Da oggi e sino al 18 aprile tiene banco a Verona Fiere Vinitaly, il più importante salone internazionale dedicato al mondo del vino e dei distillati. Molti gli appuntamenti in programma nel padiglione del Veneto, a iniziare da quelli della Regione (Pad. 4, D4 E4), tra cui la presentazione del report di Veneto Agricoltura sul vino biologico regionale (lunedì 16 aprile ore 11:30-12:30), effettuata su un campione di 263 aziende biologiche (parte quantitativa) e attraverso dei focus group (parte qualitativa) che hanno coinvolto gli stakeholder, sia della fase produttiva che della trasformazione. Al termine sarà proposta una degustazione di due vini biologici, uno bianco ed uno rosso, i cui uvaggi provengono da varietà di vite resistente (tolleranti alle malattie funginee), e più precisamente dal vigneto dimostrativo costituito da Veneto Agricoltura grazie ad uno specifico progetto regionale, nella cantina biologica “Le Carline” di Pramaggiore (Ve).
Un brindisi con i vini bellunesi abbinati al formaggio dop Piave. Martedì 17 aprile, alle 12, nello stand di Confagricoltura (padiglione 9 area D) si svolgerà un incontro introdotto da Enzo Guarnieri, presidente del Consorzio di tutela Coste del Feltrino, seguito dall’intervento di Giampaolo Ciet, presidente di Piwi Veneto (viti resistenti) e da Diego Donazzolo, presidente di Confagricoltura Belluno. Guarnieri parlerà della rinascita della viticoltura bellunese, zona di grande produzione di vino soprattutto nel Feltrino, fino alla prima metà del Novecento, con 80.000 ettolitri annui, un patrimonio disperso a causa della guerra e della filossera. Le aziende sopravvissute hanno ricominciato a sviluppare varietà autoctone come Bianchetta, Pavana, Gata, Turca e alcune varietà internazionali che stanno dando buoni risultati nel territorio, simile al Trentino, come Pinot, Chardonnay, Merlot, Traminer aromatico e Manzoni bianco. Le 11 aziende del consorzio, nato nel 2015, coltivano 20 ettari di vite per 1.200 ettolitri di vino all’anno, e altri 20 ettari entreranno in produzione nei prossimi anni. “Siamo pronti a chiedere una doc – rivela Guarnieri – abbiamo fatto studi storici e ampelografici, che presto saranno ufficializzati, da cui emerge un’identità precisa, che rappresenta tutti i caratteri per poter chiedere una denominazione”.
Fonte: Servizio stampa Veneto Agricoltura/Confagricoltura Veneto
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Dalla bottiglia al centro della tavola a bene voluttuario, da abitudine a strumento di costume, da bevanda storica del Vecchio Continente a simbolo globale del lifestyle, che crescerà ulteriormente ma in gran parte fuori da dove è nato. Il vino nel mondo è cambiato e lo farà ancora di più nel prossimo quinquennio. Una second life del principale asset del nostro export agroalimentare (quasi 6 miliardi di euro il valore esportato nel 2017) che i produttori dovranno coltivare in vigna ma anche sui mercati, nel marketing, nelle praterie digitali. È lo scenario articolato dall’outlook “Il futuro dei mercati, i mercati del futuro” effettuato da Vinitaly, in programma a Veronafiere dal 15 al 18 aprile 2018, e Nomisma Wine Monitor.
Domenica 25 marzo 2018 nel centro congressi dell’Abbazia di Praglia a Teolo (PD), si terrà l’evento “Le declinazioni Chianti Classico”, organizzato dall’Associazione Arte&Vino, con cui Argav ha organizzato gli Incontri in Cantina e patrocinato dal Consorzio Vino Chianti Classico e del Comune di Teolo.
Martedì 20 febbraio 2018
Venerdì 2 febbraio 2018 Verona sarà capitale della sostenibilità. I più grandi professionisti del settore di tutto il mondo, infatti, si sono dati appuntamento a partire dalle ore 9 nel centro congressi della Camera di Commercio di Verona (corso Porta Nuova 96), per la prima edizione del Sustainable Winegrowing Summit (SWS), incontro internazionale itinerante interamente dedicato alla sostenibilità, con un focus specifico sulle nuove tecnologie di precision farming a basso impatto ambientale. Il summit sarà ospitato ogni anno in un paese diverso, per favorire costantemente il dialogo tra gli organismi di certificazione e gli operatori di settore, al fine di creare un vero e proprio International Sustainable Winegrowing Network (ISWN).
Veneto Agricoltura investirà nel settore vitivinicolo un milione di euro nei prossimi tre anni, specie nella sperimentazione all’interno della propria azienda Diana di Mogliano Veneto (Tv) e con un nuovo vigore delle attività nel CeRVEG di Conegliano (Tv), il proprio Centro di Ricerca per l’Enologia e la Grappa. Lo ha annunciato Alberto Negro, direttore dell’Agenzia regionale, in apertura del convegno vitivinicolo promosso da Veneto Agricoltura, Regione e Avepa e svoltosi lo scorso 11 gennaio a Lonigo (Vi), nella cantina del Gruppo Collis, protagonista la vendemmia 2017.