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Multifunzionalità in agricoltura: come con “Agristile” si può diversificare l’attività agricola

(di Renzo Michieletto, consigliere Argav) Un giovane agronomo, Federico Zaccaria, laureatosi all’Università di Padova, ha messo in piedi a Selvazzano Dentro (Pd) un’azienda agricola specializzata nella produzione di piante officinali – melissa, lavanda, passiflora, fiordaliso, echinacea, calendula, menta e alchechengi – per prodotti di erboristeria e cosmesi. Il nome dell’azienda la dice lunga: “Agristile“.

Attenzione alle questioni ambientali e sociali. L’azienda di Zaccaria é divenuta in breve tempo una realtà modello per tanti motivi. Innanzitutto, per quanto riguarda l’ecocompatibilità: é infatti in atto una conversione al biologico; inoltre, si stanno sperimentando nuove metodologie di controllo delle piante infestanti e si sta puntando al “carbon free” grazie all’essiccatoio a freddo alimentato dall‘impianto fotovoltaico. “Agristile” é anche modello di integrazione sociale, dato che in questo ambito l’azienda vede la collaborazione fianco a fianco di giovani migranti e giovani italiani, con uno spirito di condivisione eccezionale. Insomma, un progetto da tenere d’occhio.

Agricoltura, la multifunzionalità fa tendenza: apprezzati il prodotto, la vacanza o la birra di campagna ma in rapporto con l’autenticità e il consumo etico

EU-Agri giovani agricoltoriMultifunzionalità in agricoltura sulla cresta dell’onda in risposta alla crisi che stanno attraversando molti comparti dell’agricoltura italiana. Un tema caldo quest’anno alla Fiera di Vita in Campagna, conclusasi lo scorso 20 marzo a Montichiari (Brescia). Tra le strade più battute, la trasformazione e la vendita diretta di prodotti, dall’ortoftutta a formaggi, dai salumi ai dolci, che soddisfano la richiesta sempre più pressante del consumatore di coniugare qualità, tracciabilità e prezzo.

Acquisto etico in crescita. Il prodotto “rurale”, di campagna, piace, sta crescendo una sensibilità per un acquisto etico che premia la filiera nel momento in cui si impegna per valorizzare la biodiversità. Ma non solo. “Si stanno sviluppando mercati per il recupero di frutta e verdura non scelta dalla Grande distribuzione, che permettono di creare una preziosa alleanza tra produttore e consumatore, contro gli sprechi alimentari” dice Marco Boschetti, direttore del Consorzio Agrituristico Mantovano.

Agriturismo, cresciuto in dieci anni del 60 per cento. Prodotto rurale sì, ma in un rapporto diretto con l’agricoltore che ne garantisca l’autenticità. Questo apprezzano sempre più i consumatori al momento dell’acquisto o quando si recano in un agriturismo, settore quest’ultimo che tra il 2003 e il 2013 è cresciuto del 60%, passando da 13mila a 21mila in Italia (Istat 2013). “In Italia esistono molte aziende agricole di piccole e medie dimensioni con un bassissimo valore aggiunto che, a causa della liberalizzazione del mercato, non riescono ad avere un reddito soddisfacente, la multifunzionalità offre loro alcune nicchie di business molto interessanti”, spiega Antonio Boschetti, direttore de l’Informatore Agrario.

Opportunità nuove e di tendenza. “In crescita, gli agribirrifici che, insieme ai birrifici artigianali, costituiscono solo il 3-4% del consumo della birra in Italia ma stanno influenzando questo mondo” continua Marco Boschetti. La diversificazione in agricoltura ha forti opportunità di sviluppo che possono però essere potenziate da un ruolo attivo dell’agricoltore. La capacità di fare rete in filiera e di utilizzare in modo efficace i social media, Facebook in primis, per costruire eventi promozionali e aumentare le vendite faranno sempre più la differenza.

Fonte: Servizio Stampa L’Informatore Agrario

Agricoltori, nuovi custodi del paesaggio

Prevenire i danni provocati dalla fauna selvatica, pulire le strade dalla neve o attivare servizi spargisale, realizzare fasce alberate o stagni: così oggi l’agricoltore può prendersi cura del territorio in modo efficace e guadagnare nuove opportunità di reddito. Se ne è discusso al convegno “La multifunzionalità nella meccanizzazione agricola, nuove opportunità di reddito” organizzato il 10 novembre scorso da L’Informatore Agrario e da MAD Macchine Agricole Domani a Bologna in collaborazione con Eima International.

Opportunità presente in Italia da 10 anni ma ancora poca diffusa. Chi meglio di un agricoltore o di un contoterzista formato ad hoc che vive nel territorio interessato può infatti prendersi cura dell’ambiente e del paesaggio? «Questa opportunità, prevista dal decreto legislativo 228/2001, in Italia esiste da oltre 10 anni ma, rispetto all’estero, è ancora ai suoi esordi ed è diffusa a macchia di leopardo» spiega Danilo Marandola, ricercatore INEA, relatore al convegno. Diverse esperienze positive a livello regionale, provinciale e comunale, dimostrano però come, con un’adeguata preparazione professionale, con opportune strategie di governo del territorio e con il sostegno dei Programmi di Sviluppo Rurali (PSR), proprio gli agricoltori possano contribuire in modo efficace ed efficiente alla gestione del paesaggio».

Nel 2009, per la sistemazione di parchi, giardini e aiuole ricavi per oltre un miliardo di euro. Dalla multifunzionalità in chiave ambientale può dunque giungere una interessante leva per integrare il reddito in tempi di austerity. «Il primo passo per le aziende italiane è qualificarsi per svolgere al meglio le opere di manutenzione del territorio – continua Marandola. D’altro canto le amministrazioni pubbliche dovrebbero, a loro volta, coinvolgere le aziende agricole in modo da garantire una gestione più continuativa di alcuni aspetti chiave come la conservazione dell’equilibrio idrogeologico o la gestione della viabilità rurale». Nella comunità europea i servizi paesaggistici sono inseriti nel contesto di quelli connessi al settore agricolo che, in base a dati Eurostat, dal 2003 al 2009 ha generato da 13,3 miliardi di euro a 15,8 miliardi (+19%). Alla testa dei Paesi più interessati ai servizi connessi al settore agricolo si trova la Francia con 3,3 miliardi di euro, seguita dall’Italia e dai Paesi Bassi, con 2,6 miliardi di euro. Secondo l’Istat nel 2009 la produzione dei servizi connessi all’agricoltura è stata di circa 5,3 miliardi di euro a fronte di un valore complessivo della produzione di 44 miliardi di euro. Tra le regioni più attive nel settore si piazzano ai primi posti al Nord l’Emilia Romagna, che totalizza il 10,5% della produzione nazionale di servizi e al Sud la Sicilia (10,7%). «Le prospettive ci sono e sono ottime – continua Antonio Boschetti, direttore de L’Informatore Agrario. Basti pensare che nel 2009 il valore della sola sistemazione di parchi, giardini e aiuole ha superato il miliardo e 200milioni di euro».

(Fonte: Edizioni L’Informatore Agrario)

Martedì 12 giugno 2012, in barca sul Sile l’Assemblea di Turismo Verde Veneto

Turismo Verde Veneto, l’associazione degli agriturismi della Cia, riunisce in assemblea i suoi associati, martedì 12 giugno, con partenza da Casale sul Sile (TV) per eleggere il nuovo presidente regionale e gli organismi direttivi. Quest’anno si tratta di un’assemblea dalla caratteristica “itinerante”. Si svolgerà infatti a bordo di una barca da turismo, lungo il Sile, fiume di risorgiva che lambisce un tratto di pianura trevigiana e veneziana per poi sfociare in laguna.

Tra gli argomenti affrontati, il nuovo disegno di Legge regionale sull’agriturismo. L’originale iniziativa sarà l’occasione per fare il punto della situazione sul nuovo disegno di Legge regionale sull’agriturismo, di fondamentale importanza per lo sviluppo del settore, sempre più caratterizzato dalla multifunzionalità e dalla varietà di servizi offerti alla comunità: come le fattorie didattiche, anche con centri estivi per i più piccoli e le fattorie sociali. Sarà presente all’assemblea il presidente del Consiglio della Regione Veneto Clodovaldo Ruffato. Partecipano anche Graziano Azzalin consigliere regionale della IV Commissione consiliare agricoltura, Renato Francescon della Direzione promozione turistica della Regione, Elena Schiavonresponsabile delle Fattorie Didattiche. All’Assemblea saranno naturalmente presenti Daniele Toniolo, presidente Cia Veneto, Valter Brondolin, direttore Cia Veneto e Giuseppe Gandin, presidente nazionale Turismo Verde.

Le proposte di modifica della legge. Gli addetti ai lavori di Turismo Verde-Cia chiedono alla Regione Veneto un impegno concreto. Attualmente l’attività agrituristica in Veneto è regolamentata dalla Legge regionale 9/97, la stessa da 13 anni. E l’ultima proposta di legge, dicono gli agriturismi della Cia, non andrebbe incontro alle modifiche introdotte dalla Legge quadro nazionale sugli agriturismi 96/2006. Su questa strada Turismo Verde ha presentato al tavolo della Regione Veneto un testo unitario contenente importanti proposte di modica al nuovo disegno di Legge, chiedendo un utilizzo sempre maggiore di prodotti propri dell’azienda agrituristica e dell’attività agricola del territorio, introducendo la priorità della tracciabilità e fissando la percentuale di prodotti tipici dell’agricoltura locale da portare in tavola negli agriturismi veneti all’80%.

(Fonte: CIA Veneto)

Contro ghiaccio e neve arruolati i mezzi agricoli

Agricoltori  mobilitati contro il maltempo con spazzaneve agganciati ai trattori per garantire la pulizia delle strade in particolare nelle zone periferiche e difficili da raggiungere. Sono molte le amministrazioni comunali che hanno scelto di rivolgersi alle imprese agricole per l’utilizzo dei mezzi per spargere il sale e controllare il ghiaccio sulle strade in attesa della nuova perturbazione che interessera’ il nord nei prossimi giorni.

Possibili convenzioni con i Comuni. Coldiretti Verona ricorda la disponibilita’ degli imprenditori agricoli, soprattutto i contoterzisti con il loro parco macchine,  in grado di intervenire individualmente o anche attraverso apposite convenzioni con le Amministrazioni pubbliche per garantire lo sgombero della neve dalle strade nelle campagne e nei piccoli comuni. Grazie al traino di spandiconcime adattati a spargisale, per esempio, centinaia di chilometri di strade nella nostra regione potranno essere praticabili, anche nelle aree più impervie dove molte famiglie potrebbero rischiare l’isolamento.

Ruolo multifunzionale dell’agricoltura. “La diffusione delle imprese sul territorio e la loro disponibilita’ sono elementi a favore dell’intera collettivita’  – afferma Coldiretti Verona – per un pronto intervento  che garantisce tempestività  e sicurezza rappresentando una risorsa per l’intera collettivita’ e le Amministrazioni pubbliche. Molti Comuni si sono rivolti alle aziende, anche per stipulare accordi green secondo le disposizioni previste dalla legge di orientamento che consente  di chiedere aiuto e affidare ai coltivatori le attività funzionali “alla sistemazione e manutenzione del territorio”. Rientra in questo ambito anche la manutenzione del verde, la sistemazione ambientale e l’opera sussidiaria sociale. Si tratta di una legge d’utilita’ che identifica come attività agricola anche la prestazione di servizi per la collettività, tramite l’utilizzazione di attrezzature aziendali, riconoscendo così il ruolo multifunzionale dell’agricoltura per la tutela dell’ambiente e la sicurezza dei cittadini.

 (Fonte: Coldiretti Verona)

Dall’agriturismo all’agrinido, gli italiani scelgono nuove strade per diversificare l’attività agricola

Integrare all’attività agricola la trasformazione di prodotti agricoli, la vendita diretta o l’agriturismo paga, soprattutto in tempi di cali di redditività per le aziende italiane (tra il 2005 e il 2011, in  base a dati Eurostat elaborati da Nomisma si è registrato -10,9%). E’ quanto emerge dalla nuova ricerca “Evidenze e prospettive della diversificazione economica in agricoltura: dall’agriturismo all’agrinido” de L’Informatore Agrario con Nomisma e Veronafiere che sarà presentata a Fieragricola giovedì 2 febbraio alle 15 in sala Rossini.

Un campione di mille imprese agricole diverficate. “In base a stime Nomisma dal 2000 al 2010 il valore economico riconducibile ad attività di diversificazione è cresciuto da 5,3 a 10 miliardi, arrivando a incidere per circa il 20% sul valore complessivo della produzione agricola” spiega Antonio Boschetti, direttore de L’Informatore Agrario, rivista di agricoltura professionale da oltre 60 anni. Attraverso questa ricerca, effettuata su un campione di 1.000 imprese agricole diversificate, abbiamo voluto verificare gli orientamenti futuri”.

Il futuro dell’impresa agricola sta nella multifunzionalità. Un mondo, quello dell’agricoltura multifunzionale, che viene riconosciuto dai suoi attori come una importante leva competitiva e come fonte di innovazione strategica. Tra le attività più scelte dagli imprenditori italiani spiccano la vendita diretta (75%), la trasformazione delle produzioni (66%), l’agriturismo (60%) e la produzione di energia (37%).

Luci ed ombre. Per il 58% delle aziende interpellate dall’indagine L’Informatore Agrario/Nomisma/Veronafiere emerge che, proprio grazie a queste attività, la redditività d’impresa ha registrato un incremento nel tempo. Inoltre, se si valuta il peso economico delle attività diverse da quella agricola rispetto al reddito complessivo aziendale emerge un’incidenza media del 31%, segnalando il forte contributo di tali attività alla sopravvivenza e crescita delle aziende, così come alla produzione di esternalità positive (salvaguardia ambientale e territoriale, processi di inclusione sociale, ecc.).Tra le criticità sono state indicate l’espletamento di pratiche burocratiche (50%) e il reperimento di risorse finanziarie per effettuare gli investimenti (20%).

Quali le prospettive? Tenuto conto che il 61% delle aziende agricole ha un proprio sito Internet per la promozione e il 51% dichiara di vendere i propri prodotti con un marchio aziendale, il 61% ha  dichiarato di voler introdurre nel giro di 5 anni nuove attività: da corsi di cucina (42%) a percorsi guidati nei boschi/campi e raccolta collettiva di prodotti agricoli (entrambi 10%), servizi di recupero sociale, pettherapy (7%) e agri-nido o campi estivi per bambini (6%).

(Fonte: Edizioni L’Informatore Agrario)

Agricoltura tra marketing e sostenibilità per il rilancio del settore, tutte le iniziative de l’Informatore Agrario a Fieragricola 2012

Due saloni con workshop e aree dimostrative sulla multifunzione e sulla meccanizzazione sostenibile, tre convegni specializzati con esperti sulla zootecnia e sulle energie rinnovabili, due novità editoriali. Edizioni L’Informatore Agrario è presente con iniziative di primo piano a Fieragricola 2012, manifestazione che si svolge a Veronafiere dal 2 al 5 febbraio 2012.

Fitto il calendario di iniziative in programma.”La parola d’ordine per la nostra casa editrice è offrire informazioni e strumenti per ridare impulso all’agricoltura puntando sulle sue leve più innovative” spiega Antonio Boschetti, direttore de L’Informatore Agrario, rivista di agricoltura professionale da oltre 60 anni.  In primo piano, come cuore pulsante dell’evento, due saloni che per la prima volta mettono a sistema per gli agricoltori formazione, aggiornamento, tecniche e risorse finanziarie disponibili per garantire reddito all’azienda agricola.

Il Salone della multifunzione: 800 mq nel Padiglione 3 dedicati interamente alle opportunità per fare reddito diversificando l’attività agricola. In programma 11 workshop specializzati tenuti da esperti del settore e, nelle aree-laboratorio, dimostrazioni pratiche per la trasformazione in azienda di latte, olive, frutta e verdura in conserve e confetture. Un appuntamento su temi di grande attualità: Diversificazione dell’attività agricola: la redditività della multifunzionalità (2, 4 e 5 febbraio ore 10); Come costruire un mercato contadino (2 febbraio ore 11.30); Strumenti Ismea per pianificare la diversificazione delle attività aziendali e prevedere i flussi di cassa (2 febbraio ore 14.30); Come allestire un punto per la vendita diretta: regole, attrezzature e contrattualistica (3 febbraio ore 10); Elementi di marketing per la vendita diretta (3 febbraio ore 11.30); Come organizzare la trasformazione dei prodotti aziendali (3 febbraio ore 14.30) Come allestire un bed&breakfast e come promuovere sul web la multifunzionalità (4 febbraio ore 11.30); L’utilizzo efficace del web per la vendita diretta (4 febbraio ore 14.30); Le altre opportunità della multifunzionalità: diversificare le attività aziendali (fattorie sociali, agriasili, corsi di cucina, ecc.) (5 febbraio ore 11.30).

Il Salone della meccanizzazione sostenibile: un’occasione per conoscere le soluzioni per garantire redditività all’impresa agricola tutelando l’ambiente. In programma, nel Padiglione 2, 12 workshop su temi di attualità: Sostenibilità: le lavorazioni conservative del terreno (2 e 4 febbraio ore 14); I finanziamenti per la sostenibilità (2,3,4 febbraio ore 14.40);  Agricoltura di precisione per la distribuzione sostenibile di fertilizzanti e agrofarmaci (3 febbraio ore 14); e case history e tavole rotonde per conoscere tutte le opportunità (2,3 e 4 febbraio alle 15,15 e alle 15,45).

I convegni metteranno per la prima volta a confronto le opinioni di esperti del settore su temi “caldi” nei settori delle energie rinnovabili e della zootecnia.  Il peso delle politiche agroenergetiche sul reddito delle aziende agricole (giovedì 2 febbraio ore 14,30 – Area Forum, Padiglione 10). Un appuntamento di primo piano per conoscere lo stato dell’arte della normativa sulle agroenergie in Italia e il suo impatto sull’economia delle aziende agricole nell’ottica di dare nuovo impulso al settore della produzione di energia elettrica e termica da biomasse agricole e di biometano. Tra i relatori: Alessandro Ragazzoni, docente presso il dipartimento di Economia e Ingegneria Agrarie della Facoltà di Agraria dell’Università di Bologna, Marino Berton, presidente Aiel (Associazione italiana energie agroforestali), Sofia Mannelli (consulente di Chimica Verde- Bionet) e Stefano Masini (responsabile ambiente e consumi di Coldiretti). In occasione del convegno sarà presentato il nuovo libro “Biogas. Normative e biomasse: le condizioni per fare reddito” di Alessandro Ragazzoni, edito da Edizioni L’Informatore Agrario.

L’impronta animale, Valutazione dell’impatto ambientale della zootecnia (venerdì 3 febbraio ore 9.30, Centro Congressi Signori – Galleria 10-11). Dopo la prima allarmistica stima della Fao che attribuiva alla zootecnia il 18% delle emissioni di gas serra e il  successivo ridimensionamento giunto recentemente – 2-3% per gli allevamenti intensivi e il 10% per quelli estensivi – il convegno vuole fare il punto sulla consistenza della zootecnia mondiale, stimarne le emissioni reali in CO2 equivalenti, proporre delle strategie per rendere gli allevamenti più sostenibili dal punto di vista ambientale ed economico. Tra i relatori: Bruno Stefanon, coordinatore commissione studio Aspa dell’Università di Udine, Giuseppe Pulina, presidente Aspa, ed esperti delle Università di Padova, Sassari, Cremona e Milano.

Le malattie della produzione della bovina da latte (sabato 4 febbraio ore 9, Centro Congressi Signori – Galleria 10-11). Un momento di confronto sulla relazione tra le patologie bovine e l’alimentazione che fornirà le indicazioni più aggiornate da esperti di fama internazionale per individuare, controllare e prevenire le malattie più diffuse. Tra i relatori: Alfonso Zecconi, professore ordinario di Epidemiologia e Malattie Infettive Veterinarie all’Università di Milano e Alessandro Fantini, Dairy production medicine
specialist. In occasione del convegno sarà presentato il nuovo libro “Bovine da latte, le malattie della produzione. Manuale per la prevenzione e il controllo” di Alessandro Fantini e Alfonso Zecconi, edito da Edizioni L’Informatore Agrario.

(Fonte: Edizioni L’Informatore Agrario)

Per la multifunzionalità in agricoltura i fondi ci sono, ne parla L’Informatore Agrario ad Agrilevante 2011

Crisi dell’agricoltura tradizionale? La multifunzionalità, cioè la scelta di svolgere un’attività aggiuntiva rispetto a quella tradizionale di coltivazione e allevamento, costituisce una tendenza in crescita in Italia, incentivata anche da regimi di aiuto compresi nei Programmi di Sviluppo Rurale. Se ne parlerà nei workshop per migliorare la competitività aziendale organizzato da L’Informatore Agrario con Unacoma ad Agrilevante a Bari il 13 e il 15 ottobre alle 14.30 e giovedì 14 ottobre alle 11.30.

In base a dati Inea oggi le aziende multifunzionali rappresentano il 10,3% del totale, occupano il 17,7% della forza lavoro agricola, detengono il 25,4% della produzione agricola nazionale e il 23,8% del valore aggiunto del settore” spiega Ermanno Comegna, esperto de L’Informatore Agrario. Il Sud Italia gioca la parte del leone: ben il 41% delle imprese è localizzato nel Meridione, ma le prospettive di crescita riguardano l’intero Paese: “Il turismo rurale, la vendita diretta in azienda, l’agricoltura sociale, l’artigianato, ad esempio, rappresentano oggi strategie competitive sempre più sposate dai nostri imprenditori per rispondere a una concorrenza agguerrita a livello globale” commenta Nicola Castellani, caposervizio de L’Informatore Agrario.

Mutifunzionalità scelta dal 25% dei giovani agricoltori. Un trend confermato da Donato Fanelli, vicepresidente del Gal del Sudest barese che interverrà sabato 15 ottobre al workshop ad Agrilevante: “La Puglia ha investito molto sulla diversificazione e dispone di numerose risorse finanziarie, la multifunzionalità viene oggi scelta nel 25% dei casi da giovani, che spesso si dedicano alla masseria dei progenitori”. Lo testimonia anche Domenico Pinto, 45 anni, con un’azienda agricola produttrice di uva che nel 2012 aprirà al pubblico una villa settecentesca ristrutturata e avviata ad agriturismo e vendita diretta: “Molte produzioni da sole sono diventate antieconomiche, occorre impegno e coraggio perché cambiare stile è costoso ma di fronte ai prezzi sempre più ridotti che ci impone la Grande Distribuzione la nostra leva per garantirci valore aggiunto è puntare sul territorio, sull’integrazione turismo rurale-prodotti tipici”.

Per avviare nuove attività servono però finanziamenti che, secondo Comegna, possono essere reperiti attingendo ai regimi di aiuto messi a disposizione dai Programmi di Sviluppo Rurale di ogni regione. Per gli interventi di consulenza e assistenza tecnica alle aziende agricole, ad esempio, nel periodo 2007-2013 si parla complessivamente di 231 milioni di euro. La Puglia, con 35 milioni di euro, è la regione più generosa, seguita dalla Campania con 25. INFOFin@gri rappresenta la prima banca dati in Italia che offre in tempo reale tutte le opportunità di finanziamento e di credito per le aziende agricole e del settore agroalimentare.  Un servizio web per gli abbonati de L’Informatore Agrario e che con pochi click visualizza i bandi aperti per attività produttiva, per area geografica, per destinatari, ecc. in pratiche schede focalizzando l’attenzione sugli aspetti cruciali per lo sviluppo della propria impresa.

(fonte Edizioni L’Informatore Agrario)