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Nasce in Italia il ‘superpomodoro’, nuovo alleato per la prevenzione di malattie

Nasce dalla ricerca italiana, ‘il superpomodoro’. Il prodotto, creato nei campi sperimentali dell‘Istituto di Chimica Biomolecolare CNR di Napoli, è naturale e non transegenico ed è ad alto valore nutrizionale.

“Questo pomodoro, nato dalla fusione dei corredi genetici di alcune varietà di pomodori neri e linee pure di San Marzano, risponde perfettamente alle caratteristiche nutrizionali di prevenzione”, ha spiegato Mauro Dimitri, presidente della World Foundation of Urology, all’incontro di presentazione della Settimana di Prevenzione del tumore alla prostata (12-19 marzo 2010). “Possiede infatti un’attività antiossidante totale superiore ad altri ibridi di pomodoro normalmente in commercio – ha spiegato – e contiene una nuova famiglia di antiossidanti chiamata Antocianine, riconosciute per il loro ruolo di protezione in alcune sindromi metaboliche come quelle cardiovascolari, diabete, obesità ed elevati livelli di colesterolo e trigliceridi. Degli esperimenti condotti hanno inoltre dimostrato – ha concluso Dimitri – la perdita di solo il 20% dell’attivita’ antiossidante totale a 300 gradi per 5 minuti”. Il ‘superpomodoro’, nuovo alleato per la prevenzione, sarà pronto per essere immesso sul mercato quanto prima.

(fonte Mondo Agricolo Veneto)

Viti in pericolo: Napa Valley chiama, Istituto San Michele all’Adige risponde

contea di Napa

LIstituto Agrario di San Michele all’Adige corre in aiuto alla California, in particolare alla contea di Napa, per gestire il problema della recente apparizione di una infestazione provocata dalla tignoletta della vite, un insetto contro il quale in Trentino si ricorre da anni al metodo della confusione sessuale.

Premiata l’esperienza e la qualità di ricerca. La richiesta di supporto tecnico all’Istituto Agrario è arrivata direttamente dalla PPQ executive team, un omologo del nostro servizio fitosanitario responsabile di mettere in atto le misure di quarantena. Claudio Ioriatti, responsabile dell’area sperimentazione agraria e agricoltura sostenibile del Centro Trasferimento Tecnologico di San Michele, spiega che “l’invito a partecipare al gruppo di lavoro internazionale è stato particolarmente gratificante in quanto non solo riconosce l’esperienza dell’Istituto Agrario circa la biologia di un fitofago tradizionalmente infeudato alla viticoltura di casa nostra, ma qualifica il lavoro di ricerca e sperimentazione di San Michele in collaborazione con le due prestigiose istituzioni delle quali fanno parte gli altri due colleghi italiani: Bruno Bagnoli del CRA di Firenze e Andrea Lucchi del dipartimento di coltivazione e difesa delle specie legnose dell’Università di Pisa”.

Il metodo della confusione sessuale per combattere la tignoletta della vite. Il Trentino Alto Adige è riconosciuto come pioniere in Italia nell’applicazione di questa strategia di controllo, un metodo di lotta biologico che confonde sessualmente gli insetti dannosi per evitare la loro riproduzione. La tignoletta della vite, da sempre presente in Europa, è stata segnalata nel 2007 in Cile e dall’anno scorso rinvenuta per la prima volta in California. La sua presenza desta particolare preoccupazione in quanto, date le condizioni climatiche particolarmente favorevoli al suo sviluppo, rischia di minare l’efficacia delle strategie di difesa attualmente in essere con gravi ripercussioni sia sulla redditività della coltura sia per l’indubbio impatto ambientale conseguente alla necessità di mettere in atto un controllo chimico. Il gruppo di lavoro, che coinvolge esperti di tutto il mondo, si sta scambiando informazioni sulle attuali conoscenze per stilare le raccomandazioni operative con il duplice scopo di meglio delimitare la problematica e di definire le misure per tentare l’eradicazione del fitofago.

(fonte:Fondazione Edmund Mach Istituto Agrario di San Michele all’Adige)

L’eccellenza della ricerca per il 2010 in Europa va all’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie. Che scende…in campo con una novità assoluta, il Laboratorio biologico medico

Calogero Teresino, medico veterinario IZSVe, incontra i giornalisti Argav (foto Wigwam Francesca Martin)

(di Marina Meneguzzi) EU research on influenza: new results, new challenges è il titolo dell’incontro organizzato dalla Commissione Europea, Direzione Ricerca il 9 marzo 2010 presso l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie (Legnaro, Padova), sul tema della ricerca scientifica sull’influenza.

Anteprima stampa per Argav. A presentarlo in anteprima ai giornalisti Argav lo scorso 1 marzo al Wigwam Arzerello, (la conferenza stampa ufficiale di presentazione è prevista lunedì 8 marzo 2010 presso l’IZSVe-sala Orus ore 10:30), il medico veterinario dell’Istituto Zooprofilattico delle Venezie Calogero Teresino. “Ogni anno la Commissione Europea – Direzione Ricerca, ha spiegato Teresino – sceglie un Centro di ricerca, fra quelli comunitari, che si è distinto per la qualità della ricerca su programmi finanziati dalla UE e per il 2010 è stato scelto l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie a dimostrazione dell’eccellente attività scientifica svolta”.

foto IZSVe

I relatori al convegno . L’apertura dei lavori del convegno sarà affidata alla dott.ssa Ruxandra Draghia-Akli, direttore Salute, DG Ricerca – Commissione Europea. Parteciperanno, in qualità di relatori, scienziati e ricercatori che coordinano o partecipano a progetti di ricerca sull’influenza finanziati dalla UE: Ilaria Capua, direttore del Laboratorio di referenza nazionale/OIE/FAO per l’influenza aviaria, IZSVe, Italia; Thomas Muster, AVIR Green Hills Biotechnology, Austria; Ulrich Kessler, Pike Pharma GmbH, Svizzera; Andrea Pugliese, vice-presidente della European Society for Mathematical Biology, Italia; Tony M. Joannis, responsabile Viral Research Division – National Veterinary Research Institute, Vom, Nigeria.

L’IZSVe scende in campo…con il Laboratorio biologico mobile.  Nell’occasione saranno annunciati quattro nuovi progetti di ricerca sull’influenza finanziati dalla UE per un totale di 18 milioni di euro. Saranno inoltre presentati i risultati di sei progetti di ricerca precedenti sull’influenza finanziati dalla UE. A conclusione dell’incontro sarà inaugurato il Laboratorio biologico mobile da campo, un’unità di emergenza composta da tre moduli in grado di prestare assistenza tecnico-sanitaria, fornire supporto in corso di emergenze epidemiche ed effettuare ricerche di campo in diverse aree rischio del mondo. Esso rappresenta un’assoluta novità nel panorama internazionale della lotta alle malattie infettive di origine animale e uno strumento innovativo nella prevenzione delle crisi sanitarie a livello globale.

(fonte: IZSVe)