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11-13 Marzo 2017, a Valdobbiadene (TV) torna l’Antica Fiera di San Gregorio

vigneti-a-valdobbiadene-docg-2Dall’11 al 13 Marzo 2017 si terrà a Valdobbiadene (TV) l’Antica Fiera di San Gregorio. Sono attesi 150 espositori con una forte specializzazione in ambito di tecnologie e macchinari per la viticoltura, che fa di San Gregorio punto di riferimento per i produttori dell’area del Prosecco Superiore. In piazza Marconi si concentrerà l’esposizione anche delle Piccole Produzioni Locali del Valdobbiadenese: dal formaggio delle malghe del Monte Cesen, al miele della Pedemontana, ai rinomati salumi. Sotto la loggia del municipio torna l’enoteca per la degustazione del meglio delle produzioni del Prosecco Docg locale. Ma in questa edizione 2017 i riflettori sono puntati più che mai su Villa dei Cedri, cuore pulsante degli eventi, con la cittadella dei taglienti, le esposizioni d’arte e tante attrattive nel parco appena restaurato.

antica-fiera-san-gregorioAppello alle cantine Docg per la rinascita di Villa dei Cedri. Il sindaco della città, Luciano Fregonese: “Con l’Antica Fiera di San Gregorio, Villa dei Cedri è visitata da decine di migliaia di persone, per questo vogliamo lanciare proprio da qui la proposta per la rinascita di questo patrimonio culturale che simboleggia l’identità di Valdobbiadene e che vogliamo diventi Museo del Paesaggio delle nostre colline, polo culturale e centro di ricerca e innovazione sempre nell’ambito della tutela paesaggistica. Apriamo al pubblico questo weekend il parco della villa dopo un investimento di 100mila euro per le manutenzioni delle 331 piante (e l’arrivo di 8 nuovi cedri). Un primo piccolo passo, cui si aggiungono i 950mila euro stanziati a bilancio per iniziare il recupero dell’edificio. Ma serviranno più di 12milioni per la valorizzazione, un progetto che va ben oltre la nostra amministrazione e che richiede il coinvolgimento di tutti gli attori del territorio, in primis delle aziende del settore viti-vinicolo, e sono oltre 200 a Valdobbiadene”. Ma non sarà un museo del vino, sottolinea Fregonese, piuttosto un museo del paesaggio e dei suoi cambiamenti storici legati alla presenza dell’acqua, dalle filande e ai magli, fino al territorio vitato.

Villa dei cedri “messa in cornice” per le foto ricordo. “Un luogo dove ripensare anche il paesaggio futuro, attraverso piani di gestione innovativi, che il riconoscimento Unesco ci chiederà”. Per simboleggiare la rinascita, Villa dei Cedri sarà “messa in cornice” e le migliaia di visitatori della Fiera potranno fotografarsi con il monumento promuovendone l’immagine. Una cornice in legno gigante, 4X5 metri, sarà infatti posta all’ingresso del giardino, inquadrando prospetticamente l’edificio e diventando un photo point in grande stile. La cornice sarà intagliata a mano sul posto da Mauro Lampo, dei Giauli, artista cadorino.

Gemellaggio con la fiera di Bessica. L’Antica Fiera di San Gregorio e la Fiera di Bessica stringono con questa edizione 2017 una nuova alleanza strategica. In piazza Marconi ci sarà un giardino fiorito realizzato dai florovivaisti del distretto di Loria (TV), mentre i prodotti tipici di Valdobbiadene faranno bella mostra domenica a Bessica (TV). Non solo, dal recente convegno sulla viticoltura sostenibile, primo degli appuntamenti convegnistici della Fiera, è arrivata una proposta di collaborazione nella promozione della biodiversità. Accogliendo i suggerimenti di Condifesa e degli studenti dell’Istituto Cerletti, si studierà insieme come inserire siepi e aree fiorite nelle colline vitate: scarpate di fiori e piante autoctone (noccioli, viburni, aceri) per la preservazione dell’ecosistema e della biodiversità, oltre che per abbellire il paesaggio, valore aggiunto del territorio Superiore.

Lieviti isolati in laboratorio per tutelare la Docg, se ne parla il 9 Marzo. Sempre più spinta è la tecnologia e la ricerca in vigneto, sempre più forti le innovazioni che arrivano alla Fiera di San Gregorio. Quest’anno, tra gli espositori, anche il più importante laboratorio di bioenologia della Regione che proporrà ai produttori il supporto della ricerca di laboratorio per “catturare” la biodiversità del territorio. “L’isolamento di ceppi di lieviti naturali e il loro impiego in vinificazione – spiegano da Bioenologia 2.0, azienda opitergina – possono rappresentare un importante strumento per il miglioramento delle caratteristiche sensoriali per la tipicità e diversità dei vini”. Se ne parlerà più approfonditamente anche nel convegno in programma giovedì 9 marzo (ore 20,30, auditorium C.Piva). “La viticoltura in comuni come Valdobbiadene, caratterizzati da pendii impervi, è particolarmente difficile. Ma l’alternativa all’utilizzo di agrofarmaci è possibile – prosegue l’assessore all’Agricoltura, Pierantonio Geronazzo – da un lato, tornando a pratiche agronomiche tradizionali e rispettose, come la lotta integrata; dall’altro, avvalendoci della tecnologia. Con la Fiera offriamo ai nostri agricoltori una vetrina sulle novità: erbicatura con robot telecomandati, droni, ma anche biotecnologie per la selezione dei lieviti, indispensabili per mantenere altissima la qualità e l’identità unica del Prosecco di Valdobbiadene”.

Gelato e Prosecco eccellenze in concorso. la quinta edizione del Concorso Gelato al Prosecco Superiore torna a suggellare il gemellaggio tra l’Antica Fiera e la MIG, Mostra Internazionale del Gelato – Fiera di Longarone (BL). Attesa la partecipazione di decine di gelaterie del Nordest per il concorso che rappresenta l’anteprima della Giornata Europea del Gelato Artigianale. La premiazione si terrà domenica 12 marzo, in concomitanza con l’inaugurazione della Fiera. Seguirà la distribuzione gratuita del gelato al Prosecco.

La cittadella dei taglienti e la mostra del coltello tradizionale. La cittadella dei taglienti celebra la tradizione della forgiatura, figlia di secoli di lavorazione nei magli dell’Altamarca, e il suo legame con il lavoro agricolo. Non a caso la mostra del coltello tradizionale si intitola “La vite e la britola”, il coltello dei vignaioli che tutti ancora oggi portano in tasca. “Siamo completi  ormai da mesi con gli espositori: 40 all’esterno, nella cittadella dei Taglienti e 60 all’interno della mostra, in arrivo dall’Italia e dall’Estero – spiega Enzo Dieni, anima dell’appuntamento dedicato agli appassionati delle lame -. Solo alla mostra sono state 4.500 le presenze lo scorso anno, si tratta di appassionati di coltelleria e collezionisti capaci di spendere anche fino a 10mila euro per un coltello. Presenze che portano il tutto esaurito nelle strutture ricettive del territorio e che fanno di questo appuntamento un vanto per Valdobbiadene, anche sotto il profilo turistico, dandole il respiro internazionale che merita la capitale del Prosecco Superiore. E se l’appeal di questo evento cresce di anno in anno, raggiungendo gli Stati Uniti (grazie al patrocinio dell’ABS, AmericanBladeSmith), e tanti paesi europei, lo si deve sicuramente alla qualità degli espositori ma anche all’attrattiva del territorio e alla location in Villa dei Cedri che offre anche la degustazione, oltre che del vino, dello spiedo gigante dell’Altamarca.

Trekking con il lama. A Villa dei Cedri anche una sorpresa per grandi e piccoli: ci saranno lama e alpaca del team ValdoLamaTrek. Elena Vanzin e Mario Piccolo dell’amore per gli animali e per il loro territorio, presentano questa nuova attività, il trekking con i lama (già utilizzati in molte aree prealpine) presto a disposizione per la scoperta del monte Cesen. “Una emozionante alternativa alla solita passeggiata – spiegano gli ideatori – per dare la possibilità a tutti di conoscere questi splendidi animali, che con la loro pacatezza ci fanno vivere a pieno la natura. Da maggio sarà una delle attrattive stabili presente a Pianezze: da qui partiranno le escursioni per gruppi, da 7 a 20 persone. Un progetto che si inserisce nelle iniziative di valorizzazione di Pianezze e Monte Cesen che Valdobbiadene sta portando avanti.

Fonte: Servizio Stampa Antica Fiera di San Gregorio

10-13 novembre 2016, con Fieracavalli, il cuore del mondo equestre batte a Verona

razza italiana cavallo TPRPassione, cultura, sport, turismo, ma anche territori, mercato e spettacolo, con un unico filo rosso: il cavallo. Il mondo equestre torna protagonista assoluto a Veronafiere con la 118ª edizione di Fieracavalli, in programma dal 10 al 13 novembre 2016.

Tutti i numeri della fiera. Tremila cavalli di 60 razze, oltre 760 espositori da 24 nazioni, più di 130mila metri quadrati tra padiglioni, campi di gara e aree esterne. E ancora 35 associazioni allevatoriali, 200 appuntamenti tra gare sportive, show e convegni, con 160mila visitatori attesi da 80 paesi. Sono questi i numeri della più importante manifestazione internazionale di settore, riferimento per un comparto che soltanto in Italia conta 400mila cavalli censiti, 310mila cavalieri, 5mila aziende e 48mila addetti, di cui 19mila allevatori.

Equiturismo grande protagonista. “Anche per questa edizione continuiamo a puntare sul binomio turismo e sport quali leve fondamenti per lo sviluppo della parte allevatoriale e la tutela della grande biodiversità italiana, con 25 razze riconosciute”, afferma Maurizio Danese, presidente di Veronafiere.  Torna quindi con nuove proposte “La valigia in sella”: un intero padiglione riservato all’equiturismo in tutte le sue forme, fenomeno che, sotto l’egida della Federazione italiana turismo equestre e Trec-Ante, vede in Italia 120mila appassionati, 7mila chilometri di ippovie e 4.500 agriturismi specializzati.

Sul fronte dello sport in sella, Jumping Verona porta a Fieracavalli per il 16° anno l’unica tappa nazionale della prestigiosa Coppa del Mondo di Salto Ostacoli Longines FEI World Cup™, a cui si aggiungono le numerose altre gare organizzate dalla Federazione italiana sport equestri che schiererà i suoi migliori campioni ai vertici dei ranking mondiali, senza dimenticare le competizioni della discipline western e degli attacchi.

Cavalli in mostra e pet therapy. Fieracavalli è poi l’unico momento dove poter ammirare tutte le principali razze equine: da quelle italiane promosse dall’Associazione italiana allevatori e dal ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali, fino ai migliori esemplari di cavallo spagnolo, arabo e americano. Da questa edizione, al via anche una collaborazione con il ministero della Salute che diventa riferimento per le attività di terapia assistita con animali.

Germania Paese ospite. Nata nel 1898 come mercato dei cavalli, Fieracavalli conserva ancora la sua vocazione commerciale con tre padiglioni che presentano i migliori brand nazionali e internazionali nel campo di accessori e articoli per l’equitazione, abbigliamento, attrezzature tecniche, alimenti per cavalli, farmaceutica, veterinaria e complementi per maneggi e scuderie. ” Con l’obiettivo di rendere Fieracavalli sempre più un evento internazionale, quest’anno abbiamo scelto come Paese ospite la Germania, nazione di grande tradizione equestre e prima in Europa per numero di cavalieri. Avremo quindi sei nuove aziende tedesche e una delegazione di 500 operatori bavaresi, oltre a buyer attesi in particolare da Austria, Svizzera, Russia, Repubblica Ceca e area dei Balcani”, commenta Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere.

Spazio anche al divertimento con il Westernshow e le Kids Islands dedicate ai bambini, mentre spettacolo no-stop fino alle 23 della sera con Le Notti di Fieracavalli e il Gala d’oro con i più famosi artisti equestri internazionali. E si arricchisce quest’anno anche l’offerta gastronomica, con lo Street Food Festival e un’area con selezione dei migliori food truck italiani. In tutto questo, come sempre, Fieracavalli ribadisce ancora una volta il proprio impegno nella tutela del benessere degli animali, con un quartiere fieristico attrezzato a misura di cavallo, servizi veterinari h24, due commissioni di vigilanza – etica e tecnico-scientifica – e la partnership con Progetto Islander che ha dato vita al primo portale in Italia per adozioni di equidi.

Fonte: Servizio Stampa Veronafiere

A Verona, focus sul mercato tedesco nell’edizione 2016 di Wine2Wine (6-7/12)

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Hermann Pilz, direttore di Weinwirtschaft

Guarda con attenzione alla Germania e alle sue potenzialità di mercato la prossima edizione di wine2wine, in calendario alla fiera di Verona il 6 e il 7 dicembre prossimi. Il Forum sul business del vino, ideato e organizzato da Veronafiere-Vinitaly, in collaborazione con Unione Italiana Vini, Federvini e Ice–Agenzia, che ha aperto le iscrizioni dal 15 luglio, analizza anche le potenzialità dello storytelling e le dinamiche di esportazione nei Paesi soggetti a monopolio come la Svezia.

Tra i top speaker dell’edizione 2016 hanno già confermato la loro presenza Hermann Pilz, Jonas Rojerman e Felicity Carter. Ad aprire la sessione plenaria, che detta il focus dell’intera edizione, Hermann Pilz, direttore di Weinwirtschaft – una tra le più affidabili e riconosciute riviste tedesche per gli operatori di settore –, chiamato a fare il punto sul secondo mercato per l’export delle cantine italiane. Nel 2015, la Germania ha importato infatti 5,5 milioni di ettolitri per un controvalore superiore a 960 mila euro (Fonte UIV-ISMEA).

Una delle novità 2016, di cui si sta perfezionando il programma, il Fake Tender dedicato al mercato svedese dove vige il monopolio di Stato. Jonas Rojerman, capo del controllo qualità di Systembolaget, azienda pubblica che detiene in Svezia il monopolio della vendita di bevande con gradazione alcolica superiore a 3,5%, sarà a disposizione dei produttori italiani per aiutarli a comprendere le procedure di selezione per la vendita dei vini in loco.

Storytelling. Come nelle scorse edizioni, wine2wine riserva alcune sessioni al tema della comunicazione e della reputazione nel mondo del web. In particolare Felicity Carter – redattore capo della Meininger Wine Business International, rivista di taglio internazionale in lingua inglese sul business del vino – focalizza l’attenzione sullo storytelling, l’importanza di raccontarsi on line e gli effetti che questa attività può regalare alle aziende che ne sanno fare buon uso.

Wine2wine è nato con l’obiettivo di essere un evento formativo rivolto ai protagonisti del mondo del vino. La partecipazione è a pagamento e prevede delle agevolazioni per chi entro il 31 agosto si iscrive a Vinitaly 2017 o a una o più tappe di Vinitaly International (http://www.vinitalyinternational.com/calendar). L’accredito per gli operatori media è soltanto su invito (per informazioni e iscrizioni: info@wine2wine.net).

Fonte: Servizio Stampa Verona Fiere

Fiera Verona potenzia nel 2017 Sol&Agrifood con il salone “biodiversità e territori”

prodottiSarà la biodiversità delle produzioni agroalimentari tipiche italiane il focus della prossima edizione di Sol&Agrifood, il Salone internazionale dell’agroalimentare di qualità di Veronafiere, in programma dal 9 al 12 aprile 2017 (www.solagrifood.com).

Il progetto prevede la realizzazione di un’area tematica interattiva chiamata “biodiversità e territori”, per valorizzare con degustazioni guidate, walk-around tasting, workshop in inglese per i buyer esteri e cooking show quei prodotti la cui tipicità è espressione della biodiversità del luogo di origine. Lo spazio, a disposizione di enti, associazioni e singole aziende, si innesta nel rinnovato layout della manifestazione, che prevede la riorganizzazione di tutte le aree tematiche già presenti a Sol&Agrifood: “cheese experience per i formaggi dop, l’area degli oli extravergine di oliva, quella delle birre artigianali, “taste of coffee” e l’ultima nata “salumi e biodiversità”, che tanto successo ha riscosso nella scorsa edizione della rassegna veronese.

Valorizzare in chiave business una peculiarità dell’agroalimentare italiano. Come l’area dei salumi, anche “biodiversità e territori” sarà gestita in collaborazione con l’Accademia delle 5T, l’associazione nata per valorizzare in ambito alimentare i valori del territorio, della tradizione, della tipicità, della trasparenza e della tracciabilità. Un progetto che risponde alle esigenze delle aziende medio-piccole, espositrici di Sol&Agrifood, di entrare sempre più in contatto con operatori specializzati esteri, oltre che con operatori italiani dell’HORECA e della distribuzione organizzata. Elemento indicato da oltre il 40% di questi espositori tra le motivazioni che spingono alla partecipazione alla fiera.

Fonte: Servizio Stampa Verona Fiere

Francia e Italia unite nel nome del vino, rinnovato accordo sulle date 2017-2020 di Vinitaly e la Semaine des Primeurs di Bordeaux

bicchiere_di_vinoDopo i positivi risultati registrati nell’ultimo quadriennio, l’Union des Grands Crus de Bordeaux (UGCB) e Vinitaly hanno ribadito l’impegno di coordinare le rispettive manifestazioni al fine di consentire ai buyer e ai media di tutto il mondo di ottimizzare la loro presenza a due dei principali eventi del calendario vitivinicolo.

Le date. L’accordo per il quadriennio 2017-2020 prevede l’armonizzazione dei rispettivi calendari, evitando qualsiasi sovrapposizione di date tra la “Semaine des Primeurs” di Bordeaux e il Vinitaly di Verona, due manifestazioni di prim’ordine per il settore vinicolo mondiale. In quest’ottica, le rispettive direzioni hanno concordato i periodi di svolgimento per i prossimi quattro anni e i due eventi si svolgeranno nelle seguenti date: 2017: 3-6 aprile Semaine des Primeurs a Bordeaux, 9-12 aprile Vinitaly a Verona, 2018: 9–12 aprile Semaine des Primeurs a Bordeaux e 15–18 aprile Vinitaly a Verona, 2019: 1–4  aprile Semain des Primeurs a Bordeaux e 7–10 aprile Vinitaly a Verona, 2020: 30 marzo–2 aprile Semaine des Primeurs a Bordeaux e 5– 8 aprile Vinitaly a Verona.

Riconoscimento reciproco. “L’accordo, nato quattro anni fa, è stato ed è storicamente importante perché ha visto la Francia e l’Italia del vino superare ogni nazionalismo enologico per incontrare le esigenze dei protagonisti mondiali del vino, partendo dal profondo riconoscimento reciproco dell’importanza delle due manifestazioni, UGCB e Vinitaly hanno agito con realismo, professionalità e buon senso, in un’ottica di efficacia. Un’esperienza molto positiva anche sul piano dei risultati che per entrambe le manifestazioni si è tradotta in un crescente livello internazionale delle presenze, anche per tutte le iniziative messe in atto, che verrà riproposta per i prossimi quattro anni e può preludere anche ad altre iniziative congiunte» commentano Giovanni Mantovani, direttore Generale di Veronafiere-Vinitaly, e Olivier Bernard, presidente UGCB (Union des Grands Crus di Bordeaux).

Fonte: Servizio Stampa Verona Fiere/Ugcb

Veronafiere e Fiera Milano, siglato patto di collaborazione a favore del settore agroalimentare

Vinitaly 2014Pace fatta tra Veronafiere e Fiera Milano. Dopo i tentativi della fiera milanese di “scippare” Vinitaly alla piazza veronese, i due enti fieristici hanno siglato un accordo che le rende compartecipi nella realizzazione di eventi nel settore vinicolo e ortofrutta. Di seguito, pubblichiamo il comunicato stampa inviatoci da Veronafiere che motiva ufficialmente l’accordo.

“Veronafiere e Fiera Milano hanno firmato un accordo per dar vita ad un unico appuntamento internazionale annuale dedicato all’ortofrutta che punti su innovazione e mercati esteri. La nuova manifestazione, nata dall’unione di Fruit Innovation a Milano e Fruit&Veg System a Verona, avrà cadenza annuale e si svolgerà alternativamente a Verona, negli anni pari, dando enfasi alla filiera e quindi alle tecnologie agricole ed a Milano negli anni dispari, con un focus sul prodotto finito. La prima edizione della nuova fiera dell’ortofrutta, Fruit&Veg Innovation, si svolgerà dall‘8 all’11 maggio 2017, in concomitanza con TuttoFood a Milano. La manifestazione completerà l’offerta del comparto emergente dei prodotti biologici e vegani, largamente presenti a Milano, e godrà anche della concomitanza con Spazio Nutrizione, il grande convegno medico-scientifico organizzato da Akesios con Fiera Milano a Tuttofood 2017, che consentirà di raggiungere anche il settore dei nutrizionisti e dietologi.  L’accordo firmato prevede iniziative congiunte nell’ambito di Tuttofood anche nel settore del vino, che dal 2017 avrà uno spazio organizzato da Veronafiere. Il progetto concordato tra Fiera Milano e Veronafiere, regolato da un patto di non concorrenza, prevede la realizzazione di un evento denominato Wine Discovery  gestito da Veronafiere. L’area, curata da Vinitaly International Academy, coinvolgerà la produzione italiana e internazionale, esperti del mondo vitivinicolo e sommelier in eventi di promozione e formazione professionale rivolti agli operatori presenti alla rassegna milanese”.

Corrado Peraboni, Ad di Fiera Milano Grazie a questo accordo, le due società fieristiche mettono a fattore comune la propria esperienza superando logiche di parte per creare un’offerta in linea con le attese di un mercato maturo e sempre più orientato all’internazionalizzazione. Si tratta inoltre di due importanti conferme: in primis la strategia di Fiera Milano volta a creare e accogliere in TuttoFood format fieristici dall’alto potenziale di sviluppo per i settori di riferimento: infatti, solo uno strumento di business reale e organico che mette a disposizione un’offerta davvero completa per gli operatori può diventare profittevole anche per chi lo realizza. Questa filosofia stenta a farsi avanti tra gli organizzatori italiani di fiere – conclude Peraboni – ma riteniamo che essa sia l’unica soluzione attraverso cui offrire reali occasioni di progresso per l’intero Sistema Paese. La seconda conferma è il riconoscimento che Milano fa del ruolo di Verona nel settore del vino: Vinitaly è una eccellenza del made in Italy che è compito di tutti tutelare”.

Giovanni Mantovani, Dg di Veronafiere.Questa nuova partnership strategica tra Verona e Milano rappresenta un esempio per l’intero sistema nazionale delle fiere. Come auspicato dal settore agroalimentare si mettono da parte i localismi con l’obiettivo di unire le forze e sostenere insieme un comparto che, nel 2015, ha raggiunto un export di 36,8 miliardi di euro, in crescita del 7,4% sull’anno precedente. In uno mercato fieristico sempre più competitivo e internazionale, abbiamo scelto di ottimizzare le risorse, creando sinergie di filiera tra le nostre manifestazioni per lo sviluppo del business di espositori e operatori. L’accordo finalmente attua in concreto quel percorso di razionalizzazione voluto dall’ex viceministro del Mise Carlo Calenda e portato avanti dal suo successore, Ivan Scalfarotto e dal Ministro delle politiche agricole, Maurizio Martina. La collaborazione con Fiera Milano ci permette di capitalizzare ulteriormente la nostra esperienza nel settore dell’ortofrutta ma anche il know how vitivinicolo, forte del successo della 50^edizione di Vinitaly e del padiglione Vino A Taste of Italy ad Expo 2015″.

 


 

10-13 aprile 2016, a Verona si tiene la 50a edizione di Vinitaly

Vinitaly 2014Cinquant’anni ed è già nel futuro. Oltre al record storico con più di 4.100 espositori e oltre 100mila metri quadrati espositivi netti – numeri che ne fanno la prima fiera mondiale sul settore vitivinicolo – Vinitaly (Verona, 10 al 13 aprile 2016 ) ha lanciato una “road map” per affermare la propria leadership anche nei prossimi decenni.

Mattarella e Renzi presenti alla 50^ edizione. Nel 2015 l’export vinicolo italiano ha superato i 5,4 miliardi di euro, in crescita del 5,4% sul 2014. Si tratta di un nuovo traguardo per il comparto, da mantenere e consolidare in vista dell’obiettivo dei 7,5 miliardi di euro di esportazioni nel 2020, come indicato dal premier Renzi in occasione di Vinitaly 2014. «Sarà un grande onore ricevere quest’anno la visita del presidente della Repubblica Mattarella, all’inaugurazione ufficiale della manifestazione, e altrettanto gradita ed importante sarà quella del presidente del Consiglio Renzi nei giorni della rassegna – ha affermato Maurizio Danese, presidente di Veronafiere  – . Siamo consci della nostra grande responsabilità e per questo siamo già impegnati a costruire i prossimi 50 anni a partire da oggi».

Le novità. Vinitaly 2016 vedrà la netta divisione tra attività b2b (business to business) e iniziative b2c (business to consumer), l’accelerazione sull’internazionalizzazione dei visitatori esteri, il miglioramento di infrastrutture e servizi in quartiere per migliorarne la fruibilità da parte di aziende e operatori. «Per il 2016 Veronafiere ha investito 8 milioni di euro per aumentare il già alto tasso di internazionalità di Vinitaly – ha spiegato Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere –, con 55mila operatori stranieri da 141 nazioni presenti nel 2015, pari al 37% del totale. Quest’anno avremo 1.000 buyer selezionati in più dall’estero, grazie al potenziamento dell’incoming, in particolare da Paesi target quali Germania, Austria, Svizzera, Regno Unito, Paesi Scandinavi, Polonia, Usa e Canada, Russia, Giappone e Cina. Un’attività che ci vede collaborare attraverso azioni congiunte con i ministeri delle Politiche agricole e dello Sviluppo economico e con ICE-Agenzia. Sarà una edizione di Vinitaly 3.0 anche grazie alla attività che farà il Mipaaf e che prevede la presenza anche di Jack Ma di Alibaba.»

Forum ministri agricoltura paesi UE produttori vino. Il ruolo guida di Vinitaly è sottolineato, quest’anno, anche dal Forum dei ministri dell’agricoltura dei principali Paesi europei produttori di vino, convocato proprio dal ministro Martina a Vinitaly. L’edizione 2016 vedrà anche la partecipazione di più espositori internazionali, sia nel padiglione

Fiera per gli operatori, agli appassionati eventi in città. Per professionalizzare ulteriormente le presenze in fiera, da quest’anno vengono introdotti nuovi e più stringenti sistemi di registrazione in ingresso, mentre ai wine lover vengono offerti quattro giorni di degustazioni ed eventi dedicati in città nel fuori salone Vinitaly and the City, dall’8 all’11 aprile. «Da quest’anno, con Vinitaly and the City, Verona, terza meta turistica in Italia, consentirà di vivere la città, prima e durante i giorni di fiera, con moltissimi eventi collegati. È un plus straordinario che soltanto il nostro centro storico può offrire» ha dichiarato Flavio Tosi, sindaco di Verona.

Decreto Ocm promozione, Osservatorio del vino, Univir 2020. «Il traguardo delle cinquanta edizioni di Vinitaly – ha detto Domenico Zonin, presidente di Uiv – offre l’occasione per rilanciare verso un orizzonte di sistema, ad iniziare dal Ministero e dalle Regioni, ai quali sollecitiamo l’approvazione rapida del nuovo decreto dell’OCM promozione, in grado di supportare con efficacia le aziende nelle loro azioni promozionali nei Paesi terzi e di sostenere, così, il nostro export. In un orizzonte di sistema – ha continuano Zonin –, l’Unione Italiana Vini vuole essere protagonista con due progetti di integrazione: l’Osservatorio del Vino, che vorrà condividere un percorso insieme al Vinitaly proponendosi come punto di riferimento istituzionale e per le aziende del settore, in grado di fornire statistiche, analisi di mercato e di filiera univoci, garantendo sicurezza e affidabilità del dato economico, e UNIVIR 2020, che punta a riorganizzare il sistema della ricerca e dell’innovazione in vitivinicoltura».

Enolitech, Sol&Agrifood. «Insieme a Vinitaly, come sempre, sono in programma le manifestazioni specializzate Sol&Agrifood ed Enolitech – ha detto Gianni Bruno, area manager wine&food di Veronafiere – in una sinergia che valorizza, in chiave business, l’appuntamento fieristico a livello internazionale, l’unico in grado di fornire una panoramica completa a livello di filiera. Siamo intervenuti anche sulla logistica del quartiere con l’ampliamento di 1.500 metri quadrati del padiglione 10 e il rafforzamento della copertura wi-fi, in grado di garantire ora il 30% di connessioni in più».

Vigneto Italia. Anche quando il mercato puntava sui vitigni internazionali, Vinitaly ha creduto nella forza espressiva del Vigneto Italia fatto di oltre 500 varietà autoctone, contribuendo a promuoverla su tutti i mercati. «La più grande biodiversità al mondo, però, va anche spiegata, per non ingenerare confusione in un importatore o in un consumatore straniero. In questo senso il business non può prescindere dalla cultura del prodotto e proprio per questo dal 2014 è nata VIA -Vinitaly International Academy. Ad oggi – ha affermato Ian D’Agata direttore scientifico di VIAabbiamo certificato, attraverso i nostri corsi, tre esperti e 29 ambasciatori del vino italiano, che contribuiranno a creare attorno a Vinitaly una vera community globale», che aiuterà a promuovere la conoscenza del vino italiano nel mondo.

Ad Angelo Betti, che nel 1967 ebbe l’intuizione di lanciare Vinitaly, Veronafiere intitola da quest’anno il Premio Benemeriti della Vitivinicoltura, che dal 1973 viene assegnato ai grandi interpreti del mondo enologico italiano.

Fonte: Servizio Stampa Verona Fiere

 

2-3 e 8-10 aprile 2016, a Longarone (BL) va in scena Agrimont, da oltre trent’anni la fiera dell’agricoltura di montagna

AgrimontIl Quartiere Fieristico di Longarone (BL) si sta preparando: sabato 2 aprile è la data di apertura della 37^ edizione di Agrimont, la fiera dell’agricoltura di montagna, che proseguirà anche domenica 3 aprile per poi riprendere nel successivo week end da venerdì 8 a domenica 10.

Le novità. In fiera saranno presenti le principali aziende di prodotti, macchine e attrezzature per l’agricoltura e tutto ciò che riguarda il mondo rurale montano. Tra le novità presenti, segnaliamo le filiere della canapa e della bachicoltura, nonché la strada del fagiolo, un progetto quest’ultimo che sta prendendo sempre più forma grazie alla collaborazione tra il Consorzio di tutela del Fagiolo di Lamon e il Consorzio Turistico Dolomiti Prealpi e che si prefigge di mettere in sinergia i prodotti (agricoltura) con i servizi (turismo). E ancora approfondimenti e opportunità del Piano di Sviluppo Locale, dell’ippoterapia e della riabilitazione equestre, dalla certificazione PEFC al recupero delle varietà tipiche e antiche.

L’offerta espositiva copre innumerevoli altri settori, con la presenza di prodotti fitosanitari bio e non, estrattori di olii essenziali, torchi e presse di spremitura, kit per confetture, mulini per la birra e il taglio tisana, attrezzatura per i vitigni, la zootecnia, la lavorazione del latte, l’equitazione e ancora tutto per i lavori boschivi, dalle macchine alle motoseghe fino al all’abbigliamento e le calzature anti taglio. Da segnalare anche il corso con dimostrazione pratica sull’utilizzo sicuro della motosega organizzato dal Centro Consorzi.

Agrimont dà anche spazio ai prodotti della natura: molto ricercati dai visitatori gli stand che propongono i prodotti tipici dell’agricoltura di montagna, come formaggi, miele e insaccati. L’agricoltura di montagna, oltre alla produzione di alimenti di alta qualità, fornisce molteplici servizi come il mantenimento di un paesaggio aperto e fruibile, la conservazione delle biodiversità, la protezione delle risorse naturali, il mantenimento di un livello minimo di popolazione, la salvaguardia delle infrastrutture e la conservazione della cultura e delle tradizioni.

In fiera le 4 razze ovine venete. Ad Agrimont parteciperà anche Veneto Agricoltura che, in collaborazione con ARAV – Associazione Regionale Allevatori del Veneto, nel salone dedicato agli allevamenti presenterà alcuni soggetti (pecore con agnelli) delle 4 razze ovine venete: Alpagota, Lamon, Brogna e Foza, provenienti dal Centro regionale di conservazione, azienda di Veneto Agricoltura Viliago di Sedico (BL). I tecnici di Veneto Agricoltura saranno presenti, insieme al personale dell’ARAV, sabato 2 e 9 aprile per dare le informazioni richieste ai visitatori. Su richiesta sarà inoltre possibile ricevere la scheda tecnica predisposta dall’Azienda regionale “La conservazione delle razze ovine venete” (presso il desk ARAV). Per maggiori informazioni sull’attività di conservazione, prenotare dei riproduttori (agnelle o arieti) o visitare il Centro di Villiago, si può inviare una mail a: ricerca@venetoagricoltura.org

Fonte: Servizio stampa Longarone Fiere e Veneto Agricoltura

 

 

Agrimont2016,

18-20 marzo 2016, torna a Montichiari (Bs) La Fiera di Vita in Campagna. Nel primo giorno, riflettori puntati sull’orto biologico.

Fiera di Vita in Campagna lezione potaturaIl 18 marzo, alla Fiera di Vita in Campagna, riflettori puntati sull’orto biologico. L’occasione per apprenderne valori e tecniche di coltivazione è costituito dall’incontro tra Alberto Arossa di Slow Food Italia e Luca Conte, autore de “L’orto biologico – Tecniche di coltivazione” (Edizioni L’Informatore Agrario). L’incontro è in programma alle ore 11 nel Centro Fiera dal Garda a Montichiari (Bs),  Centro Congressi, II piano, sala A.

Orti in condotta. Il connubio tra l’agroecologo, che è tra i fondatori e attualmente coordinatore della Scuola Esperienziale Itinerante di Agricoltura Biologica, e l’associazione internazionale no profit non è casuale: il manuale interattivo di Luca Conte, che dimostra in modo chiaro ed esaustivo come realizzare un orto sano e produttivo alla portata di tutti, è infatti adottato dagli insegnanti che sposano il progetto Slow Food “Orti in condotta”.  “L’approccio segue i principi dell’agroecologia – spiega Luca Conte. Coltivare l’orto in modo “biologico” significa utilizzare minori quantità di tempo, acqua, concimi e antiparassitari, facendo sì che il terreno rimanga fertile e vitale”. Si parte dal terreno (le sue caratteristiche, come prepararlo per le coltivazioni, come mantenerlo fertile e produttivo, come prevenire e curare alcuni malanni), per poi arrivare a scoprire il delicato rapporto che le piante hanno con esso e con l’acqua e capire come avviare in modo efficace le coltivazioni e proteggerle dalla competizione delle erbe infestanti“.

Fonte: Servizio stampa L’Informatore Agrario

Vini Gdo, crescono le vendite di Nero d’Avola, Vermentino e Trebbiano. Passerina, Valpolicella Ripasso e Nebbiolo tra i vini emergenti.

bottiglie-di-vinoDopo anni di stasi, si registra una crescita più decisa delle vendite di vino italiano sugli scaffali della grande distribuzione (Gdo), sia in volume che a valore. In attesa della 50° edizione di Vinitaly (a Verona dal 10 al 13 aprile), l’istituto di ricerca IRI ha elaborato, in esclusiva per Veronafiere, i dati sull’andamento di mercato nel 2015.

Le vendite delle bottiglie da 75cl aumentano del 2,8% a volume rispetto al 2014, e le bottiglie da 75cl a denominazione d’origine (Doc, Docg, Igt) del 1,9%. Rispettivamente le vendite a valore crescono del 4,0% e del 3,8%. “Una crescita doppiamente positiva – ha commentato Virgilio Romano, client solutions director di IRI – perché non è stata stimolata né dalla crescita promozionale né da prezzi in calo. La pressione promozionale, infatti, rimane su livelli alti ma inalterati rispetto all’anno precedente, mentre i prezzi sono in aumento: i vini a denominazione di origine, ad esempio, hanno prezzi medi in crescita dell’1,9%. Dopo un lustro di assenza, la crescita contemporanea di volumi e valori ci lascia ben sperare per gli anni futuri”.

Risultati positivi anche per gli spumanti venduti in Gdo: + 7,8% a volume e +7,5% a valore, anche se il prezzo medio è leggermente ridimensionato rispetto al 2014. I vini biologici crescono a volume del 13,2% (a valore del 23%), ma i litri venduti sono ancora limitati: un milione e 630 mila. “A poco più di un mese dal via del 50° Vinitaly, si tratta di anticipazioni che fanno ben sperare in una crescita più strutturale del mercato interno del vino – spiega Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere –. Da sottolineare il continuo aumento delle vendite a valore, segno che il consumatore è più maturo: ricerca e sceglie la qualità. Si tratta di una strada che con Vinitaly abbiamo sempre sostenuto e promosso a livello commerciale e culturale, nelle nostre iniziative e negli incontri b2b tra Gdo, aziende e buyer”.

Il vino più venduto in assoluto nei supermercati italiani rimane il Lambrusco con 12 milioni e 771 mila litri venduti, sempre tallonato dal Chianti, che vince però la classifica a valore. Al terzo posto sale lo Chardonnay, un bianco di vitigno internazionale, che cresce del 9% a volume. Si fanno notare le performance del Nero d’Avola (+4,6%), del Vermentino che cresce dell’8,5% e del Trebbiano (+5,6%). Tra i vini “emergenti”, cioè quelli che hanno fatto registrare nel 2015 un maggior tasso di crescita, il primo posto va alla Passerina marchigiana, con una progressione del 34,2% che va a bissare il successo registrato negli anni scorsi dal Pecorino (Marche e Abruzzo), classificatosi stavolta 3°. Due bianchi con prezzi medi a bottiglia di circa 4 euro. Da notare la seconda posizione del veneto Valpolicella Ripasso e la quarta posizione del piemontese Nebbiolo, che costano mediamente 7,69 euro il primo e 5,91 euro il secondo, a conferma che le crescite si leggono anche su vini importanti in termini di prezzo e di complessità.La ricerca completa verrà presentata nel corso della tavola rotonda su vino e grande distribuzione che si terrà a Vinitaly lunedì 11 aprile, alle ore 10,30 nella sala Vivaldi del PalaExpo, con la partecipazione di produttori e distributori.

Fonte: Servizio Stampa Verona Fiere