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Verona. A “Sol d’Oro 2013” l’Italia porta a casa 13 medaglie su 15

olioUn vero e proprio campionato del mondo per gli oli extravergine d’oliva. E’ l’11^ edizione del Sol d’Oro, terminata oggi a Veronafiere, che ha visto in competizione oltre 200 campioni di 9 Paesi – Argentina, Cile, Uruguay, Libano, Grecia, Portogallo, Spagna, Slovenia e Croazia, oltre all’Italia – giudicati da un autorevole panel di giudici internazionali provenienti da Spagna, Cile, Slovenia, Grecia e Italia.

Premiate 5 categorie, 13 medaglie su 15 aggiudicate all’Italia. Tra le novità del Concorso 2013, le categoria di oli in giudizio che da tre (fruttato leggero, fruttato medio e fruttato intenso) sono passate a cinque, con l’inserimento degli oli extravergine di oliva biologici e di quelli monovarietali. Delle 15 medaglie disponibili, 13 se le aggiudica l’Italia, battendo un’agguerrita concorrenza e confermando la straordinaria qualità e varietà delle proprie produzioni olivicole. Per gli oli premiati, Veronafiere, organizzatore del concorso, ha ideato numerose iniziative sul fronte promozionale e di marketing. Novità assoluta sarà la Guida agli Oli Stellari, con la scheda tecnica redatta dal panel internazionale dei giudici che sarà distribuita ai buyer ed ai delegati esteri di Veronafiere nel corso di Sol&Agrifood (www.solagrifood.com), in programma dal 7 al 10 aprile 2013 congiuntamente alla 47^ edizione di Vinitaly. Particolarità della guida è quella di rappresentare la prima pubblicazione al mondo contenente una selezione di oli extravergine di oliva basata su blind tasting (degustazioni alla cieca). Gli oli vincitori, come già previsto da alcuni anni dal regolamento della competizione, riporteranno sulla bottiglia il bollino “Sol d’Oro” che attesta il premio assegnato e l’inconfutabile qualità del prodotto.

Elenco dei vincitori SOL D’ORO edizione 2013. Categoria oli fruttato leggero: Sol d’Oro all’Azienda Agricola Tommaso Masciantonio di Casoli (Chieti) – Abruzzo. Sol d’Argento all’Azienda Agricola De Antoniis Adele di Garrufo (Teramo) – Abruzzo.  Sol di Bronzo a OlioCRU Consorzio Srl di Arco (Trento) – Trentino Alto Adige. Categoria oli fruttato medio:  Sol d’Oro all’Azienda Agricola Laura De Parri di Canino (Viterbo) – Lazio.  Sol d’Argento alla Viragì s.a.s. di Chiaramonte Gulfi (Ragusa) – Sicilia.  Sol di Bronzo alla De Carlo Srl di Bitritto (Bari) – Puglia. Categoria oli fruttato intenso: Sol d’Oro a Franci s.n.c. di Montenero d’Orcia (Grosseto) – Toscana.  Sol d’Argento Muela-Olives S.L. di Priego de Cordoba – Spagna.  Sol di Bronzo all’Azienda Agricola Madonna dell’Olivo di Serre (Salerno) – Campania. Categoria oli biologici: Sol d’Oro alla Almazaras de la Subbetica s.c.a. di Carcabuey Priego de Cordoba – Spagna. Sol d’Argento alla Agraria Riva del Garda di Riva del Garda (Trento) – Trentino Alto Adige.  Sol di Bronzo all’Azienda Agricola Biologica Titone di Trapani – Sicilia. Categoria oli monovarietali:  Sol d’Oro all’Azienda Agricola Cetrone Alfredo di Sonnino (Latina) – Lazio.  Sol d’Argento all’Azienda Agricola Tenuta Piscoianni di Sonnino (Latina) – Lazio.  Sol di Bronzo alla Società Agricola Il Conventino di Monteciccardo di Monteciccardo (Pesaro e Urbino) – Marche.

(Fonte: Veronafiere)

Olio, approvati nuovi regolamenti per trasparenza etichette e tutela consumatori. Intanto, Coldiretti esegue blitz nei supermercati a difesa dell’olio “made in Italy”.

olio“Con l’approvazione da parte del Comitato di gestione OCM unica delle modifiche ai regolamenti europei per l’olio d’oliva, è stato compiuto un passo importante per la razionalizzazione ed il rilancio di questo settore, ma anche per la tutela degli operatori e dei consumatori”. Lo ha dichiarato il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Mario Catania commentando l’approvazione, nel corso del Comitato di gestione OCM unica – Ortofrutta e olio di oliva – lo scorso 6 febbraio, di alcune importanti modifiche ai regolamenti (UE) n. 29/2012 e (CEE) n. 2568/91, rispettivamente per quanto concerne le norme di commercializzazione degli oli di oliva ed i controlli nel settore.

Categoria e origine ben in evidenza. “Si tratta – ha commentato Catania – di un passaggio fondamentale, da noi fortemente voluto e lungamente atteso. Le modifiche decise, infatti, metteranno finalmente il consumatore nelle condizioni di poter verificare con estrema facilità alcune informazioni fondamentali sulla qualità del prodotto, come la categoria commerciale e, soprattutto, l’origine. Diversamente da quanto accade ora, queste informazioni dovranno infatti essere riportate utilizzando caratteri di dimensioni adeguate ed inserite tutte nello stesso campo visivo. È necessario ora continuare a lavorare per giungere quanto prima all’adozione di tutte le misure previste nel Piano d’azione comunitario per l’olio d’oliva, presentato a maggio dal Commissario Cioloş, in particolare sul miglioramento dei parametri qualitativi, in primis per gli alchil esteri, nonché sull’adozione di apposite misure strutturali necessarie per rilanciare la competitività delle nostre aziende”.

Chiusura bottiglie per ristorazione. Il provvedimento riguardante la modifica del regolamento 29/2012, sottoposto al Comitato con “votazione indicativa” sarà ora notificato al WTO – Comitato barriere tariffarie TBT, per poi essere sottoposto a voto definitivo dello stesso Comitato di gestione della Commissione europea, previsto per il prossimo mese di aprile. Altre importanti novità riguardano le bottiglie destinate alla ristorazione per le quali verrà previsto l’uso obbligatorio di sistemi di chiusura che ne impediscono il riempimento dopo l’esaurimento del contenuto e pertanto, una volta aperte, le confezioni non saranno più riutilizzabili, prevenendo, in tal modo, eventuali operazioni fraudolente. Un rafforzamento delle operazioni di controllo ed un miglioramento dell’implementazione dei medesimi sono stati apportati attraverso le modifiche al Reg. (CEE) n. 2568/91 che prevedono, in particolare, una serie di misure specifiche sui controlli, basate su un’analisi del rischio che prende in considerazione, tra l’altro, l’origine dell’olio e il prezzo.

In vigore dal 1° gennaio 2014. Inoltre, al fine di assicurare una migliore tracciabilità viene previsto l’obbligo, fino alla fase dell’imbottigliamento, di tenere un apposito registro delle entrate e delle uscite per le varie categorie commerciali. Entrambi i regolamenti entreranno in vigore dal 1° gennaio 2014: tuttavia, i prodotti legalmente fabbricati ed etichettati, immessi in libera pratica prima di tale data, potranno essere commercializzati fino ad esaurimento delle scorte.

Intanto, blitz Coldiretti nei supermercati per verificare il vero olio d’oliva italiano. Da inizio febbraio, a Verona, come in tutta Italia, Coldiretti ha avviato l’operazione trasparenza con veri e propri blitz nei punti vendita con l’obiettivo di raccogliere campioni di bottiglie di olio delle diverse dimensioni e fasce di prezzo da analizzare in laboratori pubblici per verificare la corrispondenza dal punto di vista chimico e organolettico tra quanto dichiarato in etichetta e il reale contenuto. “In questi giorni – ha dichiarato Claudio Valente, presidente provinciale di Coldiretti Verona – abbiamo acquistato in città e in provincia una sessantina di bottiglie di diverse tipologie di olio d’oliva extra vergine etichettato come made in Italye e le abbiamo inviate alla Confederazione a Roma affinchè procedano a far analizzare questi campioni presso laboratori autorizzati secondo quanto previsto dalle “Norme sulla qualità e la trasparenza della filiera degli oli di oliva vergini” in vigore in Italia dal primo febbraio, normativa fortemente voluta da Coldiretti e approvata nonostante le forti pressioni delle lobby industriali che non valorizzano il nostro prodotto.” “Proprio l’importante riconoscimento di nuovi parametri e metodi di controllo qualitativo – ha aggiunto Valente – che consentano di smascherare i furbetti dell’extravergine, l’estensione del reato di contraffazione di indicazioni geografiche a chi fornisce in etichetta informazioni non veritiere sull’origine e l’introduzione di sanzioni aggiuntive come l’interdizione da attività pubblicitarie per spot ingannevoli, sono infatti gli strumenti che consentiranno una più efficace difesa degli oli d’oliva dei nostri territori.”

Furbetti dell’extravergine. “Si tratta di porre fine a una pericolosa proliferazione di truffe e inganni, svelando il “mistero” delle tante anomalie di un mercato dove alcuni oli sono venduti a prezzi che non coprono neanche i costi di raccolta delle olive, ma con etichette che riportano la bandiera tricolore in bella evidenza”, ha affermato il direttore della Coldiretti di Verona Pietro Piccioni. Un danno gravissimo per un Paese in cui l’olio di oliva è in concreto presente sulle tavole di tutti gli italiani con un consumo nazionale stimato in circa 14 chili a testa. L’Italia è il secondo produttore mondiale di olio di oliva con circa 250 milioni di piante e una produzione di oltre mezzo milione di tonnellate e può contare su 40 oli extravergine d’oliva Dop/Igp. Il fatturato del settore – rileva la Coldiretti – è stimato in 2 miliardi di euro con un impiego di manodopera per 50 milioni di giornate lavorative.Nel Veneto, si calcolano circa 120 mila quintali di olive che producono dai 15 mila ai 18 mila quintali di olio, di cui l’80% proviene dalla provincia veronese, tra Garda e le colline.

(Fonte: Ministero politiche agricole alimentari e forestali/Coldiretti Verona)

24-25 novembre, ad Arquà Petrarca (PD) la tappa veneta di Girolio d’Italia 2012

Girolio d’Italia 2012, la manifestazione organizzata dall’Associazione Nazionale Città dell’Olio, fa tappa anche in Veneto, ad Arquà Petrarca il prossimo 25 novembre.  Quella che andrà in scena nel borgo medievale dei Colli Euganei sarà una grande festa dedicata all’olio nuovo appena franto, al paesaggio olivicolo e all’enorme importanza che quest’ultimo riveste nell’agricoltura mediterranea sia dal punto di vista culturale che ambientale e idrogeologico.

Programma. Come di consueto la tappa si aprirà con il saluto delle autorità, l’intonazione dell’inno nazionale suonato dalla Banda Cittadina, l’alzabandiera del doppio vessillo Tricolore e delle Città dell’Olio, la firma da parte dell’Assessore regionale all’Agricoltura Franco Manzato della pergamena-testimone disegnata da Ro Marcenaro appositamente per la manifestazione con i colori del Mediterraneo, e la cerimonia di consegna dell’alberello di ulivo di cultivar tipica campana – da parte della delegazione che ha ospitato la tappa precedente ovvero Cerreto Sannita – a una scuola del territorio. Alla cerimonia seguranno poi un panel-test sugli oli delle Città dell’Olio venete e la premiazione dei concorsi Olio Novello Città dell’Olio e Miglior Uliveto, mentre nel pomeriggio – dopo un pranzo “olivicolo” a base di prodotti tipici olio novello – si terrà un corso di assaggiatori di olio a cura dell’AIPO o in alternativa una visita con guida della città di Arquà Petrarca.

Olive in mostra. Per tutta la giornata saranno presenti stand espositivi dei produttori olivicoli del Comune di Arquà Petrarca e di tutti gli altri 6 comuni veneti aderenti all’Associazione Nazionale Città dell’Olio, che faranno assaggiare ai visitatori le loro bruschette all’olio oltre che vendere i prodotti tipici del territorio euganeo. Le celebrazioni in onore dell’olio nuovo in Veneto inizieranno comunque già da sabato 24 novembre, con una visita guidata di Arquà Petrarca e al Frantoio del Poeta al mattino e con il convegno “Paesaggio Olivicolo e l’utilizzo dell’Olio nella dieta mediterranea: caratteristiche chimiche, organolettiche e nutrizionali” nel pomeriggio.

Girolio d’Italia 2.0. Quella del 2012 sarà inoltre una edizione all’insegna della tecnologia e dei new media: tutte le tappe saranno seguite da foodblogger e per non perdere nessuno degli eventi collegati al Girolio d’Italia l’Associazione Nazionale Città dell’Olio lancerà l’applicazione per smart-phones che permetterà di scoprire le eccellenze del territorio italiano attraverso olivi secolari, itinerari legati alla rappresentazione dell’olivo e dell’olio nell’arte e nella cultura, ristoranti dell’olio e produttori di eccellenza.

(Fonte: Associazione Nazionale Città dell’Olio)

Frodi: il falso olio extravergine di oliva fa crollare i prezzi

La recente inchiesta coordinata dalla Procura di Siena sulle indagini condotte dalla Guardia di Finanza insieme al Dipartimento dell’Ispettorato centrale per la tutela della qualità e repressione frodi dei prodotti agroalimentari del Ministero delle Politiche Agricole sulle frodi alimentari ha portato al sequestro di oltre 8.000 tonnellate di olio d’oliva ottenuto da illecita miscelazione con materie prime di categoria inferiore o con altra provenienza geografica.

Diffidare degli oli venduti ad un prezzo che non riesce a coprire neanche i costi di raccolta. L’operazione svela il “mistero” delle tante anomalie che si trovano sul mercato dove occorre diffidare da quegli oli che sono venduti a prezzi che non riescono a coprire neanche i costi di raccolta delle olive. Così, i prezzi pagati ai produttori agricoli crollano per effetto della concorrenza sleale provocata dagli inganni e contraffazioni, nonostante i consumi di olio extravergine delle famiglie siano aumentati del 4,2% nel 2012 e la produzione nazionale si sia ridotta addirittura del 6% nell’ultima raccolta. L’arrivo di olio di oliva straniero in Italia ha raggiunto il massimo storico di 584mila tonnellate e ha superato la produzione nazionale, in calo nel 2011 a 483mila tonnellate. Il risultato del sorpasso è il fatto che oggi la quota maggiore di bottiglie di olio proviene da olive straniere senza che questo sia sempre chiaro ai consumatori. Inoltre, si assiste ad una forte riduzione della qualità dell’olio in vendita, oltre che a una pericolosa proliferazione di truffe e inganni.

Mercato e truffe. L’Italia è il primo importatore mondiale di olio che per il 74% arriva dalla Spagna, il 15% dalla Grecia e il 7% dalla Tunisia, proprio i Paesi coinvolti dalla truffa scoperta a Siena. Nel 2011 si è verificato un ulteriore aumento del 3% nelle importazioni di olio di oliva dall’estero che sono quasi triplicate negli ultimi 20 anni (+163%), sommergendo di fatto la produzione nazionale, che sarebbe peraltro quasi sufficiente a coprire i consumi nazionali. Gli oli di oliva importati in Italia vengono mescolati con quelli nazionali per acquisire, con le immagini in etichetta e sotto la copertura di marchi storici, magari ceduti all’estero, una parvenza di “italianità” da sfruttare sui mercati nazionali ed esteri dove sono state esportate 364mila tonnellate nel 2011.

Sotto accusa è anche la mancanza di trasparenza visto che quattro bottiglie di olio extravergine su cinque in vendita in Italia contengono miscele di diversa origine, per le quali è praticamente illeggibile la provenienza delle olive impiegate. E questo nonostante sia obbligatorio indicarla per legge in etichetta dal primo luglio 2009, in base al Reg. CE n. 182 del 6 marzo 2009. Sulle bottiglie di olio extravergine ottenute da olive straniere in vendita nei supermercati è quasi impossibile, nella stragrande maggioranza dei casi, leggere le scritte “miscele di oli di oliva comunitari”, “miscele di oli di oliva non comunitari” o “miscele di oli di oliva comunitari e non comunitari” obbligatorie per legge nelle etichette. La scritta è riportata in caratteri molto piccoli, posti dietro la bottiglia e, in molti casi, in una posizione che la rende difficilmente visibile. Per questo risulta essere importante la proposta di legge “salva-olio Made in Italy” sottoscritta recentemente da numerosi parlamentari.

(Fonte: Veneto Agricoltura Europa)

E’ partita bene la raccolta del radicchio “novello” di Chioggia

Giuseppe Boscolo Palo, presidente Mercato ortofrutticolo di Chioggia e socio ARGAV

Partenza sprint per i radicchi rossi Igp di Chioggia, in provincia di Venezia. Alla produzione sono stati quotati nei primi due giorni di vendita 1,65 euro e ci sono le premesse perché il prezzo possa tenere bene.

Soddisfazione tra i produttori. “Per il nostro radicchio novello, mi piace definirlo così al posto del tradizionale aggettivo precoce, le primissime battute di stagione sono effettivamente promettenti, ci dice Giuseppe Boscolo Palo, presidente del Mercato ortofrutticolo di Chioggia e socio ARGAV. Il prezzo è favorito dal fatto che si prospetta una produzione limitata, dovuta alla forte bora che nei primi 15 giorni di febbraio hanno fermato il trapianto del precoce”.

Ortolani bloccati. “Inoltre – continua Boscolo Paolo -, le gelate invernali hanno ridimensionato di un trenta per cento circa la produzione di radicchio tardivo, fatto che ha provocato un innalzamento delle quotazioni di quasi il 50 per cento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Per la legge della domanda e dell’offerta, quando c’è carenza di prodotto i prezzi salgono”. Restano due incognite negative anche per il radicchio precoce: la crisi dei consumi (si mangiano meno ortaggi) e le importazioni: radicchio che viene dall’estero e che, lavorato in zona, è spacciato per chioggiotto. Non sappiamo quanto ne arrivi e quindi ne venga immesso nel mercato; per questo sarebbe importante creare una sorta di “anagrafe orticola”, in modo da avere sempre il quadro preciso della produzione, quindi i numeri reali per poter contrastare le “partite abusive”.

La produzione media di precoce di Chioggia è attorno alle 20 mila ton., un terzo delle quali è conferito nel mercato di Brondolo, alla periferia di Chioggia. Molto attivo sul mercato del prodotto è OPO Veneto, organizzazione di produttori che a Chioggia gestisce una piattaforma commerciale. La buona partenza del precoce e le sue positive prospettive sono confermate da Sergio Tronchin, responsabile commerciale dell’Organizzazione di produttori ortofrutticoli. Il precoce tondo di Chioggia, che ha il riconoscimento Igp, si caratterizza per il ceppo ben chiuso e da una bianca nervatura che si diffonde ricamando il rosso intenso delle foglie. Il sapore è leggermente amarognolo, molto gradevole. Foglie croccanti, se fresche. Si raccoglie da adesso a giugno. L’Igp si coltiva sui terreni alle spalle del lido di Chioggia e di Rosolina, in provincia di Rovigo.

(Fonte: http://www.ortoveneto.it)

Al concorso Internazionale Sol d’Oro, il resto del mondo batte Italia 2-1

Petralia” della cilena Terramater, “Jenko” di Jenko Boris dalla Slovenia e “Dominus Riserva” dell’italiano Oleificio F.A.M. (Venticano, provincia di Avellino) sono gli oli extravergine vincitori della 10^ edizione di Sol d’Oro rispettivamente nelle categorie fruttato leggero, fruttato medio e fruttato intenso.

Generale innalzamento della qualità. «Un podio che non toglie nulla al primato qualitativo dell’Italia e che ci rafforza al contempo come organizzatori dell’unico concorso di livello internazionale, apprezzato e riconosciuto per la sua serietà dice Claudio Valente, vicepresidente di Veronafiere –. Il nostro obiettivo è la promozione della crescita qualitativa della produzione oleicola in tutto il mondo. Il premio è un incentivo affinché le aziende producano sempre meglio, oltre che un veicolo di promozione commerciale grazie alla possibilità per le aziende premiate con medaglia d’oro, d’argento e di bronzo di apporre il bollino Sol d’Oro alle bottiglie degli oli vincitori».

È la prima volta che l’Italia si aggiudica il Sol d’Oro in una sola categoria. Nel 2006 sempre la cilena Terramater e nel 2009 la Spagna erano riuscite a scalfire un primato vincendo un Sol d’Oro. L’Italia riconferma però la sua eccellenza con l’assegnazione di quasi tutte le medaglie d’argento e di bronzo e delle Gran Menzioni. «L’Italia è comunque al vertice della qualità – dice Marino Giorgetti, capo panel del concorso –, ma abbiamo registrato con piacere un generale innalzamento del livello, con aziende che alla loro prima partecipazione già vincono una medaglia o vengono menzionate». Tra queste anche aziende che hanno presentato il primo olio imbottigliato o che sono sul mercato da poco tempo.

Lunedì 26 marzo 2012 la premiazione. Sol d’Oro è il più importante concorso internazionale dedicato all’olio extravergine di oliva, grazie anche alla severità del regolamento che  prevede cinque livelli di giudizio. Quest’anno gli oli ammessi sono stati 198 provenienti da Italia, Spagna, Portogallo, Cile, Slovenia e per la prima volta da Turchia, Grecia e Libano.  Un concorso qualificante anche per i 13 giudici, provenienti da Italia, Spagna, Slovenia e Croazia. Premiazione la sera di lunedì 26 marzo al Palazzo della Gran Guardia di Verona durante il dopo salone Vinitaly for you e Sol for you, dove gli oli vincitori saranno in degustazione. Degustazioni e iniziative dedicate anche durante Sol, il salone internazionale dell’olio extravergine di oliva di qualità in programma con Vinitaly, Agrifood Club ed Enolitech da domenica 25 a mercoledì 28 marzo.

La classifica dei vincitori. Categoria: Oli con fruttato leggero. Sol d’Oro all’azienda Terramater S.A. Azienda – Santiago del Cile, Cile; Sol d’Argento all’Azienda Agricola Vincenza Murgia – Oliena (NU), Sardegna, Italia; Sol di Bronzo all’Azienda Agricola Fantasia – Raiano (AQ), Abruzzo, Italia. Categoria: Oli con fruttato medio. Sol d’Oro Jenko Boris – Capodistria – Slovenia; Sol d’Argento all’Azienda Agricola Cetrone Alfredo – Sonnino (LT), Lazio, Italia; Sol di Bronzo all’Azienda  Agricola Marino Maurizio – Ferla (SR), Sicilia, Italia. Categoria: Oli con fruttato intenso. Sol d’Oro all’Oleificio F.A.M. sas – Venticano (AV), Campania, Italia; Sol d’Argento all’Azienda Agricola Rollo – Ragusa, Sicilia, Italia; Sol di Bronzo ad Aromas de Picual – Pegalajar (Jaen), Spagna.

(Fonte: Veronafiere)

Olio, un investimento di 6 milioni nel 2012-2015

“Per le imprese olivicole italiane che hanno fatto la scelta dell’alta qualità legata ai territori di produzione si aprono nuove prospettive commerciali in Stati Uniti e Canada”. Lo sottolinea Massimo Gargano, presidente di Unaprol – Consorzio Olivicolo Italiano, che commenta positivamente il via libera dell’Unione Europea ad un nuovo progetto proposto da Unaprol e Mipaaf e cofinanziato dalla stessa UE.

Il progetto prevede sei milioni di euro circa di investimento complessivo nel triennio 2012/2015 per supportare azioni di informazione e di promozione dell’olio extra vergine di oliva di alta qualità italiana destinati a sensibilizzare un mercato di oltre 330 milioni di nuovi consumatori. “C’è un Italia che cresce soprattutto in qualità all’estero” – ha riferito Gargano – che esprime apprezzamento per l’azione e l’impegno del ministro Mario Catania e dei suooi collaboratori nel sostenere la battaglia dell’alta qualità italiana nel mondo presso le istituzioni comunitarie.

Il mercato statunitense assorbe mediamente 250mila tonnellate all’anno di olio di oliva in generale e si colloca al terzo posto a livello mondiale per consumo con una quota che sfiora il 13%. Gli Stati Uniti sono il primo mercato del consumo dopo quello europeo e, anche se i consumi pro-capite non raggiungono l’1%, il trend di crescita fa ipotizzare notevoli margini di incremento. Nei primi sei mesi del 2011 la quota del made in Italy di olio di oliva in generale negli USA rappresenta il 54% del mercato in quantità e il 58% in valore. L’Italia si conferma primo paese fornitore d’olio d’oliva in generale anche in Canada. Il consumo è in continua crescita e si sta estendendo a fasce sempre più ampie ed eterogenee di popolazione. Nel primo semestre il nostro Paese detiene il 75% del mercato delle importazioni in termini di valore e di quantità. Il nuovo progetto europeo per i Paesi terzi si aggiunge ad un altro progetto per i paesi interni alla UE e destinato a Belgio, Danimarca e Paesi Bassi. Quest’ultimo destinato ad un mercato di potenziali 32 milioni di consumatori.

(fonte: Asterisco Informazioni)

10-11 dicembre 2011, Girolio d’Italia arriva in Veneto a Cavaion Veronese con Sara Simeoni testimonial d’eccezione

Un convegno dedicato alle DOP Garda e Veneto e la premiazione del Miglior Uliveto saranno i due eventi centrali della tappa veneta del Girolio d’Italia 2011, che arriva a Cavaion Veronese sabato 10 e domenica 11 dicembre con una testimonial d’eccezione: la campionessa olimpionica di salto in alto Sara Simeoni, Cittadina Onoraria di Cavaion Veronese molto legata al territorio nel quale vive e ai relativi prodotti, appassionata, produttrice e ambasciatrice nel mondo del gusto italiano.

Un fine settimana dedicato all’oro verde, che coincide con la quindicesima tappa della staffetta del gusto realizzata dall’Associazione Nazionale Città dell’Olio in collaborazione con i coordinamenti regionali. Due giorni dedicati all’olio nuovo dunque, in un susseguirsi di eventi che inizieranno sabato 10 dicembre con la visita dei bambini delle scuole primarie al Museo e al Frantoio Turri e che proseguirà nel pomeriggio in Corte Torcolo, ombelico del mondo dei due giorni di festa, con l’apertura degli stand della mostra dell’olio e dei prodotti tipici. Sabato 10 sarà anche il giorno del convegno “Olii Garda DOP e Veneto DOP: tradizione, qualità e benessere” moderato dal giornalista Luigi Caricato in cui si parlerà – alla presenza del Sindaco di Cavaion Veronese Lorenzo Sartori, dell’assessore provinciale veronese all’agricoltura Luigi Frigotto e della testimonial Sara Simeoni – di “Olivicoltura del Nord-Est”, delle qualità organolettiche delle due DOP Garda e Veneto, della storia del territorio olivicolo veneto e gardesano, di qualità certificata, di salute e benessere per il consumatore. Al termine del convegno, ancora in Corte Torcolo, bruschetta con l’olio per tutti offerta dall’Associazione “Pan de Verona”.

Domenica 11 novembre, la cerimonia di accoglienza della delegazione della tappa precedente avverrà nella Sala Civica di Corte Torcolo, dove verrà anche intonato l’inno nazionale e issato il doppio vessillo Tricolore e delle Città dell’Olio. A seguire, la premiazione del concorso Miglior Uliveto per mano della testimonial Sara Simeoni e la firma della pergamena celebrativa del Girolio d’Italia 2011 – dipinto appositamente da Ro Marcenaro con i colori del Mediterraneo, dall’azzurro del Mare Nostrum al verde degli oliveti, con una grafica divertente e un richiamo al tricolore dato dalle bandierine posizionate in prossimità delle Città dell’Olio sede di ogni tappa – da parte dell’Assessore regionale Franco Manzato. Dopo la cerimonia, sarà possibile effettuare visite al Museo Archeologico e alla mostra di pittura di Lucio Sinigaglia, oltre che partecipare – previa prenotazione presso lo stand del Comune di Cavaion Veronese in Corte Torcolo – alla dimostrazione di panificazione a cura dell’Associazione “Pan de Verona” e ad assaggi gratuiti guidati da esperti assaggiatori di Olio Garda DOP e Veneto DOP. Nel pomeriggio è prevista anche una visita guidata agli “introi” e agli oliveti del comune di Cavaion Veronese e lo spettacolo di cabaret ispirato all’oro verde di e con Loredana Cont dal titolo “Te Cont…o l’ultima su l’oio”. Concluderanno la rassegna di eventi collaterali, l’apertura straordinaria delle Biblioteca Civica e della Mostra sull’Arte Incisoria, la Mostra dei Bonsai e l’esposizione fotografica curata dal Bici Club Cavaion su “La bicicletta e…”.

(fonte: Associazione Nazionale Città dell’Olio)

Incontri formativi ARGAV: lunedì 28 novembre 2011 al Wigwam di Arzerello si parlerà di olio extravergine d’oliva, produzione 2011 e casi di frode

Nuovo appuntamento per il ciclo di incontri ARGAV-WIGWAM in programma lunedì 28 novembre  p.v. alle ore 19.00 ca nella consueta sede del Circolo di Campagna Wigwam ad Arzerello di Piove di Sacco (via Porto 8). Durante la serata si parlerà dell’andamento della stagione olivicola e olearia con Daniele Salvagno, presidente del Consorzio di tutela dell’Olio Veneto DOP e contitolare dell’oleificio Redoro. Nell’occasione è stato invitato anche Marco Uguzzoni, Comandante del Nucleo Anti Contraffazione Nordest dei Carabinieri, per affrontare il tema delle frodi alimentari. Adesioni alla segretaria Mirka, argav@fastwebnet.it cell. 339.6184508.

Intesa Unioncamere-Città dell’Olio per la valorizzazione degli extravergine made in Italy

Sono 7 i soci della Regione Veneto interessati dall’accordo siglato dai Presidenti dell’Associazione Nazionale Città dell’olio, Enrico Lupi e di Unioncamere Ferruccio Dardanello per la promozione e la valorizzazione dei territori e della cultura dell’extra vergine di oliva: i comuni di Arquà Petrarca, Cavaion Veronese, Illasi, Mezzane di Sotto, Torri del Benaco, Barbarano Vicentino e Pove del Grappa.

Obiettivo dell’accordo è quello di diffondere attraverso momenti di approfondimento la conoscenza dell’olio extra vergine di oliva e dei suoi territori di origine, di condividere le esperienze già in atto e renderle sinergiche, di progettare specifiche azioni e progettualità di formazione con l’ausilio dell’Onaoo – Organizzazione Assaggiatori Olio di Oliva (organismo espressione Unioncamere) da realizzare nei ristoranti e nelle imprese, nonché a beneficio dei consumatori.

Turismo dell’olio. Tra gli intenti del Protocollo, anche quello di promuovere iniziative dirette alla maggior tutela e conoscenza della qualità dell’olio extra vergine di oliva sviluppando in particolare il tema del “Turismo dell’Olio”, che coinvolge tutta la filiera olivicola dall’azienda produttrice al frantoio, ristoranti ed enti territoriali con i centri di accoglienza, anche attraverso la collaborazione già in atto con i Ministeri competenti e il ricorso a specifici Fondi Comunitari Europei.

Attenzione massima sarà destinata ai 40 oli Dop che meglio rappresentano il territorio di origine ed il processo produttivo: tra le prime attività che scaturiranno dall’intesa, si annovera la messa in comune di esperienze già in atto, tra le quali il progetto “Ospitalità italiana, Ristoranti italiani nel mondo” promosso da Unioncamere – nell’ambito del quale prevedere azioni specifiche dedicate alla conoscenza ed alla promozione dell’olio extra vergine di oliva italiano – e il progetto “Girolio d’Italia”, realizzato dall’Associazione Città dell’olio, in cui la diffusione nazionale dell’iniziativa di valorizzazione dei territori di origine e delle aziende di filiera vengono promosse in un calendario annuale di attività.

(fonte Associazione Città dell’Olio)