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A.A.A. La Biblioteca La Vigna di Vicenza offre lavoro, domande entro il 3 ottobre 2022

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La Biblioteca “La Vigna” ha pubblicato un avviso di selezione per l’assunzione di un impiegato amministrativo con contratto a tempo determinato per 12 mesi, part time 24 ore settimanali, posizione economica C1.

Il dipendente dovrà operare singolarmente ed in squadra per la realizzazione delle attività della Biblioteca e del Centro. Gli competeranno in particolare le mansioni di front-office nell’accoglimento degli utenti e visitatori nonché quelle di segreteria amministrativa e del Presidente, e avrà in gestione la tenuta dell’archivio protocollo e dei rapporti con le società per i servizi forniti al Centro (manutenzioni, pulizie, ecc.). Dovrà essere in grado di utilizzare gli strumenti informatici sia per lo svolgimento delle mansioni di segreteria (pacchetto Office) che per la realizzazione di piccoli compiti di grafica, aggiornamento del sito web e dei principali social network. E’ richiesta disponibilità alla flessibilità di orario. A questo link avviso e domanda, da inviare entro il 3 ottobre 2022.

Fonte: Biblioteca La Vigna

AAA: allevatore-imprenditore agrituristico cercasi in Cansiglio, scadenza presentazione offerte ore 13 del 28/09/2022

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Una nuova e interessante opportunità imprenditoriale arriva dal Cansiglio, dove Veneto Agricoltura ha avviato una procedura per l’affidamento in concessione di un complesso composto da fabbricati e terreni dell’azienda agro-zootecnica “Le Code”. L’insieme di immobili, che si sviluppa nella splendida piana della Foresta del Cansiglio in Comune di Tambre (BL), fa parte del patrimonio indisponibile della Regione del Veneto, gestito da Veneto Agricoltura. L’affidamento viene concesso per lo svolgimento di attività agro-zootecniche, quali l’allevamento di animali da pascolo (principalmente bovini da latte) e la produzione di foraggi, nonché un’alettante attività agrituristica, considerata la notevole affluenza di visitatori amanti della natura, delle escursioni e della buona cucina, garanzie assolute in Cansiglio.

Il bando stabilisce che il concessionario che si aggiudicherà l’affidamento dovrà risiere stabilmente e continuativamente presso l’azienda “Le Code”, assicurando che l’attività agro-zootecnica venga svolta per tutto l’anno, tenuto conto che le stalle potranno ospitare durante i mesi freddi fino a 35 vacche da latte.

Alla procedura potranno partecipare imprese agricole, società di persone o di capitali costituite da coltivatori diretti e/o imprenditori agricoli professionali che allevano in via prevalente bovini, società di imprenditori agricoli, cooperative agricole, associazioni temporanee di scopo che presentino requisiti di idoneità. La scadenza per la presentazione delle offerte è fissata per le ore 13:00 del 28/09/2022. Tutta la documentazione di gara e ogni altra informazione utile è reperibile nella piattaforma di gestione delle gare al seguente indirizzo: http://venetoagricoltura.acquistitelematici.it/

Merita ricordare che l’area del Cansiglio è stata certificata con lo standard “Biodiversity Friend®” della World Biodiversity Association per il suo elevato livello di biodiversità dei prati e dei pascoli che assicura un ambiente sano e un’alimentazione ricca di essenze per il bestiame al pascolo con ricadute eccezionali  sui prodotti lattiero-caseari da questi derivati.

Fonte: Servizio stampa Veneto Agricoltura

In agricoltura si espande l’utilizzo del caporalato

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La vergogna del caporalato continua farla da padrona nell’agricoltura italiana: la prima indagine nazionale su “Le condizioni abitative dei migranti che lavorano nel settore agroalimentare”, firmato da Anci e Ministero del Lavoro, stima che ci siano non meno di 10.000 i lavoratori agricoli migranti in Italia che vivono in condizioni di privazione dei diritti e di sfruttamento, vittime del caporalato.

Circa quattro milioni di lavoratori agricoli operino senza documentiNel capitolo “Il lavoro migrante in agricoltura: tra precarietà e rischio sfruttamento” ricorda che la filiera agroalimentare rappresenta il 25% del Pil nazionale e dà lavoro a più di 3,8 milioni di persone, ma a partire dal 2020 le condizioni di vita e lavoro della popolazione migrante sono ulteriormente peggiorate per diversi fattori tra i quali l’impossibilità di raggiungere i luoghi di lavoro a causa delle limitazioni negli spostamenti; la mancanza di ammortizzatori sociali; le difficoltà di accesso ai servizi sanitari. Il settore agroalimentare risulta essere particolarmente a rischio sfruttamento e i lavoratori stranieri “hanno una posizione di debolezza contrattuale che si riflette sulle condizioni di lavoro e genera marginalità, creando zone d’ombra che minacciano la sostenibilità sociale del settore agricolo italiano e ne danneggiano l’immagine internazionale”. L’Osservatorio Placido Rizzotto stima che circa quattro milioni di lavoratori agricoli operino senza documenti, in condizioni di lavoro precario e di sfruttamento. Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha rilevato che l’evasione fiscale per i lavoratori dipendenti irregolari nel settore agricolo risulta compresa tra i 642 milioni e il miliardo di euro.

Secondo le analisi contenute nel Piano Triennale, nel 2018 il settore agricolo italiano, che rappresentava il 2,1% del valore aggiunto dell’intera economia nazionale, ha registrato un valore totale pari a 59,3 miliardi di euro. Viene stimato che l’economia sommersa in agricoltura abbia raggiunto il 16,9% del valore aggiunto, ben oltre il 12,3% dell’economia totale. I comparti che vedono una maggiore partecipazione di stranieri sono quelli zootecnici e di colture ortive e arboree, specializzazioni che richiedono una gran quantità di lavoro stagionale, specialmente in corrispondenza dei periodi di raccolta.

Fonte: Garaintaly.it

A Monselice (Pd), la scuola diventa azienda e forgia imprenditori in erba

Elos Cosmetici(di Maurizio Drago) Preparare creme e cosmetici, anche a base di estratti vegetali, produrli, creare un buon packaging e venderli. Così l’Istituto superiore Cattaneo-Mattei di Monselice (ex Duca d’Aosta), in provincia di Padova, mette in pratica un progetto innovativo rivolto agli studenti.

Un’azienda scolastica. Con “Elos Cosmetics”, così è stata chiamata la linea cosmetica, gli studenti mettono un piede nel mondo del lavoro accompagnati dai propri docenti, utilizzando i laboratori di chimica tecnologicamente avanzati dell’istituto scolastico.  L’attività di produzione è nata grazie all’opportunità offerta dalla legge di poter creare e amministrare un’azienda all’interno della scuola, con lo scopo di dare completezza all’indirizzo professionale nell’ambito delle produzioni industriali e dei servizi commerciali. Così, gli studenti di chimica fanno le analisi ed il controllo dei prodotti cosmetici, quelli 
dell’indirizzo commerciale si occupano, invece, della commercializzazione dei prodotti in questione, della pubblicità e di tutte le operazioni connesse agli adempimenti contabili, fiscali e tributari.

Imprenditori in erba. Chi desidera, può quindi acquistare creme viso antiage, sieri all’acido ialuronico, creme corpo, scrub, olio corpo all’argan, creme per mani e balsami dopobarba. Non solo. Ai clienti si chiede un giudizio dei prodotti, attraverso una lettera “customer  satisfaction”. Chi vuole comperare i prodotti può rivolgersi direttamente alla Scuola. In occasione di alcuni eventi monselicensi, e non solo, la scuola allestisce appositi stand nelle piazze, con soddisfazione da parte degli studenti.

Multifunzionalità in agricoltura: da fattorie didattiche ad “agriscuole”

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Fattoria Didattica Borgoluce

In Italia sono 2.500 e costituiscono un’opportunità unica per fare scoprire al bambino il mondo agricolo, la stagionalità dei prodotti e la biodiversità animale: a che punto sono integrate con il mondo della scuola e quali sono le prospettive? Se ne è parlato nel convegno “Fattorie didattiche: nuovi ruoli e innovazione”  alla Fiera di Vita in Campagna al Centro Fiera del Garda di Montichiari (Bs) con esperti e con dirigenti di tre regioni pionieristiche in Italia: Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto e moderato da Giorgio Vincenzi, direttore responsabile della rivista Vita in Campagna.

Necessaria la certificazione regionale. Premesso che le fattorie didattiche, per esercitare la propria importante funzione, devono essere regolamentate e certificate da una legge regionale – cosa a oggi non attuata in tutta Italia – , le prospettive sono di diventare una “scuola sotto il cielo” orientata a sviluppare negli alunni competenze trasversali alle discipline di studio, attraverso laboratori ed esperienze concrete in un rapporto dinamico con il territorio di riferimento. “Le prime esperienze pilota sono nel Milanese e nel Mantovano, dove stanno aprendo nuove agriscuole, una tendenza in espansione che vede le fattorie didattiche attivamente coinvolte per costruire un progetto integrato e curriculare” ha detto Cristina Bertazzoni, esperta di conduzione di gruppi di apprendimento, didattica attiva ed educazione in fattoria. Il potenziamento della sensorialità, la possibilità di vivere esperienze concrete, il contatto con l’ambiente agricolo e con la natura dovrebbero aprire le porte a una didattica dove si apprendono saperi “agiti”, svolta non solo in classe ma per il 50% del tempo all’aperto”.

In Emilia-Romagna, regione pionieristica in Italia sin dal 1999, le fattorie didattiche iscritte all’albo regionale sono 371 e oggi offrono modalità di relazione più stretta e integrata con il territorio, con le famiglie, per la gestione di orti condivisi e di particolari percorsi didattici. “Nuove modalità di interazione possono nascere potenziando la collaborazione tra insegnanti e titolari, allargando la rete non solo all’ambito scolastico ma anche al mondo adulto o dei disabili” ha detto Rossana Mari, responsabile educazione alimentare e Fattorie didattiche – D.G. Agricoltura della regione Emilia-Romagna.

In Veneto le fattorie didattiche iscritte all’albo regionale sono 253 e sono attive dal 2003. Dal 2014 sono stati sviluppati numerosi progetti, tra di essi la “buona scuola del fare e raccontare”, che ha coinvolto un gruppo di fattorie didattiche e l’Istituto Comprensivo di Crespano del Grappa e ha previsto una collaborazione stretta attraverso una co-progettazione che ha coinvolto sia scuole elementari sia medie con un’ampia produzione di cartellonistica, poesie e canzoni. “Uno degli esiti più interessanti è stato che tutte le esperienze effettuate a contatto con la campagna sono state espresse in tutte le materie” ha detto Elena Schiavon, responsabile progetto fattorie didattiche dell’assessorato al Turismo della Regione Veneto.”Un’esperienza che è stata ripetuta quest’anno come buona pratica da replicare sul territorio”. Tra i progetti rientra anche la costituzione di un parco agricolo con la scuola e “Coltiva la scuola, non piantarla”, mirato contro gli abbandoni scolastici, che ha permesso di riconoscere come attività scolastiche a pieno titolo le giornate
effettuate in fattoria. “Queste iniziative troveranno la loro realizzazione nella stipula di un protocollo d’intesa con l’Ufficio scolastico regionale che punta a riconoscere le fattorie didattoiche come luoghi educativi del Veneto” ha concluso Elena Schiavon.

In Lombardia le fattorie didattiche iscritte all’elenco regionale sono 203 ed esistono dal 2002. in primo piano l’esperienza fatta con l’Università di scienze della formazione primaria della Bicocca di Milano che ha messo a lavorare insieme 200 fattorie didattiche, 400 insegnanti e 10.000 alunni in prospettiva di Expo2015. “In alcune fattorie didattiche abbiamo progettato nuovi percorsi di fruizione non più orientati al mordi e fuggi ma all’interno di un progetto educativo integrato – ha concluso Maria Teresa Besana, responsabile educazione alimentare e Fattorie didattiche – D.G. Agricoltura della Regione Lombardia. In primo piano la valenza non solo teorica ma sociale dell’agricoltura, quella che non si apprende solo dai libri ma dall’esperienza diretta”.

Fonte: L’Edizione Informatore Agrario

8-13 dicembre 2014, corso base per aspiranti casari a Bagnolo (Tv)

Corsi casaroDalla sua fondazione, nel 2011, l’AIAC ha formato oltre 300 “mastri casari” non solo italiani ma anche stranieri, che si sono avvicendati nei numerosi corsi proposti dall’accademia, una delle più autorevoli nel settore del lattiero caseario. A grande richiesta dall’8 al 13 dicembre l’AIAC ha aggiunto un’ultima data 2014 per il corso base, l’unico in Italia che offre un percorso interdisciplinare volto a formare il moderno casaro; un percorso formativo composto da lezioni di tecnologia casearia, sia pratica che teorica, dove vengono insegnate le mosse principali per aprire un piccolo caseificio.

Una porta di accesso ad un’attività artigianale. Il corso base  si terrà nella sede della Latteria Perenzin a Bagnolo (Tv) ed insegnerà quindi l’arte del casaro e a mettere in pratica le tecniche di lavorazione del latte per la produzione di tutti i tipi di formaggio.  Tra i numerosi aspiranti casari delle precedenti edizioni, laureati, manager, ma anche giovani disoccupati in cerca di acquisire una specifica professionalità nel settore, allevatori, agronomi e tecnologi alimentari e perfino casalinghe, tutti di  età compresa tra i 17 e i 65 anni.  L’internazionalità dell’Accademia dell’Arte Casearia è data anche dalla nazionalità dei partecipanti, un italo-egiziano, indiani e africani dello stato del Togo, una piccola delegazione di giovani argentini interessati ad approfondire gli aspetti produttivi di eccellenza artigianale del Made in Italy, tutti animati dal desiderio di voler apprendere l’arte del casaro per poi tornare carichi di entusiasmo in patria per iniziare una nuova attività artigianale, talvolta realizzando un sogno.  Per info e costi delle attività didattiche: tel. 0438 21355 oppure mail a: accademia.artecasearia@gmail.com

Fonte: Accademia Arte Casearia

Le 10 azioni per i giovani e il ricambio generazionale in agricoltura

Ricambio generazionale agricolturaPer i giovani e per il loro futuro, il Governo mette in campo 10 azioni per favorire il ricambio generazionale in agricoltura. Dai mutui a tasso zero, alle agevolazioni per l’acquisto e la vendita dei terreni, dagli sgravi di 1/3 del costo del lavoro, all’accesso al credito, un pacchetto di aiuti per gli under 40 che decidono di investire il loro futuro nella terra.

Azione 1. Mutui a tasso zero per imprese agricole condotte da under 40 per investimenti fino a 1,5 milioni di euro nei settori della produzione, della trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli. La durata massima dei mutui può essere di 10 anni comprensiva del periodo di preammortamento, e di importo non superiore al 75 per cento della spesa ammissibile, il limite di durata sale a 15 anni per le iniziative nel settore della produzione agricola.

Azione 2. Mutui fino a 30 anni concessi da Ismea per l’acquisto dei terreni agricoli con l’esclusiva finalità di favorire il primo insediamento dei giovani in agricoltura. Abbattimento di 40.000 euro della quota interessi prevista dal piano di ammortamento del mutuo.

Azione 3. Detrazioni al 19% per giovani under 35 che affittano terreni agricoli.

Azione 4. Per i giovani imprenditori agricoli che vogliono subentrare nella conduzione di un’azienda agricola è prevista da parte di Ismea un contributo a fondo perduto e l’erogazione di mutui a tasso agevolato per finanziare spese di investimento (acquisti di macchinari e attrezzature, opere di ammodernamento e ristrutturazione ecc.) fino al 90%del loro ammontare.

Azione 5. Sgravio di 1/3 retribuzione lorda per promuovere forme di occupazione stabile in agricoltura di giovani compresi tra i 18 e i 35 anni, con contratto di lavoro a tempo indeterminato o a tempo determinato di durata almeno triennale.

Azione 6. Deduzioni Irap al 50%, che arrivano fino a 10.500 euro per assunzioni di giovani nelle Regioni del Mezzogiorno, con contratti a tempo determinato per la durata di almeno tre anni e per almeno 150 giornate all’anno.

Azione 7. Credito d’imposta 2014-2016 al 40% per investimenti fino a 50mila euro per e-commerce di prodotti agroalimentari.

Azione 8. Credito d’imposta 2014-2016 al 40% per investimenti fino a 400mila euro in innovazione e reti d’impresa. In particolare sono finanziate spese per lo sviluppo di nuovi prodotti, pratiche, processi e tecnologie, nonché per la cooperazione di filiera.

Azione 9. Fondo di garanzia Ismea a prima richiesta che favorisce l’accesso al credito alle aziende agricole prive di proprie garanzie sufficienti per il rilascio dei prestiti da parte delle banche. Per i giovani agricoltori è previsto l’abbattimento del costo della commissione di garanzia attraverso un contributo di 7.500 euro, che sarà innalzato a breve a 15.000 euro, da erogare in regime de minimis.

Azione 10. 80 milioni di euro anno, massimo del plafond che l’Italia poteva destinare alla misura, per imprese condotte da under 40con maggiorazione del 25%degli aiuti diretti per 5 anni all’interno dell’attuazione della nuova PAC fino al 2020.

Maggiori info: http://www.politicheagricole.it  @mipaafsocial Facebook/politicheagricole  http://www.ismea.it

Fonte: Mipaaf

Confagricoltura: “Dalla CGIL accuse false. Il settore agricolo consolida l’occupazione”

Voucher agricoltura“Le accuse mosse alle imprese agricole dal segretario della Flai-Cgil di Padova, Andrea Gambillara, e apparse di recente sulla stampa, circa la generale situazione di illegalità nei rapporti di lavoro sono infondate e pretestuose. Se sono emerse  delle irregolarità presso alcune aziende, queste vanno perseguite dagli organismi competenti, come succede da sempre”. A dirlo in una nota, il presidente di Confagricoltura Padova Giordano Emo Capodilista. Che aggiunge: “Partire da normali accertamenti per affermare che nelle aziende agricole della provincia di Padova sono all’ordine del giorno lo “sfruttamento e le irregolarità fiscali e previdenziali”, oltre che diffuso il fenomeno del caporalato, è necessaria tanta fantasia e anche tanta malafede, connotati poco apprezzabili in un sindacato dei lavoratori  che vuole stare al passo con i tempi”.

Nel padovano, quasi 3 mila occupati in agricoltura. “Gli occupati in agricoltura nella provincia di Padova come lavoratori dipendenti sono poco più di 2 mila – e non 5 mila come sostiene Flai-Cgi-  e di questi circa il 40 per cento è assunto con contratto a tempo indeterminato”,  continua Emo Capodilista. Che aggiunge: “L’altro 60 per cento è composto da operai a tempo determinato e da stagionali. E’ noto infatti  che l’agricoltura è uno dei settori basato sulla stagionalità delle produzioni: la raccolta dell’uva e della frutta viene fatta in autunno per esempio. Ai lavoratori dipendenti vanno aggiunti circa 6 mila lavoratori autonomi (coltivatori diretti e imprenditori agricoli) che nell’insieme costituiscono una forza lavoro adeguata alle esigenze e all’economia del settore”.

Lavoratori agricoli in dimimuzione nel Veneto. “Per quanto riguarda l’incremento, nel Veneto, del 4 per cento del valore della produzione agricola tra il 2012  eil 2013  ripreso dalla conferenza  stampa della Regione tenutasi nei giorni scorsi – afferma Emo Capodilista – si tratta di un risultato facilmente spiegabile con il fatto che il 2012 è stato per la nostra agricoltura un anno orribile per effetto della siccità. Altro aspetto che connota l’agricoltura è infatti la variabilità delle produzioni in funzione del clima. Nonostante le difficoltà dovute al mercato e al clima che l’agricoltura ha dovuto sopportare negli ultimi due anni, va detto che nella provincia di Padova le aziende non hanno lasciato a casa lavoratori, confermando, anche nel 2013, i livelli occupazionali raggiunti gli anni precedenti, e ciò in controtendenza rispetto gli altri settori. Il meno 13% di occupati agricoli citato da Flai-Cgil si riferisce al Veneto e comprende in particolare i lavoratori autonomi (coltivatori diretti..), da anni in decrescita fisiologica per motivi di età, oltre a considerare, purtroppo, anche la chiusura di un certo numero di aziende agricole per effetto della crisi”.

Disponibilità al dialogo. Conclude Emo Capodilista: “Confagricoltura sta lavorando da anni per favorire il rispetto delle regole e per stabilire un dialogo costruttivo con i sindacati dei lavoratori che metta le imprese nella condizione di aumentare il numero degli occupati e anche di migliorare le loro condizioni di lavoro. Siamo disponibili ad esaminare e a discutere ogni proposta utile a consolidare i rapporti di lavoro e a rendere più fluido e  trasparente il sistema di collocamento. Però si deve ragionare sulla base di dati reali e si devono considerare seriamente le difficoltà (anche loro reali!) che in questo momento tutte le imprese, comprese quelle agricole, stanno vivendo”.

(Fonte: Confagricoltura Padova)

6-8 giugno 2014, a Pian Cansiglio (BL) c’è “Boster Nord-Est”, la fiera out-door dedicata a bosco e territorio

Boster-Nord-Est-2014_NEWManca un giorno all’avvio della prima edizione nel Nord Est di BOSTER, atteso evento fieristico out-door dedicato al settore boschivo, filiera del legno e gestione sostenibile delle montagne. Palcoscenico della “tre giorni”, che segna la nascita di un nuovo progetto fieristico per il settore delle filiere del legno, sarà la Piana della foresta regionale del Cansiglio (BL-TV), che da venerdì 6 a domenica 8 giugno 2014 si arricchirà di macchinari e attrezzature della filiera bosco-legno.

Organizzatori. BOSTER nord-est è organizzata dalla società Paulownia Italia srl in collaborazione con Veneto Agricoltura che ne cura la sezione dei convegni e degli appuntamenti tecnico scientifici; gli altri partner organizzativi sono il dipartimento TESAF dell’Università di Padova, gli Uffici Forestali di Regione Veneto e Regione Friuli Venezia Giulia. Grazie ad una ricca rassegna di incontri e workshop, la fiera darà voce alle istanze del mondo forestale in termini di domanda e offerta di lavoro, di qualificazione professionale e di rappresentatività delle ditte boschive. Saranno dibattute le politiche di sviluppo delle filiere foresta-legno e i temi più sentiti dagli operatori di settore.

Venerdì 6 giugno il Tendone A ospiterà le attività inerenti all’argomento “Selvicoltura”. Incontro di apertura è il Workshop “Selvicoltura 2020 – La risorsa “foresta” in tempo di crisi globale” a cura di Veneto Agricoltura che introdurrà il tema dalle 9:00 alle 10:00; in seguito, con la formula dei gruppi di lavoro interattivi, saranno presi in esame, attraverso l’intervento di specialisti e con il supporto di approcci SWOT, tre temi selezionati: dalle biomasse forestali a fini energetici; Rete Natura 2000 e aree protette; competitività delle imprese boschive. Il Workshop continuerà dalle 10:00 alle 13:00 con lo sviluppo di lavori, da parte dei gruppi, sul tema mirato “Selvicoltura in aree Rete Natura 2000 e in aree protette” che saranno poi presentati e discussi dalle 14:30 per concludersi alle 17:00.

Il Tendone B presenta una fitta agenda di attività ed incontri che si turneranno durante le tre giornate di Fiera. Si parte la mattina del 6 giugno con il Convegno “PEFC, certificazioni ambientali e di prodotto” che avrà luogo dalle 10:00 alle 11:30 e che precederà la Cerimonia di inaugurazione (12:00– 14:00). Nel primo pomeriggio riprenderanno i Convegni con una parentesi nel settore Design&Architettura: “Abitare il design sostenibile”, l’orario è 14:30 – 16:30. La giornata si concluderà con l’attività ITLAS / Labor Legno che prevede la visita e l’illustrazione del cantiere forestale. Segue aperitivo di chiusura lavori.

Il Tendone C ospiterà, il primo giorno di fiera, due Laboratori: Dalle 9,15 alle 10,00 Laboratorio tecnico pratico sulla “Manutenzione ordinaria di attrezzature per i lavori in bosco”, mentre dalle 15:30 fino alle 16:15 si svolgerà il Laboratorio tecnico pratico “Manutenzione ordinaria di attrezzature forestali”. Interessante presenza in fiera è la rete di imprese per la filiera del legno Consorzio Legno Veneto che mostrerà il proprio progetto imprenditoriale, le aziende associate, le loro attività e i loro prodotti. Il 6 giugno, dalle 10:00 alle 13:00, continueranno i lavori del Working group del WK “Selvicoltura 2020” – La risorsa “foresta” in tempo di crisi globale-Competitività imprese forestali, mentre nel pomeriggio, dalle ore 15.00 alle 18.00, si svolgerà il Seminario per professionisti “Legno Veneto: tecnologie sostenibili per l’edilizia”.

Sabato 7 giugno al Tendone A, si terranno, in mattinata (9:30 – 12:30), il Convegno del dipartimento TESAF dell’Università di Padova dal titolo Viabilità forestale regionale: il suo ruolo strategico tra competitività e funzionalità” e, nel primo pomeriggio (14:30 – 15:30) la Cerimonia Speciale per i primi 10 anni di PEFC dei boschi regionali  Veneti, con la premiazione del primo miele italiano certificato. Sarà possibile partecipare “all’lllustrazione del sistema di pagamento dei servizi ambientali del bosco”, dalle 15:30 alle 16:30: saranno presentate da parte dei dirigenti di Regione Veneto e FVG le prossime misure del PSR a favore del settore forestale e delle filiere del legno.

Il Tendone B, inizierà le attività alle 9:30 con la “Presentazione ITLAS per architetti, progettisti ed installatori”, iniziativa privata su invito personale alla quale seguirà il tour in Cansiglio. Alle 11:00 verrà, invece, presentato il “Confronto tra Veneto e FVG sulle misure a favore del settore forestale e filiere del legno – Nuovo PSR 2014-2020”. Al Tendone C avrà luogo il Corso di formazione: Il Direttore dei lavori in Selvicoltura,  l’orario è  9:30 – 13:00; mentre dalle 15:30 alle 16:45 verrà ri-presentato il Laboratorio tecnico pratico sulla “Manutenzione ordinaria di attrezzature per i lavori in bosco”. Per il settore edilizia in legno ( Tendone Consorzio Legno Veneto) l’appuntamento è con  il Seminario per proprietari forestali pubblici e privati “il valore delle certificazioni per le filiere locali”, l’orario di inizio è 12:30, terminerà alle 13:00. Sabato dà il via, anche, alle visite guidate per poter approfondire l’esperienza Boster: organizzate sia per conoscere il Museo dell’Uomo, sia per visitare il Giardino Botanico del Pian del Cansiglio. Partiranno alle 10:30, e nel primo pomeriggio, alle 14:30.

Domenica 8 giugno le attività si concluderanno al Tendone B con un tocco artistico-culturale, sarà infatti possibile assistere alla “Presentazione della  Mostra fotografica di documenti storici dall’Archivio di Stato di Venezia” (11:00 – 12:00). Visite Guidate organizzate sia per conoscere il Museo dell’Uomo sia per visitare il Giardino Botanico del Pian del Cansiglio partiranno alle 10:30, e nel primo pomeriggio, alle 14:30. Visita guidata anche verso la Mostra sui cervi allestita all’interno del Giardino Botanico,  domenica sarà possibile osservarla dalle 10:30 alle 16:30.

Le iniziative collaterali. Altrettanto ricca e variegata l’offerta di iniziative che si susseguono nei tre giorni di fiera. Si segnala la possibilità di vedere applicate le tecniche gestionali più innovative e i macchinari in azione presso il cantiere forestale di Veneto Agricoltura con la collaborazione del TESAF dell’Università di Padova, tra dimostrazioni pratiche di Treeclimbing ed Illustrazioni del Cantiere Forestale di un bosco certificato che avverranno tutti i giorni alle 11:00 ed alle 15:30. Interessanti da seguire sono anche le visite guidate giornaliere lungo il percorso di visita alle piazzole dimostrative (visite a cura di Compagnia delle Foreste) con partenze diversificate ( 10:00; 11:15; 14:30; 15:45). Altre attività da non perdere sono le visite, con partenza dal sito fieristico, alle aree del progetto MANFOR e alle opere contro il dissesto idrogeologico con tecniche di ingegneria naturalistica a cura della Regione Veneto. Dedicati agli operatori di settore saranno i Laboratori Tecnico-Pratici sulla manutenzione ordinaria di attrezzature forestali, ed il laboratorio analisi biocombustibili a cura del TESAF. Non mancheranno inoltre momenti spettacolari rivolti anche al grande pubblico, come il grande show dello STIHL Timbersports con prove di agilità, forza e precisione nell’uso degli attrezzi forestali e, in esclusiva, le prove dimostrative del Campionato Italiano del Pentathlon e Triathlon del Boscaiolo della Federazione Italiana Boscaioli (F.I.B.).

(Fonte: Boster Nord Est)

GAL Baldo-Lessinia. Percorsi di formazione finanziati per incentivare il turismo green

Gal Baldo Lessinia bando greenOpportunità in crescita per il turismo green che necessita di operatori preparati per accogliere turisti sempre più attenti e interessati all’impatto ambientale dei loro viaggi. Questo è l’obiettivo di tre corsi di formazione finanziata e specialistica per guide naturalistico ambientali già in possesso dei requisiti e figure professionali di affiancamento, e di una serie di workshop informativi per operatori del settore turistico–ricettivo delle zone della montagna veronese con particolare riguardo al Baldo e all’entroterra del Lago di Garda per la promozione del territorio veronese.

Il percorso, organizzato dal GAL, Gruppo di Azione Locale, Baldo-Lessinia e da Verona Innovazione, rientra nell’attività prevista dal progetto di cooperazione interterritoriale e transnazionale “Green Line – Integrazione tra risorse naturali, turismo e produzioni locali”, cui partecipa anche il GAL Baldo Lessinia con altri partner italiani e stranieri, per la creazione di un’offerta turistica rurale focalizzata sul concetto di qualità  ambientale. Nello specifico, il GAL Baldo-Lessinia ha l’obiettivo di valorizzare e promuovere le risorse naturali e botaniche uniche del Monte Baldo al fine di farlo diventare e conoscere come punto di eccellenza per il turismo sostenibile. Per informazioni e iscrizioni, visitare il sito www.veronainnovazione.it o inviare una mail a formazione@vr.camcom.it.

Percorso formativo rivolto a guide naturalistico ambientali. Biodiversità, il capitale naturale del Baldo, è un percorso di formazione e approfondimento in chiave di promozione del territorio per un totale di 24 ore, 12 di didattica frontale e 12 di training outdoor al fine di fissare le competenze direttamente sui percorsi della montagna veronese. Obiettivo del corso è implementare il know how delle guide naturalistiche ambientali sulle specificità della biodiversità del Monte Baldo relativamente a specie e comunità vegetali autoctone ma anche i rischi relativi alla perdita della biodiversità (specie esotiche, specie minacciate, cambiamenti climatici e di uso del suolo). Le lezioni avranno inizio il 9 Aprile a Caprino nella sede della Comunità Montana e termineranno il 16 Maggio.

Miglioramento delle competenze linguistiche, in particolare della lingua inglese e tedesca, è un percorso formativo tecnico. Ciascun corso della durata di 12 ore, con inizio il 5 maggio per l’inglese e il 6 maggio per il tedesco, ha lo scopo di sviluppare, affiancati da un esperto di botanica, le conoscenze tecniche delle lingue straniere, specie nell’attività di accoglienza e promozione delle risorse ambientali, produttive, artigianali e artistiche del territorio. 

I mercoledì di Focus Hospitality: 5 Seminari informativi per operatori turistici del territorio Baldo-Garda. Seminari informativi della durata di tre ore ciascuno rivolti a tutti gli operatori turistici del territorio, ad esempio proprietari e direttori d’albergo, e di ristoranti, associazioni sportive,  addetti al marketing e comunicazione d’albergo, proprietari di strutture ricettive extralberghiere, agenzie viaggi ecc. delle zone della montagna veronese con particolare riferimento al Monte Baldo e Lago di Garda interessati a valorizzare gli aspetti connessi alla tematica del turismo sostenibile. I focus si svolgeranno il mercoledì pomeriggio in varie sedi del comprensorio del Gal, al fine di favorire la massima partecipazione al target degli operatori del settore. La prima data è il 14 Maggio e si parlerà di azioni di green marketing per conquistare nuovi clienti, si proseguirà il 21 Maggio con un incontro che ha come tema accogliere con successo i turisti sportivi e gli amanti della natura. Il 4 Giugno si tratterà invece di come comunicare il valore dei nostri prodotti e delle strategie di commercializzazione dei prodotti del territorio dell’entroterra del Lago. Dopo l’estate, le ultime due sessioni: il 24 settembre sarà dedicato a come fare rete tra operatori per creare e consolidare l’offerta turistica verde nell’entroterra del Lago di Garda e del Monte Baldo, mentre il 15 Ottobre si tratterà della valorizzazione delle risorse ambientali e naturali attraverso la definizione del business model camìnvas, strumento per consolidare microimprese del territorio nell’entroterra del Lago di Garda e Monte Baldo.

Il progetto di cooperazione transnazionale “Green Line” coinvolge più territori che si sviluppano attorno ai laghi Garda, Balaton (Ungheria), Iseo, Idro, e Ledro per organizzare una strategia di sviluppo turistico dove la ruralità espressa dall’entroterra e dai territori collinari e montani (con i suoi prodotti locali, la bellezza ambientale, le tradizioni…) si integri con l’offerta turistica “classica” costiera. Capofila del progetto è il GAL GardaValsabbia a cui partecipano il GAL Colline Moreniche del Garda, GAL Gölem al GAL Baldo Lessinia, la Comunità Alto Garda e Ledro (Trento), il GAL ungherese Balaton Uplands Action Group e numerosi altri partner, italiani e stranieri. I soggetti promotori del progetto sono 19  fra agenzie di sviluppo rurale, Istituzioni del territorio, operatori turistici e delle produzioni locali – mentre è molto più vasta la rete di collaborazione che si è attivata (Green Line Network). Il progetto ha già realizzato una guida dell’offerta coordinata Green, che il Consorzio Garda Unico sta già promuovendo alle fiere internazionali di settore e in fase di stampa un catalogo dettagliato in tre lingue delle strutture e associazioni aderenti al progetto Green Line.

(Fonte: Gal Baldo Lessinia)

Per informazioni sul progetto: www.gardagreentourism.eu.