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26-28 ottobre 2018, a Segusino (Tv) c’è la storica fiera Franca del Rosario, con la finale della sfida culinaria “Cuochi di contrada”, le rassegne di bovini e, per la prima volta, dei muli. Il 3 novembre, grande concerto benefico in ricordo dei caduti della Grande Guerra.

Dal 26 al 28 ottobre 2018 si celebra a Segusino (TV) la 114^ edizione della Fiera Franca del Rosario, organizzata dalle associazioni Segusinesi in collaborazione con l’amministrazione comunale.
Tanti i visitatori che arrivano nel borgo per seguire le numerose iniziative in programma alla tre giorni. Si inizia venerdì 26 ottobre alle ore 20 con la finalissima di “Cuochi di Contrada”, divertente competizione tra gli abitanti delle sette contrade di Segusino che, nei mesi scorsi, hanno messo a punto una personale ricetta guardando alla tradizione oppure innovando. Nella serata, che si svolgerà nel tendone riscaldato in zona impianti sportivi del paese, si disputeranno la vittoria i piatti più votati on line, preparati dal vivo e che si distingueranno per originalità, particolarità, gusto e creatività. La giuria sarà il pubblico stesso: per partecipare alla serata-cena (costo euro 13) si può inviare un messaggio whatsapp, sms o chiamare al numero di cellulare 340.6285209 entro mercoledì 24 ottobre.
Sabato mattina 27 ottobre, a partire dalle 8.30, ci sarà la rassegna bovina e, per la prima volta, quella morfologica sui “Muli del Piave”. Nel contempo, apriranno anche gli stand gastronomici ed espositivi. Nel pomeriggio, ci sarà la 12^ corsa podistica “Sulle Grave del Piave e Borghi di Segusino” e la “5^ Nordic Walking”, meeting nazionale del Nordic Walking.
Altro giorno clou sarò domenica 28 ottobre, che vedrà dal primo mattino l’apertura degli stand e della mostra mercato, il “Raduno dei Trattori d’epoca e agricoli” lungo le vie del paese, per poi proseguire nel primo pomeriggio con la rassegna cinofila Segusinese, spettacoli ed esibizioni per tutto il pomeriggio fino a tarda sera con intrattenimento per grandi e piccini, produzione del rinomato formaggio S-céch.
Nel centenario della Grande Guerra, un concerto-spettacolo benefico. Terminata la fiera, sabato 3 novembre alle ore 21 la Pro Loco di Segusino in collaborazione con il Comune, il Gruppo alpini e gli amici del presepio di Segusino, nonché Valdo TV, organizzano un concerto-spettacolo dal titolo “L’Italia Chiamò” che si terrà nella palestra del paese. Finalità della serata sarà quella di onorare i caduti durante la Grande Guerra e aiutare i vivi, in quanto il ricavato della serata andrà a favore della ristrutturazione della chiesa e dell’asilo di Segusino. Ulteriori info Pro Loco Segusino
Fonte: Associazione amici Presepio di Segusino

20-22 ottobre 2018, carrelli e shopper pronti per la mostra mercato Bassano Wine Festival, 400 in vini italiani in degustazione

(di Emanuele Cenghiario, consigliere Argav) Seconda edizione al via per il Bassano Wine Festival, che viene ospitato dal 20 al 22 ottobre 2018 al polo fieristico Bassano Expo di Cassola (VI).

Una mostra mercato che riunisce cantine da ogni parte d’Italia, un centinaio per un totale di oltre 400 etichette, abbinate ai classici prodotti di gastronomia e a una selezione birre artigianali. In programma anche eventi e incontri aperti al pubblico nei giorni di sabato e domenica, mentre l’apertura durante la giornata di lunedì – novità di questa edizione – è pensata per gli operatori di settore.

L’obiettivo della manifestazione è valorizzare le realtà vitivinicole italiane e le eccellenze gastronomiche di qualità, in particolare quelle artigianali e poco conosciute, creando un’occasione d’incontro e di condivisione con il pubblico. Ma è soprattutto una mostra-mercato: ai visitatori sono messi a disposizione carrelli e shopper, come al supermercato. «La prima edizione – afferma Daniele Cavazzin, l’imprenditore vicentino patron del progetto – ha avuto un ottimo riscontro. Il programma del 2018 è ancora più ricco e comprende masterclass, seminari e degustazioni guidate dedicate sia a esperti che ad appassionati».

Tra gli appuntamenti in calendario, sabato 20 alle ore 18:00 il winemaker e scrittore Roberto Cipresso presenterà il suo ultimo libro “Vino, Il Romanzo Segreto”, scritto a quattro mani con Alessandro Zaltron. L’ingresso alla manifestazione è a pagamento (14,00 euro comprensivo di bicchiere, 12,00 euro prevendite on line, Sommelier tesserati, soci Slow Food). Park gratuito. Orari: 11:00-19.30, lunedì 10:30-16:30. Tutte le informazioni con l’elenco di masterclass e degustazioni guidate sono sul sito www.bassanowinefestival.it.

15-16 settembre 2018, nei Giardini del Bosco di Thiene (VI) si tiene la decima edizione di Viridalia, manifestazione che, prima in Italia, ha valorizzato orto, giardino e frutteto ecologico

Dal 15 al 16 settembre 2018 si tiene a Thiene (VI), nei Giardini del Bosco, la decima edizione di Viridalia, la mostra mercato di giardinaggio che, prima in Italia, si è dedicata a valorizzare il giardino, l’orto e il frutteto ecologico.

Le novità. Quest’anno, la manifestazione fa un ulteriore salto di qualità ancor più verso la natura. Innanzitutto cambia il luogo che la ospita: i Giardini del Bosco di Thiene, un’area verde con bellissimi alberi, recentemente riprogettata e restituita alla Città. La seconda novità è che, grazie a generosi sponsor e in collaborazione con il comune di Thiene, per quest’anno l’ingresso è libero per il pubblico.

una vigna in giardino in Trentino

Tema 2018 è “L’orto in giardino, il giardino nell’orto”. La bellezza dell’orto nel giardino naturale si esprimerà nelle conferenze sul tema, tutte di alto livello, con i maggiori esperti del settore e con chi lavora ogni giorno la terra.
Dalla progettazione di orti-giardino naturali, alle esperienze virtuose ed eroiche dell’Italia intera; dalla permacultura, all’orto sinergico rigenerativo, fino al Food Forest. Ancora, la domenica sarà dedicata al benessere dell’uomo, del corpo e dell’anima, che passa attraverso l’armonia di un giardino-orto naturale: dall’uso in cucina delle erbe officinali fino al rapporto con l’etere cosmico. Per non dimenticarci questa dimensione dell’esistenza.

Giardini del Bosco

Gli incontri nel giardino e il mercato di scambio dei semi. Nella due giorni, all’ombra della bellissima cupola in salice intrecciato, ci sarà un susseguirsi di incontri in cui gli autori presenteranno libri e gli esperti daranno consigli sui temi del giardino secondo natura. Importante l’esperienza dei ricercatori appassionati che si diffonde concretamente regalando un seme di una pianta o di un fiore: nel mercato di scambio si troveranno semi di fiori e ortaggi, rarità per orto e giardino, che si potranno portare a casa e scambiarli con altri.

Attività per tutti. Tra il sabato pomeriggio e la domenica, sul prato, happening di yoga e lezioni di danza per bambini e adulti, in percorsi guidati da letture tematiche, accompagnati da esperienze di mandala con gli elementi della natura. Ci sarà, inoltre, la “parrucchiera naturale”: un divertissement di fiori tra i capelli per ragazze e signore. L’arte sarà presente con il corso di alto livello di pittura botanica di Silvana Rava e la stampa su abiti con fiori e foglie di Laura Dell’Erba, le due più note maestre in Italia nel loro settore.

Giardini del Bosco

Mostra mercato. Entrambi i giorni saranno accompagnati da picnic e brunch sul prato con i prodotti del giardino naturale, biologico, biodinamico di raffinati giovani cuochi che sperimentano un nuovo approccio a una cucina leggera, ispirata alla natura. Sempre presenti espositori di piante per giardini secondo natura belli e sostenibili: officinali e aromatiche biologiche, perenni a bassa manutenzione, bulbi in collezioni raffinate, rose resistenti, bacche per l’autunno, frutti antichi e rarità botaniche. Prodotti per la cura di orto e giardino, ortaggi e frutti rari in vendita. Saranno presenti anche editori e librerie tematiche.

L’ecologia della finanza. Il denaro non è un fine, ma un mezzo, che consente di fare cose belle e buone per noi e per gli altri, com’è accaduto quest’anno per Viridalia. Quanto risparmiamo va perciò tutelato con consapevolezza. Il sabato pomeriggio, previa iscrizione, un interessante incontro sulla cultura finanziaria con uno dei maggiori esperti in Italia. A Viridalia 2018 ci sarà anche Dario Boldrini, conduttore dei documentari su orti e giardini di Rai 3 per la trasmissione Geo. Sarà sua la conferenza principale di apertura di sabato mattina alle ore 10, “Viaggio nell’orto diffuso. Giardini planetari: esperienze virtuose, curiose ed eroiche“, tratta dalla sue esperienza triennale di reportage per la Rai. Nello stesso giorno sarà presente anche per le attività didattiche (semina di piante, fiori e ortaggi) con i bambini e quelle divulgative per gli adulti nei Giardini del Bosco, sede della mostra mercato. Maggiori info: Paola Thiella, email: igiardinidipaola@yahoo.it cell. 340-0699112 viridalia.paolathiella.com/

Fonte: Servizio stampa Veridalia

Aperte le iscrizioni al campionato internazionale di finger food “Chef in punta di dita”, che si terrà a Padova dal 6 al 9 ottobre. Tema 2018 del concorso, patrocinato anche da Argav, il prosciutto.

Lo scorso 21 agosto è stata presentata a Venezia la 6^ edizione di “Chef in punta di dita”, competizione aperta a cuochi italiani e stranieri e dedicata al finger food, vale a dire al cibo mangiato con le mani, e che si svolgerà dal 6 al 9 ottobre 2018 nel padiglione 11 di Padovafiere durante la manifestazione TecnoBar&Food.

Patrocinio di Argav e Unaga. Il Campionato ha visto un’importante crescita, sia nel numero di partecipanti che nelle categorie – quelle aggiunte quest’anno sono Finger Dolce, Finger Pizza, Cicchetti della tradizione e Sushi Performance -. ma soprattutto nel grande coinvolgimento del settore e del territorio, infatti l’evento ha il Patrocinio della Federazione Italiana Cuochi, Federazione Internazionale Pasticceria Gelateria e Cioccolateria, della Regione del Veneto e del Comune di Padova, la collaborazione di APPE Padova, Argav e Unaga per il giornalismo agroalimentare e di Dieffe per la formazione, inoltre sono media partner le riviste Zafferano, Pizza e Pasta e Pasticceria Internazionale.

Chi può concorrere. La sfida a realizzare il miglior finger food nelle diverse categorie è lanciata agli chef senior più esperti, agli chef junior under 30 e agli allievi over 16 di tutte le scuole alberghiere italiane ed estere. La competizione di quest’anno ha come ingrediente di riferimento il prosciutto cotto, crudo o lo speck. Un’occasione unica per vedere come gli chef interpreteranno questo tema in base al proprio vissuto territoriale, professionale, culturale e nutrizionale scegliendo le specialità certificate o di nicchia. Per i partecipanti, quindi, via libera alla creatività per realizzare un vassoio con cinque tipologie diverse di finger foodquattro salati e uno dolce. Le creazioni saranno a disposizione della giuria per un controllo olfattivo, tattile, e degustativo.

Belli da vedere e buoni da mangiare. L’aspetto visivo d’insieme, la precisione dei tagli, la varietà di forme, l’armonia cromatica, l’originalità e il sapore saranno i primi criteri di valutazione ma anche ordine, pulizia, abilità manuale e presentazione saranno elementi essenziali per la vittoria. A valutare le migliori creazioni in punta di dita, sarà una giuria internazionale di professionisti del settore, sulla base dei rigorosi criteri di carattere gastronomico, nutrizionale ed estetico. Per gli chef che accettano la sfida sarà possibile iscriversi direttamente sul sito web dedicato www.chefinpuntadidita.it, dove sono riportati integralmente i regolamenti. Il montepremi è davvero allettante e arriverà a 20mila euro in prodotti professionali Sirman, che è promotore del concorso sin dalla sua prima edizione.

Ogni categoria avrà un testimonial d’eccezione del settore. Lo chef Gianluca Tomasi per la categoria principale “Finger food”, lo chef Riccardo Antoniolo per la categoria “Finger pizza”, già presente nello scorso campionato con il suo apprezzatissimo showcooking, il pasticcere Luigi Biasetto, famoso per la sua precisione ed esperienza,sarà il riferimento per la categoria “Finger dolce”, mentre l’Associazione Cuochi Abano e Terme Euganee – Padova darà le linee guida per i cicchetti della tradizione e un gruppo di chef Giapponesi seguirà la Sushi performance. A completare il programma interessanti showcooking che si alterneranno durante le quattro giornate, portando un contributo alla formazione e alla conoscenza della materia a tutti gli chef e i professionisti presenti.

In 20 g, un boccone che racchiude i sapori del Veneto. Per valorizzare contemporanemnte l’arte del finger food e le ricchezze del territorio Veneto, è stato ideato uno speciale finger realizzato con un prodotto tipico di ognuna delle sette province. Su crostino di pane ciabatta tipico di Adria (Rovigo) si adagia lo spumone di purea di piselli di Baone (Padova), sopra una insalatina di canoce e gransoporo per il tocco di Venezia, condita con poca maionese preparata con buccia di limone e olio del Garda di Verona. A guarnire,  la gelatina “granita” fatta con liquore al mugo e ginepro di Belluno, infine per Vicenza germogli e sedano di Rubbio, tagliato sottile per completare il finger. Ad accompagnare la degustazione, un calice di Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene (Treviso).

Fonte: Servizio stampa Chef in punta di dita

NutriMenti: dal 5 al 7 luglio 2018 in degustazione a Venezia alcuni tra i migliori vini d’Italia

Mancano pochi giorni a NutriMenti, la Settimana della Cultura Gastronomica organizzata dall’Alta Scuola Italiana di Gastronomia Luigi Veronelli a Venezia, sull’Isola di San Giorgio Maggiore. La sede della Fondazione Giorgio Cini, partner del progetto e realtà di riferimento internazionale per l’arte e la cultura, dal 4 luglio ospiterà non solo una ricca programmazione di conferenze, incontri e dibattiti dedicati al sapere della terra e della tavola, ma anche una selezione di vini italiani d’eccellenza, da degustare in un contesto di rara bellezza.
In degustazione “capolovari della vitinicoltura italiana”. Da giovedì 5 a sabato 7 luglio, infatti, la sala realizzata alla fine del Cinquecento dall’architetto Andrea Palladio, in collaborazione con il pittore Paolo Caliari detto il Veronese, diverrà il “Sensorium” dell’Alta Scuola Veronelli, uno spazio dedicato ai “capolavori della vitivinicoltura italiana”, i vini che i visitatori potranno degustare contribuendo al progetto con l’acquisto online di un apposito ticket (con 20 € si ha diritto all’assaggio di 5 grandi vini). Guido Berlucchi, Ca’ del Bosco, Cantine Ferrari, Les Crêtes, Kellerei Terlan, Vie di Romans, Villa Bucci, Braida, Masi Agricola, Marchesi Antinori, Fèlsina, Gianfranco Fino e Donnafugata sono state le prime aziende a sostenere l’Alta Scuola Italiana di Gastronomia Luigi Veronelli mettendo a disposizione il proprio vino più rappresentativo.
Incontri gratuiti di alto livello su prenotazione. Il sapere sensibile degli occhi, del naso e della bocca dialogherà, perciò, con gli interventi dei relatori di assoluto rilievo chiamati a “fare il punto” della cultura gastronomica italiana. Tra i numerosi e qualificati contributi previsti nel corso di NutriMenti vi sono quelli di Alberto Capatti, presidente del Comitato Scientifico dell’Alta Scuola Italiana di Gastronomia Luigi VeronelliAldo Colonetti, filosofo, storico e teorico dell’arte, Joško Gravner, vignaiolo in Oslavia, Marco Martella, fondatore della rivista Jardins¸ Stefano Castriota, economista, Massimo Bertamini, responsabile del corso di laurea in viticoltura ed enologia del C3A Trento, Alberto Natale, coordinatore del Centro Studi Camporesi dell’Università di Bologna e Pierluigi Basso Fossali, professore di scienze del linguaggio presso l’Università Lumière Lyon 2.
Sì dà voce al vino. Particolarmente interessante per i professionisti ma anche per i cultori del vino sarà l’appuntamento di venerdì 6 luglio intitolato “Dare voce al vino: il messaggio nella bottiglia”. Quattro grandi degustatori rifletteranno sulle quattro parole chiave di NutriMentiLuciano Ferraro, caporedattore del Corriere della Sera e autore della rubrica settimanale DiVini, si ispirerà a Immaginazione; Parola sarà, invece, l’oggetto delle riflessioni di Fabio Rizzari, giornalista e già curatore della guida I Vini d’Italia de L’EspressoGigi Brozzoni, curatore della Guida Oro I Vini di Veronelli, si occuperà di Terra, mentre i Sensi saranno al centro dell’esposizione di Andrea Alpi, responsabile didattico dell’Alta Scuola Italiana di Gastronomia Luigi Veronelli. Quattro grandi firme, quattro concetti fondamentali per la cultura gastronomica. Quattro grandi vini, proposti al pubblico, daranno il segno a riflessioni e divagazioni. La partecipazione all’incontro – che si svolgerà in forma di simposio – è gratuita, previa prenotazione online.
Un racconto in 5 calici. Il programma di assaggi proseguirà sabato 7 luglio, alle ore 13:30, con la degustazione gratuita per gli “under 30” (fruibile a pagamento per tutti gli altri) “Le cinque idee che sconvolsero il mondo enologico”, un racconto in cinque calici del contributo dato da Luigi Veronelli in cinquant’anni di attività giornalistica al miglioramento qualitativo dei vini d’Italia (ticket disponibile qui). A chiudere la prima edizione di NutriMenti sarà, infine, sabato 7 luglio, alle ore 18.30, un inedito appuntamento che accosterà il mondo del vino a quello della musica: Luca Damiani, scrittore, musicologo e conduttore della fortunata trasmissione “Sei Gradi” di RadioTre, guiderà “Sesto Senso – Sei brani musicali, sei vini, sei racconti” (ticket disponibile qui), un viaggio musicale in cui le connessioni tra un brano e il successivo sono sorprendenti e inusuali. Andrea Alpi ne interpreta il senso e lo completa proponendo a tutti i partecipanti, ad ogni passo, un assaggio raccontato che si fa musica grazie alla chitarra del Maestro Claudio Farinone. Ogni informazione su NutriMenti | Settimana della Cultura Gastronomica è disponibile sul sito www.altascuolaveronelli.it, da cui è possibile eseguire la prenotazione agli eventi, necessaria anche per quelli gratuiti.
Fonte: Servizio Stampa Alta Scuola di Gastronomia Luigi Veronelli

15-18 aprile 2018, a Verona Fiere l’agroalimentare di qualità sale “in cattedra” nei cooking show di Sol&Agrifood

Sol&Agrifood, che si tiene in contemporanea a Vinitaly a Verona Fiere dal 15 al 18 aprile, presenta un ricco programma di degustazioni e cooking show che fanno parte delle iniziative di promozione e valorizzazione in chiave commerciale delle produzioni agroalimentari non industriali realizzate con materie prime territoriali.

Olio Evo. Un calendario degli eventi che è stato pensato per coinvolgere buyer e operatori dell’horeca in arrivo da tutto il mondo (56.500 nel 2017, il 27% esteri da 130 Paesi) in una serie di attività che li portino a capire la qualità e le peculiarità che danno valore aggiunto all’offerta in mostra, e li renda capaci di raccontarle ai propri clienti. Nei cooking show, veri e propri workshop, si impara ad usare correttamente l’olio extravergine di oliva in cottura e a crudo e abbinato ai cibi per esaltare sapore e qualità salutistiche degli alimenti. All’opera in collaborazione con Associazione Interregionale Produttori Olivicoli (AIPO Verona) gli chef della Federazione Italiana Cuochi, l’attore/cuoco Andy Luotto e Giorgio Barchesi, meglio conosciuto come ‘Giorgione’, famoso cuoco grande appassionato dell’olio evo e testimonial di Sol&Agrifood.

Degustazioni tra story telling e curiosità. Nell’Agorà, lo spazio dedicato alle degustazioni rivolte ai buyer, in primo piano quest’anno la Toscana, con le sue produzioni di eccellenza, il Lazio e la Calabria, quest’ultima con le sue unicità agroalimentari a base di cedro e bergamotto, la Campania con i limoni della Costiera amalfitana e la pasta di Gragnano, l’anello di Monaco dolce tipico mantovano, il Parmigiano Reggiano ed altri formaggi e la ‘storia vera di Biancolilla Centinara, Pomodoro Corleonese e fiori di Origano’ nati dalla promessa di un bimbo italo-americano alla nonna di tornare nella terra di origine. Biancolilla Centinara è una varietà di olivo antica, che arriva fino a mille anni di età, i Pomodori Corleonese sono generosi e pieni di gusto, mentre 10 sono le varietà di origano che crescono spontanee, di cui si selezionano solo i fiori con un macchinario innovativo per trattenere tutti gli oli essenziali e mantenere gusto e profumo intensi.

Tra i protagonisti esteri, curioso l’abbinamento proposto dall’Ucraina, che presenta alcune sue specialità: escargot, miele, noci e vino. Di lusso invece il cooking show che ha come protagonista lo Champagne Maxim Blin, interpretato dagli chef Italo Bassi e Marco Mainardi.

Birre per tutti i gusti. Birre da breakfast, da meditazione, strong e da brindisi tra vecchi e nuovi abbinamenti con il cibo sono le proposte di degustazione dei birrifici artigianali dell’area birre. E poi le Italian Grape Ale, anello di congiunzione tra birra e vino, con il momento clou per questa tipologia di birra con la degustazione evento di Teo Musso, che per Baladin ha chiesto a prestigiose cantine enologiche botti già usate per i loro vini da utilizzare per affinare le birre. Le botti saranno aperte per la prima volta durante il grand tasting di Sol&Agrifood.

Pizza tra tradizione e innovazione. Nell’Arena pizza all’opera i migliori pizzaioli per una magia che trasforma gli ingredienti base della cucina italiana – farina, pomodori pelati e mozzarella – in uno dei piatti più conosciuti e amati al mondo nelle versioni napoletana, al metro, ciabatta, in pala, gourmet, gastronomica e con il gelato. Maggio info: Sol&Agrifood

Fonte: Servizio Stampa Verona Fiere

13-16 aprile 2018, i sapori e le tradizioni italiane in scena nel centro storico di Verona con Vinitaly and the City

L’appuntamento per tutti i wine lowers per degustare e scoprire il centro storico di Verona è dal 13 al 16 aprile 2018 con Vinitaly and The City, il fuori salone ufficiale di Vinitaly: quattro giorni alla scoperta dei sapori e delle tradizioni delle regioni d’Italia con musica, arte, spettacoli e degustazioni enogastronomiche attraverso le strade e le piazze più belle della città scaligera. Un percorso immersivo e culturale che si sviluppa nei luoghi più suggestivi della città, sulle tracce delle tradizioni enogastronomiche del Bel Paese. Tutti i visitatori, con uno speciale passaporto alla mano, cadeau dell’evento, tappa dopo tappa, potranno avere alla fine la “compostella” del viaggio di Vinitaly and The City e ricevere in regalo il braccialetto ufficiale dell’evento firmato Cruciani.

L’Italia si racconta a Verona. Il percorso ha una partenza frizzante, con Sparkling and Arts all’Arco dei Gavi in cui lo champagne Maxime Blin, in collaborazione con gli chef Italo Bassi e lo chef Marco Mainardi, propone un’esperienza degustativa nella quale lo champagne incontra la cucina gourmet nella veste dello street food. Ad accompagnare le note frizzanti di champagne & street food gourmet, le note dello swing degli Sweet Peanuts Swing Quartet, il soul con la voce di Silvia Fortes, le sonorità vintage di Jazzica Rabbit e il beat dei Gengi Ska.

Il percorso prosegue lungo le Regaste San Zeno, con Shakespeare and Wine a cura di Casa Shakespeare: un tour teatrale con attori, musicisti e guide turistiche, alla scoperta di angoli e legami nascosti di Verona, per ritrovare le tracce delle opere che il Bardo ambientò in Veneto. Da Amleto a Giulietta e Romeo, dal Mercante di Venezia alla Bisbetica Domata e Otello, per arrivare fino a piazza San Zeno, tutta a ritmo Folk & Wine con i sapori e i suoni dell’Emilia – Romagna, ospiterà la tradizionale Orchestra Casadei, i Modena City Ramblers e i Ridillo insieme a degustazioni di vini e piatti della miglior cucina romagnola ed emiliana.

Si prosegue fino alla Fontana dell’Arsenale dove si respirerà l’atmosfera della Sicilia: dalle degustazioni di vini e cibi tipici all’ascolto di un quartetto d’archi che porterà a Verona le sonorità sicule e alla vista di performance ispirate agli elementi dell’acqua, aria e fuoco. La piazza, con un allestimento particolarissimo su passerella in mezzo all’acqua, simbolo dell’isola, ospiterà inoltre una copia della statua del Satiro Danzante di Mazara del Vallo.

Il percorso prosegue su Lungadige San Giorgio, dove prenderà vita l’atmosfera festosa di Napoli e della Campania: un’esplosione di gusto con i prodotti tipici partenopei tra cui la pasta di Gragnano servita con pomodorini del piennolo, San Marzano e legumi tipici e la pizza fritta napoletana, il tutto condito dalle sonorità della tradizione popolare napoletana con, tra gli spettacoli, uno speciale tributo a Pino Daniele.

Attraversando Ponte Pietra, il visitatore proseguirà il suo itinerario fino a piazza delle Erbe per vivere l’esperienza della degustazione in alta quota, in cima alla Torre dei Lamberti: un esclusivo punto mescita a cura di Consorzio DOC delle Venezie Pinot grigio, a più di 80 metri d’altezza! Per i visitatori di Vinitaly and The city, muniti di carnet degustazione, l’ingresso al monumento sarà gratuito.

Penultima tappa del percorso, Cortile Mercato Vecchio, con la rassegna Sorsi D’Autore, organizzata in collaborazione con Fondazione Aida, un’occasione di imperdibile con i migliori autori del panorama editoriale italiano e i vini più pregiati con grandi ospiti: lo chef Marco Bianchi moderato da Federica Augusta Rossi, Oscar Farinetti e Andrea Segrè, moderati da Luca Telese e Gianmarco Tognazzi moderato da Cinzia Tani.

Ultima tappa del percorso, Piazza dei Signori, cuore pulsante della città di Verona, dedicata alla grande tradizione del Veneto con degustazioni di cibo e vino e poi la musica, l’arte e lo spettacolo tutto made in Veneto. Presentatrice di tutte le serate i Piazza dei Signori e madrina della Regione la speaker radiofonica, Francesca Cheyenne. Sempre in Piazza dei Signori nella Loggia di Frà Giocondo prenderà vita per la prima volta a Verona la Digital Room: uno spazio innovativo che unirà reale e virtuale, punto di incontro di guest, influencer e blogger, tra cui “l’uomo senza tonno” Marco Giarratana, moderato dalla giornalista ed esperta di comunicazione digitale Tiziana Cavallo, oltre che sede di talk, incontri ed appuntamenti in abbinamento al vino veneto Doc. All’interno della digital room ci saranno due rassegne speciali: Lettere DiVino organizzata in collaborazione con la Libreria Gulliver – Libri per Viaggiare dedicata ad autori e scrittori che hanno saputo raccontare nei modi più innovativi e creativi storie che legano in un fil rouge vino, cibo, cultura e itinerari di riscoperta di tradizioni e luoghi; GoTo Science, format ideato dall’Università di Verona, per la prima volta a Vinitaly and the City, che porta la ricerca fuori dalle aule universitarie per raccontarla davanti a un bicchiere di vino: docenti e ricercatori di tutte le aree di ricerca dell’Ateneo veronese – dalla medicina alle scienze umane, dall’economia alla biotecnologia – presenteranno al pubblico i loro studi sul complesso universo del vino, facendone scoprire i molteplici aspetti.

E poi gli speciali: la Mezzaluna del Vino, la discesa dell’Adige a bordo di un gommone da rafting condotto da una guida turistica esperta, in collaborazione con Adige Rafting e Canoa Club Verona. Si parte dal ponte di Castelvecchio (lato fontana dell’Arsenale) per poi fare tappa in Lungadige Sangiorgio e per terminare l’esperienza presso l’Antica Dogana fluviale – il tutto accompagnato dalle degustazioni di Vinitaly and the City.

14 Masterclass: degustazioni di vino guidate da sommelier professionisti all’interno della suggestiva Loggia Antica in Piazza dei Signori. Grande spazio avranno i vini del Veronese, frutto della selezione dei Top wine della Camera di Commercio che ogni giorno porterà alla ribalta le migliori espressioni della Valpolicella come dei vini del Garda, passando per il Soave. Poi le grandi degustazioni di sabato con le Bollicine di montagna e i Pinot nero dell’Alto Adige, fino a sera dove saranno protagonisti i Grandi Rossi italiani raccontati dal giornalista Paolo Massobrio. Domenica continua la panoramica sui migliori vini in commercio nella catena Eurospin, per chiudere con la degustazione dei grandi bianchi d’Italia col giornalista Marco Gatti. Degustazioni anche lunedi sera, con un gran finale al vino rosso.

Sabato 14, La Notte Viola, appuntamento, realizzato in collaborazione con la Confcommercio di Verona, che proporrà un prolungamento dell’apertura dei negozi fino alle 24:00, con iniziative speciali dedicate in store. Inoltre, un’iniziativa speciale in collaborazione con AMT e ATV, sarà la fornitura di una navetta gratuita che circuiterà lungo le strade collaterali al percorso dell’evento, per offrire al pubblico in possesso del carnet di Vinitaly and The City di potersi spostare facilmente dai principali parcheggi della città targati “AMT”, fino alle tappe sede degli eventi e da una tappa all’altra. In concomitanza, Vinitaly and the City, allarga ancora di più il suo raggio d’azione e arriva a Bardolino, dove si ripete il grande successo dell’edizione 2017, e poi a Soave e Valeggio sul Mincio per accendere davvero tutto il territorio veronese.

L’evento è organizzato da Veronafiere Spa e Vinitaly, in collaborazione con Studioventisette, con la coorganizzazione del Comune di Verona, con il patrocinio della Provincia di Verona e dell’Università di Verona. Media partner ufficiale dell’evento è l’emittente radiofonica RTL 102.5.

Fonte: Servizio Stampa Veronafiere

Il radicchio di Chioggia Igp vola a Berlino

Fruit Logistica 2017

Anche quest’anno il Consorzio tutela Radicchio di Chioggia Igp sarà presente al Fruit Logistica di Berlino, il principale appuntamento per il settore ortofrutticolo internazionale, in calendario da mercoledì 7 a venerdì 9 febbraio 2018. E’ la quinta partecipazione ufficiale e, come ormai consuetudine, la postazione del Consorzio è collocata nello spazio espositivo collettivo della Regione Veneto (Hall 2.2, Stand C-11), nel padiglione dove è concentrata gran parte della presenza italiana.

pasta a base di radicchio di Chioggia Igp

Sempre più prodotti a base di radicchio di Chioggia Igp, anche in IV gamma. Guida la delegazione il presidente Giuseppe Boscolo Palo, socio Argav, accompagnato dal vicepresidente Patrizio Garbin e dall’addetto stampa Umberto Tiozzo, consigliere Argav; ci sarà anche Pietro Cigna, direttore dell’Ortomercato di Chioggia, a conferma dell’azione sinergica tra le due realtà per la promozione e la commercializzazione del Radicchio Igp. Nei tre giorni, saranno ospiti anche alcuni soci produttori della filiera e rappresentanti delle istituzioni locali: ha già assicurato il suo arrivo Stefano Gazzola, assessore all’Agricoltura del comune di Rosolina, il cui territorio assieme a quello di Chioggia detiene l’esclusività della produzione della tipologia precoce del Radicchio di Chioggia Igp. “Questa missione di Berlino fa parte di un progetto di promozione cofinanziato dal Ministero dell’Agricoltura in associazione con i Consorzi dell’Insalata di Lusia e dell’Aglio Polesano. Qui presentiamo il radicchio di Chioggia e il suo territorio assieme ad alcune indicazioni salutistiche e delle ricette che lo valorizzano in tavola. La nostra presenza in questa vetrina internazionale è in continuità con la missione ad Helsinki di novembre scorso, che ci ha permesso di aprire una nuova finestra sul mercato nordeuropeo, particolarmente importante per l’elevato potere d’acquisto di queste popolazioni, fortemente interessato al prodotto in busta pronto al consumo, quello della cosiddetta IV gamma, nel quale si presenta in modo autorevole con le confezioni di “radicchio di Chioggia Igp” della Valfrutta. A Berlino, assieme al prodotto fresco, porteremo anche l’ultima novità dei trasformati contenenti come ingrediente caratterizzante il nostro prodotto: le paste fresche ripiene con “radicchio di Chioggia Igp” del Pastificio Artusi, che saranno poste in degustazione nel consueto incontro con la stampa specializzata del giovedì, assieme al radicchio essiccato della ditta Taflo, ideale per preparare gustosi risotti e alle torte “Ciosote”, il tutto accompagnato dalla “Rossa di Chioggia” la birra artigianale al radicchio del birrificio veneto San Gabriel”, spiega Boscolo Palo.

prodotto di IV Gamma con radicchio di Chioggia Igp

Successo per i prodotti pronti al consumo, ma quotazioni in ribasso del prodotto fresco. Continua Boscolo: “L’apprezzamento dei consumatori per i prodotti alimentari col nostro Igp è segnato anche dalla recente messa in commercio da parte della Bofrost di una confezione di “pizza al Radiccho di Chioggia Igp e Asiago Dop” che raddoppia i pezzi contenuti. Purtroppo, questo successo dei “pronti al consumo”, non sta trovando corrispondenza nelle quotazioni del prodotto fresco. In gennaio i quantitativi raccolti sono gli stessi del corrispondente mese 2017, però i prezzi sono decisamente inferiori, parliamo di poche decine di centesimi. Se la situazione non cambia, sia dal punto di vista meteorologico che dei consumi interni, quasi certamente i conferimenti in mercato caleranno drasticamente rispetto al 2017. A causa di questo appiattimento delle quotazioni, molto radicchio tondo è stato accumulato nelle celle frigorifere e questo non migliora le aspettative per la nuova stagione del precoce i cui quantitativi di prodotto saranno grossomodo gli stessi dell’anno precedente, dato che le superfici investite a tale coltura si stima siano le stesse. L’unica prospettiva per la prossima primavera sta nel prodotto a marchio Igp. Il disciplinare del “radicchio di Chioggia” prevede infatti che la raccolta della tipologia precoce inizi dal 1° aprile, e quindi solo il consumatore che acquista il prodotto certificato con la denominazione della filiera potrà avere la garanzia che si tratta di prodotto fresco di recente raccolta”.

Fonte: Servizio Stampa Consorzio Radicchio di Chioggia Igp

Tutti i numeri dell’agricoltura veneta a Fieragricola 2018. Tra gli eventi proposti a Verona da Veneto Agricoltura, incontri su agricoltura di precisione, biodiversità, agroforestazione. Info anche su bionergie e cambiamento climatico.

Alla fine tutti i nodi arrivano al pettine. Il vecchio adagio vale anche per il comparto agricolo che proprio in questi giorni sta tirando le somme sui risultati della scorsa annata. Purtroppo, le conseguenze del cattivo andamento meteo registrato nel 2017 (ad aprile le gelate, in estate la siccità) non hanno consentito il raggiungimento di performance destinate a rimanere negli annali. Anzi. Veneto Agricoltura, che giovedì 1 febbraio (ore 11,30) in Fieragricola (31/1-3/2) oa Verona (stand Regione Veneto, padiglione 4) con AVEPA, ARPAV ed il marchio regionale agroalimentare QV (Qualità Verificata), presenterà i primi dati sull’annata agroalimentare regionale 2017, parla di “annata difficile soprattutto per quanto riguarda le rese di produzione di molte colture sia seminative (mais -14%, soia -23%) che legnose (mele -21%, vite -19%)”.

Zootecnica, risultati interessanti. I tecnici dell’Agenzia regionale anticipano invece che per gli allevamenti zootecnici i risultati 2017 sono piuttosto interessanti. Negativi invece gli scambi con l’estero. L’Agenzia regionale proporrà anche una serie di iniziative che ruotano attorno alle tre frontiere simbolo dell’innovazione sostenibile in agricoltura, ovvero l’agricoltura di precisione, la biodiversità e i sistemi agroforestali.

Agricoltura di precisione. Nella giornata inaugurale, mercoledì 31 gennaio (ore 15.00) presso l’Area FORUM del Padiglione 3, è previsto il focus Precision farming nelle colture erbacee che affronterà il tema dell’agricoltura di precisione analizzato da tre distinti punti di osservazione: le Linee guida recentemente pubblicate dal Ministero, le indicazioni pratiche sperimentate nell’azienda pilota dimostrativa “ValleVecchia” di Veneto Agricoltura grazie al progetto europeo LIFE “Agricare” e il rapporto tra imprese e ricerca. Il programma dell’incontro disponibile a questo link.

Biodiversità. Giovedì 1 febbraio (ore 10,00) presso la Sala Puccini nella Galleria tra i Padiglioni 6 e 7, si terrà un incontro dedicato alla biodiversità intesa quale valore per l’agricoltura. Il focus, sostenuto dal Progetto BIONET che Veneto Agricoltura conduce con un’ampia rete di partner (Istituti agrari, Istituto Zooprofilattico delle Venezie, CREA, Provincia di Vicenza) nell’ambito del PSR Veneto, punta a mettere in evidenza il valore della biodiversità per le produzioni agricole. Tecnici e produttori si incontreranno forti anche dell’esperienza maturata nell’ambito di un altro progetto da poco concluso (VeroVeneto) che ha dato modo di misurare con metodo scientifico il grado di biodiversità e la qualità della produzione ortofrutticola veneta. Il programma di questo secondo incontro è disponibile a questo link.

Foreste. Venerdì 2 febbraio (ore 10.00), sempre presso la Sala Puccini, si terrà invece un convegno dedicato al ritorno dei sistemi agroforestali. Nell’occasione si parlerà di alberi tra le colture agrarie, elementi non intrusi ma fattori di produzione e stabilizzazione climatica. L’agroforestazione è una sorta di “ritorno al futuro” che è già realtà in diversi contesti agricoli europei e italiani. Ne parleranno i ricercatori (con due interventi europei), tecnici e produttori agricoli protagonisti di queste esperienze. Il programma è disponibile a questo link. Infine, presso lo stand regionale saranno presenti nei quattro giorni di fiera i tecnici del Settore di Veneto Agricoltura “Bioenergie e cambiamento climatico”, per fornire ai visitatori informazioni sulle attività progettuali in tema di biogas, biomasse solide e biocarburanti.

Fonte: Servizio stampa Veneto Agricoltura

31 gennaio-3 febbraio 2018, a Verona la 113a edizione di Fieragricola fotografa i cambiamenti avvenuti in 10 anni nei campi e sul mercato

bovino da latte

È scattato il conto alla rovescia per il via alla 113^ Fieragricola, in programma a Verona dal 31 gennaio al 3 febbraio. La grande kermesse scaligera aprirà i cancelli a tanti pubblici: allevatori, agricoltori, cerealicoltori, produttori di energie rinnovabili, imprenditori forestali, agriturismi, venditori di mezzi agricoli, imprese agromeccaniche, agronomi e professionisti. La manifestazione, nata nel 1898, è stata presentata ieri a Roma, insieme a uno studio di Fieragricola e Nomisma sul tema “Agricoltura 2007-2017: cosa è cambiato?“.

La fotografia del decennio. Circa 180mila imprese in meno, con una decrescita della forza lavoro di quasi l’8%. Ma anche una buona tenuta del valore aggiunto (+3,9%) e un valore medio della produzione per azienda cresciuto dell’88 per cento. È la morfologia della campagna italiana post-crisi ritratta dallo studio Fieragricola-Nomisma. Per l’agricoltura la crisi ha fatto da acceleratore nella struttura, nei processi e nella competitività delle imprese agricole italiane, alla stregua di un selezionatore naturale che ha sostanzialmente espulso le aziende più deboli, quelle meno strutturate e organizzate, ma anche chi non è riuscito a intercettare le tendenze di una domanda profondamente cambiata. L’uscita dal mercato, in dieci anni, di quasi il 20% delle imprese agricole, in buona parte a conduzione diretta, ha coinciso infatti con diversi salti di qualità: dal valore della produzione, alla crescita (del 58%) della superficie media per azienda, alla produttività che, con 36mila euro per addetto, è oggi quasi il doppio rispetto alla media Ue. Inoltre, fa ben sperare sia l’ulteriore incremento delle aziende a conduzione femminile – oggi al 20% contro una media Ue del 13% – e gli incoraggianti ultimi sviluppi di imprese under 35, a +14% negli ultimi 18 mesi, sebbene l’età media sia ancora molto più alta dei colleghi europei.

L’Italia agricola a metà del guado. “Rispetto ad altri settori, come l’intero manifatturiero o le costruzioni, il nostro primario ha reagito prima alla recessione, cercando di irrobustirsi e innovarsi – ha detto il direttore generale di Veronafiere, Giovanni Mantovani –. Possiamo dire che oggi siamo a metà del guado: più strutturati ma ancora non abbastanza rispetto ai competitor, più professionali ma in attesa del grande passo digitale e in parziale ripresa sul fronte delle nuove trattrici, più giovani in un comparto ancora tradizionalmente dominato da conduttori in età avanzata. Fieragricola in questo studio ha analizzato il decennio 2007-2017 per capire come procedere verso il definitivo salto di qualità. Non a caso il tema chiave della rassegna sarà dedicato alla nuova Pac e all’agricoltura 4.0″.

Cambiano i consumi: boom del bio. Secondo lo studio Fieragricola-Nomisma, negli anni pre e post-crisi è cambiata la struttura, ma anche la congiuntura; una rivoluzione condotta da una domanda che ha ridotto tutti i consumi alimentari (-10,7% in media), con punte legate a prodotti più voluttuari (-13% per vino e alcolici). A fare in parte da contraltare, il boom del biologico – cresciuto nella Gdo del 160% e nei campi del 56% – unitamente alla crescita dei prodotti a marchio (+87%) e all’attività sempre più multifunzionale del settore primario, con l’agriturismo che ha visto crescere del 35% le proprie strutture e con il boom del contoterzismo. Infine, un chiaroscuro legato all’export della nostra materia prima, da record nel 2017 (6,6 miliardi di euro), ma con il massimo storico anche dell’import (12,8 miliardi). Ne consegue un saldo negativo senza precedenti: -6,1miliardi di euro. Per il direttore area Agroalimentare di Nomisma, Denis Pantini: “Nel prossimo futuro i produttori avranno bisogno di nuovi strumenti  finanziari e di gestione del rischio per combattere volatilità dei prezzi ed effetti nefasti del cambiamento climatico e di nuovi modelli organizzativi per rafforzare la competitività ed integrare maggiormente la loro posizione nella filiera. Da questo punto di vista, lo sviluppo tecnologico e la digitalizzazione potranno favorire l’implementazione di modelli produttivi più efficienti”.

Alcuni numeri della fiera. Dieci padiglioni occupati, oltre 1.000 espositori, una superficie netta di 57mila metri quadrati (+4,4% sull’edizione precedente), un’area demo esterna di 7.500 metri quadrati allestita per gli Special Show, 980 animali (+63,3%), delegazioni commerciali provenienti da 33 Paesi esteri e tre concorsi sulle razze bovine (compreso il debutto della mostra europea della Limousine), più di 120 convegni in calendario nei quattro giorni di manifestazione, durante i quali sono previsti corsi di abilitazione professionale alla guida delle trattrici.

Fonte: Servizio Stampa Verona Fiere