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Il direttivo ARGAV ospite dell’Isi Center per una serata «solare»

Il direttivo ARGAV nella sede di Italian Solar Infocenter di Padova con Sergio Benetello (secondo da sx) e Matteo Benetello (quinto da sx)

(di Pietro Bertanza, socio ARGAV). Lo scorso 16 febbraio 2011 il direttivo errante, come da sua consuetudine, si è ritrovato presso la sede dell’Italian Solar Infocenter (Isi Center) a Padova.  Ad accoglierci Sergio Benetello, presidente dell’Isi Center, che ha fatto gli onori di casa presentandoci brevemente la filosofia dell’azienda padovana.

Il tutto è nato da una scommessa che Benetello era sicuro di vincere ovvero trasformare un edificio concepito negli anni ’80 in una casa passiva, cioè quasi totalmente autosufficiente in termini di energia. La scommessa è stata vinta, infatti, la sede dell’Isi Center è un fabbricato con il fabbisogno energetico ridotto del 92%.

Dopo l’introduzione iniziale del patron, Matteo Benetello, direttore dell’ufficio tecnico dell’Isi Center, è entrato nel vivo dell’azienda spiegandoci quali sono stati i progetti che sono stati realizzati e le principali problematiche legate alla tecnologia dei pannelli solari. Interesse e perplessità hanno stuzzicato il direttivo tanto che sono nate molteplici domande, che hanno dato il via ad un interessante dibattito sulle tecniche di costruzione e smaltimento degli impianti solari.

La Regione Veneto frena la proliferazione di mega impianti fotovoltaici sui suoli agricoli

Il Consiglio Regionale del Veneto ha approvato lo scorso 16 febbraio l’emendamento alla legge finanziaria che ferma – almeno fino al 31 dicembre 2011 – la proliferazione di mega impianti fotovoltaici installati direttamente su suolo agricolo.

Un sollievo per Giorgio Piazza Presidente di Coldiretti Veneto, l’organizzazione che da sempre si è battuta per avere un piano energetico regionale che metta ordine alla diffusione selvaggia di moduli solari in tutta la pianura padana. Coldiretti, che conta ormai cinque ricorsi al Tar e al Consiglio di Stato per la difesa di 200 ettari di campagna, soprattutto polesana,  ha impedito come poteva la speculazione di certe società industriali che approfittando del vuoto legislativo hanno indirizzato i loro interessi verso questo tipo di investimento sottraendo terra alla produzione agricola.

Dopo l’entrata in vigore di questo provvedimento, di grande responsabilità da parte del legislatore regionale, saranno respinte tutte le richieste di autorizzazione per installazione di realtà che superano i 200 kwp precluse anche agli agricoltori. Cosi come per gli impianti di biomasse di potenza elettrica superione a 500kwe e quelli alimentati a biogas o bioliquidi di capacità superiore a 1000 kwe.

(fonte Coldiretti Veneto)

Gli agricoltori sostituiscano l’eternit con il fotovoltaico

Molte coperture risalenti agli anni ’60-’70, sia nelle campagne che nelle città, contengono ancora eternit, dunque amianto. Se si pensa ai danni per la salute e per l’ambiente provocati da materiali fortemente a rischio di rilascio di fibre d’amianto, risulta evidente che la sostituzione di queste coperture è assolutamente necessaria.

Fino ad oggi, tramite la sostituzione dell’eternit con il fotovoltaico sono stati installati 99,5 MW. Oggi l’eternit si può sostituire direttamente con pannelli fotovoltaici, i quali oltre ad assicurare una copertura sicura e un impatto ambientale bassissimo, sono dei preziosi strumenti per iniziare a produrre energia e, di conseguenza, nuovo reddito. Sono inoltre stati prorogati e potenziati gli incentivi speciali per questa operazione. Il dato summenzionato è dunque destinato ad aumentare ancora, anche perché l’installazione degli impianti fotovoltaici, oltre a beneficiare degli incentivi speciali introdotti dallo Stato con il Decreto Ministreriale del 19.2.2007, ha diritto ad un potenziamento dell’incentivo stabilito con il nuovo Decreto sul Conto energia pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 24 agosto 2010.

Per gli impianti fotovoltaici realizzati invece su edifici ad uso civile, è previsto un incremento sulla tariffa incentivante del 10% che però non è cumulabile con altre agevolazioni.Questo provvedimento sarà valido dal 1 gennaio 2011 fino al 31 dicembre 2013. Secondo una elaborazione dell’Osservatorio Agri & Food di CremonaFiere su dati Legambiente, Azzero CO2, GS, la classifica per mq delle regioni che hanno già approfittato di questi incentivi per sostituire l’eternit con pannelli fotovoltaici su dati stimati sino a fine agosto 2010 vede in testa la Lombardia come regione con mq di coperture in eternit sostituite con fotovoltaico. Prima la Lombardia (165.676 mq); seguono Emilia-Romagna (146.756) e Piemonte (114.673). Poi Veneto (112.315), Toscana (74.628), Marche (58.560), Umbria (43.326), Calabria (2.358), Valle d’Aosta (1.472), Molise (335).

Una grande opportunità da sfruttare, quindi, non solo per le aziende agricole – spiega lo studio – con grandi coperture, ma anche per i Comuni (si pensi a tutti gli stabili di loro proprietà che potrebbero accogliere impianti fotovoltaici), e certamente per l’industria. Per chi vuole approfittare di questo grande sviluppo del fotovoltaico, l’appuntamento giusto è a Cremona in occasione di BioEnergy Italy, in programma dal 18 al 20 marzo 2011, dove si potranno scoprire le tecnologie più moderne e innovative presentate dalle più qualificate aziende internazionali del settore.
(fonte Agi.it)

Ecco i comuni “più solari” d’Italia

Bolzano, Senigallia (An), Vipiteno (Bz) e Torre San Giorgio (Cn) sono i comuni ”piu’ solari” d’Italia, ossia i territori piu’ avanti nel settore dell’energia solare. Il Campionato Italiano del Solare, diviso in quattro categorie, e’ organizzato da Fiera Bolzano in collaborazione con Legambiente in occasione della fiera Klimaenergy.

A Torre San Giorgio lo scudetto italiano 2010. In questi comuni il contributo del solare termico e fotovoltaico ai fabbisogni delle famiglie ha gia’ raggiunto risultati significativi fino a superare, come nel caso di Torre San Giorgio, vincitore dello scudetto italiano 2010, i fabbisogni elettrici delle famiglie attraverso l’energia prodotta dai pannelli fotovoltaici. A Vipiteno sono installati oltre 2400 mq di pannelli solari termici, 277 kW di fotovoltaico, ma anche altri impianti da fonti rinnovabili come eolico, mini idroelettrico, da biomassa collegati a reti di teleriscaldamento e biogas. A Senigallia sono installati 4 mila mq si pannelli solari termici e quasi 1 MW di fotovoltaico, distribuiti tra centinaia di impianti pubblici e privati. In questo comune il regolamento edilizio prevede l’obbligo d’installazione di pannelli fotovoltaici in tutte le nuove costruzioni. A Bolzano, i pannelli solari installati sono oltre 5.200 mq per il termico e 3.152 kW per il fotovoltaico, tutti installati sui tetti di abitazioni, edifici pubblici e aziende private. Nel capoluogo altoatesino il regolamento edilizio prevede l’obbligo di installazione di pannelli solari sia termici che fotovoltaici nelle nuove costruzioni e anche nelle ristrutturazioni.

(fonte Ansa)

Energia rinnovabile lungo l’asse del Brennero

La Provincia di Bolzano e il Tirolo del Nord hanno sottoscritto un protocollo d’intesa che li impegna a sostenere la creazione di una rete di ricambio delle batterie per le auto elettriche. L’accordo fa parte di un piu’ ampio progetto di E-Mobility che si muove lungo i due assi Vienna-Bregenz e Monaco-Venezia, e che coinvolge circa 30 partner fra governi regionali, istituzioni locali e nazionali, universita’ e imprese.

(fonte Ansa)

Rinnovabili: nel prossimo triennio, -20% di incentivi

”Si andra’ verso il taglio degli incentivi alle rinnovabili da qui al 2020. Prevediamo un -20% nel prossimo triennio”. Lo ha detto Roberto Menia, sottosegretario al Ministero dell’Ambiente, parlando dal palco di Cortina InConTra.
”I dettagli di questo calo – ha aggiunto – li negozieremo con gli operatori. Ma l’importante e’ che il sistema Paese si avvalga in tutte le sue componenti dello sviluppo delle rinnovabili, anche cioe’ nel rendersi autonomo nella produzione degli apparati e degli impianti”. Menia ha ricordato che il governo ”nel suo piano di azione nazionale per le energie rinnovabili approvato a giugno ha previsto che il mix energetico italiano riduca il ricorso alle fonti fossili dall’attuale 80% al 50%. Nel restante 50%, a regime, una meta’ sara’ costituita da fonti rinnovabili e l’altra da energia nucleare”.

(fonte Ansa)

Green economy: con l’elettricità dai campi si abbatte la bolletta energetica nazionale, ma servono certezze per investire

La bilancia commerciale italiana dell’energia segna un deficit che negli ultimi tre anni ha oscillato tra i 42 ed i 60 miliardi di euro (con un picco dell’import, nel 2008, di 76 miliardi di euro, pari al 5% del Pil) senza il quale avremmo un avanzo commerciale di 40 miliardi di euro. “Per abbattere i costi della bolletta energetica l’agricoltura può dare un grosso contributo, perché il settore è al passo con i tempi nella scommessa sulla “green economy”, dice il presidente di Confagricoltura, Federico Vecchioni intervenendo al dibattito “L’economia (sostenibile) è green” nell’ambito di “Cortina InConTra”.

1/L e richieste del mondo agricolo. “Un Impegno che gli agricoltori italiani sono pronti ad assolvere a patto di garantire loro un orizzonte di certezze e di stabilità attraverso politiche idonee”, sottolinea Federico Vecchioni, elencando le richieste del mondo agricolo, che partono da una maggiore considerazione delle potenzialità delle biomasse e del biogas, da valorizzare, al pari delle altre energie da fonti rinnovabili, in un quadro stabile in cui le incentivazioni siano mantenute per tre anni (sino a tutto il 2012) non siano modificate una volta concesse. Sempre in tema di incentivi serve una loro equilibrata ridefinizione, che confermi l’orientamento politico a favore della produzione di energia elettrica nelle aziende agricole sino ad 1 MW per la generazione distribuita, con uno snellimento delle autorizzazioni ed il potenziamento della rete elettrica.

2/Le richieste del mondo agricolo. Poi va prevista una corretta classificazione dei materiali utilizzabili, per facilitare l’uso, a fini energetici, dei residui e dei sottoprodotti dell’attività agricola ed agroindustriale, spesso classificati impropriamente come rifiuti. Va anche ulteriormente favorito il biometano per compensare la minor competitività rispetto al gas di origine fossile e in questo senso il Piano di Azione Nazionale delinea una strategia appropriata anche se manca una soluzione al problema delle reti (i costi di connessione sono a carico del cliente). Occorre, inoltre, trovare una soluzione del problema degli impianti a biogas agricoli realizzati “ante 2008”, che paradossalmente godono di agevolazioni inferiori a quelle ora vigenti. E infine è essenziale un sostegno alle biomasse nel settore dei trasporti che sia equamente suddiviso nella filiera.

(fonte Confagricoltura)

Giunta Alto Adige, no a fotovoltaico su serre

Su proposta dell’assessore Michl Laimer la Giunta provinciale di Bolzano dice no ai pannelli solari sulle serre. ”Abbiamo deciso che queste tipologie di costruzione non sono da considerarsi degli edifici e pertanto sulla superficie dei tetti delle serre non possono essere installati impianti modulari fotovoltaici”, ha spiegato il vice-presidente Hans Berger.

(fonte Ansa)

Bando Chioggia Ortomercato del Veneto per piattaforma logistica prodotti ortofrutticoli

Chioggia Ortomercato del Veneto

Chiusa a giugno con discreti risultati la campagna primaverile del radicchio precoce (6.200 tonnellate di prodotto conferito, circa il 5% in più rispetto al 2009), Chioggia Ortomercato del Veneto non va in vacanza, ma dà avvio ai progetti per il futuro. «Abbiamo cominciato a sfogliare le prime pagine del nostro “libro dei sogni” – spiega il presidente Giuseppe Boscolo Palo – dando pubblica evidenza ad un bando per la concessione di un’area coperta di oltre 1.200 metri quadrati all’interno del nostro ortomercato da adibire a piattaforma logistica per prodotti ortofrutticoli.

Domande entro il 28 agosto 2010. Le manifestazioni di interesse delle ditte operanti nel settore della logistica o del trasporto merci su strada, con particolare riferimento ai prodotti ortofrutticoli, devono essere presentate a Chioggia Ortomercato del Veneto entro il 28 agosto 2010 secondo le modalità specificate nell’avviso pubblico esposto all’Albo Pretorio del Comune di Chioggia e pubblicato nel sito www.chioggia.org. Il bando è disponibile anche presso la direzione del mercato orticolo (tel. 041.5543430).

Prossimo obiettivo, un impianto fotovoltaico. «Con questo primo passo verso l’apertura alle imprese che vogliono investire e sviluppare in quest’area le loro attività – chiosa Boscolo – abbiamo lanciato un sasso nello stagno dei progetti per il rilancio della struttura. Ora aspettiamo si generi l’onda d’interesse anche per le altre idee che abbiamo nel cassetto, soprattutto per l’impianto fotovoltaico sopra le coperture della centrale, che una volta realizzato, potrà fornire energia elettrica pulita alle attività imprenditoriali sottostanti e sarà il più grande del nostro territorio».

(fonte Chioggia Ortomercato del Veneto)

23 e 30 agosto 2010: scadono i bandi indetti dai Gal Polesani rivolti agli agricoltori

Francesco Peratello, presidente Gal Delta Po

Alberto Faccioli, presidente Gal Adige

Scade il 23 agosto 2010 il termine per il bando relativo alla Misura 311 Azione 3 “Incentivazione della produzione di energia e biocarburanti da fonti rinnovabili”, pubblicato sul Bollettino della Regione del 9 luglio 2010 dei Gal polesani Delta Po e Adige. Il bando è rivolto agli agricoltori, così come definiti dal regolamento (CE) n. 73/2009, che realizzeranno investimenti per la produzione e vendita di energia elettrica e/o termica e per la lavorazione e trasformazione della biomassa destinata alla produzione di energia.

Ancora fonti rinnovabili e sviluppo microimpresa. Il 30 agosto 2010, invece, scadranno i termini per la presentazione delle domande relative ai bandi del Programma di Sviluppo Locale (PSL), nell’ambito dell’Asse IV Leader del PSR del Veneto inerenti la “Creazione e sviluppo di microimprese”  (Misura 312 Azione 1), e “Creazione e ammodernamento di microimprese orientate allo sfruttamento delle energie rinnovabili” (Misura 312 Azione 2).

Entro il 2014, investimenti nel territorio polesano per oltre 18 milioni di euro. Con questi due bandi, i GAL polesani mettono a disposizione del territorio 1.200.000 euro di contributo pubblico, che si vanno ad aggiungere ai 2.830.000 euro, messi a disposizione con i tre bandi precedenti, per complessivi oltre 4 milioni di euro. Con il programma di sviluppo locale si vuole aumentare la competitività, la qualità, la distintività del territorio, dell’ambiente e delle sue produzioni, elementi chiave per rafforzare la capacità delterritorio di agire e contrastare la crisi economica attraverso la valorizzazione delle eccellenti e peculiari risorse di cui dispone. Questo obiettivo verrà concretizzato proprio attraverso le risorse del Leader dei due Gal polesani, che attiveranno fino al 2014 investimenti locali per oltre 18 milioni di euro sul territorio di competenza, da utilizzare in maniera sinergica con gli altri strumenti che l’Unione Europea ha messo a disposizione per il territorio.

(fonte Gal Delta Po)