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Francia e Italia unite nel nome del vino, rinnovato accordo sulle date 2017-2020 di Vinitaly e la Semaine des Primeurs di Bordeaux

bicchiere_di_vinoDopo i positivi risultati registrati nell’ultimo quadriennio, l’Union des Grands Crus de Bordeaux (UGCB) e Vinitaly hanno ribadito l’impegno di coordinare le rispettive manifestazioni al fine di consentire ai buyer e ai media di tutto il mondo di ottimizzare la loro presenza a due dei principali eventi del calendario vitivinicolo.

Le date. L’accordo per il quadriennio 2017-2020 prevede l’armonizzazione dei rispettivi calendari, evitando qualsiasi sovrapposizione di date tra la “Semaine des Primeurs” di Bordeaux e il Vinitaly di Verona, due manifestazioni di prim’ordine per il settore vinicolo mondiale. In quest’ottica, le rispettive direzioni hanno concordato i periodi di svolgimento per i prossimi quattro anni e i due eventi si svolgeranno nelle seguenti date: 2017: 3-6 aprile Semaine des Primeurs a Bordeaux, 9-12 aprile Vinitaly a Verona, 2018: 9–12 aprile Semaine des Primeurs a Bordeaux e 15–18 aprile Vinitaly a Verona, 2019: 1–4  aprile Semain des Primeurs a Bordeaux e 7–10 aprile Vinitaly a Verona, 2020: 30 marzo–2 aprile Semaine des Primeurs a Bordeaux e 5– 8 aprile Vinitaly a Verona.

Riconoscimento reciproco. “L’accordo, nato quattro anni fa, è stato ed è storicamente importante perché ha visto la Francia e l’Italia del vino superare ogni nazionalismo enologico per incontrare le esigenze dei protagonisti mondiali del vino, partendo dal profondo riconoscimento reciproco dell’importanza delle due manifestazioni, UGCB e Vinitaly hanno agito con realismo, professionalità e buon senso, in un’ottica di efficacia. Un’esperienza molto positiva anche sul piano dei risultati che per entrambe le manifestazioni si è tradotta in un crescente livello internazionale delle presenze, anche per tutte le iniziative messe in atto, che verrà riproposta per i prossimi quattro anni e può preludere anche ad altre iniziative congiunte» commentano Giovanni Mantovani, direttore Generale di Veronafiere-Vinitaly, e Olivier Bernard, presidente UGCB (Union des Grands Crus di Bordeaux).

Fonte: Servizio Stampa Verona Fiere/Ugcb

Veronafiere e Fiera Milano, siglato patto di collaborazione a favore del settore agroalimentare

Vinitaly 2014Pace fatta tra Veronafiere e Fiera Milano. Dopo i tentativi della fiera milanese di “scippare” Vinitaly alla piazza veronese, i due enti fieristici hanno siglato un accordo che le rende compartecipi nella realizzazione di eventi nel settore vinicolo e ortofrutta. Di seguito, pubblichiamo il comunicato stampa inviatoci da Veronafiere che motiva ufficialmente l’accordo.

“Veronafiere e Fiera Milano hanno firmato un accordo per dar vita ad un unico appuntamento internazionale annuale dedicato all’ortofrutta che punti su innovazione e mercati esteri. La nuova manifestazione, nata dall’unione di Fruit Innovation a Milano e Fruit&Veg System a Verona, avrà cadenza annuale e si svolgerà alternativamente a Verona, negli anni pari, dando enfasi alla filiera e quindi alle tecnologie agricole ed a Milano negli anni dispari, con un focus sul prodotto finito. La prima edizione della nuova fiera dell’ortofrutta, Fruit&Veg Innovation, si svolgerà dall‘8 all’11 maggio 2017, in concomitanza con TuttoFood a Milano. La manifestazione completerà l’offerta del comparto emergente dei prodotti biologici e vegani, largamente presenti a Milano, e godrà anche della concomitanza con Spazio Nutrizione, il grande convegno medico-scientifico organizzato da Akesios con Fiera Milano a Tuttofood 2017, che consentirà di raggiungere anche il settore dei nutrizionisti e dietologi.  L’accordo firmato prevede iniziative congiunte nell’ambito di Tuttofood anche nel settore del vino, che dal 2017 avrà uno spazio organizzato da Veronafiere. Il progetto concordato tra Fiera Milano e Veronafiere, regolato da un patto di non concorrenza, prevede la realizzazione di un evento denominato Wine Discovery  gestito da Veronafiere. L’area, curata da Vinitaly International Academy, coinvolgerà la produzione italiana e internazionale, esperti del mondo vitivinicolo e sommelier in eventi di promozione e formazione professionale rivolti agli operatori presenti alla rassegna milanese”.

Corrado Peraboni, Ad di Fiera Milano Grazie a questo accordo, le due società fieristiche mettono a fattore comune la propria esperienza superando logiche di parte per creare un’offerta in linea con le attese di un mercato maturo e sempre più orientato all’internazionalizzazione. Si tratta inoltre di due importanti conferme: in primis la strategia di Fiera Milano volta a creare e accogliere in TuttoFood format fieristici dall’alto potenziale di sviluppo per i settori di riferimento: infatti, solo uno strumento di business reale e organico che mette a disposizione un’offerta davvero completa per gli operatori può diventare profittevole anche per chi lo realizza. Questa filosofia stenta a farsi avanti tra gli organizzatori italiani di fiere – conclude Peraboni – ma riteniamo che essa sia l’unica soluzione attraverso cui offrire reali occasioni di progresso per l’intero Sistema Paese. La seconda conferma è il riconoscimento che Milano fa del ruolo di Verona nel settore del vino: Vinitaly è una eccellenza del made in Italy che è compito di tutti tutelare”.

Giovanni Mantovani, Dg di Veronafiere.Questa nuova partnership strategica tra Verona e Milano rappresenta un esempio per l’intero sistema nazionale delle fiere. Come auspicato dal settore agroalimentare si mettono da parte i localismi con l’obiettivo di unire le forze e sostenere insieme un comparto che, nel 2015, ha raggiunto un export di 36,8 miliardi di euro, in crescita del 7,4% sull’anno precedente. In uno mercato fieristico sempre più competitivo e internazionale, abbiamo scelto di ottimizzare le risorse, creando sinergie di filiera tra le nostre manifestazioni per lo sviluppo del business di espositori e operatori. L’accordo finalmente attua in concreto quel percorso di razionalizzazione voluto dall’ex viceministro del Mise Carlo Calenda e portato avanti dal suo successore, Ivan Scalfarotto e dal Ministro delle politiche agricole, Maurizio Martina. La collaborazione con Fiera Milano ci permette di capitalizzare ulteriormente la nostra esperienza nel settore dell’ortofrutta ma anche il know how vitivinicolo, forte del successo della 50^edizione di Vinitaly e del padiglione Vino A Taste of Italy ad Expo 2015″.

 


 

10-13 aprile 2016, a Verona si tiene la 50a edizione di Vinitaly

Vinitaly 2014Cinquant’anni ed è già nel futuro. Oltre al record storico con più di 4.100 espositori e oltre 100mila metri quadrati espositivi netti – numeri che ne fanno la prima fiera mondiale sul settore vitivinicolo – Vinitaly (Verona, 10 al 13 aprile 2016 ) ha lanciato una “road map” per affermare la propria leadership anche nei prossimi decenni.

Mattarella e Renzi presenti alla 50^ edizione. Nel 2015 l’export vinicolo italiano ha superato i 5,4 miliardi di euro, in crescita del 5,4% sul 2014. Si tratta di un nuovo traguardo per il comparto, da mantenere e consolidare in vista dell’obiettivo dei 7,5 miliardi di euro di esportazioni nel 2020, come indicato dal premier Renzi in occasione di Vinitaly 2014. «Sarà un grande onore ricevere quest’anno la visita del presidente della Repubblica Mattarella, all’inaugurazione ufficiale della manifestazione, e altrettanto gradita ed importante sarà quella del presidente del Consiglio Renzi nei giorni della rassegna – ha affermato Maurizio Danese, presidente di Veronafiere  – . Siamo consci della nostra grande responsabilità e per questo siamo già impegnati a costruire i prossimi 50 anni a partire da oggi».

Le novità. Vinitaly 2016 vedrà la netta divisione tra attività b2b (business to business) e iniziative b2c (business to consumer), l’accelerazione sull’internazionalizzazione dei visitatori esteri, il miglioramento di infrastrutture e servizi in quartiere per migliorarne la fruibilità da parte di aziende e operatori. «Per il 2016 Veronafiere ha investito 8 milioni di euro per aumentare il già alto tasso di internazionalità di Vinitaly – ha spiegato Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere –, con 55mila operatori stranieri da 141 nazioni presenti nel 2015, pari al 37% del totale. Quest’anno avremo 1.000 buyer selezionati in più dall’estero, grazie al potenziamento dell’incoming, in particolare da Paesi target quali Germania, Austria, Svizzera, Regno Unito, Paesi Scandinavi, Polonia, Usa e Canada, Russia, Giappone e Cina. Un’attività che ci vede collaborare attraverso azioni congiunte con i ministeri delle Politiche agricole e dello Sviluppo economico e con ICE-Agenzia. Sarà una edizione di Vinitaly 3.0 anche grazie alla attività che farà il Mipaaf e che prevede la presenza anche di Jack Ma di Alibaba.»

Forum ministri agricoltura paesi UE produttori vino. Il ruolo guida di Vinitaly è sottolineato, quest’anno, anche dal Forum dei ministri dell’agricoltura dei principali Paesi europei produttori di vino, convocato proprio dal ministro Martina a Vinitaly. L’edizione 2016 vedrà anche la partecipazione di più espositori internazionali, sia nel padiglione

Fiera per gli operatori, agli appassionati eventi in città. Per professionalizzare ulteriormente le presenze in fiera, da quest’anno vengono introdotti nuovi e più stringenti sistemi di registrazione in ingresso, mentre ai wine lover vengono offerti quattro giorni di degustazioni ed eventi dedicati in città nel fuori salone Vinitaly and the City, dall’8 all’11 aprile. «Da quest’anno, con Vinitaly and the City, Verona, terza meta turistica in Italia, consentirà di vivere la città, prima e durante i giorni di fiera, con moltissimi eventi collegati. È un plus straordinario che soltanto il nostro centro storico può offrire» ha dichiarato Flavio Tosi, sindaco di Verona.

Decreto Ocm promozione, Osservatorio del vino, Univir 2020. «Il traguardo delle cinquanta edizioni di Vinitaly – ha detto Domenico Zonin, presidente di Uiv – offre l’occasione per rilanciare verso un orizzonte di sistema, ad iniziare dal Ministero e dalle Regioni, ai quali sollecitiamo l’approvazione rapida del nuovo decreto dell’OCM promozione, in grado di supportare con efficacia le aziende nelle loro azioni promozionali nei Paesi terzi e di sostenere, così, il nostro export. In un orizzonte di sistema – ha continuano Zonin –, l’Unione Italiana Vini vuole essere protagonista con due progetti di integrazione: l’Osservatorio del Vino, che vorrà condividere un percorso insieme al Vinitaly proponendosi come punto di riferimento istituzionale e per le aziende del settore, in grado di fornire statistiche, analisi di mercato e di filiera univoci, garantendo sicurezza e affidabilità del dato economico, e UNIVIR 2020, che punta a riorganizzare il sistema della ricerca e dell’innovazione in vitivinicoltura».

Enolitech, Sol&Agrifood. «Insieme a Vinitaly, come sempre, sono in programma le manifestazioni specializzate Sol&Agrifood ed Enolitech – ha detto Gianni Bruno, area manager wine&food di Veronafiere – in una sinergia che valorizza, in chiave business, l’appuntamento fieristico a livello internazionale, l’unico in grado di fornire una panoramica completa a livello di filiera. Siamo intervenuti anche sulla logistica del quartiere con l’ampliamento di 1.500 metri quadrati del padiglione 10 e il rafforzamento della copertura wi-fi, in grado di garantire ora il 30% di connessioni in più».

Vigneto Italia. Anche quando il mercato puntava sui vitigni internazionali, Vinitaly ha creduto nella forza espressiva del Vigneto Italia fatto di oltre 500 varietà autoctone, contribuendo a promuoverla su tutti i mercati. «La più grande biodiversità al mondo, però, va anche spiegata, per non ingenerare confusione in un importatore o in un consumatore straniero. In questo senso il business non può prescindere dalla cultura del prodotto e proprio per questo dal 2014 è nata VIA -Vinitaly International Academy. Ad oggi – ha affermato Ian D’Agata direttore scientifico di VIAabbiamo certificato, attraverso i nostri corsi, tre esperti e 29 ambasciatori del vino italiano, che contribuiranno a creare attorno a Vinitaly una vera community globale», che aiuterà a promuovere la conoscenza del vino italiano nel mondo.

Ad Angelo Betti, che nel 1967 ebbe l’intuizione di lanciare Vinitaly, Veronafiere intitola da quest’anno il Premio Benemeriti della Vitivinicoltura, che dal 1973 viene assegnato ai grandi interpreti del mondo enologico italiano.

Fonte: Servizio Stampa Verona Fiere

 

2-3 e 8-10 aprile 2016, a Longarone (BL) va in scena Agrimont, da oltre trent’anni la fiera dell’agricoltura di montagna

AgrimontIl Quartiere Fieristico di Longarone (BL) si sta preparando: sabato 2 aprile è la data di apertura della 37^ edizione di Agrimont, la fiera dell’agricoltura di montagna, che proseguirà anche domenica 3 aprile per poi riprendere nel successivo week end da venerdì 8 a domenica 10.

Le novità. In fiera saranno presenti le principali aziende di prodotti, macchine e attrezzature per l’agricoltura e tutto ciò che riguarda il mondo rurale montano. Tra le novità presenti, segnaliamo le filiere della canapa e della bachicoltura, nonché la strada del fagiolo, un progetto quest’ultimo che sta prendendo sempre più forma grazie alla collaborazione tra il Consorzio di tutela del Fagiolo di Lamon e il Consorzio Turistico Dolomiti Prealpi e che si prefigge di mettere in sinergia i prodotti (agricoltura) con i servizi (turismo). E ancora approfondimenti e opportunità del Piano di Sviluppo Locale, dell’ippoterapia e della riabilitazione equestre, dalla certificazione PEFC al recupero delle varietà tipiche e antiche.

L’offerta espositiva copre innumerevoli altri settori, con la presenza di prodotti fitosanitari bio e non, estrattori di olii essenziali, torchi e presse di spremitura, kit per confetture, mulini per la birra e il taglio tisana, attrezzatura per i vitigni, la zootecnia, la lavorazione del latte, l’equitazione e ancora tutto per i lavori boschivi, dalle macchine alle motoseghe fino al all’abbigliamento e le calzature anti taglio. Da segnalare anche il corso con dimostrazione pratica sull’utilizzo sicuro della motosega organizzato dal Centro Consorzi.

Agrimont dà anche spazio ai prodotti della natura: molto ricercati dai visitatori gli stand che propongono i prodotti tipici dell’agricoltura di montagna, come formaggi, miele e insaccati. L’agricoltura di montagna, oltre alla produzione di alimenti di alta qualità, fornisce molteplici servizi come il mantenimento di un paesaggio aperto e fruibile, la conservazione delle biodiversità, la protezione delle risorse naturali, il mantenimento di un livello minimo di popolazione, la salvaguardia delle infrastrutture e la conservazione della cultura e delle tradizioni.

In fiera le 4 razze ovine venete. Ad Agrimont parteciperà anche Veneto Agricoltura che, in collaborazione con ARAV – Associazione Regionale Allevatori del Veneto, nel salone dedicato agli allevamenti presenterà alcuni soggetti (pecore con agnelli) delle 4 razze ovine venete: Alpagota, Lamon, Brogna e Foza, provenienti dal Centro regionale di conservazione, azienda di Veneto Agricoltura Viliago di Sedico (BL). I tecnici di Veneto Agricoltura saranno presenti, insieme al personale dell’ARAV, sabato 2 e 9 aprile per dare le informazioni richieste ai visitatori. Su richiesta sarà inoltre possibile ricevere la scheda tecnica predisposta dall’Azienda regionale “La conservazione delle razze ovine venete” (presso il desk ARAV). Per maggiori informazioni sull’attività di conservazione, prenotare dei riproduttori (agnelle o arieti) o visitare il Centro di Villiago, si può inviare una mail a: ricerca@venetoagricoltura.org

Fonte: Servizio stampa Longarone Fiere e Veneto Agricoltura

 

 

Agrimont2016,

18-20 marzo 2016, torna a Montichiari (Bs) La Fiera di Vita in Campagna. Nel primo giorno, riflettori puntati sull’orto biologico.

Fiera di Vita in Campagna lezione potaturaIl 18 marzo, alla Fiera di Vita in Campagna, riflettori puntati sull’orto biologico. L’occasione per apprenderne valori e tecniche di coltivazione è costituito dall’incontro tra Alberto Arossa di Slow Food Italia e Luca Conte, autore de “L’orto biologico – Tecniche di coltivazione” (Edizioni L’Informatore Agrario). L’incontro è in programma alle ore 11 nel Centro Fiera dal Garda a Montichiari (Bs),  Centro Congressi, II piano, sala A.

Orti in condotta. Il connubio tra l’agroecologo, che è tra i fondatori e attualmente coordinatore della Scuola Esperienziale Itinerante di Agricoltura Biologica, e l’associazione internazionale no profit non è casuale: il manuale interattivo di Luca Conte, che dimostra in modo chiaro ed esaustivo come realizzare un orto sano e produttivo alla portata di tutti, è infatti adottato dagli insegnanti che sposano il progetto Slow Food “Orti in condotta”.  “L’approccio segue i principi dell’agroecologia – spiega Luca Conte. Coltivare l’orto in modo “biologico” significa utilizzare minori quantità di tempo, acqua, concimi e antiparassitari, facendo sì che il terreno rimanga fertile e vitale”. Si parte dal terreno (le sue caratteristiche, come prepararlo per le coltivazioni, come mantenerlo fertile e produttivo, come prevenire e curare alcuni malanni), per poi arrivare a scoprire il delicato rapporto che le piante hanno con esso e con l’acqua e capire come avviare in modo efficace le coltivazioni e proteggerle dalla competizione delle erbe infestanti“.

Fonte: Servizio stampa L’Informatore Agrario

Vini Gdo, crescono le vendite di Nero d’Avola, Vermentino e Trebbiano. Passerina, Valpolicella Ripasso e Nebbiolo tra i vini emergenti.

bottiglie-di-vinoDopo anni di stasi, si registra una crescita più decisa delle vendite di vino italiano sugli scaffali della grande distribuzione (Gdo), sia in volume che a valore. In attesa della 50° edizione di Vinitaly (a Verona dal 10 al 13 aprile), l’istituto di ricerca IRI ha elaborato, in esclusiva per Veronafiere, i dati sull’andamento di mercato nel 2015.

Le vendite delle bottiglie da 75cl aumentano del 2,8% a volume rispetto al 2014, e le bottiglie da 75cl a denominazione d’origine (Doc, Docg, Igt) del 1,9%. Rispettivamente le vendite a valore crescono del 4,0% e del 3,8%. “Una crescita doppiamente positiva – ha commentato Virgilio Romano, client solutions director di IRI – perché non è stata stimolata né dalla crescita promozionale né da prezzi in calo. La pressione promozionale, infatti, rimane su livelli alti ma inalterati rispetto all’anno precedente, mentre i prezzi sono in aumento: i vini a denominazione di origine, ad esempio, hanno prezzi medi in crescita dell’1,9%. Dopo un lustro di assenza, la crescita contemporanea di volumi e valori ci lascia ben sperare per gli anni futuri”.

Risultati positivi anche per gli spumanti venduti in Gdo: + 7,8% a volume e +7,5% a valore, anche se il prezzo medio è leggermente ridimensionato rispetto al 2014. I vini biologici crescono a volume del 13,2% (a valore del 23%), ma i litri venduti sono ancora limitati: un milione e 630 mila. “A poco più di un mese dal via del 50° Vinitaly, si tratta di anticipazioni che fanno ben sperare in una crescita più strutturale del mercato interno del vino – spiega Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere –. Da sottolineare il continuo aumento delle vendite a valore, segno che il consumatore è più maturo: ricerca e sceglie la qualità. Si tratta di una strada che con Vinitaly abbiamo sempre sostenuto e promosso a livello commerciale e culturale, nelle nostre iniziative e negli incontri b2b tra Gdo, aziende e buyer”.

Il vino più venduto in assoluto nei supermercati italiani rimane il Lambrusco con 12 milioni e 771 mila litri venduti, sempre tallonato dal Chianti, che vince però la classifica a valore. Al terzo posto sale lo Chardonnay, un bianco di vitigno internazionale, che cresce del 9% a volume. Si fanno notare le performance del Nero d’Avola (+4,6%), del Vermentino che cresce dell’8,5% e del Trebbiano (+5,6%). Tra i vini “emergenti”, cioè quelli che hanno fatto registrare nel 2015 un maggior tasso di crescita, il primo posto va alla Passerina marchigiana, con una progressione del 34,2% che va a bissare il successo registrato negli anni scorsi dal Pecorino (Marche e Abruzzo), classificatosi stavolta 3°. Due bianchi con prezzi medi a bottiglia di circa 4 euro. Da notare la seconda posizione del veneto Valpolicella Ripasso e la quarta posizione del piemontese Nebbiolo, che costano mediamente 7,69 euro il primo e 5,91 euro il secondo, a conferma che le crescite si leggono anche su vini importanti in termini di prezzo e di complessità.La ricerca completa verrà presentata nel corso della tavola rotonda su vino e grande distribuzione che si terrà a Vinitaly lunedì 11 aprile, alle ore 10,30 nella sala Vivaldi del PalaExpo, con la partecipazione di produttori e distributori.

Fonte: Servizio Stampa Verona Fiere

 

Vinitaly 2016, numerose le degustazioni dei grandi vini del mondo in programma

bottiglie-di-vinoVini da tutto il mondo al 50° Vinitaly dal 10 al 13 aprile 2016, nel Padiglione Vininternational, a Vinitalybio e Vivit, nelle executive class della Vinitaly International Academy e nelle grandi degustazioni di Tasting Ex… press.

Vininternational. Nel padiglione Vininternational (pad. 1), quello dedicato alle aziende estere, quest’anno protagonista la Spagna, che nell’’Espacio España co-organizzato da Icex (l’Istituto per il commercio estero spagnolo) torna con una grande collettiva di 18 cantine in rappresentanza di tutti i suoi territori vinicoli. Forte di 90 Dop e 41 Igp, la Spagna ne porta a Verona oltre 20, più numerose Igp: una grande occasione per chi vuole approfondirne la conoscenza e anche per parlare di affari. Per gli incontri commerciali e le attività collaterali, gli espositori spagnoli dispongono di una tasting room, inoltre partecipano a Taste and buy, il matching b2b organizzato da Vinitaly con le delegazioni commerciali selezionate da Veronafiere in 30 Paesi. A Vininternational presenti anche cantine e vini di Francia, Australia, Portogallo, Svizzera, Regno Unito, Georgia, Azerbaijan, Serbia e per la prima volta Cina, mentre le cantine di Slovenia e Croazia continuano a presentarsi nel padiglione 6.

Vinitalybio, Vivit e degustazioni VIA. Aziende estere anche tra i vini biologici di Vinitalybio (da quest’anno è collocato nel padiglione 8), dove sono presenti altri vini spagnoli, rumeni e francesi; ancora francesi e poi argentini e sloveni, invece, tra i vini artigianali di Vivit (anch’esso spostato nel padiglione 8). Le degustazioni VIA. A Vinitaly il vino è business e anche cultura, con degustazioni ogni anno sempre più prestigiose ed uniche. Così sono pure quelle di quest’anno, con le executive class della Vinitaly International Academy organizzate dal direttore scientifico Ian D’Agata, con protagonisti i migliori vini del panorama enologico mondiale. Si inizia domenica 10 aprile con dieci annate di Pinot Gris Clos Saint-Urbain Rangen de Thann di Zind-Humbrecht, da molti considerato il più grande Pinot grigio del mondo, a partire dalla mitica vendemmia del 1983. Lunedì 11 con Alice Feiring si va alla scoperta del fascino della Georgia, mentre nel corso di due differenti walk around tasting è possibile apprezzare tutte le sfaccettature dei grandi vini di Bordeaux e di alcuni vitigni rari di Francia. Per la prima volta a Vinitaly, sempre il giorno 11, il tasting sui vini cinesi, mentre martedì 12 aprile otto grandi vini dal mondo vengono presentati da Jean-Claude Berrouet, universalmente considerato uno dei tre più importanti enologi degli ultimi 50 anni.

Tasting Ex… press. In collaborazione con le più importanti riviste internazionali di settore tornano le degustazioni di Tasting Ex… press, che propongono quest’anno, tra le altre, una ‘boutique’ dell’enologia australiana (11 aprile), con vini dalla Tasmania, da Hunter Valley, Adelaide Hills e dalle altre regioni enoiche del Paese, oltre ai vini di Slovenia e Ungheria. Il viaggio alla scoperta dei vini del mondo offerto da Vinitaly è ancora lungo. Sul sito di Vinitaly www.vinitaly.com in continuo aggiornamento il calendario delle degustazioni e le modalità di partecipazione.

Fonte: Servizio Stampa Verona Fiere

Premio 5 Star Wines di Vinitaly, dall’1 al 3 aprile 2016 la prima edizione, iscrizioni aperte fino al 18 marzo

Vinitaly 2014I produttori di vino hanno tempo fino al 18 marzo 2016 per iscriversi (e inviare i campioni di vino) alla prima edizione del Premio 5 Star Wine indetto da Vinitaly dall’1 al 3 aprile 2016, a pochi giorni dunque dall’apertura della manifestazione enologica (10-13 aprile 2016Verona Fiere) in modo da consentire alle aziende vincitrici di presentare i propri prodotti comunicando in fiera ai buyer i premi ottenuti.

Niente più podio. Con un logo geometrico, moderno, che ricorda stilizzata l’Arena di Verona, contenente il punteggio ottenuto espresso in centesimi, studiato per essere applicato alla bottiglia ed essere ben visibile da diverse angolazioni, il Premio 5 Star Wines, che rappresenta l’evoluzione, dopo 22 edizioni, del Concorso Enologico Internazionale, si presenta nuovo esteriormente e nella sostanza. Con il nuovo premio non ci saranno più primi, secondi e terzi posti con medaglie d’oro, d’argento e di bronzo, e nemmeno gran menzioni, ma solo la dichiarazione del punteggio ottenuto, a patto che sia uguale o superiore a 90 centesimi. Questo renderà più trasparente il rapporto con il mercato, dove a un premio corrisponde un valore reale, immediatamente codificabile dal consumatore e dai buyer.

Commissioni giudicanti suddivise per macro aree. Per rendere ancora più qualitativa e oggettiva la valutazione, le commissioni, formate da esperti internazionali coordinati da Ian D’Agata (direttore scientifico di Vinitaly International Academy con 15 anni di esperienza nei più importanti concorsi enologici, tra cui l’International Wine Challenge e il Decanter World Wine Awards, anche come panel chairman) saranno divise per macro aree: ad esempio Stati Uniti/Canada, Sud America, Francia, Germania/Austria, Italia (quest’ultima articolata per zone di produzione) e Cina. Ciò significa che ogni campione, qualsiasi sia la sua origine, potrà contare su un giudizio basato sull’effettiva conoscenza degli specifici vini e delle area geografica di provenienza. Già definito l’elenco dei general chairmen e dei panel chairmen, composto da Master of Wine, Master of Sommelier, sommelier pluripremiati e giornalisti esperti.

Sono confermati, invece, i Premi Speciali pensati per dare un riconoscimento alle aziende che maggiormente si distingueranno: oltre al Premio Gran Vinitaly (assegnato alle due aziende, una italiana e una estera, che conquisteranno i punteggi più alti), si aggiungono il Trofeo Vino Bianco, il Trofeo Vino Rosso, il Trofeo Vino Rosato, il Trofeo Vino Frizzante, il Trofeo Vino Dolce e il Trofeo Vino Spumante. Il Premio 5 Star Wines diventa così per i vini premiati una garanzia di qualità riconoscibile in tutto il mondo, spendibile dalle cantine per il proprio marketing. I vini vincitori del 5 Star Wines, inoltre, saranno presentati durante apposite degustazioni inserite nell’ambito di eventi organizzati nel corso di Vinitaly e Vinitaly International.

Fonte: Servizio Stampa Verona Fiere

 

 

6 milioni gli impianti a biomassa attivi in Italia, tutte le novità a Progetto Fuoco, che si tiene dal 24 al 28 febbraio 2016 a Verona Fiere

biomasse-legnose-freefoto-Firewood_webProgetto Fuoco taglia il traguardo delle dieci edizioni, in costante crescita. Lo ha ricordato il presidente di Veronafiere Maurizio Danese, presentando la più importante manifestazione internazionale dedicata alla filiera del riscaldamento a biomasse legnose, in programma alla Fiera di Verona dal 24 al 28 febbraio 2016 (www.progettofuoco.com). “È stato un progresso andato di pari passo con la crescita dell’impiego in Italia della legna quale fonte di riscaldamento” ha spiegato Ado Rebuli, presidente di Piemmeti SpA, la società controllata di Veronafiere che ha ideato il format di Progetto Fuoco e organizza la rassegna.

Oggi il 21% delle famiglie del Paese usa legna e pellet, oltre 2 milioni ha installato una stufa a pellet e sono in funzione più di 6,3 milioni di sistemi di riscaldamento a biomassa, mentre ogni anno in Italia se ne installano circa 460mila di nuovi (il 26% delle nuove installazioni, che sale al 31% computando anche gli edifici di nuova costruzione). Il mercato italiano delle stufe a pellet da solo rappresenta il 50% di quello europeo (fonte Aiel). L’importanza della ricorrenza di Progetto Fuoco sta anche nei numeri della 10ª edizione: 3.000 i prodotti in esposizione, tra stufe, caminetti, caldaie, cucine e forni a legna, barbecue, con 250 impianti in funzione grazie alla rete di impianti d’aspirazione predisposta da Veronafiere per dare ai visitatori l’esatta percezione delle caratteristiche degli innovativi sistemi energetici (apertura fiera dalle 9 alle 18, orario continuato, con ingressi da Viale del Lavoro e da porta Teodorico. Previste agevolazioni per i biglietti a gruppi e scuole).

In mostra le novità tecnologiche-stilistiche e di sistema presentate da 750 espositori (il 15% in più dell’edizione 2014 quando erano 653), con 300 presenze straniere  provenienti da 38 Paesi. Oltre 105.000 i metri quadrati espositivi all’interno di 7 padiglioni e nelle aree esterne, dove si vedranno in funzione anche le macchine per la prima lavorazione del legno come cippatrici e spaccalegna. “Per rafforzare il nostro ruolo di leadership internazionale – aggiunge Giovanni Mantovani, direttore generale di Verona Fiere – sono state organizzate da Veronafiere e Piemmeti, in collaborazione con Ice, alcune missioni di operatori esteri provenienti dai principali mercati di sbocco della produzione Made in Italy (Francia, Germania, Gran Bretagna, Spagna) ma anche da mercati emergenti (l’Est Europeo, i Paesi Baltici e la Grecia) e da mercati nuovi, ma dalle grandi potenzialità, quali il Kazakhstan e l’Azerbaijan”.

Convegni e workshop. Oltre alla parte espositiva il programma degli incontri, dei convegni e dei workshop conta 50 appuntamenti, organizzati da AIEL (Associazione Italiana Energie Agroforestali), partner tecnico della manifestazione, dal Dipartimento Territorio e Sistemi Agro-Forestali dell’Università di Padova, dall’ ANFUS (associazione nazionale fumisti e spazzacamini) e da Assocosma (associazione nazionale costruttori stufe). Saranno convegni, seminari workshop, incontri tecnici pensati per rispondere non solo alle domande degli operatori del settore, ma pure della collettività, dal momento che si parlerà anche di incentivi, rottamazione di vecchi impianti di edifici pubblici o privati, Conto Termico, sicurezza e uso delle biomasse. A questi si sommeranno dimostrazioni di manutenzione e installazione impianti con eventi in programma dal mercoledì alla domenica. Quest’anno con il patrocino dell’Associazione dei Designer Italiani (ADI) stato lanciato il concorso “Caminetto, La Stufa e lo spazio attorno” che ha visto la partecipazione di circa 160 progettisti e con l’esposizione, nel padiglione 7, dei lavori premiati e menzionati. Progetto Fuoco si può visitare anche sul canale web “Progettofuocochannel”, su Facebook, Youtube, Twitter, Instagram.

Fonte: Servizio Stampa Verona Fiere e Progetto Fuoco

 

 

Fruit Logistica 2016, Veneto (e Principe Rosso di Chioggia) presenti

Fruit Logistica Gemellaggio Pachino_2015-Pavan-Boscolo-Fortunato

Fruit Logistica, gemellaggio Pachino 2015, Pavan-Boscolo-Fortunato

Il socio e consigliere ARGAV Umberto Tiozzo informa in una nota che il Consorzio di tutela del Radicchio di Chioggia Igp parteciperà anche quest’anno al Fruit Logistica di Berlino, la più grande vetrina mondiale dell’ortofrutta in programma fino al 5 febbraio 2016.

Sinergia tra Chioggia e Rosolina. Nella postazione di circa 20 mq situata nello spazio espositivo della Regione Veneto – Hall 2.2 posizione C10, oltre al presidente Giuseppe Boscolo Palo e ad alcuni degli associati ci saranno anche gli assessori all’agricoltura di Chioggia, Marco Dughiero, e Stefano Gazzola di Rosolina, per rappresentare le rispettive città e relativi territori assieme ai mercati orticoli di Chioggia e Rosolina. “La presenza a Berlino degli assessori Dughiero e Gazzola, che cureranno in prima persona la promozione dei loro territori – afferma Boscolo Palo – segna l’avvio concreto del dialogo tra istituzioni e strutture che fa ben sperare in una prospettiva di aggregazione tra le due realtà mercantili che operano a così vicine sul medesimo bacino di prodotto”.

Tradizioni culinarie, il modo migliore per promuovere un territorio anche all’estero. «Nella missione di Berlino, iniziativa che avvia il nuovo progetto di promozione cofinanziato dalla Regione Veneto nell’ambito del PSR 2014-2020 in associazione con i Consorzi dell’insalata di Lusia e dell’aglio Polesano – spiega il presidente del consorzio – portiamo del materiale illustrativo che sarà distribuito a visitatori, giornalisti e buyers, dove presentiamo il Radicchio di Chioggia Igp e il suo territorio di produzione assieme ad alcune ricette proposte dai ristoranti che hanno partecipato alla gara gastronomica “Il Principe Rosso in tavola”, perché riteniamo questo sia un modo accattivante per cercare nuovi mercati; infatti, il fitto programma di appuntamenti che attende i nostri confezionatori prevede anche momenti di degustazione nei quali il Radicchio di Chioggia Igp sarà l’elemento caratterizzante. E in particolare nel giorno centrale della fiera – prosegue Boscolo – sarà ospite della cucina dello stand lo chef del ristorante il Tavernino di Sottomarina, Luigi Bissacco, vincitore della citata gara gastronomica, che curerà l’elaborazione di un piatto nel quale il Radicchio di Chioggia Igp si sposerà col Pomodoro di Pachino, per celebrare la ricorrenza del gemellaggio tra i due Consorzi di Tutela siglato a Berlino un anno fa”. Il “Piatto del Gemellaggio” sarà svelato oggi, giovedì 4 febbraio alle 11 circa, presenti anche il presidente Sebastiano Fortunato e il vicepresidente Massimo Pavan del Consorzio tutela del Pomodoro di Pachino Igp.