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11 agosto 2012, sulla Cima Paganella con “La Notte del TrentoDOC” si fa “festa con la testa”

Il prossimo 11 agosto il Rifugio la Roda sulla Cima Paganella (TN) ospiterà la prima edizione de “La Notte del TrentoDOC”, un evento enogastronomico in tipico stile trentino per festeggiare le celebri bollicine di montagna e le giovani cantine del TrentoDOC.

Festa con la testa. L’evento, organizzato da un gruppo di giovani dinamici produttori (Dorigati, Balter, Revì, Moser, Zeni, Pedrotti, Monfort e Zanotelli) con la collaborazione del Consorzio Skipass Paganella Dolomiti, di Danger Zone Andalo e promossa dall’Apt Dolomiti Paganella, ha l’obiettivo di avvicinare i giovani alla vita di montagna, alla degustazione dei tipici prodotti della terra trentina e alla cultura del buon bere facendo “festa con la testa”.

Rifugio La Roda

Programma. Si partirà alle 17.30 con un aperitivo a base di una selezione di TrentoDOC presentati dagli stessi produttori in abbinamento a prodotti tipici e a gustose specialità trentine, in attesa del tramonto in Cima Paganella che, grazie allo splendido panorama che si gode dal Rifugio La Roda (2.125 m), offre uno degli spettacoli più belli e coinvolgenti delle Dolomiti. La serata proseguirà poi tra calici di TrentoDOC e musica per arrivare alle ore 21.00 ad animarsi con il gruppo Activity Danger Zone, che darà un tocco di adrenalina alla serata con una spettacolare fiaccolata in downhill, prima di scendere a valle per una breve passeggiata e giungere alla cabinovia di Andalo.

(Fonte: Apt Dolomiti Paganella)

Progetto “Slow Tourism” in Polesine, firmata convenzione tra Gal Delta Po e comuni di Rovigo, Pontecchio e Guarda

E’ stata firmata nei giorni scorsi, presso il comune di Rovigo, la convenzione tra il Gal Polesine Delta Po e i comuni di Rovigo, Pontecchio Polesine e Guarda Veneta, per la valorizzazione degli itinerari ciclabili in provincia di Rovigo, nell’ambito del progetto Slow Tourism del programma di cooperazione Transfrontaliera Italia-Slovenia 2007-2013 .

Firma convenzioni Gal Delta Po e comuni di Rovigo, Pontecchio e Guarda

I lavori inizieranno ad agosto e le amministrazioni comunali coinvolte si impegnano a titolo gratuito alla manutenzione ordinaria degli accessori, delle dotazioni, degli arredi istallati e dei punti slow posizionati lungo le due piste ciclabili oggetto del modulo pilota realizzato dal Gal. “E’ un progetto tangibile, ha detto Francesco Peratello, presidente del Gal delta Po, che andrà a valorizzare ulteriormente il nostro territorio: il progetto è interamente finanziato dal Fondo europeo di sviluppo regionale e dai fondi nazionali e prevede la strutturazione dell’offerta slow per il cicloturismo attraverso l’arredo e l’attrezzatura di due percorsi ciclabili, già esistenti, di raccordo tra l’area urbana (Rovigo) e le vie d’acqua limitrofe (lungo la Sinistra Po). L’obiettivo è quello di rendere maggiormente fruibili i percorsi ciclabili attrezzando spazi per la sosta e creando punti di informazione slow utilizzando materiali di arredo ecocompatibili. Questo progetto ha visto la sinergia di amministrazioni e Gal che hanno lavorato bene assieme e in un periodo di crisi economica come questo è importante poter sfruttare appieno queste possibilità che ci vengono proposte con i fondi, come in questo caso, interamente coperti”.

Vantaggi per i cicloturisti. Rovigo (presente il sindaco Bruno Piva e l’assessore Nello Piscopo), assieme ai comuni di Pontecchio Polesine e Guarda Veneta (rappresentati dal sindaco Lorenzo Nicoli e dal vicesindaco di Guarda Michele Lovisari), è interessato dal passaggio dei due percorsi ciclabili precisamente da Rovigo a Sant’Apollinare, lungo il canale Adigetto e dal Canalbianco alla Sinistra Po, attraversando i Comuni di Pontecchio Polesine e Guarda Veneta. “Nella realizzazione del modulo pilota il Gal, ha detto Stefano Fracasso, direttore del Gal, provvederà ad acquistare attrezzature, dotazioni ed arredi che verranno istallati lungo i tratti dei due percorsi ciclabili appena specificati: rastrelliere per biciclette, cassette porta attrezzi per il “Self bike repair”, sistema di ‘bike sharing’, bacheche turistico-informative (Slow point) e distributori automatici con gettoniera di materiale informativo saranno a disposizione dei ciclo escursionisti, nonché dagli stessi residenti delle zone di passaggio degli itinerari slow”.  “E’ stato un lavoro concordato, ha detto Nello Piscopo, che ora trova attuazione; inoltre, come Comune, integreremo la nostra ciclabile di competenza con l’installazione di alcune fontanelle”. Soddisfatti anche i comuni di Pontecchio e Guarda che implementeranno con alcune opere di abbellimento la pista ciclabile che da Pontecchio porta a Guarda.

(Fonte: Gal Delta Po)

In Trentino, estate all’insegna di “Vivere il Parco 2012”

Continuano le iniziative di valorizzazione degli storici Parchi delle Terme di Levico e Roncegno, che nel corso dell’estate ospiteranno “Vivere il Parco”. L’attività programmata dal Servizio Conservazione della Natura e Valorizzazione Ambientale della Provincia autonoma di Trento è rivolta ad un pubblico eterogeneo: i residenti ed i numerosi turisti presenti in Valsugana sono invitati a trascorrere momenti di svago a diretto contatto con la natura, cimentandosi in attività didattiche, ludiche e di intrattenimento.

Un ricco ventaglio di iniziative per bambini ed adulti. Laboratori artistico-creativi, corsi su tematiche naturalistiche, visite guidate al Parco di Levico con cenni alle sue origini (ogni lunedì di luglio e agosto, escluso il 13 agosto, ad ore 16.30) e l’appuntamento giornaliero con la ginnastica dolce e lo stretching ad ore 9.00. I laboratori rivolti agli adulti prevedono quattro appuntamenti: martedì 17 e mercoledì 18 luglio “Le Maschere africane”. Fibre naturali, rami, foglie, cortecce, gusci sono gli elementi utilizzati per creare i tratti del volto che caratterizzano una maschera. Venerdì 27 e sabato 28 luglio “Aromaterapia: gli oli essenziali per la cura ed il benessere di mente e corpo”, seminario sull’uso degli oli essenziali con suggerimenti di impiego e ricette per il loro utilizzo in cosmesi, in cucina, in casa e per trattare e prevenire alcuni squilibri della salute. Lunedì 6 e martedì 7 agosto è la volta del floral designer Oscar Aciar che propone un laboratorio di “Composizioni floreali barocca e contemporanea”. Oscar Aciar si definisce un “artigiano del fiore”, è presente in trasmissioni televisive su Real Time e su Sky. Progetta con creatività e realizza con arte, armonia ed equilibrio, composizioni, addobbi e decorazioni floreali. Si conclude sabato 18 e domenica 19 agosto con “La farmacia di Madre Terra”, breve corso di fitoterapia. Descrizione delle principali piante officinali selvatiche del nostro territorio.

A bambini e ragazzi sono rivolti laboratori didattici con momenti di creazione ed esplorazione, seguiti da esperti educatori, con l’intento di stimolare la loro sensibilità nel rispetto dell’ambiente e la loro fantasia nell’uso delle cose più semplici che la natura ci regala ogni giorno (19 luglio Straniumani, 26 luglio Equi-Librarsi, 2 agosto Paesaggio, 9 agosto Di-vento, 23 agosto W La bici… La bici viva, ritrovo presso il gazebo del parco ad ore 15.30). Nel corso dell’estate si dà ampio spazio all’itinerario musicale “Parco di Note”. I concerti, frequentati da artisti provenienti da Italia, Spagna e Irlanda, sono pensati per portare i suoni del mondo fra gli alberi ed i fiori del parco, dove la musica viene proposta in piena sintonia con l’ambiente naturale circostante. Gli appuntamenti musicali hanno luogo presso l’installazione “Sequoia”, all’entrata principale del parco o presso il Grande Faggio.

Novità della nona edizione di Vivere il Parco sarà Cinema in Musica, programmato per mercoledì 11 luglio ore 21.00. Si propone la visione de “Il Pianeta Azzurro” di Franco Piavoli. Il film segue il ciclo delle stagioni nel paesaggio di campagna, dal risveglio della vita dopo le gelate invernali alle fioriture della primavera, il calore estivo nel lavoro dei campi e il crepuscolo dell’autunno. L’uomo si confronta con la natura nel susseguirsi delle stagioni e nei momenti essenziali della sua esistenza: l’infanzia, l’amore, il cibo, il lavoro, il dolore. Le scene del film saranno musicate dal vivo e sarà presente Silvano Agosti, produttore del film.

Partecipazione agli appuntamenti gratuita, gradita l’iscrizione ai laboratori. Venerdì 20 luglio, 3 e 17 agosto a partire dalle ore 16.30 si organizza una passeggiata botanica, a richiesta anche a ritmo di nordic walking, scoprendo e conoscendo le differenti specie arboree che popolano il parco. Il 28 e 29 luglio il parco ospiterà la Festa delle Erbe Officinali. Il ricco programma prevede un mercatino riservato ai coltivatori di prodotti naturali legati al mondo delle erbe officinali e delle coltivazioni minori, un’escursione accompagnati dall’erborista per visitare le coltivazioni di erbe e l’essiccatoio del gruppo “Erbe officinali della Valsugana”, la cena al chiaro di luna a base di cereali e erbe officinali, laboratori a tema rivolti a bambini ed adulti. Per informazioni ed iscrizioni: Servizio Conservazione della Natura e Valorizzazione Ambientale Provincia autonoma di Trento, tel. 0461 706824 (Parco di Levico), 0461 496123 (segreteria) www.naturambiente.provincia.tn.it, email: parco.levico@provincia.tn.it. A.p.T. Valsugana, tel. 0461 727700 – 800-018925 www.valsugana.info email: info@valsugana.info

(Servizio Conservazione della Natura e Valorizzazione Ambientale della Provincia autonoma di Trento)

Turismo Verde-CIA “adotta” la IV Commissione della Regione Veneto in agriturismo

“Adottare” per  un’intera settimana lavorativa un consigliere regionale in agriturismo, in visita dal lunedì mattina al venerdì sera, per far toccare con mano le molteplici attività di queste speciali aziende agricole. E’ l’invito che Turismo Verde Veneto, l’associazione degli agriturismi della Confederazione italiana agricoltori, ha rivolto ai membri della IV Commissione regionale, la commissione agricoltura, non per trascorrere una vacanza, ma per avere la possibilità di conoscere da vicino, in cinque giorni di “full immersion”,  le caratteristiche di un’azienda agrituristica.

Un trevigiano alla guida dell’associazione. La singolare iniziativa è stata proposta durante l’assemblea regionale, che si è svolta martedì 12 giugno scorso, alla quale hanno partecipato anche il presidente del Consiglio regionale del Veneto Clodovaldo Ruffato, il responsabile della Direzione agro ambiente della Regione Veneto, Riccardo De Gobbi e della Direzione promozione turistica, Renato Francescon. Durante l’assemblea è anche stato eletto il nuovo presidente di Turismo Verde Veneto, il trevigiano Aldo Cucchiarato.

Uno “stage” per imparare a capire scosa serve agli operatori del settore. L’obiettivo dell’originale invito è quello di far chiarezza su cosa significa fare agricoltura in agriturismo. La proposta è una sorta di “stage” di studio, per mostrare sul campo cosa serve agli operatori del settore in Veneto  –  con quasi 1300 agriturismi, terza regione dopo Toscana e Trentino –  in attesa di una svolta all’attuale legge regionale 9/97. Gli addetti ai lavori chiedono una nuova normativa in materia, più moderna e adeguata: “In agriturismo facciamo agricoltura – spiega il neo presidente di Turismo Verde Veneto Aldo Cucchiarato – Portiamo in tavola quello che produciamo. Siamo disposti ad aprire le porte e mostrare la nostra attività, sotto il segno della trasparenza”. Insieme a Cia anche le altre organizzazioni agricole del Veneto sono pronte a riaprire la partita della nuova legge regionale del settore. “L’agriturismo è un’attività integrativa dell’azienda agricola – spiega il presidente di Cia Veneto Daniele Toniolo –  Per questo ci aspettiamo una legge moderna e adeguata alla multifunzionalità del settore. Chiediamo di contare non più i posti, bensì il limite di 12 mila pasti, da distribuire nell’arco del periodo di apertura”.

Le strutture “adottanti”. Cia, Coldiretti, Confagricoltura e Copagri chiedono di incontrare il presidente del Consiglio regionale Clodovaldo Ruffato, i capigruppo consiliari e la IV Commissione agricoltura per rivedere il progetto di legge sull’esercizio delle attività agrituristiche, alla luce delle osservazioni poste dagli addetti ai lavori. Ecco l’elenco degli agriturismi di Turismo Verde, in diverse province del Veneto che si sono resi disponibili ad aprire le porte e “adottare”  un consigliere: “Ai Porteghi” Casale sul Sile (TV), “El Dosson” Treviso, “Casa Rosa” Verona, “Santa Lucia” Valeggio sul Mincio (VR), “Villa Corona” Vicenza, “Ca’ D’oro” Sarego (VI), “Frassine” Este (PD.

(Fonte: Turismo Verde Veneto)

Terranostra Coldiretti presenta l’eco vacanza con un click

Un’eco vacanza con un click direttamente dallo smartphone. E’ l’ultima novità di Coldiretti per promuovere gli agriturismi con la “A” maiuscola. D’ora in poi, se si cercano quelli di Terranostra Campagna Amica, basta un gesto sul telefonino per prenotare una cena, un week end oppure una vacanza.

Risultati positivi per l’agriturismo. Coldiretti Veneto informa dell’operatività della funzione App che, scaricata su apposito apparecchio dal sito http://www.terranostra.it/app, permette di avere sul palmo della mano luoghi, immagini, costi, offerte per gustare regione per regione il meglio dell’enogastronomia.  Il digitale fa bene al turismo in particolare a quello integrato con l’agricoltura che registra l’11 per cento in più degli arrivi e oltre l’8 per cento delle presenze annotate negli alloggi, dimostrando percentuali raddoppiate rispetto alla media.

Come riconoscere un vero agriturismo. A confortare il “vero agriturismo”arrivano anche i dati divulgati dalla Guardia di Finanza in merito ai recenti controlli condotti durante il ponte del primo maggio su scontrini, registri, dipendenti e strutture non autorizzate.  Da quanto emerge dai numeri si evidenzia che le irregolarità riscontrate in centri benessere, realtà ricettive commerciali e agriturismi veneti sono molto al di sotto della media nazionale.  Nell’elogiare il lavoro delle forze dell’ordine contro gli operatori con pochi scrupoli, meglio chiarire subito come riconoscere un vero agriturismo – spiega Diego Scaramuzza presidente regionale di Terranostra -. “Piccoli accorgimenti – aggiunge Scaramuzza – che esaltano il nostro lavoro e tutelano i consumatori dagli imbrogli. Per la scelta “doc” – raccomanda Scaramuzza – è opportuno verificare il possesso dell’autorizzazione comunale o dei relativi permessi per l’esercizio dell’attività agrituristica (documentazione esposta nei locali) ed è preferibile scegliere gli agriturismi in cui il lavoro agricolo è visibile e dove l’accoglienza sia di tipo cordiale e curata direttamente dall’imprenditore agricolo o dalla sua famiglia.

(Fonte: Coldiretti Veneto)

Il socio ARGAV Emanuele Cenghiaro pubblica una guida ai Santuari padovani con itinerari turistico-enogastronomici

Diciotto santuari, da quelli noti in tutto il mondo, come la basilica di Sant’Antonio e il convento cappuccino di San Leopoldo Mandić, alle linde chiesette mariane nel cuore di campagne ancora incontaminate: è questo il prezioso patrimonio di tradizioni, storie, opere d’arte ed espressioni devozionali padovane raccolto nel volume “Santuari padovani”,  curato ed edito dal socio ARGAV Emanuele Cenghiaro insieme a Piero Cioffredi.

Nella pubblicazione (Tracciati Editore, collana I Santuari, euro 19),  si possono trovare accurate e agili descrizioni integrate da insoliti suggerimenti a carattere turistico-enogastronomico, suddivisi in sei itinerari che invitano a scoprire, partendo dai centri della fede, i loro dintorni, luoghi altrettanto ricchi di soprese anche per gli stessi padovani. La guida è in distribuzione da marzo 2012 e la presentazione ufficiale avverrà alla basilica di S. Antonio sabato 28 aprile p.v.

Ad Emanuele Cenghiaro vanno le congratulazioni dei soci e del direttivo ARGAV.

Sabato 24 settembre 2011, nel padovano il geografo e socio ARGAV Pietro Casetta fa scoprire un millennio di storia attraverso un solo fiume

La Specola (Padova)

Perché il Ponte del Bassanello ha tre arcate corte e una lunga? Dove si trova la “cittadella” di Padova? Cos’erano veramente la Specola e la Torre del Boia? Queste sono solo alcune delle molte domande cui risponderà il nuovo itinerario messo a punto dall’Associazione La Torlonga con la collaborazione delle sue guide Alessandra Sibilia e Alessandro Pasquali e del geografo Pietro Casetta, socio ARGAV.

A bordo della Padovanella, Pietro Casetta illustrerà le tracce e l’evoluzione dai tempi del Comune padovano ai giorni nostri del panorama idraulico che dal Bassanello porta alla Specola. Giunti al Castello di Padova Alessandra Sibilia e Alessandro Pasquali condurranno il pubblico all’interno della Specola, attraverso un percorso che permette di scoprire stanze normalmente non visitabili quali la sala da pranzo della famiglia da Carrara, decorata con immagini di mense apparecchiate con tessuti dell’epoca, e la veduta, dall’alto, del Castello.

La visita proseguirà all’interno dell’Oratorio di San Michele, affrescato da Jacopo da Verona con scene tratte dalla vita della Vergine, dove si osserveranno interessanti rappresentazioni di vita quotidiana nonché i ritratti di Francesco il Vecchio da Carrara e del figlio Francesco Novello e di alcuni membri della corte la cui identità è tuttora avvolta dal mistero. Concluderà Pietro Casetta illustrando i pochi ma ben visibili resti della “cittadella” e della porta che conduce all’interno di essa, e le tracce evidenti del suo perimetro originale.

Max 45 persone, necessaria prenotazione. Il giro in barca a bordo della Padovanella si effettuerà sabato 24 settembre 2011 con partenza alle ore 15:00 dal molo del Ponte del Bassanello (dietro gli ex distributori di benzina), visite alla Specola, all’Oratorio di San Michele, alla “cittadella” di Padova, e ritorno al Bassanello entro le ore 18:30. Il costo dell’escursione è di 20 euro a persona, inclusi i biglietti di ingresso all’Oratorio di San Michele e alla Specola. Saranno ammesse al massimo 45 persone. Il percorso è sconsigliato alle persone con problemi di deambulazione. Per prenotazioni e informazioni: CTS, Via del Portello 2 a Padova (tel. 049 807 09 72).

(fonte Associazione La Torlonga)

16-20 settembre 2011: festa del riso a Grumolo delle Abbadesse

Tradizioni antichissime e una notorieta’ che negli ultimi decenni l’ha portato a diventare uno dei ”re” della cucina veneta. Si tratta del riso di Grumolo delle Abbadesse, che si coltiva dal Cinquecento, nell’area di produzione denominata ‘‘Antico territorio delle Abbadesse”, a una quindicina di chilometri da Vicenza, tra i fiumi Bacchiglione e Brenta e piu’ precisamente tra gli affluenti Tesina e Ceresone.

8.700 q di riso prodotti ogni anno da una dozzina di aziende. Il riso, introdotto dalle monache dell’abbazia benedettina di San Pietro di Vicenza, si coltiva dal Cinquecento: proprio alle religiose si deve la bonifica dei terreni, il disboscamento e il prosciugamento delle paludi e degli acquitrini, oltre all’irrigazione con la costruzione di canali. Una buona parte di questi corsi d’acqua sono tuttora utilizzati attualmente da una dozzina di aziende specializzate che in un’area, ridotta con il tempo a 200 ettari, garantisce una produzione annua di 8.700 quintali di riso, che viene proposto in due varieta’, il vialone nano e il carnaroli. Di antiche tradizioni anche la Festa del riso, tipica sagra paesana in calendario quest’anno a Grumolo delle Abbadesse da venerdi’ 16 a martedi’ 20 settembre 2011.

Il segreto del risotto della badessa. La manifestazione prevede la mostra mercato, uno stand gastronomico, ma anche attivita’ ludico-culturali come mostre, eventi musicali e luna-park. Sotto il profilo culinario sarà proposto il risotto della badessa, la cui ricetta e’ assolutamente segreta. In tanti cercano di copiarla, ma la ricetta antica, spiegata nei dettagli su volumi storici, viene proposta in maniera originale solo alla Festa del Riso”.

(fonte Ansa)

Foresta del Cansiglio, fino al 18 settembre escursioni guidate a tema, anche notturne

Cosa fare per togliersi dal caldo insopportabile di questi giorni? La soluzione più naturale è quella di ripararsi nella frescura dei boschi, che fortunatamente nel Veneto non mancano. Se poi una volta alla meta c’è anche la possibilità di effettuare delle escursioni guidate a tema, meglio ancora. Per il prossimo fine settimana e fino al 18 settembre 2011 una serie di interessanti proposte arriva dalla Foresta del Cansiglio, l’antico “bosco da reme” della Repubblica Serenissima, oggi sapientemente gestito da Veneto Agricoltura.

Un variegato programma. In questo straordinario ambiente così ben conservato l’Azienda regionale propone nei mesi estivi, ormai da nove anni, un interessante menù a base di “educazione ambientale e naturalistica”. Passeggiate guidate lungo i sentieri e nel fitto della foresta, escursioni a tema dedicate alla flora e alla fauna, conferenze di carattere storico-naturalistico, laboratori faunistici per ragazzi, visite guidate al Museo dell’Uomo e al Giardino botanico alpino. Insomma, un menù per palati raffinati preso d’assalto in queste ultime settimane da diverse migliaia di visitatori.

Con la Cansiglio Estate Card iniziative a prezzi scontati. “Complice il caldo torrido che ristagna in pianura – sottolinea Elena Piutti del Centro forestale Pian Cansiglio di Veneto Agricoltura – le nostre iniziative sono risultate quest’anno particolarmente gettonate non solo il sabato e la domenica ma anche durate la settimana”. Funziona tutto con il passa parola dei visitatori, che evidentemente apprezzano le iniziative proposte da Veneto Agricoltura e ritornano per partecipare ad altre escursioni sempre diverse. Dallo scorso anno, inoltre, sta riscuotendo grande interesse la Cansiglio Estate Card che al costo di soli 5 euro offre ai visitatori la possibilità di accedere a prezzi scontati alle numerose iniziative in programma.

Bat night. Si va, come detto, dalle escursioni guidate nel bosco per imparare a riconoscere i funghi, la flora e la fauna selvatica (in particolare le loro tracce, comprese quelle della lince e degli ungulati), ai numerosi laboratori tenuti da esperti su temi diversi. Non mancano le iniziative “new entry”, come per esempio la “Bat Night”, escursione notturna dedicata al mondo dei pipistrelli (ma anche dei rapaci), il laboratorio di fotografia naturalistica dove un esperto insegna i trucchi del mestiere, il laboratorio del miele che consente ai partecipanti di entrare nel mondo delle api (produzione, alveari, flora, degustazioni, ecc.), l’attraversamento della foresta nelle notti di luna piena, ecc. Il programma completo con tutte le iniziative proposte dall’Azienda regionale, comprese quelle offerte gratuitamente, è consultabile sul sito web http://www.venetoagricoltura.org.

(fonte Veneto Agricoltura)

 

16 e 17 luglio 2011, “Festa della Montagna” a Pianezze di Valdobbiadene (TV)

Sabato 16 e domenica 17 luglio si tiene a Pianezze (TV) l’XI^ edizione della Festa della Montagna organizzata dal comune di Valdobbiadene.

Sabato 16 luglio alle 9 apertura del concorso di «Formaggi di malga del Monte Cesen»; alle 10 esposizione delle razze bovine; alle 11.15 inizia il convegno «Valorizzazione turistica della Montagna con il progetto Ippovie delle Prealpi trevigiane e bellunesi». Poi verrà presentato il «Formaggio di Malga Monte Cesen» e sarà discusso il progetto «Produzioni a denominazione comunale»; alle 12.45 apertura della mostra fotografica «Immagini di montagna» e degli stand di prodotti tipici. Parte alle 13 la visita visita guidata alla malga Barbaria; dalle 15 saranno messe in funzione le macchine operatrici per una dimostrazione. La giornata si chiude intorno alle 16, con la degustazione di prodotti tipici proposta al pubblico.

Domenica 17 luglio si inizia prestissimo e la giornata è interamente dedicata alla riscoperta delle tradizioni nelle malghe del Cesen con la mungitura del latte alle 6; alle 8 il casaro dal «vivo» farà vedere al pubblico come si producono formaggio e ricotta; alle 9 riaprono anche la mostra di formaggi e sopressa e l’esposizione di animali, attrezzature e macchinari per il lavoro in montagna. Sempre alle 9 inizia il giro delle malghe con visita guidata; alle 10 i falchi saranno i protagonisti di una dimostrazione di caccia, che verrà ripetuta anche alle 15. Alle 12 raduno dei cavalli che si esibiranno con uno spettacolo equestre alle 15.30. La conclusione è prevista alle 16 con musica dal vivo. Per informazione e iscrizioni al giro delle malghe: Ufficio turistico di Valdobbiadene al tel. 0423976975.

(fonte Marca.doc)