Venerdì 2 febbraio 2018 Verona sarà capitale della sostenibilità. I più grandi professionisti del settore di tutto il mondo, infatti, si sono dati appuntamento a partire dalle ore 9 nel centro congressi della Camera di Commercio di Verona (corso Porta Nuova 96), per la prima edizione del Sustainable Winegrowing Summit (SWS), incontro internazionale itinerante interamente dedicato alla sostenibilità, con un focus specifico sulle nuove tecnologie di precision farming a basso impatto ambientale. Il summit sarà ospitato ogni anno in un paese diverso, per favorire costantemente il dialogo tra gli organismi di certificazione e gli operatori di settore, al fine di creare un vero e proprio International Sustainable Winegrowing Network (ISWN).
Il convegno inaugura la tre giorni dedicata al 50° della Denominazione. “Oggi i produttori di vino di alta qualità non possono non confrontarsi con questi temi, dalla gestione sostenibile delle risorse naturali, all’innovazione delle tecniche gestionali e necessità di adattare le tecniche di coltura ai cambiamenti pedoclimatici – spiega Olga Bussinello, direttore del Consorzio per la Tutela dei Vini Valpolicella, organizzatore del convegno, che inaugura i festeggiamenti per il 50° della Denominazione a cui è dedicata l’edizione 2018 di Anteprima Amarone.
Due le sessioni nelle quali interverranno gli esperti mondiali: la prima dedicata allo State of the Art dei programmi di viticoltura sostenibile nelle diverse aree, dove gli speaker saranno Olga Bussinello (Consorzio per la Tutela dei Vini Valpolicella), Willi Klinger (Austrian Wine Marketing Board), Steve Lohr (California Sustainable Winegrowing Alliance), Beth Vukmanic Lopez (SIP Certified), James Hook (McLaren Vale Grape Wine & Tourism Association), Stephanie L. Bolton (Lodi Sustainable Winegrowing Commission), con la partecipazione del direttore de La Verità, Maurizio Belpietro come moderatore; seguirà un light lunch, dove verranno serviti i vini sostenibili dei Paesi ospiti. La seconda parte della giornata sarà invece incentrata su tematiche più strettamente economiche, con la partecipazione dei più alti esponenti istituzionali del settore, come Beatrice La Porta (Wine Observatory of Sustainability), Kajsa Nylander (System Bolaget), Carolyn O’Grady-Gold (LCBO) e il presidente del Consorzio Andrea Sartori, con la moderazione del direttore di TeleArena, Mario Puliero.
Riduci, Risparmia, Rispetta. L’adozione del protocollo RRR – “Riduci, Risparmia, Rispetta” – che certifica, sul piano tecnico e attraverso il monitoraggio sull’utilizzo dei prodotti fitosanitari da parte delle aziende, la salvaguardia degli equilibri ambientali della Valpolicella, dimostra il costante impegno del Consorzio nel raggiungere l’eccellenza del vigneto anche attraverso il benessere del territorio. “Stiamo entrando ufficialmente nel terzo anno dalla nascita del protocollo e ad oggi sono state coinvolte 114 aziende e 915 ettari. Lo scopo resta quello di ottenere la certificazione del 60% della superficie vitata”, dichiara il presidente del Consorzio, Andrea Sartori. “Il raggiungimento di questo obiettivo porterà ad un maggior valore commerciale del prodotto e una più intensa richiesta sul mercato che migliorerà il bilancio economico aziendale. La collaborazione con gli organismi internazionali di settore sarà imprescindibile punto di forza per costituire una rete che garantisca la gestione sostenibile delle risorse naturali”, conclude Bussinello.
Fonte: Servizio stampa Consorzio Tutela vini Valpolicella
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Se in Italia si registra una crescita del 13% in cinque anni delle enoteche con la presenza di 7.300 “oasi del vino” lungo tutta la Penisola, il Veneto si piazza tra le prime cinque regioni che ne contano di più. Sono infatti 713 le osterie disseminate nel territorio com una grossa concentrazione a Venezia (155) dove prendono il nome catatteristico di ‘bacaro‘. Al secondo posto la provincia di Padova (144) e Vicenza (124). E’ quanto emerge da un’analisi di Coldiretti e della Camera di commercio di Milano, dalla quale si evidenzia la crescente attenzione alla qualità negli acquisti di vino che è diventato una espressione culturale da condividere con amici e parenti.
Veneto Agricoltura investirà nel settore vitivinicolo un milione di euro nei prossimi tre anni, specie nella sperimentazione all’interno della propria azienda Diana di Mogliano Veneto (Tv) e con un nuovo vigore delle attività nel CeRVEG di Conegliano (Tv), il proprio Centro di Ricerca per l’Enologia e la Grappa. Lo ha annunciato Alberto Negro, direttore dell’Agenzia regionale, in apertura del convegno vitivinicolo promosso da Veneto Agricoltura, Regione e Avepa e svoltosi lo scorso 11 gennaio a Lonigo (Vi), nella cantina del Gruppo Collis, protagonista la vendemmia 2017.
Dal 3 al 5 febbraio 2018 si terrà a Verona, nel Palazzo della Gran Guardia, Anteprima Amarone, quest’anno dedicata ai 50 anni della Doc. La kermesse, aperta al pubblico solo domenica
La vendemmia 2017 per tutto il territorio nazionale è stata caratterizzata da un clima sfavorevole, con gelate primaverili e torride temperature estive accompagnate dalla siccità, che ha influito negativamente sulla quantità vitivinicola italiana. Il calo della produzione di vino prevista per l’Italia (stime Assoenologi) sarà di oltre 15 milioni di ettolitri rispetto al 2016, pari a un -28% medio, con punte anche del -45% per Toscana, Lazio, Umbria e Sardegna. Per il Veneto la diminuzione si dovrebbe attestare ad un -20% netto, pari ad una produzione complessiva di circa 8,1 milioni di ettolitri.

Abbinamenti, a prevalere su tutto è sempre la ricerca della piacevolezza
Venerdì 15 dicembre si terrà l’ultimo appuntamento del 2017 in seno agli “Incontri in cantina” organizzati da Argav in collaborazione con l’associazione Arte&Vino per un approccio informale e gustoso al mondo enologico.

L’azienda vitivinicola
I vini in degustazione
Dindarella 2011 è il nome di uno dei vitigni storici della valpolicella, caratterizzato da una produzione alterna e piuttosto contenuta. Uvaggio di Dindarella in purezza, dopo l’appassimento ne deriva un vino rosso rubino carico, che dopo qualche anno di invecchiamento si presenta con un bouquet di profumi di frutta cotta, spezie con pepe verde e nero, zenzero, sottobosco e macchia mediterranea. Persistente, di corpo, armonico ed equilibrato. Vigneti sono situati tutti a nord-ovest di Verona, sulle colline della zona storica della Valpolicella, ad un’altitudine che va dai 150 ai 300 metri con età media di 30 anni. Tutto a pergoletta veronese, con oltre 2.000 viti/ettaro. Si vendemmiano i grappoli raccolti a mano fra la metà e la fine di settembre e dopo una sosta di qualche mese nei plateau la vinificazione tra fine novembre e fine dicembre. Macerazione per oltre 40 giorni con due rimontaggi settimanali. Verso maggio-giugno si trasferisce per l’invecchiamento in botti di legno di piccola capacità. Esalta il piacere di carne alla brace, selvaggina e dei formaggi stravecchi e piccanti. Titolo Alcolometrico 13,25%. Zuccheri residui 8 grammi/litro. Estratto netto 28,5. N. bottiglie prodotte 2.500.
Custoza Le Rune, ottenuto dalle uve della parte sud est del lago di garda, ha colore giallo paglierino ed un profumo leggermente aromatico, balsamico, fruttato e floreale. L’uvaggio elenca trebbiano toscano, garganega, fernanda, cortese, malvasia, riesling italico, pinot bianco, chardonnay a completare. I vigneti sono situati a sud-est dell’anfiteatro morenico del lago di garda e l’età media dei vigneti è di circa 30 anni. Impianto a guyot con circa 5.000 viti/ettaro e pergoletta veronese per 3500 viti/ettaro. La vendemmia avviene in due momenti: fine agosto e dopo metà settembre, a seconda della varietà. L’uva è raccolta manualmente a completa maturazione e deposta in casse. Subito vinificate dopo la pigiatura a rulli, si effettua la macerazione pellicolare a freddo, che favorisce l’estrazione dei profumi tipici varietali. Il mosto così ottenuto viene sottoposto a fermentazione termocontrollata (circa 16°). Segue la sosta in acciaio. Si segnala per antipasti, pesce e primi piatti in genere.