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11-13 luglio 2014, a Caorle (VE) in mostra i formaggi Dop e le produzioni casearie tipiche del Veneto

formaggi veneti2I formaggi tipici del Veneto si mettono in mostra nel centro storico di Caorle (VE) da venerdì 11 luglio a domenica 13 luglio 2014, per far conoscere le peculiarità dell’eccellente produzione casearia veneta. Si potrà imparare a conoscere le numerose Denominazioni di Origine Protetta: dal celebre Grana Padano, alla Casatella Trevigiana, dal Monte Veronese, al Montasio, fino all’Asiago, in un viaggio ideale tra i territori della regione.

Formaggi Dop e di nicchia. Un incontro tra grande pubblico e produttori che A.Pro.La.V. (Associazione Produttori Latte del Veneto) promuove per aiutare i consumatori a saper riconoscere le grandi produzioni tipiche, i marchi che li distinguono, i processi di lavorazione unici legati a disciplinari che danno certezza di qualità, imparando anche a apprezzarne le diverse gradazioni di gusto legate alla stagionatura o al territorio. Non solo grandi DOP, A.Pro.La.V. è impegnata a anche a promuovere le produzioni tipiche di nicchia, fortemente legate alla storia e alla tradizione dei territori. Formaggi come l’Inbriago, affinato in vinacce o il Monte Cesen. Oppure il Morlacco e Bastardo del Grappa entrambi legati ad un progetto regionale di recupero della vacca burlina, unica razza autoctona del Veneto di cui sopravvivono nelle aree pedemontane poche centinaia di capi. Sicuramente meno produttive, ma adatte alle aree montane e capaci di dare latte di grande qualità. Naturalmente si potranno seguire le degustazioni guidate dei formaggi in abbinamento a marmellate e composte.

Orari ingresso. Sotto la tensostruttura realizzata in piazza Giovanni XXIII, saranno presenti per degustazione e vendita anche 5 caseifici trevigiani e 1 dal veneziano: Lovagricola, Caseificio Tomasoni, Caseificio f.lli Castellan, Centro Veneto Formaggi e Latteria Sant’Andrea. Dalla provincia di Venezia sarà presente il Caseificio Cozzi Stefano. Orari: venerdì 11 luglio dalle 18:00 alle 23:00, mentre sabato 12 e domenica 13 luglio dalle 10:30 alle 12:00 e dalle 18:00 alle 23:00.

(Fonte: A.Pro.La.V.)

 

 

Veneto da gustare

Estate e’ sinonimo di tempo libero e voglia di freschezza anche in cucina, dove la fantasia non va certo in ferie. Il Veneto offre da questo punto di vista un ventaglio quantomai ampio di prodotti: quelli a Denominazione o Indicazione sono attualmente 33 ma presto saliranno a 34 con la formalizzazione della Denominazione d’origine protetta del ”miele delle Dolomiti bellunesi”. Questo prodotto si affianchera’ alle 25 Doc, alle ormai 8 Docg dei vini (anche se due di queste partiranno solo dalla prossima vendemmia) e a oltre 370 prodotti tipici.

Dall’antipasto al primo. Fuori dalle ricette abituali, vale la pena di provare qualche ‘piatto’ non di consuetudine, realizzabile magari attraverso una sorta di caccia al tesoro attraverso il Veneto. Un antipasto potrebbe prevedere la ‘coppa di testa di Este‘: difficile da trovare in questo periodo perche’ prodotta in inverno dagli esperti estensi, ma il cui sapore e’ in grado di superare tutti i sacrifici. Buona da mangiare anche a merenda magari in mezzo ai ‘corni’ di una ‘Ciopa vicentina‘ pane a pasta dura che subisce il processo della doppia cottura, viene cioe’ cotto in forno e poi asciugato biscottandolo. Chi non puo’ fare a meno del primo, della pastasciutta insomma, non ha che l’imbarazzo della scelta: dai ‘Tortellini’ di Valeggio sul Mincio, i famosi ‘Nodi d’amore’ ai ‘Bigoi’ alla vicentina, dalle ‘Lasagne da fornel’ piatto costituito da lasagne condite con semi di papavero e sugo a base di burro, mele e frutta secca, ai trevigiani ‘Subioti all’ortica‘.

Brodetto di anguilla

Carne o pesce? In ferie c’e’ il tempo di scegliere il giorno e il momento per assaggiare l’una e l’altro entrambi tesori veneti. Ecco, per gradire, ‘l‘Anguilla’ del Delta del Po, branzini o spigole della Valli da pesca venete, la ‘trota iridea‘ della Valle del Chiampo, le ‘fritture’ veneziane. Sull’altro fronte si puo’ scegliere di passare in tavola un”anatra di corte padovana‘ o perche’ no i ‘Cornioi‘ di Crespadoro o i ‘Bogoni’ di Badia Calavena in entrambi i casi ottime lumache, gli ‘sfilacci‘ di cavallo veronesi, piuttosto della porchetta trevigiana o del ‘Torresano‘ di Breganze.

Monte Veronese Dop

O meglio il formaggio? Chi non ama la carne puo’ essere travolto dalla qualita’ e quantita’ dei formaggi veneti. Tra i piu’ inebrianti, e’ il caso di dirlo, ecco l’Imbriago‘ prodotto in tutto il trevigiano, l’erborinato di Montegaldella, lo stravecchio di Asiago, sempre piu’ raro per via della grande commercializzazione del mezzano che non permette di riporre sulle tavole molto prodotto da lasciare invecchiare. E ancora il ‘Bastardo‘ del Grappa o il ‘Monte Veronese direttamente dalle malghe dei Cimbri. Tra una portata e l’altra e’ naturalmente doveroso trovare il tempo di visitar cantine e scegliere gli abbinamenti con i vini veneti di qualita’ meglio se curati da Consorzi di Tutela.

(fonte Ansa)