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16 ottobre 2015, a Padova si parla del connubio tra turismo ed enogastronomia, tra i relatori il socio Maurizio Drago

Only-Food-Padova_tavola_rotVenerdì 16 ottobre alle ore 9.30 presso il Cinema Porto Astra di Padova si svolgerà la tavola rotonda Only Food Padova, incentrata sullo stretto legame tra turismo ed enogastronomia.

Relatori. All’incontro, parteciperà anche il socio e consigliere ARGAV Maurizio Drago, giornalista enogastroturista, che introdurrà gli itinerari del turismo enogastronomico italiano e dunque le conoscenze, curiosità, specificità e peculiarità che il territorio offre. Interverrano, inoltre, Erminio Alajmo, presidente Appe (Associazione Provinciale Pubblici Esercizi), che illustrerà le attività dell’associazione, legate anche alle proposte della Creatività Vegetariana e della sua attività di ristoratore, Stefano Polato, chef del ristorante Campiello di Monselice e responsabile dello Space Food Lab di Argotec (TO), conosciuto come il “cuoco spaziale”, Anna Franco, presidente di Padova Terme Euganee Convention & Visitors Bureau, che presenterà la promozione turistica Only Food Padova.

Festival di Cinema di viaggio. A seguire alle ore 11 ci sarà la proiezione del film in prima nazionale The trip to Italy (2014), road trip attraverso l’Italia diretto da Michael Winterbottom, proiezione in lingua originale sottotitolata della durata di 2 ore circa. Si può prenotare la partecipazione gratuita alla tavola rotonda e alla proiezione del film cliccando direttamente qui >>>posto riservato<<<. La tavola rotonda e la proiezione del film sono organizzate da Padova Terme Eugnee Convention & Visitors Bureau nell’ambito di Detour, Festival di Cinema di Viaggio e si inseriscono nell’ampio cappello di attività di Come to Padova and discover Expo voluto da Camera di Commercio e l’azienda speciale Padova Promex.

Fonte: Servizio Stampa Only Food Padova

Additivi alimentari e coloranti: consumatori più tutelati

Il prossimo 20 luglio entrerà in vigore il Regolamento Ce n. 1333/2008, che prevede nuovi obblighi per l’indicazione della presenza di additivi negli alimenti, a garanzia del consumatore. La norma interessa tutte le imprese che vendono prodotti alimentari, che d’ora in poi dovranno riportare in etichetta le nuove indicazioni: tra queste imprese, le più interessate sono senza dubbio le pasticcerie.

Obbligo indicare in etichetta presenza e conseguenze di additivi e coloranti. «In effetti le nostre attività sono direttamente chiamate in causa» conferma Federica Luni, Presidente del Comitato Pasticceri Padovani, nonché Vice Presidente dell’Associazione Provinciale dei Pubblici Esercizi (APPE). Ma qual è il contenuto della normativa? «Si tratta di un Regolamento voluto dalla Comunità Europea a garanzia del consumatore, che deve essere informato su quello che è contenuto negli alimenti che acquista e consuma. In pratica, in caso di presenza di determinati coloranti e altri additivi artificiali, non solo è obbligatorio indicarne la presenza, ma anche le possibili conseguenze sui consumatori».

Additivi artificiali: hanno effetti negativi sul nostro fisico? “Tutto ciò che non è naturale, potenzialmente, è pericoloso per la salute dell’uomo – continua Federica Luni -. Ecco perché, le pasticcerie artigianali, da sempre, preparano dolci prodotti da consumarsi nel giro di poco tempo, utilizzando principalmente ingredienti naturali. Proprio per questo, il non venduto viene eliminato a fine giornata». In che modo questa nuova normativa interessa le pasticcerie artigianali? «Purtroppo viviamo in una società in cui l’apparenza dà impulso all’acquisto. I clienti ci chiedono dolci sempre più colorati e attraenti e noi ci dobbiamo adeguare.

Appe organizza un seminario gratuito di aggiornamento. Proprio per questo, abbiamo organizzato un seminario di aggiornamento, che si terrà nel pomeriggio di lunedì prossimo 21 giugno, al quale parteciperanno importanti relatori: un consulente internazionale di pasticceria, un tecnico di laboratorio esperto in additivi e coloranti naturali e un professionista in tema di autocontrollo igienico-sanitario». E per quanto riguarda gli aromi artificiali? «Nessun aroma artificiale può sostituire il sapore genuino di burro, uova e farina che si può sentire solo entrando in una pasticceria artigianale».

Per l’iscrizione al seminario del 21 giugno, assolutamente gratuita, è sufficiente telefonare all’APPE al n. 049.7817222.

(fonte Appe)

Nasce la Carta d’Identità Dolce che accompagna la torta in tavola

Federica Luni, vicepresidente Appe e portavoce pasticceri padovani

Il dolce artigianale è un prodotto di grande qualità ma particolarmente delicato, e bisogna seguire istruzioni e norme di conservazione precise per gustarlo al meglio nel sapore e nelle garanzie igieniche. Con questo spirito i pasticcieri aderenti all’APPE (Associazione Provinciale Pubblici Esercizi) di Padova, primi in Italia, hanno deciso di realizzare la “Carta di Identità Dolce”, documento che raccoglie le caratteristiche produttive, igieniche e di consumo dei prodotti acquistati per asporto nelle pasticcerie artigiane della provincia di Padova.

L’Associazione ha già messo a punto un format con gli elementi essenziali che andranno riportati nel documento, che sarà pinzato direttamente sull’incarto a garanzia di chi acquista il dolce e di chi lo andrà a consumare. La “Carta” riporta una serie di informazioni sulle caratteristiche igieniche e produttive e, soprattutto, specifica le  regole per la conservazione ed il consumo. Secondo Federica Luni, vicepresidente APPE e portavoce dei pasticceri padovani, «i nostri dolci rappresentano la grande tradizione pasticciera della provincia padovana: non si può rischiare di consumarli in un modo sbagliato, pena di comprometterne il sapore e la digeribilità. Sino alle imprescindibili cautele igieniche. Dopo questa fase di sperimentazione padovana la proposta arriverà, attraverso il presidente Erminio Alajmo, sul tavolo nazionale».

Utile in asili e scuole. «Siamo sicuri che la “carta d’identità” verrà molto apprezzata – prosegue Federica Luni – anche dagli asili e dagli istituti scolastici dove le maestre stanno ultimamente prendendo le distanze da tutti i dolci casalinghi, le cui garanzie igieniche non sono comprovate». «Il documento è già operativo – conclude Luni –  e tutti i pasticceri di Padova lo stanno utilizzando, con grande soddisfazione, proprio per tutelare il consumatore finale».

(fonte Appe)