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Oggi a Chioggia (VE) si tiene l’Assemblea dei Soci ARGAV. In coda, il convegno “L’informazione agroalimentare: tra allarmi e allarmismi”

Oggi, sabato 2 aprile alle ore 9.00 in prima convocazione e alle ore 10.00 in seconda convocazione è indetta l’Assemblea dei Soci ARGAV. L’incontro si svolgerà nella sala convegni gentilmente allestita presso il  Mercato Orticolo (Ortomercato del Veneto) a Brondolo di Chioggia (VE), con il seguente ordine del giorno: approvazione bilancio consuntivo 2010, approvazione bilancio preventivo 2011, varie ed eventuali.

A coronamento dell’Assemblea, alle ore 11.00, è stato organizzato da ARGAV il convegno L’informazione agroalimentare: tra allarmi ed allarmismi”. Dopo i saluti di Giuseppe Boscolo Palo, Presidente di Chioggia Ortomercato del Veneto, di Umberto Tiozzo, Vicepresidente ARGAV e di Daniele Carlon, Segretario del Sindacato Giornalisti del Veneto, Fabrizio Stelluto, Presidente ARGAV, introdurrà gli interventi di: Gianluca Amadori, Presidente Ordine Giornalisti Veneto, Antonio Boschetti, Direttore “L’Informatore Agrario”, Aldo Muraro, Presidente Unione Nazionale Avicoltura, Giorgio Piazza, Presidente Coldiretti Veneto, Franco Manzato, Assessore Agricoltura Regione Veneto. Le conclusioni saranno affidate a Mimmo Vita, Presidente UNAGA. Coordinatore del dibattito: Pietro Bertanza, Vicepresidente ARGAV.

Consorzio di Bonifica Adige Po, una storia connaturata al territorio

Il direttivo ARGAV con seduti da sx Umberto Tiozzo, vicepresidente ARGAV, Fabio Galiazzo, direttore Consorzio Bonifica Adige Po e Fabrizio Stelluto, presidente ARGAV

(di Marina Meneguzzi, socio ARGAV) Calda accoglienza per il direttivo ARGAV, ospitato lo scorso 23 marzo dal Consorzio di Bonifica Adige Po a Rovigo, in una delle belle sale di rappresentanza adiacenti allo storico palazzo Ravenna, prestigiosa sede del Consorzio ubicata in pieno centro del capoluogo polesano. A far da anfitrione, Fabio Galiazzo, direttore del Consorzio istituito nel 2009 dall’accorpamento degli originari comprensori dei Consorzi di bonifica Padana Polesana e Polesine Adige Canal Bianco.

L’attività del Consorzio si estende su una superficie di oltre 120 mila ettari nelle Province di Rovigo, Venezia e Verona e interessa i territori di 49 Comuni. Più che in ogni altra provincia veneta, nel rodigino l’attività del Consorzio di bonifica è connaturata a una terra che di bonifica è intrisa, visto che ha decine di migliaia di ettari sotto il livello del mare. Oltre che a gestire la rete idraulica, l’attività d’irrigazione e di tutela del territorio, il Consorzio di bonifica Alto Adige Po promuove la cultura locale attraverso la valorizzazione di strutture di bonifica dismesse riadattate per il turismo rurale.

Come ad esempio l’edificio dove ora sorge l’Ostello Amolara, ad Adria, in passato un’idrovora. La struttura di stile neoclassico è stata progettata dall’ingegner Cesare De Lotto nel 1853 per il “prosciugamento del consorzio Campagna Vecchia Inferiore a mezzo di ruote idrofore mosse da macchine a vapore”. Alla chiusura dell’idrovora, avvenuta nel 1992, è seguito un inevitabile degrado finchè nel 1997, su proposta della Turismo & Cultura, il Consorzio ha trasformato l’edficio in un centro polivalente che ospita un Museo della storia della civiltà delle acque, un laboratorio per ricerche di ingegneria naturalistica, un centro convegni, un ufficio informazioni turistiche e l’Ostello Amolara per accogliere i visitatori della città di Adria e del Parco Naturale del Delta del Po.

Il press tour della Borsa del Turismo Rurale di Monselice fa tappa a Chioggia

Gruppo giornalisti Borsa Turismo Rurale di Monselice

(di Umberto Tiozzo, socio Argav) Non poteva mancare Chioggia nei press tour organizzati dalla Borsa del Turismo Rurale Veneto organizzata dal Comune di Monselice dal 19 al 22 marzo scorsi. E infatti, accompagnati dal socio Argav Maurizio Drago che della manifestazione ha curato l’Ufficio Stampa e Comunicazione, una decina di giornalisti del settore sono “sbarcati” nella città lagunare nel pomeriggio di lunedì 21. Ad accoglierli il vicepresidente Argav (la nostra Associazione ha dato il patrocinio all’iniziativa) assieme al responsabile dell’APT-Ambito di Chioggia, Eolo Bullo, gentilmente prestatosi come valente guida.

Sarde spinate fritte

Prima tappa la visita al cinquecentesco Oratorio della Chiesa della S.S. Trinità, il cui soffitto è splendidamente adorno delle tele di valenti pittori veneziani imitatori dello stile del Tintoretto e del Veronese. In città il tempio è detto “dei rossi” per il colore del saio indossato dalla Confraternita dei Battuti che vi aveva la sede. Qui nel 1821 fu ordinato sacerdote il filosofo Antonio Rosmini.Quindi, in rapida passeggiata lungo il Corso del Popolo, fino a piazza Vigo, dove si erge la colonna sormontata dal Leone Marciano, chiamato per sfottò “el gato”, e imbarco sul bragozzo “Ulisse”, condotto da “Capitan Marco” abile timoniere e simpatica guida, per ammirare dall’acqua Chioggia, città d’acqua. Navigazione sotto i ponti e tra i canali fino alla riva San Domenico, dove già sono ormeggiati i pescherecci rientrati dalla pesca al pesce azzurro, per infilarsi finalmente in osteria per un gustoso cicchetto di pesce, innaffiato da un’ombra “de bianco” e accompagnato dall’immancabile bossolà.

Ritorno per calli e ponti verso l’ultima tappa la millenaria Torre dell’Orologio, in stile romanico, anticamente torre di difesa, che possiede l’orologio da torre più antico del mondo, opera di Giovanni Dondi dell’Orologio, di famiglia padovana ma chioggiotto di nascita. Infine partenza per rientrare Monselice, non prima del saluto del presidente APT, Lucio Carisi, transitando per il lungomare di Sottomarina per dare una veloce occhiata alla sua profonda spiaggia, dove sono in corso i preparativi per la nuova stagione balneare.

Prossimo direttivo Argav: mercoledì 23 marzo p.v. a Rovigo nella sede del Consorzio di Bonifica Adige Po

In continuità con l’intento di inizio mandato del direttivo ARGAV d’incontrare Organizzazioni e Istituzioni legate per finalità all’attività dell’associazione e di tenere quindi i propri Consigli itineranti nelle varie province del Veneto e Trentino, il prossimo direttivo è stato fissato per mercoledì 23 marzo p.v. alle 18:45 presso la sede del Consorzio di Bonifica Adige Po, a Rovigo, in piazza Garibaldi 8.

Come arrivare. Autostrada A13 (Padova-Bologna) provenendo da Padova, uscita Boara Pisani. All’uscita dal casello autostradale svoltare a destra immettendosi sulla strada statale 16 (SS16), proseguire diritti fino al ponte sul fiume Adige, confine tra le province di Padova e Rovigo. Attraversato il ponte al bivio svoltare a sinistra immettendosi sulla tangenziale Est. Al primo semaforo svoltare a destra, direzione centro, lungo viale Tre Martiri e proseguire in tale direzione fino al successivo semaforo. Continuare diritti per via E. Fuà Fusinato prima e via Silvestri poi fino a Piazza G. Garibaldi. (La parte terminale di via Silvestri e Piazza Garibaldi sono zone a traffico limitato per cui è consigliabile parcheggiare in Piazza XX Settembre, laterale di via Silvestri).

Visita dei soci ARGAV al Centro Agrometeorologico ARPAV di Teolo (PD)hh

Un tecnico del Centro Agrometeorologico ARPAV di Teolo (foto Emanuele Cenghiaro, socio ARGAV)

(di Franco Holzer, socio ARGAV) Un nutrito gruppo di giornalisti dell’ARGAV si sono dati appuntamento nei giorni scorsi al Centro Agrometeorologico di Teolo (PD) per una visita agli impianti dell’Agenzia Regionale per la Prevenzione e Protezione Ambientale del Veneto (ARPAV).

Centro Agrometeorologico ARPAV di Teolo (PD), foto Emanuele Cenghiaro, socio ARGAV

Il saper prevedere il brutto e il bel tempo, o meglio i valori e i parametri meteorologici  è sempre stato un fatto importante non solo in agricoltura, ma anche in altri campi come la tutela ambientale, la sicurezza e qualità della vita, il servizio fitosanitario, le previsioni meteoturistiche e la agrobiologia con particolare riguardo alle forme allergiche da polline. Di tutte queste branche si occupano i circa settanta addetti del Centro che si avvalgono della collaborazione anche del Centro Valanghe di Arabba e del Centro Agroambientale di Castelfranco. Oltre ai tre radar dislocati sul Monte Grande sugli Euganei, a Concordia Sagittaria e a Valeggio sul Mincio. L’intero sistema dispone di circa 200 stazioni idro-meteorologiche in lelemisurazione che possono essere consultate via radio in ogni momento da Teolo, permettendo la elaborazione dei dati che porteranno alla stesura di modelli che consentiranno quotidianamente la compilazione di un bollettino meteorologico di previsione oltre ad altri bollettini specifici per settore che hanno diversa cadenza settimanale.

I soci ARGAV in visita al Centro Agrometeorologico ARPAV di Teolo (PD), foto Emanuele Cenghiaro, socio ARGAV

Un centro al servizio di tutti. Di tutte questre elaborazioni sono stati informati i giornalisti presenti che sono passati nei vari reparti del Centro di Teolo dove sono stati accolti dai rispettivi responsabili che li hanno resi edotti sul lavoro quotidiano che sono tenuti a svolgere nell’interesse di una così grossa comunità come la popolazione del Veneto. La visita si è protratta per diverse ore ed è stata molto apprezzata dai partecipanti per l’esauriente disponibilità dei tecnici che si sono resi disponibili a rispondere a domande di diversa natura, non solo tecnica. L’Arpav è sorta nell’ottobre del 1997 ed è stata una delle prime in Italia a fornire, grazie alle moderne tecnologie, bollettini di previsione, anticipando di sette giorni l’evento con diversi gradi di probabilità. Chiunque può mettersi in contatto via internet con il sito  http://www.arpa.veneto.it e successivamente cliccare il link che più lo interessa. Oppure scegliere fra i seguenti siti:  http://www.agrometeologia.it, oppure http://www.agrometeorology.org (Società internazionale di Agrometeorologia) e http://www.ucea.it (Ufficio centrale di Ecologia agraria). Per qualunque tipo di informazione riguardante il Centro di Teolo è possibile collegarsi via telefono al numero 049 9998133 o scrivere via e mail cmt@arpa.veneto.it.

Nuovo Decreto su rinnovabili: ARGAV ne parla con Antonio Casotto, presidente di un gruppo di aziende del vicentino che operano nel settore

Ing. Antonio Casotto, presidente Ethan Spa, incontro ARGAV 9 marzo 2011

“Non è accettabile che un Decreto cambi le regole del gioco a partita iniziata, sovvertendo i più banali concetti di pianificazione industriale e programmazione dello sviluppo. Mi riferisco al recentissimo Decreto legislativo del 3 marzo sulle fonti rinnovabili di energia, il quale rivede l’attuale Conto Energia (ovvero gli incentivi alla produzione di energie rinnovabili) fissato col precedente Decreto ministeriale del 6 agosto 2010″. A dirlo, in occasione dell‘incontro formativo ARGAV avvenuto mercoledì 8 marzo scorso al circolo di campagna Wigwam Arzerello di Piove di Sacco (PD), è l’Ing. Antonio Casotto, presidente di Ethan SpA, gruppo che riunisce aziende che operano nei settori ecologia ed energia e che ha sede nel vicentino, a Grisignano di Zocco.

Sconforto fragli operatori del settore fotovoltaico. “Che il Governo intenda far scendere il livello degli incentivi, anche alla luce della progressiva riduzione del costo degli impianti è comprensibile – ha affermato Casotto – ma ciò va fatto in maniera graduale, mentre il Decreto stabilisce che il Conto Energia venga applicato agli impianti allacciati alla rete entro il 31 maggio 2011, anticipando quindi improvvisamente il termine del 31 dicembre 2011 fissato dal Decreto precedente”.

Le conseguenze. “La prima – ha spiegato Casotto – è che d’ora in poi gli operatori non potranno più fidarsi delle normative, ma considerarle soltanto orientamenti di Governo che come tali possono cambiare da un momento all’altro in funzione di molteplici sollecitazioni, fra cui la situazione politica, per altro attualmente molto instabile. Il secondo aspetto riguarda gli operatori. Avendo pianificato i business plan degli impianti in costruzione in funzione della scadenza del 31 dicembre, si trovano ora a dover imprimere un’improvvisa accelerazione ai lavori. Ma tale accelerazione, nella maggior parte dei casi, non potrà certo essere anticipata di sette mesi, come nel caso di tutti quegli impianti la cui realizzazione è appena iniziata, ma che mai lo sarebbe stata sapendo che la scadenza sarebbe stata portata al 31 maggio. Il terzo aspetto riguarda gli impianti ormai realizzati e in attesa soltanto dell’allacciamento. Per essi è realistico pensare che l’allacciamento non potrà avvenire entro il 31 maggio anche a causa del possibile sovralavoro che l’Enel si troverà a dovere smaltire. Per gli impianti che verranno allacciati successivamente il Decreto stabilisce che gli incentivi saranno fissati da un successivo decreto da emanare entro il 30 aprile 2011. Il che significa che fino a tale data il settore resta bloccato, con la prospettiva che l’attuale situazione politica possa impedire l’emanazione del decreto, e la certezza che, se sarà emanato, ciò avverrà il 30 aprile stesso o i giorni immediatamente precedenti”.

Imprese e lavoratori a rischio. “In vista dell’emanazione di questo Decreto  – ha concluso Casotto – mi sono rivolto agli organi competenti (Presidenza del Consiglio e Ministeri dello Sviluppo economico, dell’Ambiente e del Lavoro) sottolineando che la Commissione europea ha adottato una raccomandazione in cui invita gli Stati membri ad incoraggiare le politiche di sviluppo delle fonti rinnovabili, scoraggiando esplicitamente strumenti normativi retroattivi. Sottolineavo inoltre che un simile Decreto avrebbe colpito uno dei pochissimi settori produttivi non colpiti dalla crisi, il cui indotto è pari a 100.000 lavoratori. Riguardo questi ultimi aspetti, l’evidenza delle conseguenze del Decreto è tale che rende superfluo ogni commento”.

Con A.C.I. aperta una fase nuova nella storia del movimento cooperativo italiano

I rappresentanti veneti delle tre centrali cooperative all'incontro ARGAV

(di Marina Meneguzzi, socio ARGAV). Di grande interesse l’incontro ARGAV che si è svolto mercoledì 9 marzo scorso nella sede del Circolo di Campagna Wigwam Arzerello di Piove di Sacco (PD). Al centro della serata, moderata dal presidente ARGAV Fabrizio Stelluto, c’è stata infatti la presentazione di A.C.I. (Alleanza delle Cooperative Italiane), storico accordo di coordinamento nazionale – inizialmente per il settore agroalimentare – tra Legacoop, AGCI e Confcooperative, nato con l’obiettivo di dare più forza alle imprese cooperative.

Le tre organizzazioni cooperative rappresentano, insieme, un universo di 43.000 imprese centrate sulle persone e fortemente integrate nel territorio, con oltre 1 milione e centomila occupati, 12 milioni di soci, un fatturato complessivo di 127 miliardi.L’accordo sarà presentato in Veneto sabato 12 marzo 2011, in occasione del IX Congresso Regionale Legacoop Veneto che si terrà a Mestre (VE).

I relatori. A presentare A.C.I. ai soci ARGAV, i rappresentanti veneti delle tre centrali cooperative, Davide Mantovanelli, Responsabile Agroalimentari Legacoop Veneto, Antonio Melato, presidente Fedagri Confcooperative Veneto e Terenzio Zanini, componente del consiglio Veneto AGCI, presente in rappresentanza della presidente Olga Pegoraro.

Insieme si cresce di più, insieme si cresce tutti. Uniti si vince, specie in un momento di crisi economica come quello attuale, già messo a dura prova dalla competizione del mercato globale: questo il principio su cui trova fondamento A.C.I. “ Sarà importante porsi con una voce sola nei confronti di Governo, Parlamento, istituzioni europee e parti sociali, perché, diciamolo, fino ad oggi il modello economico della cooperativa è sempre stato sottovalutato, – hanno ribadito Mantovanelli, Melato e Zanini – mentre  si tratta di una delle basilari forme di democrazia, che non si esaurisce nell’espressione del voto, ma ha il suo fondamento sostanziale nella partecipazione responsabile dei cittadini alla vita della comunità”.  “E’ necessario – hanno continuato Mantovanelli, Melato, Zanini -, ridare dignità di lavoro agli agricoltori, persone che creano occupazione, tutelano il territorio e creano valore aggiunto, nonché di far riconoscere la cooperativa come un elemento determinante per la costruzione della realtà economica.

Un’esperienza che arriva da lontano. L’inizitiva non arriva all’improvviso, ma è stato preceduta negli anni da molte esperienze concrete, così come testimonia l’attiva collaborazione comune. Già nel 1990 le tre centrali hanno scelto un modello comune di relazioni industriali da cui nascono 15 Ccnl e vari organismi bilaterali. “L’Alleanza – hanno confermato Mantovanelli, Melato e Zanini -, non cancella la storia, né mette in discussione l’identità e l’autonomia di nessuna delle tre centrali che restano distinte nella governance interna e nei patrimoni. L’attività sarà svolta in comune dai presidenti che si esprimeranno attraverso il portavoce unico, rinnovabile annualmente, la cui individuazione avviene ad opera dei presidenti delle tre centrali”. Il primo mandato va al presidente di Confcooperative, Luigi Marino. Nella prima fase l’attività dell’Alleanza punterà a consolidare il progetto a livello nazionale. Nel giro di tre anni l’obiettivo è quello di estendere l’attività di coordinamento ai settori e ai territori.

Tutti a tavola. L’importante accordo avvenuto nel settore agroalimentare non poteva che concludersi a tavola, con le gustose pietanze preparate da Efrem Tassinato, socio ARGAV, tesoriere UNAGA, nonchè chef  e patron del Circolo di Campagna Wigwam Arzerello.

Incontri formativi ARGAV: mercoledì 9 marzo al Circolo Wigwam di Arzerello (PD) si parla di cooperazione agroalimentare

Nell’ambito degli incontri formativi organizzati da ARGAV per i soci, mercoledì 9 marzo p.v. alle ore 19:00, nella consueta sede del Circolo di Campagna Wigwam ad Arzerello di Piove di Sacco (PD), avremo ospiti i responsabili dei settori agroalimentari delle tre maggiori centrali cooperative venete: Davide Mantovanelli (Resp.le Agroalimentari Legacoop Veneto), Antonio Melato (Presidente Fedagri Confcooperative Venetoi) e Olga Pegoraro (Presidente A.G.C.I. Veneto).

Tema della serata saranno due novità rilevanti per i settori d’interesse dell’Associazione, il progetto di convergenza fra le tre Centrali e il documento unitario sul settore agroalimentare, citato di recente a titolo di esempio anche dal Ministro per le Politiche Agricole Alimentari e Forestali, Giancarlo Galan. Le conferme di partecipazione vanno inviate prima possibile alla segreteria: argav@fastwebnet.it oppure cell. 339.6184508 (Mirka Cameran).

Corso di avvicinamento al vino per i soci Argav, entro il 16 marzo le adesioni

Il direttivo ARGAV propone ai propri soci un programma di 4 serate per conoscere e degustare il vino, dai profumi alle sensazioni del bouquet, passando per il corpo, il retrogusto e l’esame visivo. Il corso si terrà dalle ore 19,30 alle 22,00 circa presso l’Azienda Agricola “SALVAN”  di Giorgio Salvan (via Mincana, 143 – Due Carrare, Padova, vicino all’uscita autostradale Terme Euganee).

I relatori saranno Giorgio Salvan (persona nota e autorevole nel mondo della vitivinicoltura), Pietro Bertanza (Agronomo e vicepresidente Argav) e Mirka Cameran (sommelier e segretaria Argav). A tutti i partecipanti verranno consegnati i bicchieri da degustazione e un attestato di frequenza. Il corso è strutturato con una parte teorica e una pratica dove verranno degustati quattro vini. Al termine della degustazione saranno proposti degli assaggi in abbinamento ai vini degustati. Costo del corso 70 euro a persona. Si prega di dare conferma alla segreteria entro il 16 marzo 2011 via e-mail argav@fastwebnet.it o telefonando al 339.6184508 (Mirka Cameran).

Programma di massima delle serate. Giovedì 24 marzo. Gli spumanti. Teoria: Principi di degustazione (esame visivo-olfattivo-gustativo), 4 Vini in degustazione: bollicine. Giovedì 31 marzo: I bianchi fermi. Teoria: Vinificazione in bianco, 4 Vini bianchi in degustazione. Giovedì 28 aprile: I rossi. Teoria: Vinificazione in rosso. 4 Vini in degustazione: 2 Rossi giovani, 2 Rossi Riserva. Giovedì 5 maggio: I dolci e gli speciali. Teoria: I vini speciali (Marsala, Passiti, ecc.), 4 Vini in degustazione: Dolce Internazionale, Moscato Passito,  Rosso Passito, Marsala.

Il direttivo ARGAV ospite dell’Isi Center per una serata «solare»

Il direttivo ARGAV nella sede di Italian Solar Infocenter di Padova con Sergio Benetello (secondo da sx) e Matteo Benetello (quinto da sx)

(di Pietro Bertanza, socio ARGAV). Lo scorso 16 febbraio 2011 il direttivo errante, come da sua consuetudine, si è ritrovato presso la sede dell’Italian Solar Infocenter (Isi Center) a Padova.  Ad accoglierci Sergio Benetello, presidente dell’Isi Center, che ha fatto gli onori di casa presentandoci brevemente la filosofia dell’azienda padovana.

Il tutto è nato da una scommessa che Benetello era sicuro di vincere ovvero trasformare un edificio concepito negli anni ’80 in una casa passiva, cioè quasi totalmente autosufficiente in termini di energia. La scommessa è stata vinta, infatti, la sede dell’Isi Center è un fabbricato con il fabbisogno energetico ridotto del 92%.

Dopo l’introduzione iniziale del patron, Matteo Benetello, direttore dell’ufficio tecnico dell’Isi Center, è entrato nel vivo dell’azienda spiegandoci quali sono stati i progetti che sono stati realizzati e le principali problematiche legate alla tecnologia dei pannelli solari. Interesse e perplessità hanno stuzzicato il direttivo tanto che sono nate molteplici domande, che hanno dato il via ad un interessante dibattito sulle tecniche di costruzione e smaltimento degli impianti solari.