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Consorzi di bonifica e Sindaci: a confronto il “front office” dei cittadini

La nuova legge della Regione Veneto sulla Bonifica, riconoscendo formalmente le funzioni strategiche dei Consorzi (non solo gestione delle acque irrigue, ma anche difesa del suolo, tutela delle risorse e degli equilibri ambientali, conservazione e valorizzazione del paesaggio, supporto di protezione civile), prevede la presenza di 3 sindaci (eletti fra i pprimi cittadini del comprensorio consortile) nell’Assemblea dell’ente ( 1 in Consiglio di Amministrazione), sancendo l’importanza fondamentale della condivisione delle scelte fra tutti i soggetti, operanti sul territorio.

Allagamenti e alluvioni i fattori di rischio più temuti dai cittadini. Per questo, nell’ambito della Settimana Nazionale della Bonifica e dell’Irrigazione 2012 l’Unione Veneta Bonifiche (U.V.B.) ha promosso a Venezia, come evento conclusivo, un confronto con tutti i sindaci, eletti negli organi amministrativi consorziali. Il Presidente U.V.B., Giuseppe Romano, ha evidenziato come i recenti sondaggi dimostrino che il rischio di allagamenti o peggio di alluvioni sia uno dei fattori di rischio, maggiormente temuti dai cittadini. Viviamo in una regione idraulicamente fragile e per questo è necessario ripensare la gestione del territorio: grandi aree urbanizzate, se non addirittura città, sono state realizzate su quei 70.000 ettari sotto il livello dl mare, la cui sicurezza dalle acque è affidata alla costante azione delle circa 400 idrovore, gestite dai 10 Consorzi di bonifica veneti.

In piena sintonia, i Sindaci, presenti all’incontro, hanno sottolineato la necessità di una diffusa conoscenza dell’operare dei Consorzi di bonifica, elemento indispensabile per garantire la sicurezza dalle acque, condizione imprescindibile allo sviluppo economico e sociale di gran parte del territorio veneto. Renato Mario Marcon, Sindaco di Piazzola sul Brenta (PD): “I Piani delle Acque, redatti dai consorzi di bonifica, si stanno rivelando un ottimo ausilio nella programmazione urbanistica”. Al proposito, Giancarlo Piva, Sindaco di Este (PD) e Paolo Anastasia, primo cittadino di Fossalta di Portogruaro (VE), hanno sottolineato la necessità di estendere i Piani delle Acque a tutti i Comuni del Veneto al fine di creare efficaci sinergie per la risoluzione delle criticità idrauliche. Michele Celeghin, Sindaco di di Noale (VE), ha ribadito la necessità di coordinarsi con i Comuni contermini per la risoluzione delle criticità idrauliche, sensibilizzando anche i cittadini. In piena sintonia anche il Sindaco di Montorso (VI), Diego Zaffari: “I Consorzi di bonifica hanno il dovere di informare sugli investimenti in essere e sull’efficienza del loro operare: dalle semplici manutenzioni alle grandi opere, tutte ugualmente importanti per il territorio. In questo sforzo ci avranno al loro fianco”. L’auspicio è che una maggiore collaborazione tra Consorzi e Comuni, sancita anche dal recente Protocollo d’Intesa tra U.V.B. ed A.N.C.I. (Associazione Nazionale Comuni Italiani) Veneto, permetta l’individuazione di una pianificazione urbanistica in sintonia con la “cultura del territorio”, facilitando al contempo un rapido reperimento delle risorse economiche necessarie alla realizzazione di utili azioni congiunte.

(Fonte: Unione Veneta Bonifiche)

Alluvione in Veneto, Zaia: entro aprile 60 nuovi cantieri, altri 40 entro l’anno, 129 già realizzati. Presto il piano dei bacini di laminazione

Luca Zaia, governatore del Veneto

Entro l’anno corrente i Geni Civili Regionali apriranno in Veneto oltre 100 nuovi cantieri per ripristinare e migliorare  le opere idrauliche distrutte o danneggiate dall’alluvione che ha devastato il Veneto lo scorso autunno: una sessantina ad aprile, il resto nei mesi successivi. Questi interventi si aggiungono a quelli già realizzati dai Servizi Forestali e ai 129 cantieri di somma urgenza attivati dai Geni Civili e dai Consorzi di Bonifica durante e subito dopo il tragico evento. Si tratta di un complesso di lavori per una spesa complessiva che sfiora i 99 milioni di euro di opere, delle quali il presidente del Veneto Luca Zaia ha consegnato alla stampa gli elenchi, sia del già fatto sia di quello che si sta facendo e si farà.

Zaia: polemiche in vista delle prossime elezioni. “Ho voluto mettere tutto nero su bianco per difendere una squadra di persone che lavorano gratis per il Veneto e i suoi cittadini – ha affermato Zaia – una squadra che merita rispetto. Il nostro pensiero va agli alluvionati, non alle polemichette, magari da comitatini che si apprestano a proporsi nella prossima competizione elettorale locale. Noi non abbiamo tempo da perdere con queste cose, e andiamo avanti. Abbiamo già realizzato opere per una quarantina di milioni, ora apriamo i nuovi cantieri progettati in questi mesi e quelli necessari alle somme urgenze dell’evento alluvionale di una decina di giorni fa. Qualcuno non si è neanche accordo che abbiamo fatto opere pubbliche per 40 milioni e se c’è chi vuole spiegarci come si può fare meglio ce lo dica”.

In corso il “tagliando” delle opere della Repubblica Veneta. “Sull’alluvione ci stiamo giocando una partita importante per il nostro territorio. Abbiamo poi tutta la grande partita delle casse di espansione e dei bacini di laminazione sui quali stiamo lavorando – ha detto ancora Zaia – e non escludo di potervi fornire entro un mese anche il cronoprogramma degli impegni che possiamo già assumerci anche su quel fronte. Di sicuro dobbiamo riprendere in mano un lavoro enorme: stiamo ‘tagliandando’ le opere della Repubblica Veneta e dobbiamo recuperare decenni perduti”.

Nessuna addizionale sul gasolio. Rispondendo alle domande dei giornalisti, Zaia ha ribadito che non è assolutamente oggetto di discussione alcuna tassa di scopo: “stiamo ancora trattando con il Governo per vedere se possono arrivare ulteriori risorse e in corso di negoziato non si tira certo fuori un discorso di addizionali, che comunque in ogni caso non riguarderanno il gasolio”.

(fonte Regione Veneto)

Coldiretti Veneto, la rete di bonifica tiene ma cedono i fiumi

Un'immagine dell'alluvione di marzo 2011 a Soave

“Il Veneto è una regione delicata dal punto di vista idraulico, possiamo paragonarla all’Olanda d’Italia. Ma voglio sottolineare – spiega Giorgio Piazza Presidente di Coldiretti Veneto – che a distanza di cinque mesi dall’alluvione di novembre, ancora una volta regge la rete di bonifica e cedono i fiumi.

I numeri parlano chiaro – conitnua Piazza – nella nostra regione la superficie gestita dai Consorzi di Bonifica, che assicurano la salvaguardia idraulica del territorio regionale è di 1 milione 178 mila ettari, ovvero tutta la pianura e una parte significativa della collina veneta. Di questi ben 538 mila ettari sono a rischio inondazione nel caso di tracimazione dei corsi d’acqua. Il 16% è al di sotto del livello del mare e il 31% sarebbe sicuramente allagata senza il pompaggio delle 317 idrovore.
La fittissima rete idrografica, cosiddetta minore, è affidata alle cure degli enti consortili e questo sistema continua a tenere egregiamente limitando in modo significativo gli effetti della piena.

La manutenzione di buona parte dei fiumi è invece affidata al Genio Civile, ed è un fatto che proprio la rottura di alcuni argini ha determinato i recenti fenomeni in zone che non sono sotto il livello del mare. Dobbiamo quindi prendere atto della necessità di un continuo attento presidio del territorio che non può prescindere dall’esistenza di strutture capillari, alle quali partecipano da protagonisti proprio gli agricoltori che per tutti sono i primi garanti della salvaguardia idraulica. “Rimangono fondamentali – secondo Piazza – le semplici regole, la buona prassi agricola, che fanno la differenza nella prevenzione anche se per evitare i danni non basta solo sollevare l’acqua, mantenere gli argini rinforzandoli, occorre nei punti più critici attuare dei sistemi di laminazione delle piene che si originano quasi sempre in zona montana. Per mettere in sicurezza le province più sensibili come Vicenza, Padova, Treviso esistono già dei progetti pilota che possono essere tradotti in vere opere infrastrutturali che rappresenterebbero una novità anche a livello nazionale, come l’utilizzo delle cave dismesse quali serbatoi per l’accumulo delle piene, utili – tra l’altro – nel periodo di irrigazione dei campi.

(fonte Coldiretti Veneto)

Maltempo: a Soave 20 evacuati, ma ora il paese non è più allagato

fiume Tramigna (foto L'Arena.it)

Sono una ventina finora le persone evacuate dalle loro case a Soave (Verona) a causa della tracimazione del Tramigna, dopo le forti piogge abbattutesi ieri in Veneto. La zona piu’ colpita e’ stata il quartiere San Giorgio, sommerso da quasi un metro e mezzo d’acqua. La situazione è però ora sotto controllo e il paese non è più allagato. Oltre al danno per i cittadini, sono le attivita’ commerciali e artigianali a trovarsi in ginocchio per la seconda volta in cinque mesi, dopo l’alluvione del novembre 2010.

(fonte Ansa.it)

I soci della Latteria di Soligo versano 22.233 euro a favore degli alluvionati del Veneto

da sx Luca Zaia (governatore Veneto) e Lorenzo Brugnera (presidente Latteria di Soligo)

I soci della Latteria di Soligo hanno aggiunto altri 22.233 euro alla solidarietà a favore delle comunità alluvionate del Veneto. L’assegno per quella cifra è stato consegnato dal presidente della cooperativa Lorenzo Brugnera al presidente della Regione Luca Zaia, commissario per il superamento dell’emergenza alluvione, alla presenza dell’intera Giunta. Il contributo è frutto dell’accantonamento di un centesimo per ognuno dei 2.223.300 litri di latte fresco prodotto dai soci, venduti dal 17 novembre 2010 al 31 gennaio scorso in tutte le province del Veneto e del Friuli-Venezia Giulia.

Generosità di un settore che non nuota di certo nell’oro. Proprio per ricordare ai clienti l’iniziativa, le confezioni di latte riportavano sul cartone un’immagine della tragedia, con la dicitura della finalizzazione dell’introito. Anche gli esercizi commerciali aderenti alla campagna solidale, circa 5 mila, hanno collaborato esponendo cartelli dedicati all’iniziativa che hanno raggiunto l’obiettivo prefissato. Va sottolineato che l’introito di solidarietà non è stato ottenuto con aumenti di prezzo, ma è stato a carico dei produttori conferenti, che hanno deciso di donare a quanti hanno perduto tutto con l’alluvione 1 centesimo del loro guadagno: un segno molto concreto, tenuto conto che ogni litro di latte viene pagato al produttore socio 35 centesimi. “Da questa esperienza – ha sottolineato Brugnera – sono emersi due dati significativi. Anzitutto la generosità dei produttori di un settore che non nuota certo nell’oro. Dall’altro la sensibilità dei consumatori, che hanno risposto in massa all’appello lanciato dall’azienda trevigiana e dalla Regione Veneto due mesi fa. I clienti degli esercizi commerciali interessati hanno cercato e acquistato apposta il latte veneto per farsi interpreti di una grande opera di solidarietà”.

Si ricorda che è ancora attivo il conto corrente Solidarietà: Unicredit SpA – intestazione “Regione Veneto – Emergenza Alluvione Novembre 2010” – CODICE IBAN: IT62D0200802017000101116078; codice BIC SWIFT UNCRITM1VF2

(fonte Latteria di Soligo)

A Natale e Santo Stefano “compra Veneto” in autogrill, il ricavato andrà agli alluvionati

A Natale e a Santo Stefano, il 25 e 26 dicembre prossimi, se vi fermate in un Autogrill di qualunque parte d’Italia, acquistate prodotti “made in Veneto”: l’intero introito sarà devoluto a favore delle popolazioni devastate dall’alluvione del 31 ottobre scorso. Autogrill ha deciso di attuare l’operazione “Compra Veneto” per offrire ai propri clienti l’opportunità di fare un acquisto di qualità e renderlo oggetto di regalo e nello stesso tempo di compiere un gesto di solidarietà.

Nell’iniziativa sono impegnati oltre 450 punti vendita sulle autostrade, con il personale e le strutture di marketing, in un periodo, quello natalizio, nel quale ogni anno l’azienda registra nella propria rete di punti vendita in Italia circa 400 milioni di contatti. Un’apposita segnaletica presente sulle confezioni aiuterà i clienti a riconoscere i prodotti di “Compra Veneto”, una settantina, con un ampio paniere di tipicità locali proviene dalla migliore tradizione agroalimentare veneta, con numerose certificazioni: dai panettoni al Pan del Doge, al Dolse de le Comari, al Bussolà di Burano; vini DOC quali, per fare solo qualche esempio, il Bianco di Custoza, il Valpolicella, il Soave Classico, l’Amarone, il Bardolino; salumi come la Sopressa Veneta o la Sopressa Vicentina DOP; formaggi quali l’Asiago DOP.

Un segno di condivisione da parte del consumatore italiano. “Ringrazio la società Autogrill per questo intervento molto concreto — ha sottolineato il presidente del Veneto Luca Zaia, Commissario delegato per il superamento dell’emergenza alluvione — che ci dà una mano ad affrettare i tempi del ritorno alla normalità per le imprese e le famiglie devastate dall’acqua. La ritengo una operazione di grande significato, in un Paese che sa essere capace di dare straordinari esempi di solidarietà”. “Con l’impegno della rete di Autogrill, come di altre aziende nazionali — ha dichiarato Gianmario Tondato Da Ruos, Amministratore Delegato di Autogrill — ci si augura che l’alluvione veneta divenga un fattore condiviso e di sensibilizzazione del consumatore italiano, come è stato per le altre calamità che hanno afflitto ma anche dato stimoli di crescita ai territori”.

Altri modi per dimostrare solidarietà. Dona 2 euro per il Veneto: SMS al 45501. Conto Corrente Solidarietà: Unicredit SpA — intestazione “Regione Veneto — Emergenza Alluvione Novembre 2010” Codice IBAN: IT62D0200802017000101116078 Codice BIC SWIFT: UNCRITM1VF2

(fonte Regione Veneto)