ed eventuali.

Ilaria Capua Premio ARGAV 2012Assemblea Soci. Nel corso del direttivo, si parlerà anche dell’Assemblea Ordinaria e Straordinaria in programma il prossimo 22 giugno alle ore 9.00 in prima convocazione e alle ore 9.30 in seconda convocazione,  nello spazio convegni all’interno della Biennale “RicCAA – Cantiere Arte Ambientale” a Padova (via Cornaro 1, ex Macello).  Questo l’ordine del giorno dell’Assemblea: insediamento organi assembleari, relazione presidente, discussione ed approvazione bilancio consuntivo 2012, discussione ed approvazione bilancio preventivo 2013, varie ed eventuali.  A seguire (ore 10,15 ca.) è prevista  l’Assemblea Straordinaria dei soci  per discutere e deliberare sul seguente ordine del giorno:  modifiche, integrazioni e adeguamenti statutari. Stante l’importanza dell’assemblea per la vita associativa, si sollecita la massima puntualità e la partecipazione, di persona o per delega ad altro socio, da parte di tutti i soci aventi diritto di voto. Hanno diritto al voto, di persona o per delega, gli associati che, alla data dell’assemblea, siano in regola con le quote associative, inclusa quella dell’anno corrente. Lo stesso vale anche per il delegato. Il versamento della/delle quota/e può avvenire anche prima dell’inizio dell’assemblea.  A seguire (ore 11.30 ca.) è previsto l’intervento di  Ilaria Capua, deputata, ricercatrice virologa, vincitrice premio ARGAV 2012. Ai lavori sono stati invitati Gianluca Amadori, presidente Ordine Giornalisti Veneto e Massimo Zennaro, segretario Sindacato Giornalisti Veneto.

24 maggio 2013, all’incontro ARGAV al Wigwam Arzerello di Piove di Sacco (PD) si parla di alimentazione dietetica, maltempo e rischio idrogeologico, foreste ed arte

Nuvole 2 opera di Marisa Merlin

Nuvole 2 opera di Marisa Merlin

Venerdì 24 maggio 2013, alle ore 19.00 circa, si terrà il consueto appuntamento mensile di aggiornamento professionale ARGAV al Wigwam Arzerello di Piove di Sacco (PD),  in via Porto 8, ospiti di Efrem Tassinato, presidente nazionale Wigwam.

Un ricco carnet di argomenti. Per l’occasione, interverranno Denis Nogara,  amministratore unico “DenPas”,  per parlare di alimentazione dietetica,  Giuseppe Romano, presidente Unione Veneta Bonifiche,  per fare il punto dopo l’evento alluvionale della scorsa settimana,  Marisa Merlin, artista,  per presentare RicCAA, Biennale Internazionale d’Arte, Design e Politiche di Sostenibilità Ambientale ed infine Marco Pitteri,  Consigliere Ordine Agronomi e Forestali Veneto,  per aggiornarci sul loro Congresso Nazionale appena svoltosi a Riva del Garda.

Direttivo e soci ARGAV in visita alla sede di Confagricoltura Rovigo. Nella conversazione con il direttore Chiarelli, luci (riso) e ombre (valli da pesca) della produzione agricola polesana.

Direttivo e soci ARGAV a Confagricoltura Rovigo 14 maggio 2013. A dx del presidente, Fabrizio Stelluto, il direttore di Confagricoltura Rovigo, Massimo Chiarelli

Direttivo e soci ARGAV a Confagricoltura Rovigo 14 maggio 2013. A sx del presidente Fabrizio Stelluto, il direttore di Confagricoltura Rovigo, Massimo Chiarelli

(di Marina Meneguzzi, socio ARGAV) Nel rispetto del proposito, intrapreso a inizio mandato, di tenere i Consigli nelle varie province del Veneto e Trentino Alto Aidge, in modo da avere l’opportunità di incontrare Organizzazioni e Istituzioni legate per finalità all’attività dell’Associazione, il direttivo ARGAV si è riunito lo scorso 14 maggio a Rovigo, ospite di Confagricoltura Rovigo. Presenti, oltre ai consiglieri, anche una rappresentanza nutrita dei soci ARGAV polesani.

Un’Associazione che comunica, anche con il Web 2.0. Ad accoglierci con calore e simpatia a Palazzo Manfredini (i Manfredini erano una delle più antiche famiglie nobili di Rovigo), il direttore Massimo Chiarelli. L’edificio, probabile risultato di un intervento di modifica compiuto nel Settecento su una struttura più antica, si affaccia sulla piazza che dal Duomo prende il nome. Nel tempo, Palazzo Manfredini è stato scuola pubblica, ospedale, ospizio, tipografia fino ad arrivare al 1953, quando l’Associazione Agricoltori della provincia di Rovigo, oggi Confagricoltura, lo acquistò per farne la propria sede. Il recente restauro (a spese dall’Associazione) ha consentito la presenza nell’ex solaio di una bella sala riunioni e di un’aula formazione dotata delle più moderne attrezzature. “Proprio ieri – racconta Chiarelli – ci siamo collegati in streaming con la nostra sede di Roma, dove era in corso una riunione  e a cui abbiamo assistito comodamente seduti con risparmio di tempo e denaro”. Ci piace stare al passo con i tempi – aggiunge Chiarelli – e soprattutto siamo molto attenti alla comunicazione, attività a cui i nostri soci tengono molto, e che noi seguiamo sia attraverso l’uso di mezzi tradizionali come il periodico Il Polesine e la newsletter quindicinale sia attraverso i Social Media, dove siamo presenti con account su Facebook, Twitter e You Tube.

Luci e ombre. L’Associazione, che raggruppa 2.500 soci  per un totale di 68 mila ettari della superficie provinciale, comprende non solo grandi aziende, come di tradizione, ma anche di media-piccola dimensione, oltre a tutte le valli da pesca del Polesine, oggi afflitte da parecchi problemi di sopravvivenza economica, lenita dalla possibilità di destinare alcune aree non protette alla caccia. I costi che i proprietari delle valli da pesca fanno sempre più fatica a sostenere sono gravati infatti da alcuni fattori: dalle perdite di pescato dovuto al caldo eccessivo sofferto nelle recenti stagioni estive, frutto dei cambiamenti climatici in corso, dalla concorrenza di prezzi (escluso per le mazzancolle) con mercati stranieri come Turchia e e Tunisia sino alla massiccia presenza di cormorani, che se possono far felici i visitatori del Parco Regionale Veneto del Delta del Po, preoccupano però i valligiani per la loro intensa attività predatoria. Tra le produzioni agricole di segno positivo nel territorio, il riso del Delta del Po Igp, che i soci ARGAV hanno avuto modo di conoscere e apprezzare in un incontro di aggiornamento professionale tenutosi al Wigwam di Arzerello di Piove di Sacco (PD) a gennaio 2013. “Il percorso che ha portato ad ottenere l’Igp è nato e si è sviluppato proprio nelle nostre sale”, ricorda Chiarelli, che ha avuto l’onore di scriverne i disciplinari. “In tempi in cui si parla di abolizione di province e spending review, di fatto – chiosa il direttore – l’unione nel Consorzio di Tutela del riso del Delta del Po Igp con la provincia di Ferrara ha già dato vita a un’unica identità geografica e ad una comunione di intenti per trovare le migliore strategie commerciali ddel nostro prodotto, che oggi comincia ad essere presente anche nella grande distribuzione”.

17 maggio 2013, giornata formativa per i soci ARGAV, tra Social Web Application (Grow the Planet di H-Farm) e natura (Oasi Lipu di Gaggio di Marcon e Apicoltori Marconesi)

215487_112132908869924_7199462_nNell’ambito delle iniziative di formazione e aggiornamento professionale organizzate da ARGAV per i soci, venerdì 17 maggio 2013, alle ore 10, avremo la possibilità di visitare  “H-Farm”, a Roncade (TV), in via Sile, 41. Si tratta di un “incubatore di idee”, affermatosi nel mondo: un vero e proprio “salto nel futuro”.

Programma. In particolare, conosceremo “Grow the Planet”,  Social Web Application dedicata prevalentemente agli appassionati e ai professionisti dell’orticoltura (ma estendibile ad altri tipi di coltivazione come vigneti, oliveti o frutteti e al giardinaggio tout court), con strumenti di apprendimento, gestione, interazione avanzata e scambio di servizi e prodotti. Sulla via del ritorno (ore 15.00 ca.), visiteremo l’Oasi LIPU a Gaggio di Marcon (VE), in via Matteotti e conosceremo i progetti dell’Associazione Apicoltori Marconesi.  Adesioni entro mercoledì 15 maggio ore 12 alla segretaria dell’associazione Mirka Cameran (argav@fastwebnet.it, tel. 049-664787, cell. 339.6184508).

14 maggio 2013, direttivo ARGAV a Rovigo presso la sede di Confagricoltura

Immagine 1Nel suo viaggiare su e giù per il Veneto ed il Trentino Alto Adige, alla scoperta dei territori e per l’incontro con le organizzazioni che operano nel settore agricolo,  il direttivo ARGAV si riunirà questa volta a Rovigo alle ore 18,30 nella sala Consigliare messa gentilmente a disposizione da Confagricoltura Rovigo (piazza Duomo 2), presieduta da Lorenzo Nicoli. Tra i punti all’ordine del giorno, le modifiche allo statuto dell’associazione e l’assemblea straordinaria 2013 in programma il prossimo giugno.

Questa sera all’incontro ARGAV-Wigwam si parla di Gruppi d’Azione Locale veneti

mappa_gal_4“Conosciamo i G.A.L. (Gruppi d’Azione Locale):  un’opportunità europea per lo sviluppo del territorio alla verifica della nuova PAC” è il titolo dell’incontro di aggiornamento professionale ARGAV che si terrà questa sera, venerdì 26 aprile 2013, alle ore 19 nella consueta sede del Circolo di Campagna Wigwam ad  Arzerello di Piove di Sacco (Pd), in  via Porto 8.  All’incontro presenzieranno alcuni Presidenti di G.A.L veneti che illustreranno i loro progetti di sviluppo locale dedicando attenzione anche alla promozione enogastronomica. Con l’occasione, c’è la possibilità di rinnovare l’iscrizione, o di iscriversi per chi non l’avesse mai fatto, all’Associazione dei Circoli Wigwam, rivolgendosi ad Efrem Tassinato.

Sabato 13 aprile 2013, a Ferrara, prima iniziativa congiunta tra ARGAV e ARGA Emilia Romagna-Toscana-Umbria-Marche-Repubblica San Marino

Immagine 1Sabato 13 aprile p.v. si terrà a Ferrara la prima iniziativa congiunta tra la nostra ARGA e quella di Emilia Romagna-Toscana-Umbria-Marche-Repubblica San Marino. La giornata Arga, riservata ai soci,  si svolgerà presso il quartiere fieristico, nel giorno di apertura del Salone Nazionale delle Sagre.

100 sagre da scoprire. Si tratta di un’occasione unica per conoscere una fiera che punta a valorizzare le sagre paesane “vere”, riunendo in un unico contenitore oltre 100 manifestazioni enogastronomiche locali mirate alla tutela dei prodotti tipici, della cultura e dell’identità territoriali.  L’evento è organizzato in collaborazione con Fiera di Ferrara e con l’associazione turistica Sagre e Dintorni, che metteranno a disposizione dei giornalisti associati Arga spazi riservati per conferenze stampa, degustazioni e approfondimenti tematici sui piatti simbolo delle sagre.

Programma della giornata ARGA. Ore 10.00. Accoglienza in fiera, presso sala Stampa, da parte di Nicola Zanardi, presidente di Ferrara Fiere Congressi, e di Loris Cattabriga, presidente dell’Associazione Turistica Sagre e Dintorni.  Trasferimento al padiglione 4 e presentazione del progetto “Lungo il Po. Storie, identità, culture: un viaggio da scoprire“, per la valorizzazione delle tradizioni enogastronomiche, dei capolavori artistici, dei contesti naturalistici che i territori lambiti dal grande fiume racchiudono. Il progetto sarà inaugurato al Salone Nazionale delle Sagre attraverso una mostra emozionale allestita dai partner delle province di Piacenza, Cremona, Parma, Mantova, Reggio Emilia, Ferrara e Rovigo. Ore 11.15. Padiglione 4: dimostrazione delle “sfogline” dell’Associazione Culturale “Miss…ione Matterello”, nata lo scorso dicembre a Cento (Fe) per divulgare le tipicità culinarie legate alla sfoglia e contribuire al successo di manifestazioni benefiche indirizzate alla raccolta fondi per la ricostruzione nelle zone colpite dal sisma dello scorso maggio. La “rezdora” Rina Poletti di Reno Centese, già vincitrice di diversi concorsi per sfogline, nonché apprezzata docente presso la Scuola Internazionale di Cucina “Alma” di Colorno (PR), svelerà insieme ad altre sfogline professioniste i segreti per fare la sfoglia perfetta. Ore 12.00. Sala C, tra i padiglioni 5- 6: partecipazione al saluto degli organizzatori ai responsabili delle Sagre ospiti. A seguire: visita stand. Ore 14.00. In area riservata alla stampa specializzata Arga, saranno effettuate delle conferenze stampa di presentazione di alcune delle sagre partecipanti. Gli organizzatori racconteranno novità, iniziative benefiche e altre informazioni legate alla singola manifestazione paesana. Ore 16.00. Sala Blu: partecipazione al convegno “Localismi a confronto“. Ospiti: i Borghi Autentici d’Italia. Ore 18.30. Partecipazione all’evento-disfida “Il riso ferrarese incontra la paella valenciana”. Adesione: per ragioni organizzative, si prega di dare conferma possibilmente entro il giorno mercoledì 10 aprile ore 18,00 alla Segretaria, Mirka Cameran, per mail (argav@fastwebnet.it) o cell. 339-6184508. La conferma è necessaria per partecipare agli eventi e ottenere lo speciale accredito stampa Arga, riservato ai giornalisti associati.

Rinnovo quota ARGAV 2013. Per chi non avesse già provveduto, ricordiamo che i € 35,00 di quota associativa sono da versare presso la  Cassa di Risparmio del Veneto Spa Filiale di PADOVA 01612, piazza Giovanni XXIII 35129 Padova,   CODICE IBAN IT45 N062 2512 1081 0000 0005 214  BIC IBSPIT2P, intestato a: ARGAV VENETO E TRENTINO ALTO ADIGE  c/o Cameran Mirka via San Pietro n. 80 35139 Padova.

Una lieta Pasqua ai nostri lettori da tutti i soci ARGAV!

 

Auguri Pasqua da ARGAV Pasqua

A festoni la grigia parietaria
come una bimba gracile s’affaccia
ai muri della casa centenaria.

Il ciel di pioggia è tutto una minaccia
sul bosco triste, ché lo intrica il rovo
spietatamente, con tenaci braccia.

Quand’ecco dai pollai sereno e nuovo
il richiamo di Pasqua empie la terra
con l’antica pia favola dell’ovo.

di Guido Gozzano

 

Sostenibilità: determinante valutare l’intero ciclo di vita di un prodotto. Se ne è parlato al workshop ARGAV “L’impronta ecologica”, tenuto dagli esperti di CSQA.

Fabrizio Stelluto presidente ARGAV

Fabrizio Stelluto presidente ARGAV

(di Marina Meneguzzi, socio ARGAV) Di particolare interesse e attualità il workshop di formazione professionale “L’impPlatea workshop impronta ecologica 21 marzo 2013ronta ecologica“, organizzato da ARGAV su iniziativa del presidente, Fabrizio Stelluto, giovedì 21 marzo scorso, nell’ambito della Settimana dell’Ambiente Veneto in Fiera a Padova, in occasione del salone “SEP- Green R.evolution Exhibition”.

Mimmo Vita presidente UNAGA

Mimmo Vita presidente UNAGA

Massimo Zennaro presidente Sindacato Giornalisti del Veneto

Massimo Zennaro segretario Sindacato Giornalisti Veneto

Gianluca Amadori presidente ODG Veneto

Gianluca Amadori presidente Ordine Giornalisti Veneto

Ruolo dei giornalisti. L’incontro, patrocinato dall’Ordine dei Giornalisti e dal Sindacato Giornalisti del Veneto, ha visto la presenza di Gianluca Amadori, presidente dell’Ordine regionale dei giornalisti e di Massimo Zennaro, neo segretario regionale del Sindacato giornalisti. Entrambi hanno ricordato la grave situazione della categoria e del mondo dell’informazione veneto, una “crisi che si affronta con coraggio e soprattutto idee – hanno affermato Amadori e Zennaro – ed in questo senso va accolto con estremo favore l’inziativa  ARGAV, rivolta ad approfondire argomenti di grande interesse per i lettori”. Mimmo Vita, presidente UNAGA, ha ricordato la responsabilità dei giornalisti del settore agroambientale, “che hanno il compito di trasferire ai lettori, nel modo più corretto, informazioni determinanti per il futuro dell’uomo e della Terra, come ha evidenziato nel suo discorso di inizio pontificato Papa Francesco, che ha parlato di custodia della bellezza del creato, di rispetto di ogni creatura di Dio e dell’ambiente in cui viviamo”.

Relatori CSQA Padova Fiere 21 marzo 2013

I relatori CSQA

CSQA, esempio d’eccellenza italiana nella certificazione indipendente. A spiegarci in modo ampio ed esaustivo il tema del workshop, gli esperti di CSQA, Luigino Disegna, presidente CSQA, Maria Chiara Ferrarese, responsabile Ricerca e Sviluppo CSQA e Michele Crivellaro, responsabile Marketing e Comunicazione CSQA. Che ricordiamo, è una società italiana che da più di vent’anni offre servizi di certificazione, ispezione e formazione ad aziende ed enti pubblici con l’obiettivo di creare valore e di infondere fiducia nei mercati e nei territori. L’azienda opera, tra gli altri, nei settori agri-food & packaging, foreste e filiere del legno e carta, prodotti tradizionali e, tra i servizi offerti, effettua anche la certificazione di bilanci ambientali, sociali e di sostenibilità. Una parola, quest’ultima, oggi molto di moda, hanno ricordato i relatori, che basa il proprio modello su 3 pilastri, economico, ambientale e sociale, e fonda le prime notizie nel 2001, quando la Commissione Europea pubblicò il Libro VerdePromuovere un quadro europeo per la responsabilità sociale delle imprese“.

Pier Luigi Sgambaro workshop impronta ecologica 21 marzo 2013

Pier Antonio Sgambaro titolare Jolly Sgambaro

Sostenibilità, opportunità per le aziende. Nella scelta dei consumi, oggi si iniziano a considerare sempre più importanti i criteri legati alla sostenibilità e all’ambiente. L’opinione pubblica, inoltre, è molto più incisiva oggi nelle scelte aziendali che in passato, forte anche del fatto che le persone vivono spesso sulla propria pelle certe problematiche (effetto vissuto) ed è più sensibile al tema della sostenibilità dei prodotti. Quindi, l‘imprenditore “virtuoso” – e al nostro workshop ne era presente un esempio, Pier Antonio Sgambaro, titolare di Jolly Sgamabaro, che i soci ARGAV hanno visitato lo scorso anno-, dovrebbe considerare la sostenibilità come un passo da intraprendere per rendere più competitiva la propria azienda, piuttosto che considerarla un vincolo, un costo o semplicemente una buona prassi. Premesso ciò, i relatori CSQA hanno sottolineato come sia importante considerare, nella valutazione della sostenibilità, l’intero ciclo di vita di un prodotto/servizio, perché la qualità si costruisce nei vari passaggi della filiera e non può essere rintracciata solo nel prodotto/servizio finale. Si deve iniziare quindi a progettare a monte i prodotti ragionando sull’impatto ambientale che questo avrà su tutto il ciclo di vita.

impronta ecologicaImpronta ecologica: dopo la l’impronta climatica, l’impronta idrica. L’impronta ecologica è un indicatore utilizzato per valutare il consumo umano di risorse naturali rispetto alla capacità della Terra di rigenerarle. Tra gli indicatori di maggior utilizzo, figura la “Carbon footprint, ovvero l'”impronta climatica”, cioè l’ammontare dell’emissione di CO2 attribuibili ad un prodotto, un’organizzazione o un individuo. In tale modo viene identificato l’impatto che le diverse attività umane hanno sul “cambiamento climatico” di origine antropica. Prossima frontiera, che probabilmente vedrà i primi risultati a livello legislativo nel 2015, è però il water footprint, l’impronta idrica, indicatore del consumo di acqua dolce, che ricordiamo, ammonta al 2% dell’acqua presente sulla superficie della Terra. L’impronta idrica include sia l’uso diretto che indiretto di acqua da parte di un consumatore o di un produttore. Per il computo si sommano tre componenti: acqua blu, che si riferisce al prelievo di acque superficiali e sotterranee destinate ad un utilizzo per scopi agricoli, domestici e industriali ed è la quantità di acqua dolce che non torna a valle del processo produttivo nel medesimo punto in cui è stata prelevata o vi torna, ma in tempi diversi; acqua verde, cioè il volume di acqua piovana che non contribuisce al ruscellamento superficiale e si riferisce principalmente all’acqua evapo-traspirata per un utilizzo agricolo; acqua grigia, che rappresenta il volume di acqua inquinata, quantificata come il volume di acqua necessario per diluire gli inquinanti al punto che la qualità delle acque torni sopra gli standard di qualità.