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Mercati dei contadini in Veneto: oltre mezzo milione i consumatori per un giro d’affari stimato in oltre 10 milioni di euro

Quanti sono, dove sono, come sono organizzati i farmers market (il mercato dei contadini) del Veneto? Veneto Agricoltura, attraverso il suo Osservatorio Economico Agroalimentare risponde alla domanda dopo aver visitato 38 farmers market su 44 esistenti: 300 circa i produttori coinvolti, 650 mila i consumatori nell’arco di un anno. Un giro d’affari stimato in oltre 10 milioni di euro con 1,4 milioni circa di atti di acquisto. Questi i dati frutto di un’indagine effettuata nel corso del 2009, preceduta da un approfondimento sugli aspetti normativi, fiscali e sanitari e dal confronto tra lo scenario nazionale e quello internazionale. Numeri importanti che confermano il successo di questa modalità di vendita diretta dei prodotti agricoli regolamentata per la prima volta con decreto del Mipaaf (Ministero delle politiche agricole, agroalimentari e forestali) nel novembre 2007. Nelle interviste ai produttori e ai consumatori effettuate tramite questionario (oltre cinquecento in totale quelli raccolti), sono stati individuati i fattori critici e di successo dei farmers market, le loro caratteristiche, gli elementi su cui puntare e da valorizzare per un ulteriore futuro sviluppo del settore. La pubblicazione è scaricabile dal sito di Veneto Agricoltura.

Terzo trimestre 2010: in Italia, l’agricoltura unico settore che arretra secondo Confagricoltura

”Nel terzo trimestre del 2010 il Pil e’ aumentato dello 0,3% rispetto al trimestre precedente, pero’ si e’ registrata una diminuzione del valore aggiunto in agricoltura dell’1,2% (-0,8% in termini tendenziali); di fatto, l’agricoltura e’ l’unico settore economico che arretra”. Lo sottolinea Confagricoltura in relazione alla stima preliminare dell’Istat sul prodotto interno lordo nel III trimestre 2010.

L’attesa ripresa non riesce ad avviarsi nei campi. In base alle stime Ismea a fine anno, prosegue Confagricoltura, ”il valore aggiunto agricolo calerà del 2,6%, proseguendo la performance negativa degli ultimi anni”. L’organizzazione evidenzia, infatti, che ”il valore aggiunto in agricoltura e’ diminuito negli ultimi sei anni di 2 miliardi, passando da 30 a 28 miliardi di euro circa; meno 7,4%. Se si eccettua la ‘ripresina’ del 2007-2008, i tassi di variazione degli ultimi anni sono sempre stati negativi”. ”Non riesce ad avviarsi nei campi l’attesa ripresa – conclude l’Organizzazione degli imprenditori agricoli -. Solo di recente i prezzi all’origine hanno cominciato a crescere ma questo non basta per rilanciare la produzione e l’export. Costi produttivi ed oneri sociali elevati (in primis quelli del lavoro), burocrazia, prezzi non sempre remunerativi e debolezza nei rapporti contrattuali di filiera, impossibilita’ ad avviare innovazioni… tutto cio’ frena lo sviluppo e la competitivita’ delle imprese agricole anche sul mercato globale”.

(fonte Asca.it)

Dagli agricoltori anti-‘ndrangheta nasce GOEL BIO

E’ la piccola ma concreta risposta del Gruppo GOEL ai fatti di Rosarno e ad un mercato locale degli agrumi che schiaccia la dignità dei piccoli agricoltori. I prezzi sono da fame, spesso non consentono di coprire nemmeno le spese vive né il costo sindacale del lavoro: si arriva a pagare le arance 10 centesimi al chilo. E’ un mercato spesso condizionato dalla prepotenza della ‘ndrangheta che, come al solito, vive lucrando sulle fatiche e sui sacrifici dei Calabresi.

GOEL – spiega una nota – sceglie di stare al fianco degli agricoltori onesti, spesso vessati dalla ‘ndrangheta con uno “stalking” prepotente e spietato che mira a sottometterli e condizionarli, se non addirittura ad espropriarli. I prodotti di GOEL BIO non provengono dai terreni confiscati alle mafie ma dai terreni di normali e “ordinari” agricoltori onesti, che resistono giorno per giorno alle pressioni mafiose, che si sono impegnati rispettare l’ambiente con produzioni biologiche, che si sforzano di promuovere la dignità del lavoro e del territorio. .

L’offerta di Goel Bio è composta da: arance Biologiche e in conversione – varietà: Navel, Tarocco, Biondo di Caulonia; le arance vengono proposte direttamente al consumatore finale in tutta Italia, ad un prezzo equivalente ad una normale arancia non biologica. Clementine Biologiche, Olio Extravergine Biologico di alta qualità, prodotto nella Locride e nella Piana di Gioia Tauro tramite spremitura a freddo, utilizzando unicamente procedimenti meccanici. Vengono distribuiti 4 tipi di olio monocultivar, selezionati tra le migliori specie autoctone: Geracese, Carolea, Ottobratica, Sinopolese. GOEL BIO si rivolge principalmente ai circuiti commerciali diretti, senza intermediari tra produttore e consumatore finale, per garantire un’equa retribuzione del prodotto e, a sua volta, un equo salario ai lavoratori. Oltre ad offrire occupazione sana nel territorio, ciò mira a prevenire fin dalla radice fenomeni di sfruttamento dell’immigrazione. I soci produttori di GOEL BIO garantiscono infatti: il rispetto dei diritti dei lavoratori; la scrupolosa osservanza dei disciplinari di produzione biologica; l’estraneità con ogni malaffare o collusione con la ‘ndrangheta; l‘alta qualità e la tipicità delle produzioni. Gli agrumi con il bollino “GOEL BIO” e l’Olio Extra-vergine di Oliva Biologico, saranno – conclude la nota – “messaggeri della legalità e dei valori di cambiamento di GOEL”.

(fonte Agi.it)

Agricoltura: Ue proroga aiuti fino a tutto il 2011

La Commissione Europea ha prorogato al 31 dicembre 2011 il regime di aiuto temporaneo di importo limitato fino a 15.000,00 euro erogabile in favore delle imprese che operano nel settore della produzione primaria dei prodotti agricoli. Lo rende noto un comunicato del Ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali.

Domande di aiuto entro il 31 marzo 2011. Si tratta – spiega la nota – di una decisione molto attesa, sollecitata piu’ volte dal Ministero, perche’ rappresenta uno dei pochi strumenti attivabili a sostegno delle imprese agricole colpite dalla crisi finanziaria. Non si tratta di nuovi finanziamenti, ma di una deroga alle norme sugli aiuti di Stato in agricoltura, a condizione che l’importo dell’aiuto non superi i 15.000,00 euro per azienda. La proroga al 31 dicembre 2011 e’ concessa a condizione che le domande di aiuto siano presentate entro il 31 marzo 2011. La proroga di un anno – l’attuale regime prevedeva infatti la scadenza del 31 dicembre 2010 – e’ stata disposta a causa del permanere di condizioni di incertezza sulle prospettive economiche dei Paesi membri, tali da giustificare, prosegue il ministero, il ricorso alle misure eccezionali previste dalla Commissione.

(fonte Asca)

Argav incontro Paolo Sordo, direttore di Confagricoltura Vicenza: con alluvione danni incalcolabili ma anche tanta solidarietà. Il futuro delle Organizzazioni agricole? Uniti si vince!

30 novembre, Confagricoltura Vicenza, Direttivo Argav insieme a Paolo Sordo (secondo da dx), direttore dell'organizzazione agricola vicentina

(di Marina Meneguzzi, socio Argav) Come pre-annunciato, mercoledì 30 novembre scorso il direttivo Argav si è riunito nella sede di Confagricoltura Vicenza. A far gli onori di casa, il giovane e dinamico Direttore dell’organizzazione agricola vicentina Paolo Sordo, che ci ha accolti (con una buona bottiglia di Vespaiolo) alla fine di un mese particolarmente travagliato per il Veneto e per Vicenza in particolare.

Sfatato un mito sul Veneto individualista. “Novembre è stato un mese molto duro e i danni arrecati dall’alluvione nel nostro territorio sono praticamente incalcolabili – ha riferito Sordo – basti pensare che solo a Vicenza nel giro di 48 ore sono caduti 45 cm d’acqua, una cosa mai vista nella nostra città. E però, nella tragedia, abbiamo riscoperto un Veneto meno individualista, perché la solidarietà tra la gente è stata davvero incredibile“. “La brutta esperienza ha evidenziato la necessità di dare priorità alla pulizia dei letti dei fiumi e alla manutenzione degli argini, oggi devastatati dalle nutrie e che il mondo agricolo deve poter essere messo in condizione di continuare a svolgere quel ruolo di  salvaguardia del territorio assunto da sempre”.

Divergenze con le altre organizzazioni agricole? Del tutto superabili. 1100 iscritti, 22mila ettari di superficie associata, aziende agricole di piccole dimensioni ma una provincia prima in Veneto per la produzione di latte e terza per quella del vino grazie a strutture cooperativistiche: questa la realtà economica in cui Confagricoltura Vicenza  svolge la propria attività di servizi per le imprese e sindacale. E questo in un momento particolarmente difficile per il settore primario: “la coperta “europea” deve coprire sempre più Stati e quindi si fa sempre più corta” – ha concluso Paolo Sordo -. Da qui la necessità di cogliere l’invito che arriva dal mondo agricolo ad agire uniti con le altre Organizzazioni di categoria per ottenere più risultati. Secondo Sordo, infatti, “le divergenze esistenti sono tutte superabili e riconducibili nell’alveo di una sana e costruttiva dialettica”.

Inizia l’invio degli avvisi di pagamento dei contributi consorziali, ecco le modalità

foto Consorzio di bonifica Acque Risorgive

Inizia in questi giorni l’invio degli avvisi di pagamento del contributo consorziale del Consorzio di bonifica “Acque Risorgive”, nato dalla soppressione degli ex Consorzi “Dese Sile” e “Sinistra Medio Brenta”, a seguito dell’entrata in vigore della Legge Regionale che ha riordinato la Bonifica nel Veneto.

Destinatari sono i circa 157.000 contribuenti urbani che risiedono nei 52 Comuni (18 in provincia di Venezia, 23 di Padova e 11 di Treviso) del nuovo comprensorio di Bonifica; la Legge Regionale n. 25 del 19/11/2010 consente, infatti, ai Consorzi di riscuotere, oltre ai contributi provenienti dalle zone agricole, quelli provenienti dalle zone urbane servite da pubblica fognatura. Il tributo da pagare, che viene suddiviso tra gli immobili inseriti nell’archivio catastale del Consorzio, rappresenta il corrispettivo dell’attività che l’Ente, a beneficio di tutti gli immobili ricadenti nel proprio comprensorio, svolge sul territorio. In base alle vigenti disposizioni di legge i proprietari di immobili che traggono beneficio dall’attività del Consorzio, sono tenuti a contribuire alle spese di manutenzione, gestione e sorveglianza delle opere di Bonifica.

Abbassate le spese. Anche per il 2010 la riscossione dei contributi, al pari della spedizione degli avvisi di pagamento, viene effettuata direttamente dal Consorzio e, grazie a tale modalità, vengono abbassate le spese, a tutto vantaggio dei contribuenti. Sono previste varie modalità di pagamento, anche on-line (con carta di credito) collegandosi al sito http://www.acquerisorgive.it. Per informazioni il Consorzio di bonifica Acque Risorgive mette a disposizione dei contribuenti i numeri verdi gratuiti 800.189572 (per il comprensorio dell’ex Cdb Sinistra Medio Brenta), 800.189571 (per il comprensorio dell’ex Cdb Dese Sile) e il fax gratuito 800.190555.

(fonte Consorzio di bonifica Acque Risorgive)

Giovedì 2 dicembre a Legnaro (PD) si discute di sfida federalista del settore primario

La competitività del “Sistema Veneto” passa per modelli di governance più snelli, più efficienti, più vicini alle esigenze del cittadino e dell’imprenditore. Vale per tanti settori e vale anche per l’agricoltura. Le prospettive di federalismo per l’agricoltura c’entrano nel dare nuovo slancio al settore primario molto di più dei “cavoli a merenda”. E per questo, nell’ambito della Conferenza Regionale dell’agricoltura e dello sviluppo rurale, giovedì 2 dicembre dalle ore 9.00, in Corte Benedettina (di Veneto Agricoltura) a Legnaro (PD), sarà dedicato al tema uno specifico seminario aperto dall’Assessore regionale all’Agricoltura Franco Manzato. Nella nuova Politica Agricola Comunitaria il ruolo degli Enti locali e regionali diventerà sempre più rilevante. In questo senso il tema dell’adeguatezza della macchina amministrativa nelle sue varie forme e articolazioni di fronte alla sfida dell’efficacia, da misurarsi sugli effetti verso i destinatari finali di beni e servizi, è di stretta attualità. Presenti Gian Angelo Bellati (Unioncamere Veneto), Pier Luigi Petrillo (Univertsità Sapienza di Roma), Maria Antonietta Greco (Regione Veneto) e Franco Contarin (Avepa). Seguirà un forum sul “punto di vista degli operatori e dei portatori di interesse” coordinato dalla giornalista Katy Mandurino. Per consultare i lavori della conferenza: www.venetorurale2013.org

(fonte Veneto Agricoltura)

Nella Marca trevigiana si discute di fitofarmaci, piovosità, incuria del territorio e salute

Nei giorni scorsi si sono riuniti presso la Provincia di Treviso i comuni della Marca in un incontro tecnico voluto e organizzato dal Consorzio di Difesa delle Attività Agricole dalle Avversità Atmosferiche (Co.Di.TV). Tanti i temi affrontati nel corso del convegno, introdotto dal Presidente del Co.Di.TV Valerio Nadal e aperto dal saluto del Presidente della Provincia Leonardo Muraro.

Salute umana e salubrità ambientale nelle pratiche agricole sono stati i temi al centro dell’incontro tenuto dal tecnico Co.Di.TV Fiorello Terzariol che, partendo dagli allarmi e dagli allarmismi lanciati negli ultimi mesi sull’uso scriteriato degli agrofarmaci, ha illustrato la necessità di intervenire con i fitofarmaci  in modo razionale e solo dopo un’attenta analisi. Negli ultimi anni grazie alla ‘lotta guidata’, messa in atto con l’ausilio dei dati e delle competenze tecniche del Consorzio di Difesa, gli agricoltori hanno potuto riscontrare un buon risparmio economico nell’impiego dei farmaci in agricoltura e un minor inquinamento ambientale. Nel corso dell’incontro si è evidenziato come l’agricoltore sia il primo utente interessato alla salvaguardia ambientale, essendo il campo il suo luogo di lavoro, da qui si è parlato anche della necessità di salvaguardare le colture evitando gli stati di abbandono di vigneti, frutteti e orti che, se lasciati all’incuria, sono il terreno privilegiato per l’insorgere di patologie che poi si  trasmettono alle altre coltivazioni, in questo frangente è stato sottolineato l’importante ruolo di vigilanza svolto dalle amministrazioni comunali.

Nel territorio di Valdobbiadene, in 24 giorni precipitazioni solitamente registrate in 6 mesi. Particolare interesse ha riscosso la presentazione del monitoraggio delle condizioni atmosferiche e meteorologiche effettuato dal Co.Di.TV. grazie alla fitta rete di rilevamento disseminata nel territorio provinciale. E’ stata portata ad esempio la piovosità rilevata nel territorio di Valdobbiadene dal 30 ottobre al 22 novembre scorsi: 495,8 mm di pioggia. In 24 giorni si è registrato il corrispettivo di 6 mesi di precipitazioni calcolate su una media di 80 mm di pioggia registrati in media in questo periodo negli anni scorsi.

(fonte Co.Di.TV)

Il presidente del Gal Adige nel consiglio nazionale Agriturist. Tra le prossime iniziative dell’associazione, le “stelle” per gli agriturismi.

Alberto Faccioli, presidente Gal Adige

Alberto Faccioli, presidente del Gal Adige, è entrato a far parte del consiglio nazionale di Agriturist, l’associazione di Confagricoltura che coordina e assiste gli agriturismi. È la prima volta che un polesano entra nel consiglio nazionale dell’associazione, con sede a Roma, formato dal presidente, la napoletana Vittoria Brancaccio, da cinque vice presidenti e da nove consiglieri. La carica durerà per tre anni. Faccioli, presidente provinciale di Agriturist, cinquantadue anni, risiede a Bagnolo di Po, dove conduce assieme alla moglie Monica, l’azienda agricola e agrituristica “Valgrande”.

In Polesine, il settore agrituristico e il campeggio sono gli unici che hanno tenuto. A dirlo sono i dati dell’osservatorio statistico sul turismo forniti dalla Provincia, che analizza i movimento clienti nelle strutture ricettive della provincia di Rovigo. E a proposito di dati, Alberto Faccioli, fa notare un incremento delle aziende agrituristiche associate ad Agriturist che da 9 del 2000 sono passate a 27 nel 2010, confermando che Rovigo è la provincia, a livello veneto, con la più alta percentuale di iscritti.

Qual è la parola d’ordine del nuovo mandato nazionale di Agriturist? “La classificazione, dice il neoconsigliere Faccioli, e, come le ‘stelle’ per gli alberghi, anche le imprese agrituristiche potranno finalmente contare su un sistema di classificazione trasparente ed omogeneo a livello nazionale, in grado di fornire al turista le informazioni necessarie sulla qualità del servizio reso da ciascuna azienda. Tutto ciò che ruota attorno all’agriturismo, è un settore di vitale importanza per l’economia delle aree rurali; l’agriturismo ricopre un ruolo strategico dal momento che sa coniugare la possibilità di trovare prodotti di qualità direttamente nel territorio con la cultura e l’ambiente in cui sono realizzati”.

Per definire il punteggio da attribuire a ciascuna struttura, non conterà solo il comfort, come accade oggi per le strutture alberghiere, ma saranno presi in considerazione soprattutto gli aspetti relativi alla tipicità dell’offerta, al paesaggio, alla possibilità di partecipare ai lavori dell’azienda e alla professionalità dell’operatore. “Chi sceglie gli agriturismi per le proprie vacanze, dice Faccioli, è desideroso di capire di più dell’alimentazione e del gusto dei cibi, vuol rendersi conto di come nascono i prodotti tipici. Chi offre agriturismo è generalmente in grado di dare a queste curiosità le giuste risposte perchè è egli stesso consapevole protagonista di una agricoltura che punta sulla qualità e di una accoglienza che del prodotto tipico si fa orgogliosa testimone”.

(fonte Gal Adige)

Rapporti con il credito del settore primario: “Basilea 3” non schiaccerà l’agricoltura italiana, ma crisi per il settore fino al 2012

VeronafiereFieragricola ha chiesto a Giorgio Amadei, già professore della Facoltà di Agraria dell’Università di Bologna e presidente dell’Accademia Nazionale di Agricoltura, come le future regole che impongono agli istituti di credito una maggiore ricapitalizzazione influiranno sul mondo agricolo. Ecco una sintesi dell’intervista, pubblicato nella versione integrale sul sito www.fieragricola.it.

Avanti con cautela. Partendo dall’assunto che le imprese agricole scontano l’assenza di bilanci aziendali, aspetto che potrebbe renderne meno immediato il rating, Amadei è convinto che l’impatto in Italia di Basilea 3 non sarà così negativo. Per il fatto che – nonostante gli strali di una crisi che ha avuto il culmine nel 2008, ma che non è ancora passata – il modello di banca commerciale italiana appare abbastanza robusto. «Non vorrei sembrare troppo ottimista, visto che l’agricoltura non sta attraversando un momento di grande serenità – dichiara il professor Amadei – ma ritengo che Basilea 3 non influirà negativamente sul settore primario. Almeno non come in altri comparti». Naturalmente, quando nel 2015 entrerà in vigore la prima fase di Basilea 3, per le imprese agricole «serviranno dei convincenti piani di sviluppo come supporto alle domande».

L’agricoltura italiana sconta alcune difficoltà dovute sia alla concorrenza sleale in termini di contraffazione (il cosiddetto «Italian sounding») che ad uno scenario globale non sempre felice. «Nonostante qualche rimbalzo positivo dei listini, legato ad una carenza temporanea internazionale di materie prime agricole, carenza amplificata da una forte ripresa dei giochi speculativi, numerose difficoltà stanno penalizzando il comparto almeno dal 2008», spiega Amadei. Lento, almeno alle condizioni attuali, il recupero. «Credo servano almeno quattro anni – preconizza il presidente dell’Accademia nazionale di Agricoltura -. Quindi, se prendiamo il punto di tracollo mondiale del 2008, penso che saremo fuori dalla crisi, in via del tutto prudenziale, nel 2012».

(fonte Veronafiere)