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Vinitaly 2016, numerose le degustazioni dei grandi vini del mondo in programma

bottiglie-di-vinoVini da tutto il mondo al 50° Vinitaly dal 10 al 13 aprile 2016, nel Padiglione Vininternational, a Vinitalybio e Vivit, nelle executive class della Vinitaly International Academy e nelle grandi degustazioni di Tasting Ex… press.

Vininternational. Nel padiglione Vininternational (pad. 1), quello dedicato alle aziende estere, quest’anno protagonista la Spagna, che nell’’Espacio España co-organizzato da Icex (l’Istituto per il commercio estero spagnolo) torna con una grande collettiva di 18 cantine in rappresentanza di tutti i suoi territori vinicoli. Forte di 90 Dop e 41 Igp, la Spagna ne porta a Verona oltre 20, più numerose Igp: una grande occasione per chi vuole approfondirne la conoscenza e anche per parlare di affari. Per gli incontri commerciali e le attività collaterali, gli espositori spagnoli dispongono di una tasting room, inoltre partecipano a Taste and buy, il matching b2b organizzato da Vinitaly con le delegazioni commerciali selezionate da Veronafiere in 30 Paesi. A Vininternational presenti anche cantine e vini di Francia, Australia, Portogallo, Svizzera, Regno Unito, Georgia, Azerbaijan, Serbia e per la prima volta Cina, mentre le cantine di Slovenia e Croazia continuano a presentarsi nel padiglione 6.

Vinitalybio, Vivit e degustazioni VIA. Aziende estere anche tra i vini biologici di Vinitalybio (da quest’anno è collocato nel padiglione 8), dove sono presenti altri vini spagnoli, rumeni e francesi; ancora francesi e poi argentini e sloveni, invece, tra i vini artigianali di Vivit (anch’esso spostato nel padiglione 8). Le degustazioni VIA. A Vinitaly il vino è business e anche cultura, con degustazioni ogni anno sempre più prestigiose ed uniche. Così sono pure quelle di quest’anno, con le executive class della Vinitaly International Academy organizzate dal direttore scientifico Ian D’Agata, con protagonisti i migliori vini del panorama enologico mondiale. Si inizia domenica 10 aprile con dieci annate di Pinot Gris Clos Saint-Urbain Rangen de Thann di Zind-Humbrecht, da molti considerato il più grande Pinot grigio del mondo, a partire dalla mitica vendemmia del 1983. Lunedì 11 con Alice Feiring si va alla scoperta del fascino della Georgia, mentre nel corso di due differenti walk around tasting è possibile apprezzare tutte le sfaccettature dei grandi vini di Bordeaux e di alcuni vitigni rari di Francia. Per la prima volta a Vinitaly, sempre il giorno 11, il tasting sui vini cinesi, mentre martedì 12 aprile otto grandi vini dal mondo vengono presentati da Jean-Claude Berrouet, universalmente considerato uno dei tre più importanti enologi degli ultimi 50 anni.

Tasting Ex… press. In collaborazione con le più importanti riviste internazionali di settore tornano le degustazioni di Tasting Ex… press, che propongono quest’anno, tra le altre, una ‘boutique’ dell’enologia australiana (11 aprile), con vini dalla Tasmania, da Hunter Valley, Adelaide Hills e dalle altre regioni enoiche del Paese, oltre ai vini di Slovenia e Ungheria. Il viaggio alla scoperta dei vini del mondo offerto da Vinitaly è ancora lungo. Sul sito di Vinitaly www.vinitaly.com in continuo aggiornamento il calendario delle degustazioni e le modalità di partecipazione.

Fonte: Servizio Stampa Verona Fiere

Premio 5 Star Wines di Vinitaly, dall’1 al 3 aprile 2016 la prima edizione, iscrizioni aperte fino al 18 marzo

Vinitaly 2014I produttori di vino hanno tempo fino al 18 marzo 2016 per iscriversi (e inviare i campioni di vino) alla prima edizione del Premio 5 Star Wine indetto da Vinitaly dall’1 al 3 aprile 2016, a pochi giorni dunque dall’apertura della manifestazione enologica (10-13 aprile 2016Verona Fiere) in modo da consentire alle aziende vincitrici di presentare i propri prodotti comunicando in fiera ai buyer i premi ottenuti.

Niente più podio. Con un logo geometrico, moderno, che ricorda stilizzata l’Arena di Verona, contenente il punteggio ottenuto espresso in centesimi, studiato per essere applicato alla bottiglia ed essere ben visibile da diverse angolazioni, il Premio 5 Star Wines, che rappresenta l’evoluzione, dopo 22 edizioni, del Concorso Enologico Internazionale, si presenta nuovo esteriormente e nella sostanza. Con il nuovo premio non ci saranno più primi, secondi e terzi posti con medaglie d’oro, d’argento e di bronzo, e nemmeno gran menzioni, ma solo la dichiarazione del punteggio ottenuto, a patto che sia uguale o superiore a 90 centesimi. Questo renderà più trasparente il rapporto con il mercato, dove a un premio corrisponde un valore reale, immediatamente codificabile dal consumatore e dai buyer.

Commissioni giudicanti suddivise per macro aree. Per rendere ancora più qualitativa e oggettiva la valutazione, le commissioni, formate da esperti internazionali coordinati da Ian D’Agata (direttore scientifico di Vinitaly International Academy con 15 anni di esperienza nei più importanti concorsi enologici, tra cui l’International Wine Challenge e il Decanter World Wine Awards, anche come panel chairman) saranno divise per macro aree: ad esempio Stati Uniti/Canada, Sud America, Francia, Germania/Austria, Italia (quest’ultima articolata per zone di produzione) e Cina. Ciò significa che ogni campione, qualsiasi sia la sua origine, potrà contare su un giudizio basato sull’effettiva conoscenza degli specifici vini e delle area geografica di provenienza. Già definito l’elenco dei general chairmen e dei panel chairmen, composto da Master of Wine, Master of Sommelier, sommelier pluripremiati e giornalisti esperti.

Sono confermati, invece, i Premi Speciali pensati per dare un riconoscimento alle aziende che maggiormente si distingueranno: oltre al Premio Gran Vinitaly (assegnato alle due aziende, una italiana e una estera, che conquisteranno i punteggi più alti), si aggiungono il Trofeo Vino Bianco, il Trofeo Vino Rosso, il Trofeo Vino Rosato, il Trofeo Vino Frizzante, il Trofeo Vino Dolce e il Trofeo Vino Spumante. Il Premio 5 Star Wines diventa così per i vini premiati una garanzia di qualità riconoscibile in tutto il mondo, spendibile dalle cantine per il proprio marketing. I vini vincitori del 5 Star Wines, inoltre, saranno presentati durante apposite degustazioni inserite nell’ambito di eventi organizzati nel corso di Vinitaly e Vinitaly International.

Fonte: Servizio Stampa Verona Fiere

 

 

6 milioni gli impianti a biomassa attivi in Italia, tutte le novità a Progetto Fuoco, che si tiene dal 24 al 28 febbraio 2016 a Verona Fiere

biomasse-legnose-freefoto-Firewood_webProgetto Fuoco taglia il traguardo delle dieci edizioni, in costante crescita. Lo ha ricordato il presidente di Veronafiere Maurizio Danese, presentando la più importante manifestazione internazionale dedicata alla filiera del riscaldamento a biomasse legnose, in programma alla Fiera di Verona dal 24 al 28 febbraio 2016 (www.progettofuoco.com). “È stato un progresso andato di pari passo con la crescita dell’impiego in Italia della legna quale fonte di riscaldamento” ha spiegato Ado Rebuli, presidente di Piemmeti SpA, la società controllata di Veronafiere che ha ideato il format di Progetto Fuoco e organizza la rassegna.

Oggi il 21% delle famiglie del Paese usa legna e pellet, oltre 2 milioni ha installato una stufa a pellet e sono in funzione più di 6,3 milioni di sistemi di riscaldamento a biomassa, mentre ogni anno in Italia se ne installano circa 460mila di nuovi (il 26% delle nuove installazioni, che sale al 31% computando anche gli edifici di nuova costruzione). Il mercato italiano delle stufe a pellet da solo rappresenta il 50% di quello europeo (fonte Aiel). L’importanza della ricorrenza di Progetto Fuoco sta anche nei numeri della 10ª edizione: 3.000 i prodotti in esposizione, tra stufe, caminetti, caldaie, cucine e forni a legna, barbecue, con 250 impianti in funzione grazie alla rete di impianti d’aspirazione predisposta da Veronafiere per dare ai visitatori l’esatta percezione delle caratteristiche degli innovativi sistemi energetici (apertura fiera dalle 9 alle 18, orario continuato, con ingressi da Viale del Lavoro e da porta Teodorico. Previste agevolazioni per i biglietti a gruppi e scuole).

In mostra le novità tecnologiche-stilistiche e di sistema presentate da 750 espositori (il 15% in più dell’edizione 2014 quando erano 653), con 300 presenze straniere  provenienti da 38 Paesi. Oltre 105.000 i metri quadrati espositivi all’interno di 7 padiglioni e nelle aree esterne, dove si vedranno in funzione anche le macchine per la prima lavorazione del legno come cippatrici e spaccalegna. “Per rafforzare il nostro ruolo di leadership internazionale – aggiunge Giovanni Mantovani, direttore generale di Verona Fiere – sono state organizzate da Veronafiere e Piemmeti, in collaborazione con Ice, alcune missioni di operatori esteri provenienti dai principali mercati di sbocco della produzione Made in Italy (Francia, Germania, Gran Bretagna, Spagna) ma anche da mercati emergenti (l’Est Europeo, i Paesi Baltici e la Grecia) e da mercati nuovi, ma dalle grandi potenzialità, quali il Kazakhstan e l’Azerbaijan”.

Convegni e workshop. Oltre alla parte espositiva il programma degli incontri, dei convegni e dei workshop conta 50 appuntamenti, organizzati da AIEL (Associazione Italiana Energie Agroforestali), partner tecnico della manifestazione, dal Dipartimento Territorio e Sistemi Agro-Forestali dell’Università di Padova, dall’ ANFUS (associazione nazionale fumisti e spazzacamini) e da Assocosma (associazione nazionale costruttori stufe). Saranno convegni, seminari workshop, incontri tecnici pensati per rispondere non solo alle domande degli operatori del settore, ma pure della collettività, dal momento che si parlerà anche di incentivi, rottamazione di vecchi impianti di edifici pubblici o privati, Conto Termico, sicurezza e uso delle biomasse. A questi si sommeranno dimostrazioni di manutenzione e installazione impianti con eventi in programma dal mercoledì alla domenica. Quest’anno con il patrocino dell’Associazione dei Designer Italiani (ADI) stato lanciato il concorso “Caminetto, La Stufa e lo spazio attorno” che ha visto la partecipazione di circa 160 progettisti e con l’esposizione, nel padiglione 7, dei lavori premiati e menzionati. Progetto Fuoco si può visitare anche sul canale web “Progettofuocochannel”, su Facebook, Youtube, Twitter, Instagram.

Fonte: Servizio Stampa Verona Fiere e Progetto Fuoco

 

 

Fruit Logistica 2016, Veneto (e Principe Rosso di Chioggia) presenti

Fruit Logistica Gemellaggio Pachino_2015-Pavan-Boscolo-Fortunato

Fruit Logistica, gemellaggio Pachino 2015, Pavan-Boscolo-Fortunato

Il socio e consigliere ARGAV Umberto Tiozzo informa in una nota che il Consorzio di tutela del Radicchio di Chioggia Igp parteciperà anche quest’anno al Fruit Logistica di Berlino, la più grande vetrina mondiale dell’ortofrutta in programma fino al 5 febbraio 2016.

Sinergia tra Chioggia e Rosolina. Nella postazione di circa 20 mq situata nello spazio espositivo della Regione Veneto – Hall 2.2 posizione C10, oltre al presidente Giuseppe Boscolo Palo e ad alcuni degli associati ci saranno anche gli assessori all’agricoltura di Chioggia, Marco Dughiero, e Stefano Gazzola di Rosolina, per rappresentare le rispettive città e relativi territori assieme ai mercati orticoli di Chioggia e Rosolina. “La presenza a Berlino degli assessori Dughiero e Gazzola, che cureranno in prima persona la promozione dei loro territori – afferma Boscolo Palo – segna l’avvio concreto del dialogo tra istituzioni e strutture che fa ben sperare in una prospettiva di aggregazione tra le due realtà mercantili che operano a così vicine sul medesimo bacino di prodotto”.

Tradizioni culinarie, il modo migliore per promuovere un territorio anche all’estero. «Nella missione di Berlino, iniziativa che avvia il nuovo progetto di promozione cofinanziato dalla Regione Veneto nell’ambito del PSR 2014-2020 in associazione con i Consorzi dell’insalata di Lusia e dell’aglio Polesano – spiega il presidente del consorzio – portiamo del materiale illustrativo che sarà distribuito a visitatori, giornalisti e buyers, dove presentiamo il Radicchio di Chioggia Igp e il suo territorio di produzione assieme ad alcune ricette proposte dai ristoranti che hanno partecipato alla gara gastronomica “Il Principe Rosso in tavola”, perché riteniamo questo sia un modo accattivante per cercare nuovi mercati; infatti, il fitto programma di appuntamenti che attende i nostri confezionatori prevede anche momenti di degustazione nei quali il Radicchio di Chioggia Igp sarà l’elemento caratterizzante. E in particolare nel giorno centrale della fiera – prosegue Boscolo – sarà ospite della cucina dello stand lo chef del ristorante il Tavernino di Sottomarina, Luigi Bissacco, vincitore della citata gara gastronomica, che curerà l’elaborazione di un piatto nel quale il Radicchio di Chioggia Igp si sposerà col Pomodoro di Pachino, per celebrare la ricorrenza del gemellaggio tra i due Consorzi di Tutela siglato a Berlino un anno fa”. Il “Piatto del Gemellaggio” sarà svelato oggi, giovedì 4 febbraio alle 11 circa, presenti anche il presidente Sebastiano Fortunato e il vicepresidente Massimo Pavan del Consorzio tutela del Pomodoro di Pachino Igp.

A Fieragricola urbanizzazione e agricoltura a confronto nel Salone della nutrizione e della difesa sostenibili

Suzukii

Drosophila suzukii

Urbanizzazione che prende sempre più piede e un’agricoltura che deve fare i conti con una difesa rispettosa dell’ambiente. Su questo delicato equilibrio si gioca la partita per ottenere produzioni di qualità e sostenibili, in grado di fronteggiare la competizione mondiale. Anche l’Italia e il mondo della ricerca sono pronti a offrire utili chiavi ai professionisti dell’agricoltura nel nuovo Salone della nutrizione e della difesa sostenibili realizzato da L’Informatore Agrario con Fieragricola nel Padiglione 2 con il contributo dei principali esperti nazionali di ogni settore.

In programma dal 3 al 6 febbraio 13 workshop e 2 convegni tecnici, di cui uno in doppia lingua italiano/francese. Si va dalla difesa sostenibile alla fertilizzazione razionale delle colture passando per le strategie innovative dedicate alla redditività dei seminativi. Inoltre, grazie a un accordo stretto in esclusiva tra Edizioni L’Informatore Agrario e  l’Ordine di Verona assieme all’Ordine regionale veneto, workshop e Convegni sono accreditati dal programma di formazione permanente dei dottori agronomi e forestali. Nello specifico i workshop danno diritto a 0,125 CFP, mentre i convegni danno diritto a 0,5 CFP.

Convegno Ambienti rurali sempre più urbanizzati: nuova sfida per i mezzi tecnicigiovedì 4 febbraio ore 10 – area forum – padiglione 2. L’insofferenza delle comunità rurali per i trattamenti alle coltivazioni crescono continuamente. Molti sono ormai i Consigli comunali delle municipalità caratterizzate da intense attività di coltivazione di viti, meli, ecc. che improvvisano divieti e limitazioni all’impiego degli agrofarmaci. Nel convegno si propone un approccio «collaborativo» evidenziando le opportunità insite in questa nuova coscienza ambientale collettiva. Programma: ● L’agricoltura di domani dovrà essere ancora più sostenibile, Geremia Gios – Università di Trento ● La registrazione, una garanzia per i cittadini, Gabriele Zecchin – Servizio fitosanitario Regione Veneto ● Indicazioni pratiche per la difesa integrata, Domenico D’Ascenzo – Servizio fitosanitario Regione Abruzzo ● La meccanizzazione a tutela della salute e dell’ambiente, Cristiano Baldoin – Università di Padova ● Proposte operative: i casi della Val di Non e della Valpolicella.

Convegno Nutrizione innovativa delle colture: il ruolo delle specialitàVenerdì 5 febbraio ore 10 – Area Forum – Padiglione 2. Produrre di più con meno, conciliando sostenibilità ambientale, sociale ed economica. La chiave di volta è l’innovazione tecnologica, declinata verso la nutrizione delle colture. I relatori affronteranno i temi della novità tecniche e agronomiche relative alla fertilizzazione, ponendo l’accento sia su come razionalizzare l’impiego degli elementi tradizionali come azoto, fosforo e potassio, sia raccontando le potenzialità di una nuova categoria di prodotti per la nutrizione che si sta affacciando sul mercato, i biostimolanti. Programma: ● Produrre di più con meno: la sfida della sostenibilità, Claudio Ciavatta – Università di Bologna ● Biostimolanti: nuova frontiera per la nutrizione, Giuseppe Colla – Università della Tuscia ● Tecniche innovative per la fertilizzazione:esperienze pratiche

Laboratorio didattico Insetti nocivi e utili per la lotta biologica per la prima volta sotto la lente. Alla scoperta degli insetti responsabili delle principali avversità agrarie con gli esperti  di Agrea Centro Studi. Nel nuovo laboratorio didattico organizzato da L’Informatore Agrario con Agrea Centro Studi, oltre a filmati multimediali su insetti e malattie a ciclo continuo, i visitatori e  gli studenti delle scuole superiori e universitarie in Fiera potranno per la prima volta osservare in postazioni multimediali grazie a microscopi ottici di nuova generazione, fianco a fianco con gli esperti.,  una ventina di insetti, tra tutti la Drosophila suzukii, il nemico numero uno di uva e ciliegie, e lo Scaphoideus Titanus, responsabile della flavescenza dorata della vite, oltre a un campionario di farfalle. Non mancheranno anche insetti come la Crysopa, acari predatori e coccinellidi,  utili per la lotta biologica.  Per conoscere, riconoscere e combattere le malattie che colpiscono le colture agrarie.

La partecipazione agli eventi è gratuita, previa iscrizione su http://www.fieragricola.informatoreagrario.it

Fonte: Edizioni L’Informatore Agrario

Fieragricola 2016 ai blocchi di partenza, alcuni interessanti appuntamenti

Drone AgricolturaConto alla rovescia per la 112ª edizione di Fieragricola 2016, al via mercoledì 3 febbraio, con il convegno inaugurale dedicato al tema della «Sostenibilità e innovazione per l’agricoltura del futuro», in programma alle 10.30 al Centro Congressi di Veronafiere (Auditorium Verdi). Sarà presente il ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali, Maurizio Martina.

Le sfide dell’high-tech per l’agricoltura. “Sarà una manifestazione in cui i visitatori potranno trovare molte novità tecnologiche, finalizzate a incrementare la produttività, le rese in campo, nel rispetto dell’ambiente – dichiara il presidente di Veronafiere, Maurizio Danese – declinate nei comparti della meccanica agricola, zootecnia, energie da fonti rinnovabili, agrofarmaci, fertilizzanti, sementi, vigneto e frutteto, gestione del verde e dell’attività forestale». Tra le novità hi-tech nei 9 padiglioni occupati da oltre 1.000 aziende espositrici, c’è infatti molta attenzione alla sostenibilità economica e ambientale, alcune delle quali segnalate con l’assegnazione delle stelle (da una a tre) grazie alla prima edizione del «Premio Innovazione», realizzato da Fieragricola in collaborazione con L’Informatore Agrario. La consegna ufficiale alle aziende che hanno conquistato in totale «94 stelle» si terrà venerdì 5 febbraio alle ore 14 in sala Mascagni (galleria tra i padiglioni 4 e 5).

Vigneti e paesaggio. Tra i convegni che si terranno nel corso della Fiera, segnaliamo il convegno “Progetto e paesaggio: il rapporto tra i nuovi vigneti e il territorio“, che si terrà venerdì 5 febbraio dalle 14 alle 18 in Sala Vivaldi, nel GreenSpacesExpo, organizzato dall’Ordine degli Architetti Pianificatori Paesaggisti Conservatori di Verona in collaborazione con l’Ordine di Verona dei Dottori Agronomi e Forestali ed il Collegio dei Periti Agrari di Verona. Dopo gli interventi di Luca Crema (presidente Ordine Agronomi e Dottori Forestali Verona) sulla “Gestione e condivisione sociale dei nuovi vigneti“, parleranno Alberto Ballestriero (socio AIAPP) “Vigneti o fabbriche del vino?“, Claudio Oliboni (perito agrario-tecnico di campagna di Cantina Valpolicella Negrar), “Costruire consapevolezza per una nuova sensibilità alla terra“, Marina Valenti (relazioni esterne Cantina Valpolicella Negrar), “La Scuola nel vigneto fra conoscenza, creatività e solidarietà“, Roberto Netto (presidente Associazione Culturale Borgo Baver onlus), che parlerà dell’esperienza di tutela dei vigneti di Borgo Baver, che i soci ARGAV hanno avuto modo di conoscere in occasione di una visita, Michele Cappelletti (funzionario del settore forestale regionale, responsabile ufficio vincolo idrogeologico), “Il Servizio Forestale in rapporto alle nuove richieste di insediamenti di vigneti” e Fabio Pasqualini (architetto, presidente AIAPP Triveneto Emilia Romagna), “Esperienze nel progetto di vigneti“.

La Regione Veneto tutta insieme. Mostrare la molteplicità dei servizi offerti allo sviluppo, all’innovazione, alla competitività del settore primario veneto è l’obiettivo di Veneto Agricoltura, AVEPA, ARPAV, gli enti che si offrono servizi concreti al settore primario veneto e che a Fieragricola saranno riuniti sotto l’unico tetto regionale nello stand della Regione Veneto (Pad. 12, Stand B4).

Coldiretti, presente in Fiera nel padiglione 12. In collaborazione con l’Associazione italiana allevatori (AIA),  offre l’occasione di conoscere le più rare e curiose razze a rischio di estinzione di mucche, maiali, cavalli, asini, capre, pecore, conigli, oche e polli, nell’ambito della più grande e varia “stalla” mai aperta al pubblico in città. Roberto Moncalvo, presidente Coldiretti, nell’occasione presenterà il dossier “L’Italia in fattoria” sul rischio di scomparsa di un patrimonio unico del Paese. Nel padiglione, sarà attiva la banca dati “JOB IN COUNTRY”, punto di incontro tra domanda ed offerta di lavoro, attraverso un portale in cui sia chi cerca lavoro che l’azienda che ha necessità di personale possono interfacciarsi per entrare in contatto, selezionandosi sulla base di analogie e peculiarità di ciascuno. Nell’occasione sarà presentata anche l’applicazione “FARMERS FOR YOU”, che propone dei percorsi grazie ai quali gli utenti potranno individuare dove alloggiare, dove mangiare e dove acquistare prodotti agroalimentari Made in Italy, presso le aziende e gli agriturismi della rete di Campagna Amica.

Giovedì 4 febbraio, convegno Confagricoltura “L’innovazione in viticoltura tra conservazione e progresso”. L’incontro si terrà nell’Area Forum del Padiglione 12 dalle ore 11. Dopo l’introduzione di Lorenzo Nicoli, presidente Confagricoltura Veneto e il saluto del vice presidente di Veronafiere Guidalberto di Canossa, seguiranno gli interventi di Diego Tomasi (Direttore CREA-VIT di Conegliano) di Barbara de Nardi (ricercatrice CREA-VIT di Conegliano) e di Mario Pezzotti (professore Università di Verona) che illustreranno le possibili applicazioni della CIS Genica e del Genome Editing nella vite. Le conclusioni saranno a cura di Giangiacomo Bonaldi, membro di giunta di Confagricoltura nazionale. Sfruttando il rapido sviluppo delle tecniche genetiche, l’Italia assieme alla Francia ha sequenziato il genoma della vite (composto di oltre 25.000 geni). Da qui è iniziata una grande attività di ricerca che ha permesso di utilizzare la conoscenza del genoma anche nell’ambito di numerose altre applicazioni di carattere fisiologico. Secondo Tomasi: “Nell’ultimo decennio il cittadino, il consumatore, ma anche il viticoltore, hanno maturato una nuova sensibilità nei confronti della viticoltura, esprimendo sempre più la volontà di portarsi verso una viticoltura che non inquini e non sia impattante. Per fare questo si è operato con grande convinzione verso attrezzature sempre più efficaci, principi attivi meno pericolosi, piani di difesa meno aggressivi, prodotti stimolanti le difese della pianta, confusione sessuale. Questo è un dato incontestabile del nuovo modo di gestire i vigneti.”Le nuove frontiere sono quelle offerte da tecniche innovative di miglioramento genetico (CIS genesi e Genome editing), identiche alle naturali trasformazioni che spontaneamente avvengono in natura, ma accelerandone enormemente i tempi. Queste sono tecniche “pulite”, non OGM che mantengono intatta l’identità genetica della pianta e dunque la tipicità del prodotto. I nuovi vitigni ottenuti dall’Università di Udine (ma anche in Francia, Germania, Svizzera per un totale complessivo oggi di circa trentacinque nuove varietà resistenti), sono un esempio di come il miglioramento genetico può dare una risposta concreta alle necessità produttive dell’agricoltore che è sempre più attento all’ambiente e a quella del cittadino e del consumatore verso la qualità e la salubrità dei cibi”.

Fonte: Verona Fiere, Associazione Culturale Borgo Baver onlus, Veneto Agricoltura, Coldiretti Verona, Confagricoltura Veneto

3-6 febbraio 2016, a Veronafiere torna Fieragricola, con oltre 1.000 espositori e 600 capi nonché focus su innovazione e sostenibilità

FieragricolaIl settore agricolo guarda al futuro con più ottimismo rispetto agli anni scorsi e le aziende sono pronte a investire fino a 600.000 euro nel prossimo triennio, confermando un clima di ottimismo, agevolato sia dall’avvio dei Programmi di sviluppo rurale che da una maggiore facilità di accesso al credito. È quanto emerge da una ricerca esclusiva di Fieragricola (realizzata da Grs Research and Strategy), condotta su un campione di circa 1.000 aziende italiane del settore agricolo e che è stata presentata ieri al Ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali, alla vigilia della rassegna internazionale dedicata al comparto primario, in programma a Veronafiere dal 3 al 6 febbraio prossimi.

Agricoltura e innovazione, binomio vincente. All’inaugurazione parteciperà il ministro delle Politiche agricole, Maurizio Martina, mentre per il giorno successivo è prevista la presenza del ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Giuliano Poletti. Il tema del convegno inaugurale sarà incentrato sul futuro dell’agricoltura, fra sostenibilità e innovazione. «Il binomio agricoltura e innovazione è la chiave di volta per una visione strategica del settore che oggi più che mai è al centro dell’attenzione del Governo e della politica economica – ha dichiarato il Vice Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Andrea Olivero -. Il Ministero che rappresento sta portando avanti un’ampia azione di semplificazione come strumento per accrescere la competitività delle aziende, un piano di rilancio della ricerca teso a rispondere ai fabbisogni del settore e la messa a punto di nuovi strumenti per facilitare l’accesso al credito e sostenere gli investimenti, come dimostra il recente accordo di 6 miliardi di euro sottoscritto con Intesa San Paolo».

La 112ª edizione della Fiera è centrata su innovazione e sostenibilità, con la presenza trasversale di meccanica, zootecnia, energie da fonti rinnovabili, vigneto e frutteto, sementi, chimica, gestione del verde. «Nel nostro ruolo di strumento a servizio del business delle imprese – ha detto il presidente di Veronafiere, Maurizio Danesesiamo convinti che il format di Fieragricola risponderà pienamente alle esigenze dei visitatori. Dalla ricerca, infatti, è emerso che il 51% degli imprenditori agricoli intende investire principalmente nelle attrezzature, mentre gli allevatori hanno indicato fra le priorità l’acquisto di attrezzature nel 38% dei casi, l’adeguamento nel 31% dei casi alle normative sul benessere animale e nel 29% dei produttori zootecnici ha nel mirino l’ammodernamento della stalla esistente».

Agricoltori e allevatori pronti a innovare la propria azienda. In particolare, dall’analisi che ha coinvolto imprenditori agricoli, allevatori, operatori del settore macchine e attrezzature, servizi per l’agricoltura, si evince che il 42% degli agricoltori intende investire in azienda nel prossimo triennio fino a 50.000 euro, il 34% fra 51.000 e 150.000 euro, il 12% fra 151.000 e 300.000 euro, il 6% fra 301.000 e 600.000 euro. Ancora più spiccata la propensione ad investire per gli allevatori, che nei prossimi tre anni puntano a investire nel 31% dei casi fino a 50.000 euro, per il 30% fra 51.000 e 150.000 euro, per il 21% fra 151.000 e 300.000 euro, per l’11% fra 301.000 e 600.000 euro. «Gli operatori – ha specificato il direttore generale di Veronafiere, Giovanni Mantovaniipotizzano un aumento generale del mercato per il proprio settore di riferimento nel 29% dei casi, con un balzo di 5 punti percentuali rispetto al 2014 e al 2013. Fieragricola, la cui superficie è cresciuta del 18% rispetto all’edizione precedente, si è attrezzata per rispondere al sentiment del settore, schierando nove padiglioni, un’area demo esterna con macchine e attrezzature in movimento per gli Special Show, oltre 1.000 espositori e 600 animali provenienti da Italia, Spagna, Francia, Belgio, Olanda, Irlanda, Germania, Austria, più di 100 convegni e workshop».

Per l’edizione 2016 molto è stato fatto anche per l’internazionalizzazione. Le delegazioni estere provengono da Austria, Belgio, Svizzera, Germania, Francia, Croazia, Serbia, Slovenia, Montenegro, Romania, Repubblica Ceca, Lituania, Russia, Iran, Sudafrica, Camerun, Uganda, Zambia, Tunisia, Algeria, Polonia, Romania, Ucraina, Kazakistan, Turkmenistan, Etiopia, Mozambico, Angola, Egitto. Per la prima volta a Fieragricola anche una delegazione cubana. «Nel corso della manifestazione verrà illustrato il Focus Africa – precisa Mantovani volto ad offrire un panorama completo del continente africano e a proporre un’azione coordinata di accompagnamento all’internazionalizzazione delle imprese, alla quale Veronafiere farà seguire l’appoggio nelle manifestazioni rivolte al settore primario in Marocco, con la partecipazione a Mèdinit Agro dal 16 al 18 marzo, e in Etiopia dal 12 al 16 maggio, per Agrifex».

Saranno presenti tutti i più importanti brand delle meccanica agricola: New Holland Agriculture, Case IH, John Deere, Argo Tractors (Landini, McCormick, Valpadana), Agco Group (Fendt, Valtra, Massey Ferguson), Same-Deutz Fahr, Kubota, Claas, Jcb, Bcs, Antonio Carraro, Krone, Merlo, Manitou, Breviglieri, Caffini, Maschio Gaspardo, Berti e molti altri. Ha scelto Fieragricola per il debutto a fiere del settore in Italia il gruppo cinese Lovol Arbos. Fra le novità che i visitatori potranno trovare in fiera ci saranno gli strumenti per l’agricoltura di precisione (sistemi di guida, mappe di raccolta, software elettronici per l’informatizzazione dei dati), ma anche macchine e attrezzature per la semina su sodo e la minima lavorazione e i mezzi specializzati per vigneto e frutteto. E persino i droni, per i quali – come per trattori e attrezzature – è stata prevista un’area dinamica.

La zootecnia, forte di oltre 600 animali – grazie alla collaborazione con l’Associazione Italiana Allevatori – ingrandisce il ring per le gare, con il 15° European Open Holstein Show dedicato alla razza Frisona e la 48ª Mostra nazionale della Bruna, ma anche per la didattica rivolta ai ragazzi degli istituti agrari. E fra le innovazioni del comparto, grande attenzione ai sistemi di mungitura automatica e di preparazione e distribuzione delle razioni alimentari per i bovini. Di estrema rilevanza per gli operatori, il Meeting Interbull, dedicato alla genomica delle razze bovine da latte. Sempre sul versante zootecnico ritorna l’elicicoltura, sulla spinta di una forte richiesta da parte degli allevatori. Spazio anche alle energie rinnovabili come elemento chiave per la multifunzione e l’incremento della redditività aziendale e alla gestione del verde e delle foreste, in un’ottica di maggiore attenzione all’ambiente e alla sostenibilità.

Fonte: Veronafiere

5-8 novembre 2015, a Verona torna Fieracavalli, spazio a sport e turismo equestre

razza italiana cavallo TPRLa 117ª Fieracavalli torna a Veronafiere dal 5 all’8 novembre 2015.  Alla più importante rassegna internazionale dedicata al panorama equestre aumentano i protagonisti del salone: 300 cavalli in più del 2014, per un totale di 3mila esemplari di 60 razze. Le aree espositive superano le 750 aziende (+15% sul 2014), in rappresentanza dei migliori marchi per allevamento ed equitazione, provenienti da 25 nazioni, con il ritorno in grande stile dell’Argentina e conferme da India, Oman, Svezia e Cina.

Più spazio anche all’equiturismo – con la prima guida “Italia a cavallo”, nata dalla collaborazione tra Touring Club Italiano e Fieracavalli – e alla parte sportiva, con i concorsi ippici e la tappa italiana della Coppa del Mondo di salto ostacoli che raggiungono i 700mila euro di montepremi. Per quattro giornate, Fieracavalli è tutto questo: un format unico in grado di riunire intorno al mondo del cavallo, sport, turismo, business e spettacolo. Un salone capace di portare ogni anno alla Fiera di Verona, una media di oltre 160mila visitatori da 80 paesi e coinvolgere nell’organizzazione i più importanti attori istituzionali tra cui il Ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali, l’Associazione italiana allevatori, la Federazione europea sport equestri, la Federazione equestre italiana, la Federazione italiana turismo equestre e l’Associazione nazionale italiana cavallo arabo.

L’equiturismo è una realtà che vede in Italia più di 7mila chilometri di tracciati percorribili, oltre 120mila appassionati e 4.500 agriturismi coinvolti. “La Valigia in Sella”, progetto espositivo di Fieracavalli nato nel 2014 per proporre iniziative turistiche legate al cavallo, quest’anno è arricchito grazie alla collaborazione con il Touring Club Italiano che ha dato vita alla prima guida “Italia a Cavallo”. “Touring Club Italiano, da quasi 122 anni, si impegna per uno sviluppo di qualità del turismo – commenta Arianna Fabri, direttore Sviluppo e Marketing del Touring Club Italiano – . La partnership con Fieracavalli è praticamente un’affinità naturale, un viaggio per veri viaggiatori, alla scoperta delle bellezze del territorio, delle sue eccellenze enogastronomiche, dall’alto di una sella. E’ da questa sinergia che è nata la prima guida Italia a cavallo che sarà presentata in anteprima a Fieracavalli il prossimo 5 novembre, nello stand del Touring Club Italiano, al padiglione 4”.

Salone del Turismo Rurale. In questa direzione va anche l’iniziativa portata avanti insieme alla Regione del Veneto, attraverso l’Assessorato al Turismo, che vedrà Fieracavalli certificare i centri ippici lungo le “Strade del vino” che promuovono territori e prodotti tipici. A Fieracavalli 2015 debutta, inoltre, il Salone del Turismo Rurale, start-up di Veronafiere che si svolge in contemporanea al Palaexpo, presentando nuove forme di turismo e divertimento green che caratterizzano le tipicità territoriali, raccontate da 200 espositori con show cooking, degustazioni e corsi di cucina.

Eventi sportivi. «Il secondo driver di crescita di questa Fieracavalli è lo sport – conferma Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere –. Abbiamo investito molto in questo ambito per portare a Verona i campioni internazionali della Coppa del Mondo di salto ostacoli del circuito FEI e le giovani promesse. Per loro abbiamo allestito ben tre padiglioni dedicati, 5 ring di gara pari a 30mila metri quadrati di piste e tribune per 5mila posti a sedere, mille in più dell’anno precedente. E per la prima volta si potrà assistere alle competizioni fino alle ore 22». Oltre alla 15ª edizione della Longines FEI World Cup™ il programma sportivo di quest’anno, comprende le novità del Concorso Ippico Internazionale Due Stelle (CSI2*) e del Fixdesign Master Tours, che si sommano al 28° Concorso Nazionale Pony, alla finale del Progetto Giovani del circuito FISE e alla 40ª edizione della Coppa delle Regioni Under 21.

Filiera allevatoriale. Come ad ogni edizione, grande importanza è riservata poi alla filiera allevatoriale, che in Italia raggiunge 16mila allevamenti, 50mila addetti e 35 associazioni. Fieracavalli a questo comparto riserva due padiglioni dove il Ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali presenta i miglioramenti qualitativi del Cavallo da Sella Italiano, mentre l’Associazione Italiana Allevatori raccoglie i 355 esemplari delle 7 Razze del Libro genealogico Italiano. Con più di 750 aziende, riunite in tre padiglioni, Fieracavalli è inoltre la più grande vetrina mondiale per il trade business dedicato al cavallo, grazie ai più importanti marchi internazionali di articoli per l’equitazione, attrezzature tecniche, veterinaria, alimenti per cavalli e complementi per maneggi e scuderie.

Spettacoli e divertimento, poi, sono ciò che rendono così trasversale e amata anche dal grande pubblico la manifestazione che, con le Notti di Fieracavalli, propone eventi fino alle ore 23. Il Westernshow è uno degli appuntamenti più attesi di Fieracavalli, con due padiglioni che ospitano il meglio delle gare di monta americane di Team Penning, Cutting e Futurity, e il Campionato Europeo di Barrel Racing e Pole Bending. Per i più piccoli c’è il Villaggio del Bambino, pensato per scoprire il mondo del cavallo e della natura attraverso le numerose attività proposte: da dimostrazioni di equitazione americana, doma e comunicazione naturale, fino al battesimo della sella e all’ippoterapia. Il Salone del Cavallo Arabo, invece, ospita 200 esemplari che si esibiscono in dimostrazioni di eleganza e abilità, tra cui il Campionato Europeo di Morfologia e il IV Gran Premio Fieracavalli, riservato ai purosangue arabi nati ed allevati in Italia. Completa il giro del mondo a cavallo con razze da ogni continente, il Salone Cavallo Iberico e Frisone dove sono in programma i concorsi di Doma Vaquera, di Alta Escuela Espanola e di Arte Eleganza, e, per la prima volta, l’International Mountain Trail Challenge. Protagonista assoluto delle serate di sabato 7 e domenica 8 novembre, infine, è il Gala d’Oro Ladies”, spettacolo di arte equestre, dedicato quest’anno alle donne e con una guest star d’eccezione: l’amazzone Sylvie Willms.

Fonte: Veronafiere

 

 

23-25 ottobre 2015, a Segusino (TV) si tiene l’111a Fiera Franca del Rosario

extDal 23 al 25 ottobre 2015 a Segusino (TV) si terrà la 111a edizione della Fiera Franca del Rosario, organizzata da un gruppo di associazioni coordinate dalla Pro Loco.

Filo conduttore della fiera rimane il formaggio S-céch, un prodotto segusinese a marchio depositato, un formaggio che veniva realizzato fin dall’antichità utilizzando il latte crudo, non pastorizzato, e che per motivi normativi oggi ha visto leggermente modificata la sua ricetta originale, pur mantenendo invariate le sue caratteristiche olfattive.

S-cek Segusino Foto Marina Meneguzzi

forme di S-cek (foto Marina Meneguzzi)

Grande novità di quest’anno sarà la serata a tema su prenotazione “Cucina la crisi – Le ricette dei nonni”  col piatto  “Soprèssa in tecia co la pugna”  anticipata da un antipasto a base di prodotti locali, un piatto di gnocchi preparati con le patate di Milies in salsa di S-céch, salsiccia e tartufo, il tutto cucinato dal vivo da un abile chef. Seguiranno i contorni e i dolci preparati con le marmellate segusinesi  (prenotazione obbligatoria  euro 12 a persona tel. 340.6285209).

Momento clou della fiera sarà sabato mattina, con la rassegna bovina e di altri animali, l’apertura degli stand enogastronomici ed espositivi e l’inizio della mostra mercato. Nel pomeriggio del sabato ci sarà la 9^ corsa podistica “Sulle Grave del Piave e Borghi di Segusino” e la 2^ Nordic Walking.  Domenica, fin dal primo mattino, ci sarà l’apertura degli stand e la mostra mercato, la sfilata dei mezzi agricoli (d’epoca e contemporanei) lungo le vie del paese, per poi proseguire nel primo pomeriggio con la sfilata in abiti d’epoca anni 60-70, la sfilata della banda cittadina e la 2^ rassegna cinofila segusinese.

E a dicembre, torna il famoso Presepio artistico. Tema di quest’anno sarà la montagna. Negli ultimi anni a Segusino sono nate numerose micro aziende legate all’agricoltura e alla produzione di specialità enogastronomiche: si va dalla produzione del vino, all’allevamento di oche da carne e di capre per la lana cachemire, dalla produzione di formaggi e prodotti caseari a base di latte di capra, alla produzione di marmellate, dalla coltivazione delle mele a quella di patate, cavoli capucci, radicchio e barbabietole sino alla cavatura del tartufo. Del ritorno dell’agricoltura di confine tra pianura e montagna se ne parla anche nel libro “Vivere sull’èrt” dell’autore seguisinese Mariano Lio, che parla della vita in montagna di un tempo;  tema questo che sarà approfondito nell’edizione 2015 del Presepio Artistico di Segusino, dedicato quest’anno alla montagna.

Fonte: Pro Loco Segusino

 

Alla Fiera di Vita in Campagna (27-29 marzo 2015) il primo corso di tintura green

frutti di boscoCipolle, spinaci, mirtilli, rape, sambuco si utilizzano in cucina ma servono anche per tingere lana, cotone o seta e ottenere magnifici colori, a prova di lavatrice. L’occasione per apprendere tecniche e utili consigli e realizzare così originali creazioni è venerdì 27 marzo, alle 14, in un incontro gratuito sulle tinture naturali alla Fiera di Vita in Campagna (Centro Fiera del Garda a Montichiari, sala 2, al Centro Congressi al 2° piano, sopra il Padiglione 5).

Fino a metà Ottocento, era l’unico modo per tingere i tessuti. “Si tratta di tecniche antichissime che mantengono inalterati nel tempo i colori, basta guardare agli arazzi di Palazzo Ducale a Mantova – spiega l’esperta e biotecnologa Valentina Ferrarini. Il segreto è utilizzare alcuni stratagemmi e sapere come fissare le tinte naturali”. La tintura naturale è la colorazione dei tessuti con pigmenti di origine vegetale o minerale. Una tecnica sorprendente per la gamma di colori e la loro stabilità ai lavaggi e al sole che, fino a metà Ottocento, costituiva l’unico metodo per tingere i tessuti. In particolare, durante il corso alla Fiera di Vita in Campagna viene spiegato come si ottengono i colori attraverso la macerazione delle piante e a utilizzarli soprattutto in ambito tessile. Vengono, inoltre, date le istruzioni di base per realizzare a casa le prime tinte con  piante reperibili in giardino. Un moto di stupore nasce nel momento in cui una foglia o una corteccia liberano colori inaspettati: ad esempio, da una foglia verde si può ottenere l’arancione!

Colori atossici ed ecosostenibili. “Ho scoperto un mondo antico, ricco di storia, usanze, significati, dove la biochimica, studiata (con fatica) sui libri, si mescola alla magia del colore – spiega Valentina Ferrarini. Sono tre anni che il pentolone bolle. Le prime tinture in cucina tra bucce di cipolla e erbe di campo. Negli spostamenti in macchina non guardo più solo dal finestrino, ma cerco di distinguere le “erbacce” sul ciglio della strada, i filari degli alberi. Spesso costringo i famigliari a soste improvvisate per raccogliere chissà che. Intanto cucio e ricamo con i fili tinti di improbabili marroni e gialli”. Il corso si rivolge ad appassionati di hobbystica e arte e insegna a lavorare con colori atossici ed ecosostenibili per creare originali sciarpe o capi di abbigliamento. Per prenotare un posto all’incontro, basta registrarsi su: http://www.vitaincampagna.it/lafiera/convegni

Fonte: Edizioni L’Informatore Agrario