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Nasce in Valpolicella (VR) il primo corso universitario pubblico-privato in Italia di Politiche e Governance del territorio

terrazzamenti in Valpolicella

Nasce in Valpolicella il primo corso universitario pubblico-privato in Italia di Politiche e Governance del territorio, promosso dal dipartimento di Economia aziendale dell’Università di Verona, Scienze Giuridiche ed economiche, sotto la guida del professor Davide Gaeta, docente di Economia dell’impresa Vitivinicola e Politica Vitivinicola.

Il corso di aggiornamento professionale è stato pensato per chi è già inserito nel mondo del lavoro, o per chi ha iniziato un percorso di formazione professionale, per gli studenti e per tutte quelle persone che intendano approfondire i temi delle politiche e delle azioni di governo del territorio, con particolare riferimento alla Valpolicella ed alle sue potenzialità e criticità, ma prevede anche l’estensione ad altri territori di eccellenza nazionali ed internazionali.

La prima edizione del corso sarà focalizzata principalmente sui temi amministrativi ed economici dell’area, dal vitivinicolo al lapideo al turismo, e gli studenti, diplomati e laureati con una forte motivazione verso la cura e la gestione responsabile della Valpolicella e di possibili altri distretti di qualità, saranno chiamati ad approfondire temi e prassi oggi indispensabili per la formazione di nuovi amministratori pubblici e privati, attraverso il superamento di diversi moduli: diritto amministrativo, diritto pubblico, diritto tributario, economia politica, politica territoriale, gestione dell’impresa vitivinicola, comunicazione e promozione dei prodotti territoriali.
A fianco dell’Università di Verona, l’iniziativa è sostenuta sia dalle Amministrazioni Comunali del territorio (Fumane, che è capofila, San Pietro in Cariano, Marano, Pescantina, Negrar, Sant’Anna d’Alfaedo, Illasi, Mezzane, Dolcè e Grezzana) che dalle imprese, a partireda quelle vitivinicole. Ulteriori informazioni a questo link

Fonte: Winenews.it

Borsa di studio sul paesaggio, aperta la quarta edizione del bando 2018/2019 rivolto a laureati e post laureati, domande entro il 31 agosto 2018

Laureati e post laureati italiani e stranieri hanno tempo fino al 31 agosto 2018 per presentare le domande per partecipare al bando della quarta edizione delle Borse di studio sul paesaggio istituite dalla Fondazione Benetton Studi Ricerche, nel quadro delle attività di ricerca sul paesaggio e la cura dei luoghi sviluppate con il proprio Comitato scientifico.

L’’edizione 2018/2019 prevede l’’attivazione di una borsa di studio annuale, relativa all’area tematica Teorie e politiche per il paesaggio, ispirata a Rosario Assunto (1915-1994), tra le figure fondamentali per il lavoro scientifico della Fondazione fin dalla sua istituzione. Ai candidati viene richiesto di presentare, individualmente, un progetto di ricerca basato sui temi e sui contenuti dell’iniziativa Luoghi di valore, condotta dalla Fondazione negli anni 2007-2012, i cui materiali originali sono conservati presso l’’archivio della Fondazione e in parte pubblicati nel sito www.fbsr.it, con esiti sintetizzati nell’’omonimo volume pubblicato nel 2016. Come il progetto Luoghi di valore, la ricerca dovrà avere al centro la questione del rapporto persona-luogo e comunità-luogo in ambito locale (provincia di Treviso), proponendone una lettura aggiornata e originale.La durata della borsa di studio, residenziale e non prorogabile, è di dodici mesi, dal 1 gennaio 2019 al 31 dicembre 2019. Il valore della borsa è fissato in 18.000,00 euro (lordi).

Possono candidarsi alla borsa di studio laureati (laurea magistrale) e post laureati italiani e stranieri, che non abbiano compiuto 40 anni alla data del 31 agosto 2018. Non possono concorrere i titolari di assegni di ricerca, né coloro i quali ricoprono un impiego pubblico o privato e svolgono una qualunque attività lavorativa in modo continuativo. Il modulo per la candidatura è disponibile, con il bando, nel sito www.fbsr.it oppure può essere ritirato alla segreteria della Fondazione (via Cornarotta 7, Treviso, aperta dal lunedì al venerdì, ore 9-13 e 14-18). La domanda, con i vari allegati, dovrà essere inviata tramite posta elettronica all’’indirizzo paesaggio@fbsr.it con oggetto “Borse di studio sul paesaggio 2018/2019” oppure fatta pervenire con altra modalità alla segreteria della Fondazione con la stessa scadenza. La selezione dei candidati, insindacabile, sarà effettuata da una commissione appositamente istituita dalla Fondazione i cui membri provengono dalla sua struttura e dal suo Comitato scientifico. I risultati saranno resi noti entro il 30 ottobre 2018 mediante pubblicazione nel sito e successiva comunicazione via e-mail ai selezionati.

Fonte: Servizio stampa Fondazione Benetton Studi e Ricerche

Nasce nell’isola di San Giorgio Maggiore a Venezia, sede della Fondazione Cini, l’Alta Scuola Italiana di Gastronomia Luigi Veronelli. Prima iniziativa formativa in programma, la Settimana della Cultura Gastronomica, in calendario dal 2 all’8 luglio 2018.

L’Isola di San Giorgio Maggiore a Venezia, sede dell’Alta Scuola Italiana di Gastronomia Luigi Veronelli

Lo scorso 17 maggio è stata presentata a Milano, nel Palazzo della Triennale, la nascita dell’Alta Scuola Italiana di Gastronomia Luigi Veronelli, fondata da Seminario Permanente Luigi Veronelli e Fondazione Giorgio Cini con il sostegno di Banca Generali Private. Ideata e coordinata da Andrea Bonini, direttore del Seminario Veronelli, il centro di alta formazione, che sarà ospitato nell’isola di San Giorgio Maggiore a Venezia nella sede della Fondazione Cini, si ispira alle rivoluzionarie idee veronelliane e sarà luogo di pensiero e di formazione dedicato al sapere della terra e della tavola.

Destinatari dell’offerta formativa saranno gli operatori – dai titolari di aziende agroalimentari italiane agli addetti al marketing, passando per titolari e personale di ristoranti, enoteche e wine bar, strutture alberghiere e ricettive, con giornalisti, blogger, PR e guide turistiche -, e i futuri operatori – studenti universitari iscritti ai corsi di laurea attinenti-.

Un momento della presentazione

Le attività 2018 e 2019. L’Alta Scuola Italiana di Gastronomia Luigi Veronelli inaugurerà le sue attività con un’iniziativa particolarmente interessante, aperta a professionisti, studenti e appassionati dei vini e dei cibi d’Italia: la Settimana della Cultura Gastronomica, da lunedì 2 a domenica 8 luglio 2018, nella sede della Fondazione Giorgio Cini sull’Isola di San Giorgio Maggiore a Venezia. La settimana sarà interamente dedicata all’analisi e al ragionamento sullo “stato dell’arte” della cultura gastronomica con una sequenza di seminari, degustazioni (a pagamento), concerti, performance artistiche e incontri pubblici condotti da figure di riferimento in ambito internazionale. Ogni giorno sarà incentrato su un tema – ad esempio la terra, l’immaginazione, la parola, i sensi – approfondendo, così, ambiti fondamentali della cultura materiale. A tracciare questo percorso intellettuale sarà un organo specifico dell’Alta Scuola Italiana di Gastronomia Luigi Veronelli, il Laboratorio di Cultura Materiale, un tavolo di pensiero, di confronto e di discussione a cui è affidato il compito di innovare le pratiche, i linguaggi, l’immaginario e l’estetica del gusto coinvolgendo i membri del Comitato Scientifico e i docenti e arricchendo di spunti culturali l’attività formativa.

Il primo corso di alta formazione avrà titolo “Camminare le vigne – Luoghi, persone e cultura del vino italiano” prenderà avvio nel 2019 e sarà declinato su 150 ore nell’ambito di un semestre accademico, con una didattica articolata in moduli ordinari, modulo intensivo residenziale, momenti esperienziali presso aziende e partner, momenti formativi a distanza e attività di valutazione dell’apprendimento. Sono previsti, inoltre, alcuni servizi dedicati alla positiva interazione tra l’Alta Scuola Italiana di Gastronomia Luigi Veronelli e la cittadinanza, le istituzioni educative, sociali, culturali ed artistiche veneziane. È in fase di progettazione, infine, il corso di alta formazione che nel 2020 sarà dedicato alla cucina italiana. Il programma vero e proprio, come anche il costo, del corso sarà reso noto durante la Settimana della Cultura Gastronomica di luglio a Venezia.

Il Comitato Scientifico dell’Alta Scuola Italiana di Gastronomia di Luigi Veronelli, presieduto da Alberto Capatti, primo rettore dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, già direttore scientifico del Comitato Decennale Luigi Veronelli, annovera tra i componenti: Aldo Colonetti, filosofo, storico dell’arte, del design e dell’architettura, già direttore scientifico dell’Istituto Europeo di Design, Pasquale Gagliardi, segretario generale di Fondazione Giorgio Cini, Renata Codello, direttore degli Affari Istituzionali della Fondazione Giorgio Cini, già dirigente MiBact e Soprintendente ai Beni Architettonici e Paesaggistici di Venezia e laguna, Alfonso Iaccarino, pluripremiato chef patron del ristorante Don Alfonso 1890, Dario Guerini, già professore dell’Università Bocconi di Milano e dell’Università di Bergamo, Ilaria Bussoni, filosofa ed editor presso la casa editrice DeriveApprodi, curatrice indipendente di progetti espositivi per la Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma, Roberta Sassatelli, professore ordinario di Sociologia all’Università degli Studi di Milano, Pierluigi Basso Fossali, professore ordinario di scienze del linguaggio all’Università Lumière Lyon 2 e dal 2017 presidente dell’Association Française de Sémiotique, Gianluigi Brozzoni, curatore della Guida Oro i Vini di Veronelli, Gian Arturo Rota, rappresentante della Famiglia Veronelli e custode dell’Archivio Veronelli, Andrea Alpi, responsabile della didattica e della formazione del Seminario Veronelli e Sensory Project Manager SISS.

Alberto Capatti, presidente del Comitato Scientifico dell’Alta Scuola Italiana di Gastronomia Luigi Veronelli

Luigi Veronelli, “un osservatore con i piedi per terra”. “Un approccio al vino e alla cucina, oggi, si configura anzitutto ragionando sui metodi e sui linguaggi, molteplici e interdisciplinari. Dall’immaginario alla focalizzazione del prossimo futuro, la nostra visione del presente alimentare si rinnova continuamente, e il comitato scientifico dell’Alta Scuola Veronelli ne prende atto formulando il proprio progetto. La figura di Veronelli, osservatore con i piedi per terra ed una mente sagace, instancabile, ci servirà da guida”, ha dichiarato Alberto Capatti, presidente del Comitato Scientifico dell’Alta Scuola Italiana di Gastronomia Luigi Veronelli.

Dal 22 marzo 2018, al via nel Padovano seminari e corsi gratuiti per aziende agricole su bioarchitettura e fattorie sociali

Nell’ambito del PSR per il Veneto 2014-2020, sono promossi alcuni seminari e corsi gratuiti per le aziende agricole (con partita IVA).

Bioarchitettura: edilizia e agricoltura alleate per l’ambiente, che si terrà a Monselice (Pd) in sala della Loggetta (via del Santuario 6) giovedì 22 e 29 marzo dalle 18 alle 22. Contenuti: Progettazione di edifici ecologici; Materiali naturali usati nell’architettura sostenibile; Riqualificazione e riuso degli edifici esistenti basate sull’uso di materiali di origine agroforestale; Valorizzazione della filiera dei materiali naturali e dell’edilizia ecologica. Relatore: Mario Veronese, progettista e formatore in bioedilizia. Rivolta a imprenditori agricoli (titolari, coadiuvanti, dipendenti e partecipi familiari) con sede nei comuni dell’ambito territoriale del Gal Patavino: Agna, Anguillara Veneta, Arquà Petrarca, Bagnoli di Sopra, Baone, Barbona, Battaglia Terme, Boara Pisani, Carceri, Cartura, Casale di Scodosia, Castelbaldo, Cinto Euganeo, Conselve, Due Carrare, Este, Galzignano Terme, Granze, Lozzo Atestino, Masi, Megliadino San Fidenzio, Megliadino San Vitale, Merlara, Monselice, Montagnana, Montegrotto Terme, Ospedaletto Euganeo, Pernumia,Piacenza d’Adige, Ponso, Pozzonovo, Rovolon, Saletto, San Pietro Viminario, Santa Margherita d’Adige, Sant’Elena, Sant’Urbano, Stanghella, Teolo, Torreglia, Tribano, Urbana, Vescovana, Vighizzolo d’Este, Villa Estense e Vo’.

Agricoltura sociale: corso base per l’avvio di una fattoria sociale – Iscrizione all’elenco regionale delle Fattorie Sociali in applicazione della Legge Regionale n. 14 del 28/06/2013 – DGR n. 2334/14. Il corso si terrà per 100 ore a partire dal 26 marzo 2018 tutti i lunedì con orario 9-18 a Padova, Collegio dei Periti Industriali (via della Croce Rossa 112). Le imprese agricole che svolgono le attività dell’agricoltura sociale possono assumere il ruolo di “Fattorie sociali” proponendo sul mercato, oltre ai prodotti tradizionalmente agricoli, anche servizi di tipo culturale, educativo, assistenziale, formativo ed occupazionale, costituendo, quindi, un’importante strumento per l’attuazione delle politiche di settore a sostegno dell’agricoltura sociale della Regione del Veneto, nonché diventando soggetti coinvolti nella programmazione dei piani di zona dei servizi sociali e socio sanitari. Riservato a titolari, coadiuvanti, partecipi familiari e salariati agricoli. Obiettivi formativi: conoscere le attività dell’AS per un approccio competente alle diverse tipologie di utenti; operare con responsabilità e preparazione nella fattoria sociale; organizzare la fattoria sociale secondo criteri di multifunzionalità; predisporre le attività agricole secondo criteri di sostenibilità ambientale e biodiversità. A conclusione del percorso formativo sarà svolta una verifica degli apprendimenti. Saranno poi organizzate visite presso realtà di agricoltura sociale in altri giorni della settimana.

Per maggiori informazioni e iscrizioni: Cipat Veneto tel. 041.929167 email: info@cipatveneto.it Confagricoltura Padova tel. 049.8223512 email: formazione@unioneagricoltoripd.it Impresa Verde Padova tel. 049.8997319 email: stefano.menara@coldiretti.it

Fonte: Cipat Veneto

Sensibile crescita del numero di universitari che scelgono agraria e agroalimentare. Ma nelle aziende agricole meno dell’1 per cento dei capi sono laureati in queste materie.

 

 

 

Rispetto al complesso delle immatricolazioni a tutti i corsi di laurea universitari, quelle in materie agrarie e agroalimentari presentano un andamento sensibilmente più dinamico, a conferma del crescente interesse dei giovani per l’agricoltura e le attività ad essa connesse. A confermarlo, i dati più recenti pubblicati dall’anagrafe universitaria del Ministero dell’istruzione, università e ricerca (Miur), che evidenziano come, nell’arco degli anni accademici 2003-2004 e 2016-2017, le immatricolazioni di studenti per la frequentazione di corsi attinenti il settore agrario e agroalimentare, sono passate dalle 6000-7000 del periodo 2003-2005 alle 8500-9000 del periodo 2014-2016.

Il 30 per cento dei laureati in materie agrarie e agroalimentari lavora poi nel settore. Sia pure con una lieve battuta di arresto nell’anno accademico 2016-17 (2,7%), quindi, gli studenti che scelgono di frequentare corsi universitari in materia agraria e  agroalimentare sono in sensibile crescita (+47% fra il 2003 e il 2016). Secondo il rapporto di Almalaurea 2017, il 30% dei laureati in materie agrarie e agroalimentari è occupato nel settore agricolo (gli altri operano nel campo dell’industria, commercio e servizi). Rafforzare la presenza di laureati in agraria nel sistema produttivo agricolo italiano (dove, secondo il Censimento generale dell’agricoltura Istat 2010, meno dell’1% di capi azienda è laureato in agraria) costituisce un’importante premessa per l’innovazione nel settore, particolarmente urgente alla luce della costante riduzione della superficie disponibile per le coltivazioni e dell’emergere prepotente di gravi problemi di compatibilità ambientale connessi col mutamento climatico. In prospettiva, è possibile realizzare una maggiore “iniezione” di laureati in agraria nel sistema produttivo agricolo, favorendo l’aggregazione della domanda di assistenza tecnica qualificata, mezzi di produzione e ammodernamento delle strutture produttive, attraverso l’incremento delle aziende agricole di maggiore dimensione e lo sviluppo delle Reti d’Imprese.

Preferenze accordate ai corsi, differenze tra uomini e donne. Il corso di laurea base triennale maggiormente frequentato è quello in Scienze e tecnologie agrarie e forestali (43% degli studenti); seguono Scienze e tecnologie alimentari (36%) e Scienze zootecniche e tecnologie delle produzioni animali (21%). Fra le lauree magistrali di specializzazione, è preferita Scienze e tecnologie agrarie (35%); seguono Scienze e tecnologie alimentari (32%), Scienze e tecnologie forestali e ambientali (15%), Scienze zootecniche e tecnologie animali (11%) e Biotecnologie agrarie (7%). Nel periodo 2010-2016, le immatricolazioni di donne ai corsi di laurea agrari e agroalimentari si sono stabilizzate intorno al 45-46% del totale, dopo una fase di crescita a partire dal 33% del 2003. Le donne, rispetto agli uomini, dimostrano preferenze notevolmente diverse riguardo alla scelta dei corsi di laurea triennale base: riscuote maggiore interesse il corso in Scienze e tecnologie alimentari (41%), seguito da quello in Scienze zootecniche e delle produzioni animali (31%); Scienze e tecnologie agrarie e forestali è seguito dal 28%. Per gli uomini l’ordine è: Scienze e tecnologie agrarie e forestali 57%, Scienze e tecnologie alimentari 32%, Scienze zootecniche e delle produzioni animali 11%.

Fonte: Ufficio Studi Confagricoltura

 

L’addetto di cucina oggi si specializza nella ristorazione socialmente responsabile, al via a Creazzo (VI) un corso gratuito FSE per disoccupati, domande entro giovedì 1 marzo 2018

Un addetto di cucina che riesca ad essere un punto di riferimento per una ristorazione collettiva socialmente responsabile, vale a dire attenta agli sprechi alimentari, all’efficienza energetica, alle esigenze di specifici target di consumatori. È l’opportunità di formazione professionale gratuita offerta a persone disoccupate e finanziata dal Fondo Sociale Europeo, in sinergia con il Fondo Europeo di sviluppo Regionale.

7 i posti disponibili. La domanda di partecipazione va presentata entro giovedì 1 marzo 2018, la selezione degli allievi si svolgerà martedì 6 marzo 2018 dalle ore 9.00 presso il Centro Formazione Esac in via Piazzon, 40 – Creazzo (VI). Per informazioni: contattare il numero 0444 964300 o scrive una e-mail:  antonella.sartori@ascom.vi.it. Altre info a questo link.

Il corso prevede 60 ore di formazione di teoria nelle aule e nelle cucine del Centro Formazione Esac di Creazzo (VI), seguite da un tirocinio di 240 ore in aziende selezionate. Programma didattico: La strategia della RSI (Responsabilità Sociale d’Impresa) nella ristorazione (12 ore); Applicare la RSI nell’azienda ristorativa (28 ore); Fare marketing e comunicare la RSI (20 ore).

Fonte: Università del Gusto Vicenza

Tra fine febbraio e aprile 2018, il Gal Patavino organizza seminari e corsi gratuiti per gli imprenditori agricoli del territorio

Il Gal Patavino organizza tra fine febbraio e aprile 2018 corsi e seminari finanziati dal Psr per il Veneto 2014-2020, rivolti esclusivamente ad imprenditori agricoli (titolari, loro coadiuvanti, salariati e partecipi familiari) la cui azienda ha sede nei comuni dell’ambito territoriale designato dal Gal: Agna, Anguillara Veneta, Arquà Petrarca, Bagnoli di Sopra, Baone, Barbona, Battaglia Terme, Boara Pisani, Carceri, Cartura, Casale di Scodosia, Castelbaldo, Cinto Euganeo, Conselve, Due Carrare, Este, Galzignano Terme, Granze, Lozzo Atestino, Masi, Megliadino San Fidenzio, Megliadino San Vitale, Merlara, Monselice, Montagnana, Montegrotto Terme, Ospedaletto Euganeo, Pernumia, Piacenza d’Adige, Ponso, Pozzonovo, Rovolon, Saletto, San Pietro Viminario, Santa Margherita d’Adige, Sant’Elena, Sant’Urbano, Stanghella, Teolo, Torreglia, Tribano, Urbana, Vescovana, Vighizzolo d’Este, Villa Estense e Vo’.

Corso “Social Network: strategia di promozione del territorio e web-marketing” che si terrà a Conselve (PD) nella Cooperativa Sociale Lunazzura (viale dell’Industria 3) di lunedì con orario 18.00/22.00 dal 26 febbraio al 9 aprile. Per scaricare la locandina con i contenuti del corso e la scheda di adesione, cliccare qui.

Seminario “Bilancio energetico e conto termico: opportunità per il settore primario – un incentivo vantaggioso per il risparmio energetico nelle aziende agricole”, che si terrà sia a Monselice (PD) nella sala della Loggetta (Via del Santuario 6) mercoledì 28 febbraio dalle 18.00 alle 22.00 e mercoledì 14 marzo dalle ore 18.00 alle 22.00. Per scaricare la locandina con i contenuti del corso e la scheda di adesione, cliccare qui; sia a Conselve (PD) nella Cooperativa Sociale Lunazzura (viale dell’Industria 3) mercoledì 7 marzo dalle 18.00 alle 22.00 e mercoledì 21 marzo dalle ore 18.00 alle 22.00. Per scaricare la locandina con i contenuti del corso e la scheda di adesione, cliccare qui.

Ulteriori informazioni: Cipat Veneto tel. 041.929167 email: info@cipatveneto.it, Confagricoltura Padova tel. 049.8223512 email: formazione@unioneagricoltoripd.it, Impresa Verde Padova tel. 049.8997319 email: stefano.menara@coldiretti.it

Fonte: Servizio stampa Gal Patavino

Agenda Digitale Veneto 2020, lunedì 20 febbraio 2017 incontro a Padova per disegnare il futuro digitale del settore primario

lavoro-voucher-agricoltura-treviso-provincia-crisiAnche il mondo agricolo è pronto per la digitalizzazione. ADV 2020, il progetto Agenda Digitale della Regione Veneto si sta affinando con una serie di incontri sul territorio regionale, confrontandosi con i vari comparti produttivi. “Il digitale per le imprese agricole” è in programma a Padova (presso la Provincia di Padova nel Centro Direzionale “La Cittadella” in Piazza Bardella, 2 – Zona Stanga – 3^ Torre,) lunedì 20 febbraio pv, dalle 14.30-18.00, partecipazione gratuita, previa iscrizione al sito: http://bit.ly/2kAKNnp).

Di cosa si tratta. L’Agenda Digitale è stata presentata dalla Commissione Europea nel maggio 2010 con lo scopo di sfruttare al meglio il potenziale delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione (TIC o ICT) per favorire l’innovazione, la crescita economica e la competitività. Con una maggiore diffusione e un uso più efficace delle tecnologie digitali si potrà stimolare l’occupazione e affrontare le principali sfide in atto. ADV 2020, acronimo dell’Agenda digitale del Veneto, è il documento programmatico con il quale la Regione intende definire il proprio impegno strategico per la promozione della società e dell’Economia Digitale. La vicepresidenza della Giunta Regionale che coordina l’iniziativa, ha costituito un tavolo di lavoro e attraverso una serie di incontri tematici con gli stakeholders, che si stanno svolgendo sul territorio regionale, intende definire un documento di pianificazione sino al 2020.

Programma. Un pomeriggio di incontri e confronti organizzato in modo seminariale, coordinato nella prima parte da Stefano Barbieri  dell’Agenzia Veneto Agricoltura, al quale parteciperanno anche il vice governatore Gianluca Forcolin, (Ass. al bilancio e Agenda Digitale), Enoch Soranzo (Pres. Prov. Padova) e Giuseppe Pan (Ass. reg. agricoltura). Le relazioni di Mauro Trapani (Dir. Area Sviluppo economico Regione del Veneto) e Maurizio Borin (Dir. Dip. DAFNAE, Univ. di Padova) apriranno il confronto che poi si svilupperà con approfondimenti cui tutti i presenti saranno chiamati a partecipare suddividendosi in gruppi. Gruppo 1: I Servizi digitali della Pubblica Amministrazione (PA) a supporto delle imprese agricole. Sfruttare l’ICT per razionalizzare e semplificare i procedimenti; garantire trasparenza amministrativa e rendere disponibili le informazioni; garantire l’accesso alla rete a banda larga e ultralarga nelle zone rurali; aumentare ulteriormente l’efficienza e l’efficacia dei sistemi di controllo; incrementare il processo di dematerializzazione dei procedimenti amministrativi; e-communication, e-learning e condivisione digitale; sviluppo di APP mobile da parte della PA. Gruppo 2: I fabbisogni digitali delle imprese agricole. Strumenti per lo sviluppo delle competenze digitali delle imprese agricole, consulenza digitale (Agro-Digital-Angels), gestione informatizzata e mobile di coltivazioni e allevamenti; comunicare e valorizzare i prodotti agricoli e il territorio: sito web, social network, e-commerce, comunità web di agricoltori; agrometeorologia e servizi per l’agricoltura. Tecnologie presenti e future: agricoltura di precisione, droni, agrirobotica. Gruppo 3: Il digitale per il monitoraggio e la salvaguardia del territorio rurale. Le azioni e gli strumenti digitali per: la gestione delle risorse idriche e l’efficienza nell’uso dell’acqua; la gestione e il miglioramento della qualità del suolo; la conservazione e il sequestro del carbonio.

Conclusione. Alle 17,30 saranno presentati i risultati del lavoro dei Gruppi da parte dei facilitatori (Franco Contarin, Andrea Comacchio e Luigi De Lucchi, della Regione Veneto); a seguire le conclusioni, affidate a Lorenzo Gubian (Direzione ICT e Agenda Digitale Regione del Veneto).

Fonte: Servizio Stampa Veneto Agricoltura

Vitivinicoltura in Italia, cambiamenti e prospettive al centro dell’evento di formazione Ordine dei Giornalisti del Veneto realizzato in collaborazione con Artevino e Argav

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Il parterre dei relatori insieme al socio Argav Gian Omar Bison (secondo da dx), co-promotore del corso

Venerdì 4 novembre 2016 a Verona, nella sala conferenze “Erminio Lucchi” (piazzale Olimpia 3), dalle ore 14.30 alle ore 18.30, si terrà l’evento di formazione per giornalisti “Panorama vitivinicolo, la rivoluzione degli ultimi 30 anni” proposto dall’Ordine dei Giornalisti del Veneto e realizzato in collaborazione con Artevino e Argav (4 crediti, posti disponibili 180, già pubblicato nella piattaforma Sigef).

Relatori e temi. Introduzione: Com’è cambiato il panorama viticolo nazionale negli ultimi trent’anni. Situazione e prospettive. (Attilio Scienza – Università di Milano); I format della degustazione. Oggettività e soggettività della degustazione. La grammatica del vino tra omologazione e standardizzazione. (Roberto Gardini – Docente Alma e AIS); Comunicare e promuovere il vino. Metodi di comunicazione, commercializzazione e marketing tra vecchi e nuovi strumenti: fiere e reti vendite, web marketing e social advertising, e-commerce, applicazioni smartphone (Thomas Bandini – Vinitaly Wine Club).Alla fine dei lavori,  si svolgerà una degustazione didattica guidata da Roberto Gardini.

 

Sondaggio web GAL Baldo-Lessinia, agricoltori chiedono formazione per promuovere i loro prodotti

agricoltura_biologicaBiologico e altre certificazioni di qualità, attività agrituristica, coltivazione e trasformazione delle erbe officinali, e-commerce per piccole aziende: sono queste le tematiche principali che gli operatori del settore agricoltura-allevamento-trasformazione dei prodotti agricoli hanno scelto di approfondire attraverso la formazione rispondendo al sondaggio online proposto dal GAL Baldo-Lessinia nel periodo 15 giugno-15 luglio 2016.

150 mila euro a favore della formazione. Altri operatori hanno indicato interesse per conoscenza del territorio (storia, cultura, prodotti locali), informazione turistica diffusa, marketing e comunicazione per la promozione del prodotto e del
territorio. Il GAL Baldo-Lessinia, infatti, ha previsto nel proprio PSL 2014-2020, attualmente al vaglio della Regione Veneto per l’approvazione, alcune Misure/Azioni a sostegno della formazione e informazione degli operatori economici del territorio per cui sono previsti 150mila euro. I corsi verranno realizzati da enti di formazione accreditati che si aggiudicheranno i fondi presentando un progetto formativo coerente al bando.

Dal sondaggio è emerso che l’89,47% delle persone hanno interesse a partecipare ad un corso di formazione gratuito e il 57.9% non ha seguito negli ultimi cinque anni corsi di formazione volontari. Gli utenti risultano essere per lo più titolari d’azienda (40,79%) in possesso di diploma di scuola media superiore (60,53%) con un mercato dell’attività locale (65,79%) impegnati prevalentemente in attività di consulenza, commercio, informazione e accoglienza turistica (30,26%), ricettività e turismo rurale (28,95%), agricoltura (18,42%), (allevamento 7,89%).

Far conoscere la qualità dei prodotti. “Dalla nostra indagine – sottolinea Ermanno Anselmi, presidente del GAL Baldo-Lessinia – emerge che c’è l’esigenza di approfondire con la formazione tematiche sempre più qualificanti nel settore agricolo e turistico. Questo orientamento conferma quanto emerso negli incontri che abbiamo organizzato nei mesi scorsi sul territorio. Infatti, se da una parte vi è interesse ad approfondire le conoscenze per migliorare la qualità dei prodotti e delle offerte turistiche, dall’altro emerge la necessità di apprendere tecniche di marketing e comunicazione anche online per promuovere la propria attività. Non è più sufficiente fare bene, è fondamentale anche farlo sapere per ampliare il proprio mercato. Ora attendiamo il riscontro della Regione Veneto al Programma di Sviluppo Locale 2014-2020 per iniziare ad aprire i bandi a fine 2016-inizio 2017”.

Fonte: Servizio Stampa Gal Baldo Lessinia