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Lunedì 19 giugno 2023 alla Biblioteca Internazionale La Vigna di Vicenza la presentazione del volume “Raccontare il Trentino del vino”

Presentazione-libro

Lunedì 19 giugno alle ore 17.00 si terrà alla Biblioteca Internazionale “La Vigna” di Vicenza l’incontro “L’arte di raccontare un territorio attraverso i suoi vini“. Il vino, infatti, può diventare il simbolo distintivo di un determinato luogo, rappresentandone le peculiarità e le caratteristiche.

Il vino non è solo un prodotto da consumare, ma è anche un patrimonio culturale e storico che racchiude in sé l’identità del territorio in cui è prodotto. In questo senso, la promozione del vino può diventare un’opportunità per far conoscere il territorio, la sua cultura, la sua storia, la sua tradizione e la sua gastronomia, contribuendo così allo sviluppo dell’economia locale attraverso il commercio e il turismo. Da questa idea nasce il libro “Raccontare il Trentino del vino”, opera di tre autori che hanno cercato di affrontare la tematica da tre punti di vista differenti: il professore Attilio Scienza, il giornalista, Nereo Pederzolli e l’archeologa Rosa Roncador (nella foto in alto, credits Provincia di Trento).

L’obiettivo del progetto è di “aprire” le aziende vitivinicole del territorio trentino al turista affinché possa conoscere l’enorme potenziale della zona e vivere un’esperienza unica, utilizzando un approccio multi e interdisciplinare che possa far dialogare contenuti di carattere storico, archeologico ed etnografico con quelli più tecnici, riferiti alla geologia dei terreni, al clima e ai vitigni. Il tutto fatto in modo divulgativo e con un linguaggio piacevole e accattivante nella consapevolezza di quanto sia importante valorizzare il rapporto fra il turismo e i prodotti locali di eccellenza, come il vino. L’enoturismo, del resto, è un settore in forte crescita e bisogna saper cogliere le opportunità offerte dal mercato, coinvolgendo tutti gli operatori che lavorano sul territorio. Alla conclusione della conferenza verrà offerto ai partecipanti un assaggio dei vini e dei prodotti tipici trentini.

Interventi. Danilo Gasparini, presidente del Consiglio scientifico della Bibl. Int. “La Vigna”, Attilio Scienza, Università di Milano – Consigliere scientifico della Biblioteca Internazionale “La Vigna”, Rosa Roncador, archeologa. Partecipazione in presenza, gradita conferma info@lavigna.it oppure tel. 0444 543000. L’appuntamento, che fa parte del ciclo Liber&Lectio della Biblioteca “La Vigna”, viene proposto come Living Lab del progetto europeo “Cities 2030” – Co-creating resilient and susTaInable food systEms towards FOOD2030”, a valere sul bando “FOOD 2030 – Potenziare le città come agenti di trasformazione del sistema alimentare”, nell’ambito del Programma quadro dell’UE per la ricerca e l’innovazione Horizon 2020. Il progetto, incentrato sui temi dell’economia circolare e della creazione di laboratori sull’urban food, si concluderà nel 2024. Coordinato dall’Università Ca’ Foscari Venezia, “Cities 2030” vede tra i partner il Comune di Vicenza e tra i partner associati la Biblioteca “La Vigna”.

Fonte: Biblioteca Int.le La Vigna

11 dicembre 2021, la Biblioteca Internazionale La Vigna di Vicenza celebra 40 anni dalla fondazione

Demetrio Zaccaria all'ingresso della biblioteca copia

Sabato 11 dicembre 2021 alle ore 10.00 si terranno a Palazzo Brusarosco-Zaccaria, in contra’ Porta S. Croce, 3 a Vicenza, le celebrazioni per il40° anniversario della costituzione del Centro di Cultura e Civiltà Contadina – Biblioteca Internazionale “La Vigna”.

L’11 dicembre del 1981 Demetrio Zaccaria (nella foto in alto) fondava il Centro di Cultura. Lo scopo era quello di conservare, gestire ed incrementare la Biblioteca Internazionale “La Vigna”, che lui stesso aveva creato collezionando circa 10.000 libri sulle scienze agrarie, con particolare riferimento alla viticoltura e all’enologia e con un’attenzione particolare rivolta alla gastronomia. Il Centro doveva inoltre promuovere e agevolare studi, convegni, stage e qualsiasi iniziativa e attività idonea al progresso dell’agricoltura, alla conoscenza e diffusione della cultura e civiltà contadina e di favorire la maggiore conoscenza della Biblioteca Internazionale “La Vigna” e la sua migliore utilizzazione. Soci fondatori furono il Comune di Vicenza, la Camera di Commercio, il Consorzio tra il Comune di Vicenza e la Provincia di Vicenza per la gestione della Biblioteca civica Bertoliana e l’Accademia Olimpica. In seguito, la Provincia prese il posto del Consorzio e si aggiunse la Regione del Veneto.

Il giorno dopo, il 12 dicembre, Zaccaria donava al Comune di Vicenza la sua biblioteca e Palazzo Brusarosco-Zaccaria che tuttora la ospita. Da grande filantropo qual era definì la sua scelta una “gioia”, convinto di poter offrire anche agli altri la possibilità di studiare e di imparare. Così Vicenza divenne, agli inizi degli anni ’80, il tempio del sapere su viticoltura, enologia, gastronomia e scienze agrarie. Un punto di riferimento per tutto il mondo perché da tutto il mondo giungevano, e tuttora giungono, richieste di studiosi interessati a consultare la biblioteca di Demetrio Zaccaria. Da 40 anni il Centro di Cultura continua nell’opera di valorizzazione della Biblioteca “La Vigna” e di promozione e divulgazione degli studi inerenti alle scienze agrarie e alla civiltà contadina. Recentemente è arrivato un importante riconoscimento da parte del Ministero per i beni e le attività culturali che ha dichiarato la Biblioteca “di eccezionale interesse culturale”, annoverandola così a tutti gli effetti tra i beni culturali italiani. Durante le celebrazioni si terrà una lectio magistralis del prof. Attilio Scienza (Università di Milano), tra i massimi esperti al mondo di viticoltura ed enologia e consigliere scientifico della Biblioteca “La Vigna”.

Interventi moderati da Mimmo Vita, socio Argav e presidente Comitato Tecnico Scientifico Unarga. Ore 10.00: Saluti del presidente, Remo Pedon. Ore10.15: Saluti del presidente del Consiglio Scientifico, Danilo Gasparini. Ore 10.30: Saluti delle Autorità. Ore 11.00: Michele Zaccaria: ricordo del fondatore Demetrio Zaccaria. Ore 11.30: Lectio magistralis del prof. Attilio Scienza Nei libri il segreto della conoscenza. Quello che non può dare il digitale”. Ore 12.30: Conclusione dei lavori.  Modalità di partecipazioneIn presenza: è richiesta la prenotazione obbligatoria presso la segreteria della Biblioteca Internazionale “La Vigna”: info@lavigna.it |Tel. 0444543000. In ottemperanza alle disposizioni governative vigenti, previste per tutti i luoghi di cultura italiani (rif. D.L. del 26 novembre 2021, n. 172), dal 6 dicembre l’accesso al Centro di Cultura e Civiltà Contadina – Biblioteca Internazionale “La Vigna” è consentito solamente alle persone munite del Green Pass rafforzato. Le disposizioni non si applicano ai bambini di età inferiore ai 12 anni e ai soggetti con certificazione medica specifica.

Fonte: Biblioteca Int.le La Vigna

Focus su quadro finanziario Ue, Pac e vino nella puntata n. 100 di RadioVenetoAgricoltura, ospiti d’eccezione Angelo Frascarelli (Università di Perugia) e Attilio Scienza (Università di Milano)

(di Renzo Michieletto, consigliere Argav) Gli agricoltori potranno contare su risorse finanziarie importanti nel prossimo periodo di programmazione 2021-2027, parola di esperto, anzi di uno dei massimi esperti di politica agricola europea: il prof. Angelo Frascarelli, dell’Università di Perugia, ospite assieme al prof. Attilio Scienza, dell’Università di Milano, guru internazionale in tema di vino e politiche vitivinicole, della puntata speciale n. 100 di RadioVenetoAgricoltura (RVA), la “radio che si vede” – servizio informativo dell’Agenzia regionale (ricordo che tutte le puntate di RVA, dedicate ad interessanti approfondimenti di attualità agricola e ambientale, sono a disposizione sui profili Social YouTube e Facebook, nonché sul sito www.venetoagricoltura.org).

Per il vino, niente vendemmia verde o distillazione obbligatoria. Da me condotta insieme al collega Mimmo Vita, la puntata n. 100 ha affrontato due argomenti di assoluta attualità, che meritavano di essere approfonditi con due grandi esperti: il difficile momento che sta attraversando il comparto vino e il futuro quadro finanziario europeo legato al mondo agricolo. Il prof. Scienza, nel corso dell’intervista, ha ribadito che la crisi del mercato dei vini, soprattutto di qualità, dovuta alla chiusura di ristoranti, bar ed enoteche per Covid-19 va contrastata non con atteggiamenti di difesa quali la distillazione obbligatoria di tre milioni di ettolitri di vino, non con la vendemmia verde di 100mila ettari di vigneto, ma con strategie positive che guardano allo sviluppo del comparto, a partire dalla programmazione e dalla promozione dei nostri grandi vini.

Settimane cruciali per il futuro e la credibilità dell’Unione Europea. Il prof. Frascarelli ha invece affrontato il tema del ruolo strategico a cui il comparto agricolo e gli agricoltori saranno presto chiamati a svolgere, un argomento di assoluta attualità, visto che proprio in questi giorni se ne sta discutendo (in videoconferenza) a livello di Consiglio europeo. Entro il prossimo mese di luglio, infatti, i 27 Stati Membri dovranno dare il via libera al Quadro Finanziario Pluriennale (QFP), comprendente le risorse che saranno messe a disposizione delle politiche UE per i prossimi sette anni, ma soprattutto della ripresa economica di un’Unione pesantemente colpita dalla crisi causata da Covid-19. La Commissione europea ha già presentato la sua proposta, allineando una potenza di fuoco pari a 1.100 miliardi di euro. A questi dovrebbero aggiungersi i 750 miliardi del “Next Generation EU”, lo strumento operativo del nuovo “Recovery Plan” per la ripresa economica dell’UE dall’attuale crisi, di cui 500 miliardi in forma di sovvenzioni e 250 sottoforma di prestiti. In tutto 1.850 miliardi di euro, che si aggiungono ai 540 miliardi destinati alle misure già concordate nelle scorse settimane – da “SURE” (cassa integrazione per Covid-19) ai prestiti della Banca Europea per gli Investimenti – e alla modifica dell’attuale QFP per sbloccare 11,5 miliardi aggiuntivi già nel 2020. Si tratta di uno sforzo complessivo senza precedenti nella storia dell’Unione Europea, che al momento si presenta però ancora in veste di proposta – seppur già approvata dall’Europarlamento – ma per la quale si attende il semaforo verde da parte dei 27 Stati Membri entro il prossimo mese di luglio.

La programmazione futura per il comparto agricolo. Ma come si inseriscono nella programmazione futura europea i comparti dell’agricoltura, della pesca, delle foreste e della “ruralità” nel suo complesso. Sono questi settori economici ritenuti “strategici” che stanno vivendo un momento di grande fermento e rinnovamento. Si pensi solo che nei prossimi mesi sarà approvata la futura Politica Agricola Comune (PAC) e che agli agricoltori verrà chiesto di svolgere un ruolo importante nell’ambito delle due nuove Strategie “Farm to Fork” (in pratica, dal campo al piatto) e “Biodiversità 2030”, cardini del “Green Deal Europeo”, l’accordo che dovrebbe spingere l’Europa verso la neutralità climatica entro il 2050. Per la buona riuscita di questi propositi sarà però determinante stabilire sia l’impegno richiesto ai settori agricolo, della pesca e della silvicoltura, sia (e soprattutto) l’impatto che le Strategie “Farm to Fork” e “Biodiversità 2030” avranno su questi stessi comparti. Gli agricoltori e i pescatori europei meritano una transizione equa, condizioni prevedibili e adeguate risorse finanziarie; ma a quanto ammontano le risorse che l’Unione Europea intende mettere a disposizione di questi specifici comparti?

Risorse finanziarie per l’agricoltura. La Commissione, nella sua proposta per un bilancio europeo a lungo termine “rafforzato”, ha previsto un incremento per il capitolo agricolo di ben 9 miliardi di euro (4 miliardi per il Fondo europeo agricolo di garanzia, ovvero la PAC; e 5 miliardi per il Fondo europeo agricolo per lo Sviluppo rurale, ovvero i PSR). Inoltre, l’Esecutivo ha proposto di incrementare anche il Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca di 500 milioni di euro. Ulteriori 15 miliardi saranno infine resi disponibili per lo Sviluppo rurale nell’ambito di “Next Generation UE” per sostenere ulteriormente le aree rurali, che rivestono un ruolo vitale nell’ambito della transizione verde e nel contesto degli ambiziosi obiettivi climatici e ambientali dell’Europa. La proposta della Commissione riconosce, dunque, l’importanza strategica del settore agricolo europeo e di conseguenza la necessità di sostenere gli agricoltori e l’economia rurale, si tratta ora di attendere cosa decideranno di fare i 27 Stati Membri.

Vitivinicoltura in Italia, cambiamenti e prospettive al centro dell’evento di formazione Ordine dei Giornalisti del Veneto realizzato in collaborazione con Artevino e Argav

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Il parterre dei relatori insieme al socio Argav Gian Omar Bison (secondo da dx), co-promotore del corso

Venerdì 4 novembre 2016 a Verona, nella sala conferenze “Erminio Lucchi” (piazzale Olimpia 3), dalle ore 14.30 alle ore 18.30, si terrà l’evento di formazione per giornalisti “Panorama vitivinicolo, la rivoluzione degli ultimi 30 anni” proposto dall’Ordine dei Giornalisti del Veneto e realizzato in collaborazione con Artevino e Argav (4 crediti, posti disponibili 180, già pubblicato nella piattaforma Sigef).

Relatori e temi. Introduzione: Com’è cambiato il panorama viticolo nazionale negli ultimi trent’anni. Situazione e prospettive. (Attilio Scienza – Università di Milano); I format della degustazione. Oggettività e soggettività della degustazione. La grammatica del vino tra omologazione e standardizzazione. (Roberto Gardini – Docente Alma e AIS); Comunicare e promuovere il vino. Metodi di comunicazione, commercializzazione e marketing tra vecchi e nuovi strumenti: fiere e reti vendite, web marketing e social advertising, e-commerce, applicazioni smartphone (Thomas Bandini – Vinitaly Wine Club).Alla fine dei lavori,  si svolgerà una degustazione didattica guidata da Roberto Gardini.