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19 novembre 2018, a Susegana (TV) Agricycle Veneto organizza una giornata dedicata al cicloturismo con focus su sport, alimentazione e benessere, partecipazione gratuita su prenotazione

biciclettata nel Veneziano in occasione della giornate della bonifica (foto di repertorio)

Sarà la provincia di Treviso a ospitare quest’anno, lunedì 19 novembre nella Tenuta Borgoluce a Susegana, a partire dalle ore 10, la giornata studio di Agricycle Veneto, la rete regionale di Agriturist-Confagricoltura che raccoglie gli agriturismi attrezzati per rispondere alle esigenze del cicloturismo, un settore che in Italia è in forte crescita.

Parola d’ordine, far rete. L’evento punta a mettere a fuoco i diversi aspetti del cicloturismo mettendo in rete tutti gli attori del settore: tour operator, fornitori di servizi cicloturistici (negozi di noleggio bici-ebike, guide…), associazioni attive nel settore cicloturistico o di promozione culturale-territoriale, titolari o collaboratori di strutture ricettive o di aziende agricole con vendita diretta di prodotti, personale addetto alla promozione di luoghi d’interesse culturale da visitare (musei, ville, parchi, edifici rurali storici), persone interessate al mondo del cicloturismo.

Quest’anno il focus sarà su sport, alimentazione e benessere abbinati al turismo. Titolo dell’evento sarà infatti “L’appetito vien pedalando – sport e nutrizione come ricetta del benessere”, che punterà a mettere in luce come il cicloturismo sia non solo un’opportunità di scoperta e conoscenza del territorio, ma anche di raggiungere il benessere psicofisico attraverso la corretta alimentazione e il movimento costante, anche in vacanza. La giornata si aprirà con un convegno introdotto da Leonardo Granata, presidente di Agriturist Veneto e Lodovico Giustiniani, presidente di Confagricoltura Veneto. Robert Seppi, ex direttore dell’Azienda di soggiorno e turismo di Bolzano, parlerà dell’esperienza di cicloturismo in Trentino Alto Adige con riferimento all’accoglienza e ai servizi accessori offerti dalle strutture presenti in prossimità dei percorsi cicloturistici esistenti. Elena Schiavon, organizzatrice di progetti e iniziative di turismo rurale per la Regione Veneto, spiegherà come si sta muovendo la Regione Veneto in materia di cicloturismo tracciando un focus sulle infrastrutture e ciclovie regionali esistenti, soprattutto quelle che stanno per essere concluse, con particolare riferimento alla Treviso-Ostiglia e all’Adige Sud. La Schiavon spiegherà anche la sinergia tra infrastrutture pubbliche e strutture private che mettono a disposizione i propri servizi. Quindi Renzo Lotto, sindaco del Comune di Grisignano di Zocco, metterà sul tavolo testimonianze ed esperienze concrete del Comune, che è direttamente coinvolto nel percorso Ostiglia Media del progetto Green Tour. Infine Laura Cominato, nutrizionista, illustrerà i cardini della corretta alimentazione sportiva.

Partecipazione. Alle 13 verrà offerta una degustazione di prodotti tipici degli agriturismi di Agricycle Veneto, quindi alle 14.30 una visita guidata all’azienda Borgoluce. L’ingresso alla manifestazione è gratuito, con prenotazione obbligatoria chiamando la segreteria di Agriturist al 049 8223506 o inviando una mail a segreteria@agrituristveneto.it

Fonte: Servizio stampa Confagricoltura Veneto

Il settore agrituristico invoca regole uguali per tutti i soggetti che offrono alloggi

foto Agriturist

Più integrazione delle attività agrituristiche nel comparto del turismo veneto, valorizzazione del territorio e dei fabbricati rurali con una maggiore elasticità nella gestione dei posti letto, semplificazione per chi fa ristorazione e lotta all’abusivismo, perché in troppi offrono alloggio senza averne titolo o sottostare alle regole. Sono stati questi i temi portanti dell’assemblea annuale di Agriturist Veneto, l’associazione regionale degli agriturismi di Confagricoltura, ospitata dall’agriturismo Tenuta la Pila di Villabartolomea (Vr), alla presenza di rappresentanti e operatori provenienti da tutte le province del Veneto.

un momento dell’assemblea Agriturist

Necessaria la revisione della legge regionale. Il presidente regionale dell’associazione di Confagricoltura, Leonardo Granata, ha spiegato che i 1.465 agriturismi veneti godono di ottima salute e sono in crescita (il Veneto è la seconda regione in Italia per numero dopo la Toscana), ma per consentire loro di stare al passo con il mercato occorre una revisione in chiave più attuale della legge regionale che li riguarda e regole uguali per tutti. “A livello nazionale è partita una campagna di Agriturist contro l’abusivismo di chi offre alloggio – ha detto Granata -. Un fenomeno che tocca da vicino anche il Veneto, con troppi soggetti che offrono e affittano stanze senza sottostare ad alcuna regola. Avendo provato sulla nostra pelle cosa vuol dire essere messi all’indice da altre categorie, non vogliamo demonizzare nessuno. Chiediamo però un denominatore comune che consenta di operare nella legalità. Tre paletti sono fondamentali: l’invio delle schede delle persone alloggiate per questioni di pubblica sicurezza, la comunicazione dei dati all’Istat per una corretta politica del turismo sul territorio veneto e il pagamento della tassa di soggiorno. Naturalmente, per chi opera con continuità, va da sé che sarebbe necessaria anche la partita Iva”.

Regole chiare e uguali per tutti, ma senza alimentare burocrazia e controlli asfittici: “L’Italia è un Paese che ha il brutto vizio di concentrarsi sull’attività ispettiva e burocratica. Lasciamo vivere le imprese – ha sottolineato il presidente -. Gli agriturismi, in particolare, sono gli unici ad essere sottoposti a una percentuale di controlli del 20% su base provinciale annua, nonostante rappresentino l’1% del turismo regionale. Siamo soggetti a una pluralità di enti controllori e diversi che spesso vanno oltre i propri compiti e intervengono con sanzioni. Auspichiamo che il passaggio di competenze e il nuovo modello organizzativo della Regione Veneto, che si occuperà delle competenze in materia di verifica, riconoscimento e controllo delle attività agrituristiche, migliori la situazione attuale e sia il primo passo verso una compiuta integrazione nel sistema turistico veneto. Va superata infatti la separazione tra gli agriturismi e il resto delle strutture turistiche, che oggi sono normate a parte. Sul territorio ci siamo anche noi, con le nostre tipicità, che vogliamo siano valorizzate”.

Tra le rigidità da superare c’è quella sui posti letto, che stabilisce un tetto massimo di 30 posti al chiuso e 30 all’aperto: “Auspichiamo un monte letti annuo e senza suddivisioni aperto-chiuso, che possa essere gestito dall’azienda a seconda della stagionalità e delle tipicità aziendali. In questo modo potrà essere valorizzata l’iniziativa aziendale e sarà offerta la possibilità di recuperare i fabbricati storici e rurali che cadono in disuso”. Un’altra richiesta riguarda la ristorazione: “Chiediamo che nel 50% previsto dalla normativa per l’autoproduzione, sia prevista anche la possibilità di servire i prodotti della rete agrituristica, perché riteniamo utile favorire gli scambi e la connessione tra aziende agricole che producono sul territorio”.

In Veneto gli agriturismi associati a Confagricoltura sono 350, di cui un centinaio a Verona. In totale, secondo i dati della Regione, gli agriturismi sono 1.465, di cui 968 che offrono solo ospitalità, 129 che fanno agricampeggio e 744 che svolgono attività di ristorazione. In alcuni casi le aziende offrono sia ospitalità, sia ristorazione. Il primato appartiene alla provincia di Verona con 399 strutture, seguita da Treviso con 318, Vicenza con 236, Padova con 213, Venezia con 131, Belluno con 118 e Rovigo con 50.

Fonte: Servizio stampa Confagricoltura Veneto

Pasquetta, 25 aprile, 1 maggio e 2 giugno 2018 in bicicletta, tra arte, gastronomia e natura

A Pasquetta tutti in bici alla scoperta dei territori di Padova e Vicenza, tra castelli, ville venete, parchi e assaggio di prodotti artigianali tipici. Agriturist Veneto, l’associazione degli agriturismi di Confagricoltura, riparte da aprile con una serie di iniziative mirate a far scoprire paesaggi e luoghi nascosti della campagna veneta, che includono una degustazione negli agriturismi con prodotti delle aziende e vini locali.

Il via sarà il lunedì dell’Angelo, con un programma di quattro escursioni cicloturistiche promosso in collaborazione con Giada Sgaravatto e Tiziano Giachelle, guide cicloturistiche di Ibikehere, associazione padovana che promuove le bellezze paesaggistiche del Veneto con escursioni su due ruote. Lunedì 2 aprile è prevista una pedalata tra i castelli, di 26 chilometri, tra le province di Padova e Vicenza. Partenza dall’agriturismo La Buona Terra di Cervarese Santa Croce, con sosta culinaria intermedia nell’agriturismo Villa Feriani di Montegalda. Breve sosta esterna al Castello di San Martino della Vaneza di Cervarese Santa Croce e al Castello Grimani-Sorlini di Montegalda. Rientro all’agriturismo La Buona Terra per il pranzo a base di prodotti dell’azienda.

Mercoledì 25 aprile toccherà a In Bici sulla Via del poeta Fogazzaro, escursione cicloturistica dedicata al poeta in occasione della Fiera di Montegalda. Visita a Palazzo Gualdo – Museo di Fogazzaro – e a Villa Fogazzaro – Museo delle Campane – a Montegalda. Sosta alla Gelateria San Marco di Montegalda.

Martedì 1 maggio Festa sull’Aia, evento tradizionale dell’agriturismo La Buona Terra. Ibikehere parteciperà organizzando un’escursione cicloturistica nella prima parte della giornata. Quindi pranzo all’agriturismo e pomeriggio in campagna.

Sabato 2 giugno si chiuderà con Il Fascino della cultura euganea in bicicletta, escursione cicloturistica con partenza dall’agriturismo La Buona Terra. Programmata una pedalata nel settore settentrionale dei Colli Euganei, con brevi soste esterne a Villa dei Vescovi di Luvigliano di Torreglia, all’Abbazia di Praglia di Teolo e a Villa Emo Capodilista La Montecchia di Selvazzano Dentro. Informazioni ai numeri 049 9915497 o 347 0833891.

In maggio torneranno anche “Le domeniche di Agricycle”, escursioni guidate in bicicletta, facili e adatte a tutti, alla scoperta di luoghi della campagna veneta e di siti culturali di particolare rilievo, che si concludono con una degustazione negli agriturismi con prodotti delle aziende e vini locali. Sempre in maggio si svolgerà “A tavola con l’agriturismo d’autore”, manifestazione che si pone come una vetrina della migliore enogastronomia rurale, con la presentazione e degustazione dei piatti tipici di alcune aziende agrituristiche di Agriturist Veneto. Per settembre, nel Trevigiano, è programmato invece “L’agriturismo racconta”, manifestazione pensata per far conoscere e incontrare le diverse realtà produttive agricole, turistiche e commerciali del territorio.

Ampliate le sinergie. “Per il 2018 confermiamo molti degli appuntamenti che hanno incontrato grandi consensi di operatori e pubblico – spiega Leonardo Granata, presidente di Agriturist Veneto -. Quest’anno amplieremo la sinergia con altri attori del territorio, come le guide cicloturistiche, i ristoranti e i punti vendita, per promuovere e valorizzare i prodotti e la bellezza dei nostri agriturismi. Importanti saranno anche le giornate di approfondimento sui temi turistici, che vedranno a confronto le diverse realtà produttive agricole e turistiche per evidenziare criticità e punti di forza che ci aiutino a sviluppare al meglio il nostro lavoro”.

Fonte: Servizio stampa Confagricoltura Veneto

Cicloturismo, luci e ombre di un settore che presenta grandi potenzialità di sviluppo, specie nell’ambito della multifunzionalità in agricoltura

Un cicloturista su cinque sceglie l’agriturismo per le sue vacanze a due ruote. Nel 61 per cento dei casi è straniero e vuole girare l’Italia in bici per la bellezza dei paesaggi, il clima favorevole, l’ampia offerta culturale ed enogastronomica. Ama consumare prodotti di agricoltura biologica e locali. Ma il Veneto, come tutto il territorio nazionale, è ancora poco attrezzato per accoglierlo: poche strutture ricettive sono attrezzate per i ciclisti, pochi gli itinerari con la segnaletica adatta, scarse le informazioni e pure la promozione all’estero non è sempre adeguata.

Chiara Reato

Passi in avanti, ma c’è ancora molto da fare. Tanti operatori turistici si stanno accorgendo però delle grandi potenzialità offerte del cicloturismo, un’industria che in Europa crea un indotto di 44 miliardi (dati 2016 Enit), con 2,3 miliardi di gite in bicicletta organizzate e 20 milioni di pernottamenti. E a dimostrare l’interesse è il pienone di operatori e guide turistiche accorsi all’agriturismo Corte Carezzabella, a San Martino di Venezze (Ro), per la giornata dedicata a “Agriturismo, Cicloturismo & Territorio”, promossa lunedì 20 novembre da Agricycle Veneto, la rete degli agriturismi di Agriturist-Confagricoltura Veneto, che offre servizi dedicati ai cicloturisti. Chiara Reato, presidente di Agriturist Rovigo, ha spiegato i grandi passi in avanti compiuti dagli agriturismi del territorio creando la rete Agricycle, che si è data una carta dei servizi dedicati ai cicloturisti come ricoveri per le bici, mappe, piccola officina, colazioni energetiche. “I turisti a due ruote che ci bussano alla porta sono tanti – ha detto -, anche grazie a un territorio come il nostro che con i percorsi pianeggianti lungo i fiumi e il Delta del Po è alla portata di tutti, dalle famiglie ai bambini. Tuttavia è necessario specializzarsi e formarsi, perché il cicloturismo non ammette improvvisazioni. Anche il pubblico dovrebbe però fare la sua parte, curando i percorsi, la segnaletica e il territorio. Il degrado e gli argini non sfalciati ci creano imbarazzo con gli ospiti. Chiediamo più cura e sensibilità alla bellezza, perché il paesaggio è il nostro grande patrimonio”.

sala gremita al convegno Agricycle

Miopia istituzionale. Secondo Sandro Vidali, guida turistica che da anni conduce i cicloturisti alla scoperta del Delta del Po, manca ancora la capacità di investire nel cicloturismo come ha fatto l’Alto Adige con la Dobbiaco-Lienz, che sulla ciclabile ha costruito floridità e posti di lavoro: “Il nostro è un territorio che si presta molto a un turismo come quello in bicicletta, con i suoi 480 chilometri di argini fluviali e il Delta del Po. Bisognerebbe però fare scelte coraggiose per mettere in sicurezza il ciclista, ad esempio limitando il traffico nelle stradine che costeggiano i fiumi. E occorrerebbe lavorare sull’intermodalità dei trasporti, perché senza treni, bus e traghetti che trasportino i ciclisti da una parte all’altra del territorio non si crea attrattività. Invece qui è stato addirittura cancellato il traghetto tra Porto Levante e Albarella, che era il collegamento tra Venezia e Ravenna per tanti gruppi cicloturistici, ora costretti a percorrere la Romea con grandi rischi”.

Il turismo ha “bisogno” dell’agricoltura. Bisogna crederci di più, perché la domanda c’è, come ha confermato Pierfrancesco Rupolo, che dirige una delle due case editrici di guide cicloturistiche in Italia, che ha ricordato come l’indotto del cicloturismo in Italia sia in crescita continua. Michele Mutterle, referente nazionale della Fiab, la Federazione italiana degli amici della bicicletta che propone ogni anno 4.000 cicloviaggi, ha fornito i dati interessanti di una ricerca tedesca: un cicloturista compie vacanze della durata media di sette giorni, pedalando per 544 chilometri, cambiando spesso albergo e città. Un fermento confermato da Carmen Gurinov, guida sui Colli Euganei, Matteo Mingardo, promotore di eventi nell’ambito del turismo rurale, Alberto Zucchetta, consulente turistico e Diego Gallo, referente di Ogd Terme, che ha sottolineato come il turismo stia cercando “nell’agricoltura elementi per potersi rigenerare”. Le conclusioni sono state affidate ad Alberto Sartori, di Agricycle Veneto e Leonardo Granata, presidente di Agriturist Veneto: “Da due anni abbiamo iniziato a intessere sinergie tra i diversi operatori turistici ed è questa la strada giusta, perché dobbiamo sempre di più strutturarci e diventare professionali. La Regione Veneto sta mettendo sul piatto bandi molto interessanti, ora sta a noi dare concretezza ai nostri progetti”.

Fonte: Servizio Stampa Confagricoltura Veneto

2-4 giugno 2017, a Este (PD) si tiene il Festival delle Basse, cultura e gusto nelle terre delle acque

Dal 2 al 4 giugno 2017, all’interno dei Giardini del Castello Marchionale di Este (PD), si tiene la terza edizione del Festival delle Basse, festival culturale itinerante nato per la promozione turistica, ma non solo, dei territori delle province di Padova, Verona, Vicenza e, per la prima volta, Rovigo,

Tutto a ingresso gratuito. Saranno tre giorni di festa con spettacoli teatrali, presentazioni, reading e concerti che si svolgeranno dal mattino fino a notte, con una speciale sezione dedicata al pubblico più giovane, con laboratori e incontri con autori e illustratori. Il tutto accompagnato dalle eccellenze della produzione artigianale locale e dal meglio dell’enogastronomia di prossimità a cura degli chef e dei produttori del territorio.

Domenica biciclettata alla scoperta del territorio estense. Anche Agriturist Veneto, l’associazione degli agriturismi di Confagricoltura, parteciperà al Festival con otto aziende agrituristiche che proporranno degustazioni e prodotti tipici di propria produzione: dalle polpette di verdure di stagione, al pane, burro e marmellata, dai bigoli al sugo di anatra, dalla sopressa e salumi agli oca burger agli arrosticini. Prevista anche una pedalata domenica 4 giugno, con ritrovo e partenza alle 9.45 dai Giardini del Castello Marchionale lungo le mura del Castello, tra argini e stradine sterrate passando attraverso Baone (agriturismo Alba,  santuario Madonnetta delle Ave, laghetto azzurro), per ritornare a Este (agriturismo Barchessa, Castello di Este con i suoi giardini e Museo nazionale Atestino). La partecipazione è libera e gratuita, con utilizzo di bici propria. Al termine della passeggiata è prevista una degustazione di prodotti tipici offerta dagli agriturismi di Agricycle Veneto, progetto di Agriturist che promuove gli agriturismi strutturati per il cicloturismo (in caso di maltempo, l’evento verrà annullato).

Fonte: Servizio Stampa Festival delle Basse/Confagricoltura Veneto

 

 

 

Da maggio a settembre, domeniche in bicicletta alla scoperta del territorio di Padova, Rovigo, Vicenza e Verona

Pedalare in campagna, alla scoperta delle bellezze naturalistiche del Veneto, gustando un buon spuntino a base di prodotti degli agriturismi. È quanto offre “Le domeniche di Agricycle”, iniziativa promossa da Agriturist Veneto, l’associazione degli agriturismi di Confagricoltura Veneto, e Agricycle Veneto, la rete regionale degli agriturismi attrezzati per rispondere alle esigenze del cicloturismo, un settore che in Italia è in costante crescita.

La rassegna, che si svolgerà nei mesi di maggio, giugno e settembre negli agriturismi di Rovigo, Verona, Padova e Vicenza, prevede ogni domenica un’escursione guidata in bicicletta, facile e adatta alle famiglie e ai bambini, lungo strade secondarie o sterrate, alla scoperta dei luoghi circostanti e di siti culturali di particolare interesse. Al ritorno, negli agriturismi, verrà offerta una degustazione a base di prodotti dell’azienda o locali.

Appuntamenti di maggio. Il via sarà domenica 7 maggio alle 9.45, all’agriturismo Forzello di Ariano nel Polesine, in provincia di Rovigo, con “Pedalata d’autore”, un’intera giornata in bicicletta sulle tracce della storia del Polesine. Il percorso si snoderà nel parco del Delta del Po, tra lagune e valli salmastre, boschi igrofili, stagni e dune.  Informazioni: sandro.eridano@gmail.com o 335 6881664. Domenica 14 maggio alle 9.45 sarà l’agriturismo Fattoria in Valle, a Bagnoli di Sopra, in provincia di Padova, a offrire il percorso “Terre d’acqua” lungo il canale Gorzone, nella campagna del Basso Padovano. Dopo una breve visita all’Arca del Santo di Anguillara Veneta e aver costeggiato l’Adige, si arriverà al caseificio di Oriano Morandi, a Borgoforte, per visitare i laboratori e degustare e acquistare i formaggi di capra e pecora. Informazioni: fattoriainvalle@gmail.com o 348 3225532. Domenica 21 maggio alle 14.30 l’appuntamento sarà all’agriturismo Villa Feriani, a Colzé di Montegalda (Vicenza), con “Pedalando tra antichi sapori”. Il percorso passerà da Montegalda, con visita al comune e al parco di Villa Fogazzaro Roi (antica dimora estiva dello scrittore Antonio Fogazzaro), quindi ancora un po’ di pedalate nella campagna vicentina e ritorno all’agriturismo, dove si gusteranno le delizie di casa. Informazioni: info@agriturismoferiani.it o 347 0833891. Domenica 28 maggio, alle 14.30, si torna nel Polesine all’agriturismo Valgrande, con il percorso “Tra ville e oratori”. Si pedalerà nel paesaggio rurale tra campi immensi e stradine sterrate, con  visita ai gorghi di Trecenta, vecchi alvei del Po, e veloci puntate a qualche edificio epico come il “palazzon” di Trecenta e il vecchio castello a Sariano. Al ritorno abbondante ristoro con salame fatto in casa, pinza alla munara e dolci casalinghi. Informazioni: info@agrivalgrande.it o 329 0975401.

Fonte: Servizio Stampa Confagricoltura Veneto

4 settembre 2016, si snoda tra ville e abbazie il tour in bici proposto nel Padovano nell’ambito de “Le domeniche di Agricycle”

Bici Po di GoroApproda all’agriturismo La Buona Terra di Cervarese Santa Croce, in provincia di Padova, la rassegna “Le domeniche di Agricycle”, iniziativa promossa da Agriturist Veneto, l’associazione degli agriturismi di Confagricoltura Veneto, per valorizzare la bellezza del paesaggio regionale e la varietà dei suoi prodotti.

La rassegna è un viaggio a cavallo tra cultura, natura, sport ed enogastronomia da percorrere in bicicletta, mezzo ideale per conoscere angoli nascosti tra il fiume e la campagna o suggestivi scorci collinari, città murate e ville venete. Il programma prevede cinque giornate negli agriturismi veneti, suddivise in due parti. La prima consiste in un’escursione guidata in bicicletta, facile e adatta a tutti, alla scoperta dei luoghi circostanti e di siti culturali di particolare rilievo. La seconda parte  è dedicata alla degustazione dei prodotti degli agriturismi. Il biglietto di partecipazione è di 10 euro per gli adulti e di 5 per i bambini, comprendente la visita guidata ai siti culturali, la guida all’escursione e lo spuntino.

Domenica 4 settembre alle 9.30 l’agriturismo La Buona Terra propone un’escursione di 20 chilometri dal titolo “Tra ville e abbazie”. Si pedalerà nell’incantevole paesaggio dei Colli Euganei, tutto su pista ciclabile, con prima tappa a Luvigliano di Torreglia, dove si visiterà la cinquecentesca Villa dei Vescovi, con gli affreschi che decorano le stanze e le logge. Si proseguirà quindi fino a Teolo, con visita alla maestosa Abbazia di Praglia che risale all’undicesimo secolo. Ultima tappa a Rovolon, a villa Frassanelle e al suo parco, per concludere quindi con una degustazione di prodotti dell’agriturismo e vini locali. Informazioni: 049 9915497 o info@labuonaterrabio.it

Ultimo appuntamento in ottobre. La rassegna si chiuderà domenica 2 ottobre all’agriturismo La Pila di Villa Bartolomea, in provincia di Verona, con “Eductour”, evento pensato per presentare a tour operator, istituzioni e stampa Agricycle Veneto, progetto di Agriturist che promuove gli agriturismi accomunati dalla passione per la bicicletta, con servizi mirati ai cicloturisti come i ricoveri per le bici, l’officina con attrezzi, la colazione energetica, mappe e consigli per itinerari. In Italia il settore del cicloturismo è in costante crescita: secondo l’Agenzia nazionale del turismo-Enit la potenzialità a livello nazionale è di 3,2 miliardi di euro di fatturato annui. In Veneto ci sono oltre mille chilometri di piste tabellate.

Fonte: Servizio Stampa Confagricoltura Veneto

 

Con Gusta Veneto e Agricycle Veneto, il turismo rurale (anche in bici) della regione va in rete

Comiotto Nicoli Gulotta

da sx, Edoardo Comiotto (ufficio stampa Confagricoltura Veneto), David Nicoli (presidente Agriturist Veneto) e Clarissa Gulotta (responsabile progetto Gusta Veneto)

(di Marina Meneguzzi) Nel cuore della campagna veneziana a ridosso della laguna, nella sala convegni del Relais Agriturismo Ormesani, vera oasi naturalistica di 23 ettari in cui trovano spazio pascoli, allevamenti, vigneti, orti,  boschi di piante autoctone a piede franco, percorsi escursionistici ed un agriturismo  dalle linee moderne e green, Confagricoltura Veneto ha presentato lo scorso 1 aprile Gusta Veneto, progetto realizzato in collaborazione con Agriturist Veneto,  che mette in rete le eccellenze agroalimentari e l’offerta turistica rurale regionale. Tra i presenti all’incontro, anche il nostro socio Edoardo Comiotto, responsabile ufficio stampa Confagricoltura Veneto.

Un progetto che crea sinergie e “riconcilia” agriturismi e ristoranti. “Della rete fanno parte 310 aziende venete, di cui 143 aziende agricole con vendita diretta, incluse cantine e fattorie didattiche nonché 135 agriturismi“, ha spiegato Clarissa Gulotta, responsabile del progetto Gusta Veneto. Ci sono inoltre punti vendita, botteghe artigianali agroalimentari e una quarantina di ristoranti del Veneto, presenza quest’ultima che rappresenta una sorta di “pacificazione” con gli agriturismi, rei per i ristoratori di “concorrenza sleale” per il fatto di svolgere attività simile senza condividere gli obblighi fiscali e tributari. A far da collante tra le varie realtà, la genuinità e la qualità dei prodotti veneti: salumifici, caseifici e macellerie utilizzano come materie prime prodotti agricoli locali, ristoranti e trattorie propongono menù della tradizione a carattere stagionale, le botteghe artigiane mettono in vendita i sapori della campagna veneta.

Nel portale di Gusta Veneto, si possono contattare direttamente le strutture, con possibilità di interagire con valutazioni e commenti, si possono trovare consigli di viaggio, itinerari del gusto e percorsi in bici, ricette tradizionali e informazioni sulle produzioni tipiche, eventi e appuntamenti del territorio in cui le aziende del circuito saranno protagoniste. In collaborazione con Assoguide del Veneto, Gusta Veneto consentirà anche di prenotare itinerari e visite guidate nel territorio dei Colli Euganei (provincia di Padova), lungo la Strada del Prosecco nel Trevigiano, nella Laguna veneziana, in Valpolicella (provincia di Verona) e, nel Vicentino, a Monte Berico, Villa Valmarana ai Nani e la Rotonda, nonché nelle ville del Basso e Alto Vicentino.

Nucibella Morandi e Gulotta

da sx, Davide Morandi, allevatore di ovini, e Giulia Nucibella, responsabile progetto Agricycle Veneto

Prodotti di nicchia fatti conoscere agli chef. Tra le iniziative in cantiere, figurano “I venerdì di Gusta Veneto“, rassegna di cene negli agriturismi in programma da metà maggio a ottobre, e la collaborazione con l’Unione cuochi del Veneto, che prevede la visita nelle aziende agricole dei più quotati chef per far conoscere loro i prodotti di nicchia, come ad esempio i salumi di pecora prodotti dall’Allevamento Veneto Ovini di Davide Morandi, giovane imprenditore agricolo di Anguillara Veneta (PD), presente all’incontro, che ARGAV ha avuto modo d’incontrare in passato (vedi link) e che oggi, “fresco” di richiesta di certificazione all’Halal Italy Authority, guarda anche al mercato islamico. Ha dichiarato Morandi: “Ben vengano iniziative come Gusta Veneto, utili prima di tutto a farci conoscere tra noi produttori, agricoltori e allevatori. Noi pascoliamo le pecore in tutto il Veneto, dal Delta del Po al Nevegal, nel Bellunese. Da dieci anni a questa parte abbiamo iniziato a fare salumi, prima misti con carne di maiale poi di sola pecora, con crescente soddisfazione, anche a livello economico, grazie al fatto che il gusto del consumatore sta evolvendo per guardare oltre la tradizione, rappresentata dai prodotti Dop e Igp,  e comprendere tutti i prodotti di qualità“.

Agricycle Veneto. Nell’incontro, è stato presentato anche il progetto Agricycle Veneto, promosso da Agriturist con l’obiettivo di valorizzare le aziende agrituristiche che hanno i requisiti per ospitare cicloturismo. Ha spiegato Giulia Nucibella, responsabile del progetto Agricycle Veneto: “All’iniziativa hanno aderito 38 agriturismi  accomunati dalla passione per la bicicletta, che si impegnano ad offrire servizi mirati a clienti che vogliono scoprire il territorio regionale sulle due ruote, dai locali coperti e riparati per il ricovero biciclette, alle piccole attrezzature per la manutenzione, dagli indirizzi di officine meccaniche, a quelli di ditte per il noleggio di biciclette, dalle mappe delle principali piste ciclabili agli itinerari cicloturistici della zona, dagli indirizzi di guide turistiche del territorio, al trasporto dei bagagli dalla/alla stazione ferroviaria più vicina, dalla colazione energetica alla merenda al sacco o al rientro dal percorso cicloturistico. Inoltre, stiamo cercando di stipulare convenzioni con fornitori di servizi e associazioni legati al mondo della bici, come FIAB (Federazione Italiana Amici della Bicicletta), ed abbiamo contattato tour operator e agenzie viaggi del territorio per la proposta di pacchetti turistici, che potrebbero essere destinati nel tempo anche a turisti stranieri“.

In Veneto, oltre mille chilometri di piste cicalbili tabellate. Gli itinerari sono stati soprannominati “percorsi Margherita”, e partono e arrivano da/agli agriturismi. Che, per la  maggior parte, si trovano sui principali itinerari cicloturistici del Veneto: la Ciclovia dell’Adige, che da Chioggia (VE) porta a San Bonifacio (VR), l’anello ciclabile dei Colli Euganei, nel Padovano, l’anello del Veneto, percorso che si snoda intorno alle province di Venezia, Padova, Vicenza e Treviso, passando per la Pedemontana, la via del Mare, che da Rovigo attraversa paesaggi agresti e pinete passando dal faro di Bibione e dalla foce del Tagliamento, i percorsi dalle Dolomiti a Venezia, passando da Cortina ai piedi del Cansiglio.

Commedie goldoniane in scena in agriturismo. “Gusta Veneto è un progetto autofinanziato, voluto dalle imprese e che Confagricoltura Veneto ha sposato“, ha detto David Nicoli, presidente di Agriturist Veneto. Che ha aggiunto: “Abbiamo creato uno strumento che consente ad ogni azienda aderente di promuoversi e di promuovere  contemporaneamente i colleghi. Gli agriturismi oggi giocano un ruolo di primo piano nello sviluppo del turismo rurale veneto, diversificando sempre più l’offerta con servizi e iniziative per far vivere un’esperienza che non si ferma all’alloggio e che coniuga ambiente, enogastronomia, attività escurisonistiche e sportive nonché attività culturali, come le commedie goldoniane che saranno organizzate nell’ambito di Gusta Veneto ed il cui calendario sarà presto pubblicato nel portale.  A spingerci in questa direzione è stata anche la recente delibera 883 della Regione Veneto, che consente alle imprese agricole di diversificare l’offerta creando le condizioni per una migliore fruizione delle aree rurali da parte dei visitatori”.

 

Giugno 2015, in Veneto, il teatro è di scena ogni venerdì sera nelle corti degli agriturismi

Teatro in CorteAll’insegna del teatro amatoriale, inteso come amatori di una passione, come ormai avviene da qualche anno, si da il via alla prossima rassegna, targata Agriturist Veneto e Gruppo Teatrale Il Mosaico dal titolo “Teatro in Corte”. L’iniziativa è stata presentata nei giorni scorsi da David Nicoli, presidente Agriturist Veneto, Chiara Reato, presidente Provinciale Agriturist di Rovigo, dal direttore artistico del gruppo teatrale Il Mosaico di Rovigo, Emilio Zenato, da Roberta Casetta, responsabile organizzativa della DMC Raffineria Creativa di Rovigo, e Alberto Borella della Thun Shop di Rovigo.

Teatro&Cena (ma si può anche pernottare). La rassegna tocca quest’anno otto agriturismi dislocati nelle province di Rovigo, Verona, Venezia, Padova e Treviso e avrà una prima parte riservata alla cena nell’agriturismo aderente all’iniziativa, e una seconda parte riservata al teatro con la  messa in scena della commedia. Sarà anche possibile pernottare negli agriturismi che offriranno alloggio (anche solo per una notte), prima colazione e un’attività in azienda durante il giorno seguente, con la possibilità di degustare i prodotti aziendali, andare a fare una passeggiata in bicicletta per ammirare le bellezze del territorio, o seguire un corso di cucina per imparare ricette e piatti tipici.

Si parte venerdì 05 giugno 2015 alle ore 20.00, presso l’agriturismo Corte Carezzabella di San Martino di Venezze (RO) con in scena lo spettacolo  “Diversamente pettinabili, 50 sfumature comiche” di Luigi Mardegan portato in scena dalla compagnia Il Satiro di Treviso, nella stessa serata presso l’agriturismo Rechsteiner di San Nicolò di ponte di Piave (TV) sarà di scena “Innamorati al nono piano” di Giole Peccenini della compagnia di Padova “teatro Fuori Rotta”.

Venerdì 12 giugno presso l’agriturismo Millefiori di Fenil del Turco (RO) andrà in scena lo spettacolo goldoniano “La bottega del caffè” messo in scena dalla compagnia “La bottega” di Concordia Sagittaria (VE). Presso l’agriturismo Corte del Brenta di Malcontenta (VE) invece sarà di scena “Donna Canasta” di Miro Penzo portato sulle scene dalla compagnia rodigina “Il Mosaico”.

Venerdì 19 giugno presso l’agriturismo Le quattro rose di Vescovana (PD) sarà di scena “El congresso dei Nonzoli” di Edoardo Paoletti della compagnia “Teatrotergola” di Vigonza (PD). Nella stessa serata presso agriturismo I Quarti di Guarda Veneta (RO) con la compagnia di Padova “Teatro dei curiosi” con la commedia “Uomini con la valigia” di Andrea Masiero.

La rassegna si conclude venerdì 26 giugno nell’agriturismo Valgrande di Bagnolo di Po (RO) con la compagnia di Treviso “Fata Morgana” che porterà in scena la commedia goldoniana “La donna vendicatrice” di Carlo Goldoni. Nell’agriturismo Corte Italia di Sorgà (VR) sarà di scena la compagnia “La Rumarola” di Garda con lo spettacolo in dialetto “L’era meio nar a Rimini” di Loredan Cont.

In pratica. Ogni spettacolo avrà inizio alle ore 21.30 con ingresso unico di euro 5,00. La cena su prenotazione alle ore 20.00 con costo a persona di euro 20,00/25,00.Gli intervalli di ogni spettacolo saranno allietati da un momento si svago con l’ estrazione di un omaggio della Thun Shop di Rovigo. Per la prenotazione della cena è necessario contattare direttamente gli agriturismi, tramite telefonata o email. Per informazioni sugli spettacoli: tel. 0425.200255  http://www.ilmosaicoteatro.it  email: ilmosaicoteatro@iol.it
Per prenotare alloggio e attività ricreative in agriturismo: tel. 344.2575932  http://www.raffineriacreativa.it email refinerytravel@raffineriacreativa.it

Fonte: Servizio Stampa Confagricoltura Veneto

 

Agriturismo in Veneto, presentata la legge regionale

Agriturismo LE COLLINEPrima presentazione pubblica ieri, mercoledì 29 ottobre, nella conferenza stampa promossa da Agriturist Veneto, della nuova legge regionale per l’agriturismo (legge regionale n. 28/2012, integrata dalla 35/2013), che  con la recente delibera attuativa  fissa le norme per le aziende agricole che intendono continuare a svolgere o avviare attività agrituristica.

Ancora dubbi sull’eccessiva burocrazia a carico delle aziende. Un provvedimento atteso da tempo (che ha abrogato la precedente legge 9 del 1997), condiviso nel complesso da Agriturist Veneto – l’associazione per l’agriturismo, l’ambiente e il territorio costituita da Confagricoltura per promuovere e tutelare l’agriturismo, i prodotti nazionali dell’enogastronomia regionale, l’ambiente, il paesaggio, la cultura rurale -, ma che lascia anche nodi ancora aperti. La verifica necessaria e opportuna alla scadenza, il prossimo 2 settembre 2015, della presentazione del piano agrituristico aziendale da parte di ciascuna impresa, infatti, servirà a valutare l’efficacia della nuova normativa, ma «potrà porre in evidenza alcune vulnerabilità – a dirlo il presidente di Agriturist Veneto David Nicoli -, come l’eccessivo carico burocratico a carico delle aziende; la necessità di un maggior coordinamento tra i diversi organi controllori; l’esigenza di maggiore semplificazione della complessità dei criteri di definizione del numero annuo massimo dei pasti». «È, questo ultimo, uno dei punti cruciali della nuova legge e in particolare del suo provvedimento attuativo – aggiunge Nicoli -, perché introduce un modello applicativo particolarmente analitico che, anziché facilitare l’operare dell’agricoltore,  vi aggiunge un ulteriore ostacolo di natura burocratica».

Le novità (a cura della redazione). In pratica, con l’entrata in vigore della nuova legge la grande novità sta nella possibilità del numero di clienti da avere ai tavoli. Negli agriturismi non ci sarà più il tetto massimo di giornate di apertura, ma si calcolerà la possibilità del numero totale di pasti da servire con nuovi parametri. La norma vuole riportare gli agriturismi fuori dalla “zona grigia” dell’essere operativi come ristoranti ma aver scritto “agriturismo” sul cartello e soprattutto renderli luoghi di degustazione della tipicità locale, che in questo caso viene garantita dalla soglia del 65% dei prodotti portati sulle tavole, che devono essere di produzione diretta dell’azienda agricola che ha l’agriturismo.

Dal PSR arriva un sostegno finanziario. Grande aspettativa da parte di Agriturist-Confagricoltura anche verso il PSR-Programma di Sviluppo rurale regionale 2014-2020, che agli obiettivi della legge potrà garantire sostegno finanziario. Franco Manzato, assessore regionale all’Agricoltura, ha assicurato che «è previsto uno stanziamento complessivo di 35 milioni e mezzo di euro a favore dell’inserimento di nuove strutture nell’offerta turistica rurale: 9,5 milioni saranno destinati a favorire l’approvvigionamento e l’utilizzo di fonti di energia rinnovabili, e altri 26 milioni per sostenere la diversificazione, la creazione e lo sviluppo di piccole imprese». E proprio alle opportunità della diversificazione date dalla nuova normativa guarda Lorenzo Nicoli, presidente di Confagricoltura Veneto: «La multifunzionalità in agricoltura è un’opportunità straordinaria per le imprese, soprattutto in questo periodo di crisi, e si rivela strumento di sostenibilità economica e condizione indispensabile per la creazione di nuovo reddito».

Regolamentare anche Pescaturismo e ittiturismo. Intervenuto alla presentazione anche Clodovaldo Ruffato, presidente del Consiglio regionale, che si è detto soddisfatto della nuova legge: «Una delle prime, in Italia, a regolamentare l’intero comparto, dunque non solo agriturismo, ma anche pescaturismo e ittiturismo. Credo – ha affermato –  che con le ultime modifiche possa rappresentare per il settore una grande opportunità di crescita e sviluppo, con meno vincoli ma anche maggiori responsabilità da parte degli operatori». Giudizio positivo anche quello di Graziano Azzalin, vicepresidente della IV Commissione Agricoltura: «Si tratta di un passo importante soprattutto sul fronte di un riconoscimento delle nuove forme di turismo rurale e della costruzione, finalmente, di un sistema di rete dell’offerta turistica del nostro territorio, oggi ampia e diversificata ma molto frammentata, perché dobbiamo attrezzarci a rispondere al meglio a una domanda del consumatore/turista che è in continua evoluzione e spesso poco ascoltata e indagata. Su questo fronte, in particolare, dovremo lavorare maggiormente e concentrare i nostri sforzi futuri».

Fonte: Confagricoltura Veneto