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Nasce “La Rossa di Chioggia”, birra artigianale al radicchio, anteprima mercoledì 8 giugno 2011 al “Granso Stanco” di Sottomarina (VE)

Il Veneto si arricchisce di una nuova specialità gastronomica completamente autoctona: la birra al radicchio di Chioggia. Si tratta di un prodotto artigianale, nella cui formula originale al tradizionale luppolo viene affiancato il conosciutissimo radicchio nostrano, che nasce dalla collaborazione tra la Birreria San Gabriel di Ponte di Piave e Chioggia Ortomercato, ispirandosi alle antiche ricette delle “birre medicate” dei monaci Benedettini.

«Alla Rossa di Chioggia, così si chiamerà questa nuova birra, – annuncia il presidente di Chioggia Ortomercato del Veneto, Giuseppe Boscolo Palo – intendiamo affidare il rilancio dell’immagine del nostro ortaggio principe già in occasione della prossima “Sagra del Pesce” di questa estate. “La Rossa di Chioggia”, infatti, si abbina in modo gradevolissimo al fritto misto di pesce, che assieme ad un contorno di croccante radicchio, saranno la portata da non mancare nelle degustazioni dei nei 10 giorni della manifestazione (la sagra si terrà dall’8 al 17 luglio p.v.). Questa è un modo di dare concretezza al nostro slogan “il prodotto promuove il territorio”».

Serate Enogastronomiche Clodiensi. La presentazione, che si svolgerà mercoledì 8 giugno presso il ristorante “Granso Stanco” sul Lungomare Sud di Sottomarina, con inizio alle ore 20.30, si inserisce nell’ambito delle “Serate Enogastronomiche Clodiensi”, (la prima di queste, dedicata all’incontro tra gli orti e il mare di Chioggia con i vini e le grappe del Trentino si è svolta lo scorso 18 maggio al ristorante “El Gato” – n.d.r), attraverso le quali l’Ortomercato vuole valorizzare le tipiche risorse primarie locali, in integrazione sinergica tra la le filiere produttive ed imprenditoriali dell’intero territorio. Nel corso della serata, la Birra al Radicchio di Chioggia verrà proposta sia abbinata alle portate, che inserita nelle ricette dei piatti, dall’antipasto fino al dessert, in un menù degustazione che ne esalterà la poliedricità negli abbinamenti culinari, in particolare con il pesce.

Curiosità storiche per “La Rossa di Chioggia”. Già molto prima dell’Anno Mille, nell’estremo lembo meridionale della Laguna di Venezia, sull’allora isola di Brondolo a poche miglia da Chioggia, sorgeva il Monastero Benedettino di San Michele Arcangelo. Un luogo di preghiera, cultura e lavoro, ma anche di cura: qui i monaci confortavano i viandanti e guarivano gli ammalati con i loro preparati medico-farmacologici. Furono i Benedettini che perfezionarono la produzione della birra introducendo l’impiego del luppolo. Essa veniva utilizzata come rimedio terapeutico e aromatizzata con piante officinali.
Gli ortolani clodiensi, che in generazioni di paziente selezione delle piante, hanno creato negli scorsi decenni il caratteristico e rinomato Radicchio di Chioggia, apprezzato per il gusto e le benefiche proprietà, conferiscono il loro prodotto all’Ortomercato di Brondolo edificato – singolare coincidenza – proprio nei luoghi dove sorgeva l’antico Monastero Benedettino.

(fonte Chioggia Ortomercato del Veneto)

Ehi ragazzi!

Risotto al petto di fagianella e verdure, Trattoria Brunello di Scandolara, Zero Branco (TV)

Da oggi, venerdì 3 giugno 2011, inauguriamo una nuova rubrica di servizio per i nostri lettori, si chiama “Ehi ragazzi!” e raccoglierà contributi e segnalazioni in merito a posti di ristoro  – agriturismi, osterie, trattorie, ristoranti – “testati” dai soci ARGAV e accomunati da un unico fattore: l’offerta di un buon rapporto qualità/prezzo. Una volta pubblicate, le notizie saranno “archiviate” nella sezione omonima che sarà visibile on line sul nostro sito in alternanza alla rubrica “Agricultura in scena”.

Franca, chef Trattoria Brunello di Scandolara-Zero Branco (TV)

(contributo del socio ARGAV Marina Meneguzzi). Ehi ragazzi, se amate i risotti, c’è un locale in quel di Scandolara, frazione di Zero Branco (TV) che ne serve di buonissimi. Si tratta della Trattoria Brunello (tel. 0422.345106), da sempre luogo di ritrovo del paese e dunque, volutamente, rimasto un locale semplice nell’aspetto.

La specialità della casa è il risotto al petto di fagianella e verdure, (per il riso, rigorosamente il vicentino vialone nano di Grumolo delle Abbadesse), preparato con assoluta maestria dalla “chef de cuisine” Franca Cazzaro, mamma di Andrea Brunello, giovane patron del locale che, dopo esperienze in ristoranti quotati, ha deciso di “giocare in casa” puntando sulla qualità e su un’offerta culinaria mai banale.

Andrea Brunello, patron della Trattoria Brunello, Scandolara-Zero Branco (TV)

Pietanze davvero sorprendenti. Dagli antipasti (il prosciutto di Sauris con asparagi gratinati al forno era davvero delizioso) ai primi (oltre al risotto, da provare anche la sopa coada, la tipica ministra a base di piccione), dai secondi (il loro fiore all’occhiello è la cacciagione) ai dolci (il millefoglie con crema Chantilly e fragoline fresche era da applauso), tutto sorprende per la bontà dei sapori e degli accostamenti. Quanto al vino, grande passione di Andrea, si può scegliere fra 300 etichette nazionali ed estere. Il locale è chiuso il lunedì, in sala ha posto per 50 coperti, prezzi con ricarichi onesti vista la qualità offerta, con menu completo a 40 euro vini inclusi.

2-5 giugno 2011: a Bolzano c’è il Festival del Gusto Alto Adige

I prodotti di qualità dell’Alto Adige si presentano per la prima volta tutti assieme in occasione della prima edizione del Festival del Gusto Alto Adige in programma dal 2 al 5 giugno 2011 a Bolzano. I prodotti di qualità e origine garantita saranno esposti in apposite case dei prodotti e in diversi stand espositivi lungo il Miglio del Gusto che si snoderà attraverso il centro storico di Bolzano.

Dodici prelibatezze in mostra. La Mela Alto Adige IGP, lo Speck Alto Adige IGP, il latte e i latticini avranno ciascuno un proprio padiglione, mentre i Vini Alto Adige DOC si uniranno alla kermesse del gusto nell’ambito dell’annuale Mostra Vini di Bolzano e del Simposio Internazionale del Gewürztraminer. Gli altri protagonisti del Festival del Gusto Alto Adige saranno il pane e i prodotti da forno, gli ortaggi, i piccoli frutti e le ciliegie, il succo di mela torbido naturale, le fette di mele fresche e la frutta secca, il miele, la grappa, le erbe aromatiche e la carne bovina dell’Alto Adige che è entrata a far parte quest’anno della famiglia dei prodotti di qualità dell’Alto Adige.

Nel corso del lungo fine settimana del gusto i visitatori potranno non solo deliziarsi con le numerose tentazioni del palato, ma potranno anche sbirciare dietro le quinte  dei dodici prodotti di qualità  Alto Adige per scoprirne la storia e rendersi conto di persona dei tradizionali metodi di lavorazione artigianale.

(fonte Festival del Gusto Alto Adige)

Da mercoledì 18 maggio 2011, le “Serate enogastronomiche clodiensi”, nuova iniziativa dell’Ortomercato di Chioggia per valorizzare le produzioni locali

Sull’onda del successo della recente manifestazione “Chioggia Capitale del Radicchio”, l’Ortomercato di Chioggia propone le “Serate Enogastronomiche Clodiensi”, una serie di iniziative promozionali per valorizzare i prodotti tipici del territorio.

Il prodotto promuove i territori. «Il format del progetto – spiega il presidente Giuseppe Boscolo Palo – vuole dare concretezza allo slogan “il prodotto promuove il territorio” e prevede la realizzazione di serate a tema, da svolgersi di volta in volta in un ristorante del territorio, in ciascuna delle quali le produzioni orticole locali assieme a quelle ittiche dei nostri allevamenti e del nostro pescato, vengono abbinate a specialità enogastronomiche di altri territori, in modo da allargare le possibilità di “gustare il territorio” per cittadini residenti e i turisti. Reciprocamente, le nostre produzioni troveranno risonanza mediatica nelle località e negli ambiti dai quali provengono i prodotti “ospiti” abbinati».

La prima serata è prevista per mercoledì 18 maggio 2011, presso il ristorante “El Gato” a Chioggia, col titolo: ”Dalle rocce delle Dolomiti alle sabbie dell’Adriatico: gli orti ed il mare di Chioggia incontrano i vini e le grappe del Trentino”, nella quale scopriremo il segreto che lega Chioggia al Trentino attraverso un menù degustazione che sposa nel piatto gli orti e il mare di Chioggia con i vini spumanti “Trento Doc” (presentati dall’enogastronomo Adriano Irranca) e si conclude con la degustazione di alcune grappe, sotto l’esperta guida di Gianfranco Chiomento dell’Istituto Tutela Grappa del Trentino

Karen Boscolo con Elisa Isoardi di Linea Verde (Raiuno)

Chioggia alfiere del Veneto nella sfida di fine maggio 2011 in Puglia per la preparazione della cozza tarantina. I piatti saranno illustrati agli ospiti da Karen Boscolo, contitolare del Gato e fresca trionfatrice della selezione veneta nella settima edizione del “Festival della cucina italiana con la cozza tarantina” tenutasi lo scorso 9 maggio all’Hotel Piroga di Selvazzano (PD). Un risultato storico per la città lagunare, con Taranto capitale italiana delle cozze e per la prima volta al festival, che con Karen sfiderà le altre regioni nelle finali del 29 e 30 maggio in Puglia. Tra gli ospiti presenti, anche il presidente ARGAV Veneto-Trentino Alto Adige, Fabrizio Stelluto. Le riprese video dell’evento saranno effettuate da “ChioggiaWebTv”, che curerà anche l’immissione in internet. La prossima serata enogastronomica è prevista per mercoledì 8 giugno, con la presentazione di una specialità al radicchio di Chioggia ideata proprio nel corso dell’educational-press dell’ARGAV al Vinitaly 2011.

(Fonte: Chioggia Ortomercato del Veneto)

Dal 13 al 15 maggio 2011 torna a Mel (Bl) “Radicele e i Sapori della Primavera”

Visto il notevole successo riscosso lo scorso anno alla manifestazione “Radicele e i Sapori della primavera”, la Pro Loco Zumellese ripropone, rinnovato ed arricchito, l’appuntamento primaverile nel suggestivo contesto del borgo storico di Mel. Nelle tre giornate del 13, 14 e 15 maggio p.v. gli spazi del centro storico della cittadina saranno animati dalla mostra mercato dedicata al mondo erboristico, floro-vivaistico, agricolo, forestale e agroalimentare e da musica e folklore.

Accattivante la cucina della Pro Loco Zumellese che propone prodotti tipici, in un apposito capannone riscaldato, attraverso piatti legati alla tradizione bellunese e realizzati con erbe spontanee, quali radicele (tarassaco), l’ortiga (ortica), i briscandói (luppolo selvatico), i zigói (silene) e molti altri proposti in vari modi dalle frittate ai gnocchi dai primi ai secondi, dai contorni al dolce. Non mancheranno qualificate conferenze, passeggiate e laboratori didattici per adulti e piccini.

Programma della manifestazione. Venerdì 13, ore 20.45 Palazzo delle Contesse – Mel convegno: “La salute attraverso le erbe: le preparazioni erboristiche tradizionali”
a cura di Renzo Comiotto, socio ARGAV. Sabato 14, ore 15.00 zona ex campo sportivo – Mel passeggiata didattica alla scoperta di piante officinali spontanee: “Forme, proprietà e loro usi” a cura di Renzo Comiotto, partenza dalla piazza di Mel in pullman con destinazione Zelant, escursione guidata e degustazione di prodotti derivati dalle erbe, ritorno a Mel alle ore 19.00 con possibilità di cena finale. In caso di maltempo, la passeggiata verrà posticipata a sabato 21 maggio. Quota di partecipazione passeggiata € 10,00, quota di partecipazione passeggiata + cena a base di erbe € 20,00. Iscrizioni entro il 7 maggio presso l’Ufficio Turistico Sinistra Piave. Ore 15.30-18.00 laboratori di erboristeria a cura della fattoria didattica “Le Žércole” dedicati a bambini e ragazzi di elementari e medie, “Creare saponi e saponette con i profumi della nostra terra”, quota di partecipazione € 8,00 comprensivi di merenda. Dalle ore 17.00 alle 18.00 “Costruiamo il nostro erbario”, quota di partecipazione € 5,00, iscrizioni entro il 7 maggio presso l’Ufficio Turistico Sinistra Piave. Ore 19.00, apertura cucina con piatti legati alla tradizione zumellese. Ore 21.00, musica della tradizionale popolare e folklore con il gruppo “Voci dei Cortivi”.

Domenica 15, ore 9.30, piazza Papa Luciani e zona ex campo sportivo di Mel, 3° Pentathlon del boscaiolo: gara di qualificazione ai campionati nazionali A.F.T. valida per il Veneto con prove di taglio di un tronco con accetta, taglio di una rotella orizzontale (prova del bicchiere),  sramatura con motosega, abbattimento del palo, spostamento di un tronco con zappino. Ore 10.00, apertura 2° Mostra-mercato dedicata a tutti gli appassionati del verde, con espositori legati al mondo agricolo, forestale, florovivaistico, erboristico del giardinaggio e ai prodotti tipici derivati delle erbe: miele, grappe…In Piazza Papa Luciani allestimento di giardini decorativi. Ore 12.00 e 19.00, apertura cucina con piatti legati alla tradizione zumellese. Ore 20.00 chiusura mostra mercato. Nei giorni di sabato 14 e domenica 15, la cucina della Pro Loco Zumellese propone: gnocchi di pane con le radicele (tarassaco), pasta con radicele (tarassaco) e pastin, zuppa alle erbe con ortighe briscandói e žigói (ortiche, luppolo selvatico e silene), risotto alle ortighe o ai žigói (ortiche o silene), piatto Primavera (pastin, frittata con le erbe, patate alle erbe , cuore di radicele sott’olio), frittate con radicele (tarassaco); briscandói (luppolo selvatico); žigói (silene), patate alle erbe primaverili, spiedo misto con polenta, fagioli in “saor” e cappucci (solo la domenica), crostata con marmellata di fiori di radicele (tarassaco), panna cotta con miele di fiori di radicele (tarassaco), oasta al ragù/pomodoro, pastin, braciole, formaggio alla piastra, Cucciolone (wurstel e patate fritte), fagioli in saor, cappucci e patate fritte.

Info e iscrizioni per passeggiate, laboratori didattici Ufficio Turistico Sinistra Piave, piazza Papa Luciani 1, Mel tel. 0437/544294, aperto martedì e giovedì dalle 15.00 alle 18.30, sabato dalle 9.00 alle 12.30, oppure Pro Loco Zumellese
prolocozumellese@sinistrapiave.it, http://www.radicele.it, http://www.sinistrapiave.it, tel. 3339.102177.

(fonte Pro Loco Zumellese)

Weekend StraBiologico dal 15 al 17 aprile 2011 a Stra (VE)

La rassegna di prodotti biologici e tradizionali, salutistici e di artigianato naturale, si terrà come di consueto a Stra, Venezia, nel parco di Villa Loredan, dal 15 al 17 aprile 2011. La manifestazione è promossa dal Comune di Stra, organizzata dall’Associazione Conoscere e da Veneto a Tavola, in collaborazione con la Pro Loco Pisani, con il patrocinio della Provincia di Venezia e della Regione Veneto.

Il tema della manifestazione è l’uovo e la gallina, con una mostra di uova e galline di razze autoctone, un corso di cucina a tema, e le varie degustazioni con le eccellenze gastronomiche stagionali del territorio veneziano ( “castraure” dell’isola di S.Erasmo , asparagi di Giare, miele di barena ect. ). Tra le varie attività per il visitatore ricordiamo l’escursione guidata “Il prato nel piatto”, alla scoperta di erbe spontanee con frittata finale, la gita in battello “In burcio sul Naviglio”, e uno “Spazio Benessere” per conoscere e provare varie discipline olistiche.

Domenica 17 aprile per i più piccoli percorsi a cavallo, “ zoghi de na’volta coi ovi” e laboratori di cucina dove le uova saranno protagoniste. Sarà attivo per il pubblico un trenino che farà spola con Villa Pisani e le altre ville di Stra. Lo stand gastronomico biologico e vegetariano “La Sana Cucina” allieterà il palato del pubblico a pranzo e a cena, in particolare con le specialità a base di erbe spontanee e aromatiche. La cena di apertura della manifestazione, venerdi sera, completerà l’offerta enogastronomica. Nella mostra mercato 60 espositori con prodotti alimentari biologici e tipici, salutistici e di artigianato naturale, e uno spazio importante dedicato alle energie alternative e fonti rinnovabili per la casa e l’ambiente. Sarà  inoltre presente quest’anno il Parco Regionali dei Colli Euganei, per far conoscere da vicino i prodotti e le loro attività sul territorio.

(fonte Regione Veneto)

2-3 aprile, Chioggia diventa capitale del Radicchio, nei padiglioni dell’Ortomercato, fiera campionaria delle imprese clodiensi

Un gustoso week end per cittadini e turisti questo del 2 e 3 aprile: Chioggia (VE) inaugura la nuova stagione del radicchio con una grande festa all’Ortomercato di Brondolo. All’insegna del motto: “Il prodotto promuove il territorio”, Chioggia Ortomercato del Veneto presenta, in collaborazione con Venezia Opportunità e assieme alle organizzazioni dell’agricoltura, pesca, artigianato, commercio, turismo e porto, una fiera campionaria delle attività produttive del territorio clodiense.

radicchio precoce di Chioggia

Prendendo a simbolo il Radicchio di Chioggia (la cui campagna di commercializzazione della varietà precoce coltivata nei litorali di Sottomarina e Rosolina comincia proprio nei primissimi giorni di aprile) nei padiglioni coperti del Mercato Orticolo a Brondolo sono stati allestiti oltre cinquanta stand di operatori e associazioni dei diversi settori economici della città. Sotto la grande cupola ci saranno il Farmer’s Market, vivaisti con giardini e aiuole fiorite, esposizioni di autovetture, trattori, macchine agricole; l’orto didattico e un divertente labirinto per i più piccini e tanto altro ancora. Nelle due giornate funzionerà uno stand gastronomico gestito dalla Pro Loco di Chioggia, che propone per pranzo e cena delle gustose specialità che coniugano radicchio e prodotti della pesca.

I cancelli dell’Ortomercato resteranno aperti dalle dieci di mattina alle dieci di sera, con un cartellone ricco di eventi. Tra i convegni, segnaliamo sabato mattina “L’informazione agroalimentare tra allarmi ed allarmismi”, curato dall’Associazione Regionale Giornalisti Agroalimentari e Ambientali di Veneto e Trentino, mentre domenica mattina Confartigianato propone lo chef Giovanni Allegro della Scuola di Cucina Istituto Nazionale Tumori di Milano che parla di “Prevenzione delle malattie moderne con il buon cibo“, a seguire “Miglioramento genetico del radicchio: quali i confini?” curato da Veneto Agricoltura. Tante anche le animazioni, dimostrazioni e degustazioni, tra queste, domenica pomeriggio, la sfilata di acconciature e moda a cura di Confartigianato Chioggia, il concorso “Torte del territorio”, amichevole gara tra alcune specialità della pasticceria artigiana del Veneto e lo spettacolo “Ciosotti se nasse!”, intemperanze dialettali di Pippo Zaccaria.

Come arrivare. L’area del mercato è agevolmente raggiungibile sia in auto (disponibile ampio parcheggio) che col bus urbano (linea di Ca’ Bianca). Per i molti turisti, che con le belle giornate primaverili hanno già iniziato a muoversi, “Chioggia Capitale del Radicchio” sarà un piacevole e ghiotto motivo in più per scegliere la città di Chioggia e la spiaggia di Sottomarina quale meta della loro gita di questo primo fine settimana di aprile.

(fonte Chioggia Ortomercato del Veneto)

Da fine marzo a metà maggio 2011, tra le terre del Piave e del Sile “germoglia” l’Asparago Igp

Asparago bianco di Cimaldolmo IGP

Con l’arrivo della nuova stagione gli asparagi si candidano a diventare i ”re della cucina” veneta. Nella Marca trevigiana (ma un evento è previsto anche nel veneziano) da fine marzo a meta’ maggio 2011 andra’ in scena la quarta edizione della rassegna denominata ”Germogli di primavera – Andar per mostre dell’asparago Igp tra le terre del Piave e del Sile: 9 grandi eventi, da conoscere, vivere e degustare”. La rassegna, patrocinata da enti e amministrazioni locali, ha come obiettivo la valorizzazione di uno dei prodotti della terra veneta piu’ ricercati e apprezzati in assoluto.

Si comincera’ da Quinto di Treviso, dove dal 24 al 27 marzo e’ prevista la mostra intitolata ”Colori e Sapori di Primavera”. Nel mese di aprile l’11 a Zero Branco, si terra’ la 15/ma edizione della Mostra dell’Asparago, mentre domenica 17 e’ previsto un doppio appuntamento: a San Polo di Piave ”Gemme d’Aprile” e a Vazzola ”Primavera di Vino in Borgo Malanotte” con la Mostra dell’Asparago bianco di Cimadolmo; nella frazione Badoere di Morgano, per due settimane, dal 25 aprile all’8 maggio, verra’ proposta la 44/ma Mostra dell’Asparago bianco di Badoere.

Gli ultimi quattro appuntamenti sono in programma a maggio: dal 5 al 15, a Cimadolmo, 36/ma edizione della Mostra dell’Asparago bianco di Cimadolmo Igp; dal 6 al 15 a Scorze’ (Venezia) 35/ma Festa dell’Asparago e della Fragola; a Preganziol, il 14 e il 15, e’ in calendario la Mostra dell’Asparago e delle Erbe spontanee e infine, sempre domenica 15, San Biagio di Callalta ospitera’ la Mostra dell’Asparago.

(fonte Ansa.it).

Il press tour della Borsa del Turismo Rurale di Monselice fa tappa a Chioggia

Gruppo giornalisti Borsa Turismo Rurale di Monselice

(di Umberto Tiozzo, socio Argav) Non poteva mancare Chioggia nei press tour organizzati dalla Borsa del Turismo Rurale Veneto organizzata dal Comune di Monselice dal 19 al 22 marzo scorsi. E infatti, accompagnati dal socio Argav Maurizio Drago che della manifestazione ha curato l’Ufficio Stampa e Comunicazione, una decina di giornalisti del settore sono “sbarcati” nella città lagunare nel pomeriggio di lunedì 21. Ad accoglierli il vicepresidente Argav (la nostra Associazione ha dato il patrocinio all’iniziativa) assieme al responsabile dell’APT-Ambito di Chioggia, Eolo Bullo, gentilmente prestatosi come valente guida.

Sarde spinate fritte

Prima tappa la visita al cinquecentesco Oratorio della Chiesa della S.S. Trinità, il cui soffitto è splendidamente adorno delle tele di valenti pittori veneziani imitatori dello stile del Tintoretto e del Veronese. In città il tempio è detto “dei rossi” per il colore del saio indossato dalla Confraternita dei Battuti che vi aveva la sede. Qui nel 1821 fu ordinato sacerdote il filosofo Antonio Rosmini.Quindi, in rapida passeggiata lungo il Corso del Popolo, fino a piazza Vigo, dove si erge la colonna sormontata dal Leone Marciano, chiamato per sfottò “el gato”, e imbarco sul bragozzo “Ulisse”, condotto da “Capitan Marco” abile timoniere e simpatica guida, per ammirare dall’acqua Chioggia, città d’acqua. Navigazione sotto i ponti e tra i canali fino alla riva San Domenico, dove già sono ormeggiati i pescherecci rientrati dalla pesca al pesce azzurro, per infilarsi finalmente in osteria per un gustoso cicchetto di pesce, innaffiato da un’ombra “de bianco” e accompagnato dall’immancabile bossolà.

Ritorno per calli e ponti verso l’ultima tappa la millenaria Torre dell’Orologio, in stile romanico, anticamente torre di difesa, che possiede l’orologio da torre più antico del mondo, opera di Giovanni Dondi dell’Orologio, di famiglia padovana ma chioggiotto di nascita. Infine partenza per rientrare Monselice, non prima del saluto del presidente APT, Lucio Carisi, transitando per il lungomare di Sottomarina per dare una veloce occhiata alla sua profonda spiaggia, dove sono in corso i preparativi per la nuova stagione balneare.

Domenica 20 marzo a Porto Viro (RO), si tiene la rassegna “Giornate del Tartufo del Delta del Po”

”La sua gloria aumenta nel rumore dei mercati, ma il suo trionfo vero e’ nei piatti prelibati”. Sono due strofe della poesia ”Quattro rime sul tartufo”, scritta da Giordano Berti e dedicata al tartufo bianchetto del Delta del Po, uno dei prodotti tipici del rodigino. A questa ”prelibatezza” verra’ dedicata, il 20 marzo, una giornata di festa a Porto Viro, in piazza della Repubblica. Durante la manifestazione saranno disponibili speciali menu’ nei ristoranti locali, una mostra mercato ed esposizione dell’artigianato tipico.

La rassegna ”Le Giornate del Tartufo del Delta del Po”, giunta alla sesta edizione, e’ promossa dall’amministrazione di Porto Viro con il patrocinio della Regione Veneto. L’evento dedicato al tartufo consentira’ anche di scoprire, a piedi o in bicicletta, ”La Strada del Tartufo”, attraverso itinerari cicloturistici nel centro storico con sosta e visita guidata al Centro sperimentale di tartuficoltura, alla tartufaia controllata della Pineta di Fornaci e all’Oasi di Volta Grimana, in collaborazione con il Servizio Forestale Regionale.

I luoghi dove si raccoglie sono molto vari: sabbioso-limoso, sabbioso come nei litorali e calcareo-argilloso, ma si puo’ trovare anche in terreni molto asciutti nel periodo estivo. Il tartufo bianchetto o ”marzuolo” e’ una specie di tartufo bianco che ha un valore commerciale inferiore al tartufo di altre aree, ma e’ molto ricercato per tradizione nelle zone del Delta. Si presenta con caratteristiche irregolari, di colore bianco sporco ma quando giunge a maturazione diventa liscio e piu’ scuro. Il suo aroma e’ abbastanza forte, un po’ piccante e agliaceo ma gradevole in quantita’ moderate e puo’ essere cucinato nello stesso modo del tartufo bianco pregiato. Il periodo di raccolta va da inizio dicembre a fine di aprile, ma puo’ variare da zona a zona.

(fonte Ansa.it)