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Il trasporto di animali nell’UE incentivato dalle differenze  di costo tra gli Stati membri, imminente la modifica della normativa europea in materia

trasporto animali

Gli animali sono esposti a stress quando sono caricati sui veicoli. Durante il trasporto, potrebbero soffrire di fame, sete, caldo, mancanza di spazio e di riposo. Un singolo animale può essere trasportato varie volte nell’arco della vita: suini ingrassati e macellati in Germania sono spesso nati in Danimarca o nei Paesi Bassi, mentre bovini nati in Francia, Irlanda e Lituania sono spesso ingrassati e macellati in Spagna o in Italia. La maggior parte del trasporto di animali vivi tra Stati membri dell’UE avviene su strada. Secondo i dati disponibili, nel 2017/ 21 il 63% del trasporto di animali consisteva in brevi tragitti, seguiti da lunghi tragitti (33%) e tragitti molto lunghi superiori alle 24 ore (4%). Negli ultimi anni, i cittadini dell’UE si preoccupano sempre di più del benessere degli animali. Le ONG hanno evidenziato le cattive condizioni che gli animali possono subire durante il trasporto e il Parlamento europeo ha istituito una commissione d’inchiesta sulla protezione degli animali durante il trasporto. Finora, la politica agricola comune non è stata incentrata sul benessere degli animali durante il trasporto. La Commissione intende proporre una revisione della normativa in tema di benessere degli animali entro fine anno.

L’allevamento di animali non è diffuso in modo uniforme in tutti paesi e le regioni dell’UE, e le aziende tendono a specializzarsi in una specie oppure in una fase produttiva. Inoltre, c’è una tendenza verso allevamenti e macelli più grandi ma meno numerosi. In tale contesto, allevatori e produttori di carne mirano a ridurre i costi di produzione e macellazione, massimizzare gli introiti e ottimizzare le economie di scala sfruttando le differenze di costo tra gli Stati membri. Tali fattori incentivano il trasporto di animali, in particolare laddove i costi di trasporto costituiscono solo una piccola parte del prezzo totale della carne al dettaglio. “Trasportare gli animali per lunghi tragitti può avere conseguenze negative sul loro benessere,” ha dichiarato Eva Lindström, responsabile dell’analisi per la Corte dei conti europea. “La normativa dell’UE in materia di trasporto degli animali non è fatta rispettare in modo uniforme da parte degli Stati membri: vi è il rischio che i trasportatori possano sfruttare le scappatoie derivanti dalla diversità dei regimi sanzionatori nazionali.

C’è il rischio, infatti, che i trasportatori scelgano un tragitto più lungo per evitare di transitare per paesi che applicano più rigorosamente le norme UE e impongono sanzioni più elevate. Infrangere le regole può anche comportare vantaggi economici per i produttori, ad esempio nel caso del trasporto di animali non idonei, perché in genere i paesi non impongono sanzioni dissuasive.  Nell’analisi, gli auditor sottolineano che l’impatto negativo del trasporto sul benessere degli animali potrebbe essere mitigato riducendo il numero e la lunghezza degli spostamenti, oltre che migliorando le condizioni degli animali durante il trasporto. Tuttavia, illustrano anche alcune alternative al trasporto di animali vivi. In alcuni casi, avvicinare la macellazione al sito produttivo può rappresentare una soluzione: usare impianti di macellazione locali e strutture di macellazione mobili potrebbe eliminare la necessità di trasportare parte degli animali, e sarebbe più rispettoso dell’ambiente. Anche i consumatori svolgono un ruolo importante nel guidare il cambiamento: da un sondaggio è emerso che sono disposti a pagare di più la carne, ma solo se informati di un buon benessere animale.

Soluzioni. Secondo la Corte dei conti europea, i consumatori meglio informati, potrebbero compiere scelte con maggiore cognizione di causa. Una soluzione potrebbe venire da un regime di etichettatura legato al benessere degli animali, che porterebbe maggiore trasparenza e armonizzerebbe l’etichettatura delle carni nell’UE. Infine, la nuova normativa potrebbe offrire l’opportunità di promuovere cambiamenti strutturali verso una catena di approvvigionamento dei prodotti alimentari più sostenibile. Ciò implicherebbe incentivi per incoraggiare produttori e consumatori ad adottare comportamenti sostenibili. I responsabili delle politiche dell’UE potrebbero pensare di attribuire un valore monetario alle sofferenze degli animali e di incorporarlo nei costi di trasporto e nel prezzo delle carni. I dati sul trasporto di animali vivi nell’UE sono frammentari e la Commissione europea non ha una visione d’insieme completa e centralizzata. Gli auditor dell’UE affermano che, in tale settore, i progressi informatici e tecnologici potrebbero essere sfruttati meglio. Ad esempio, un sistema informatico a livello dell’UE che tracci tutti gli spostamenti di animali vivi potrebbe contribuire a centralizzare i dati, e telecamere e sensori potrebbero seguire i movimenti degli animali e misurarne il benessere.

Fonte: Servizio stampa Corte dei conti europea

Fieracavalli, etica e benessere animale al centro dell’edizione 2019 a Verona

In vista della 121ª edizione, a Veronafiere dal 7 al 10 novembre, Fieracavalli, la più importante manifestazione equestre nazionale, punta a promuovere un nuovo approccio etico al mondo del cavallo con il progetto Academy. Un progetto, questo, che ha l’obiettivo di diffondere una cultura sempre più rispettosa del benessere dell’animale a tutti i livelli, ponendo anche l’accento sulla sostenibilità ambientale di cui il turismo in sella è naturale ambasciatore.

Il percorso di sostenibilità. Fieracavalli Academy diventa così capofila di un’iniziativa che riunisce cavalieri, esperti, testimonial, istituzioni e università. Anche la comunità scientifica è coinvolta perché parlare di etica significa poi approfondire quel rapporto speciale che lega da oltre 5 millenni uomo e cavallo, fondamentale oggi nei processi riabilitavi dell’ippoterapia. “Nel 2014 abbiamo istituito a una commissione incaricata di tutelare gli oltre 2mila animali presenti a Fieracavalli – spiega Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere –. Ora abbiamo sviluppato e messo a sistema questa esperienza e i suoi valori con l’Academy, per continuare ad accompagnare e sostenere l’evoluzione del ruolo del cavallo nella società, così come abbiamo fatto per 121 anni”.

Fieracavalli Academy si articola in diverse aree con iniziative specifiche, coordinate da un gruppo di referenti. Vittorio Garrone – imprenditore e fondatore del Team Wow – e Michel Robert – campione e trainer di fama internazionale – sono i responsabili della parte sportiva, da sempre anima della rassegna di Veronafiere che con Jumping Verona ospita l’unica tappa italiana della coppa del mondo di salto ostacoli, la Longines FEI Jumping World CupTM. A loro il compito di consigliare e formare i giovani cavalieri che quest’anno, a Fieracavalli, avranno anche l’opportunità di partecipare ai corsi teorici e pratici di equitazione naturale della Wow Michel Robert Experience, nella giornata di sabato 9 novembre.

Benessere animale ed equiturismo. A vigilare sull’aspetto legato più direttamente alla tutela del benessere animale, invece, sono Nicole Berlusconi e Matteo Gianesella, rispettivamente presidente di Progetto Islander – realtà che si occupa del recupero di cavalli maltrattati – e professore di Clinica medica veterinaria dell’Università degli Studi di Padova. Entrambi proseguono il lavoro iniziato cinque anni fa come membri della commissione etico-scientifica di Fieracavalli. Mara Manente, direttrice del Ciset, Centro internazionale di studi sull’economia turistica dell’Università Ca’ Foscari di Venezia supervisiona poi il settore dell’Academy che fa riferimento a equiturismo e sostenibilità. Due punti su cui Fieracavalli ha continuato a investire, a partire dalla pubblicazione della prima guida per le vacanze in sella in collaborazione con il Touring Club Italiano e dall’istituzione di “Horse Friendly”, vero e proprio marchio di qualità che certifica hotel, maneggi, ippovie, parchi, e agriturismi a misura di cavallo.

A Fieracavalli 2019 debutta inoltre la Piazza del turismo sostenibile, con uno spazio dedicato a incontri e seminari tenuti da Earth Academy e Ciset. L’impronta etica è presente anche negli arredi e nelle strutture di quest’area, realizzati dal laboratorio artigianale Reverse IN che dà lavoro ai detenuti della Casa circondariale di Montorio, in provincia di Verona. Nella direzione del rispetto dell’ambiente va il nuovo protocollo firmato da Fieracavalli e Alis-Associazione logistica dell’intermodalità sostenibile per ridurre le emissioni di Co2 collegate al trasporto dei cavalli diretti in fiera. Infine, l’etica dell’Academy si declina nel sociale, ambito gestito da Leonardo Zoccante, professore dell’Azienda ospedaliera universitaria di Borgo Trento-Verona. In questo caso il focus è sull’importanza del cavallo nelle attività di pet-therapy. Prendersi cura e interagire con questo animale consente, ad esempio, di riavvicinare i nonni e i nipoti, come nel caso del progetto “Sulle ali di Pegaso”, o aiuta gli adolescenti a superare problemi caratteriali, di socializzazione e di dipendenza da smartphone, come spiegato in una delle tesi di laurea sugli interventi assistiti che saranno premiate quest’anno in fiera a Verona.

Fonte: Servizio stampa Veronafiere

6-9 giugno 2018, abbraccia scienza, etica e arte il nuovo approccio al benessere animale proposto dall’IzsVe nel corso ECM al Centro Universitario di Padova, iscrizioni entro il 25 maggio.

Approcciare la tematica del benessere animale da più prospettive, con il coinvolgimento di esperti, per stimolare una riflessione più ampia sul rapporto “uomo-animale”, tema di attualità e di controversia. Questo l’obiettivo de “Il valore degli animali: percorso tra scienza, etica e arte“, corso con crediti ECM (Educazione Continua in Medicina) organizzato dal 6 al 9 giugno 2018 dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie nel centro universitario di Padova (via Zabarella, 82).

Rivolto a medici, formatori e divulgatori. Il concetto di benessere animale e, soprattutto, quello di “rapporto uomo-animale”, infatti, ha presupposti culturali che dovrebbero essere esplorati e sviluppati da tutti, in particolar modo da figure professionali del ruolo sanitario e da coloro che possono far crescere la società attraverso la loro attività di formatori o di divulgatori. Il progetto formativo proposto intende considerare il valore degli animali alla luce delle conoscenze scientifiche e dell’approccio etico-giuridico, avvalendosi di percorsi nell’arte come strumento che chiarisce il ruolo dell’animale nel corso della storia occidentale e supporta l’efficacia educativa di questa iniziativa. Il corso vuole essere anche un momento di riflessione sul tema, che non si esaurirà nelle tre giornate ma che continuerà nel tempo, grazie alle emozioni e alla consapevolezza stimolate dalla condivisione di esperienze di pet therapy e dal laboratorio espressivo conclusivo.

Relatori. Renzo Pegoraro, Fondazione Lanza, Padova;Licia Ravarotto, SCS7 – Comunicazione e conoscenza per la salute, Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie, Padova; Paola Fossati, Dipartimento di scienze veterinarie per la salute, la produzione animale e la sicurezza alimentare, Università degli Studi di Milano;Luisa Fantinel, Storica dell’arte e arte terapeuta ATI, Padova;Giampaolo Peccolo, Dipartimento di scienze mediche veterinarie, Università di Bologna; Guido Di Martino, Laboratorio sorveglianza epidemiologica, legislazione veterinaria e benessere animale – SCS4, Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie, Padova; Denis Lotti, Dipartimento dei beni culturali, Università degli Studi di Padova; Claudio Mantovani, Laboratorio comunicazione della scienza – SCS7, Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie, Padova; Luca Farina, Centro referenza nazionale per gli Interventi assistiti con gli animali, Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie, Padova; Maria Montanaro, Clinica di oncoematologia pediatrica, Azienda Ospedaliera di Padova;Laura Orlando, Centro di salute mentale, Dipartimento di salute mentale, ULSS 6 Euganea, Padova; Massimo Baccarin, Jessica Labrador Fernandez, Associazione “A passo lento”, Padova; Marina Casciani, Alessandra Santandrea, Associazione “ChiaraMilla”, Ferrara.

Iscrizioni. Crediti ECM: 22,9 crediti. Quota d’iscrizione: 200 euro. Posti disponibili: 30. Scadenza per le iscrizioni: 25 maggio 2018. Info al seguente link.

Fonte: Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie

 

Benessere degli animali, in Europa norme in materia tra le più avanzate al mondo, ma sono sempre rispettate? La Corte dei conti lo verificherà, tra i Paesi monitorati anche l’Italia.

Per la prima volta, la Corte dei conti europea verificherà se la Commissione europea e gli Stati membri hanno contribuito efficacemente al conseguimento degli obiettivi dell’UE in materia di benessere degli animali. Gli auditor visiteranno cinque Stati membri: Romania, Polonia, Francia, Italia e Germania. La pubblicazione della relazione di audit è prevista per la fine del 2018.

L’audit riguarderà unicamente gli animali da allevamento, a cui si riferisce la maggior parte della normativa dell’UE. Si stima che nell’UE vi siano 4,5miliardi di polli, galline ovaiole e tacchini e circa 330milioni di mucche, maiali, capre e pecore. L’audit prenderà in esame sia la vita degli animali negli allevamenti, sia il loro trasporto e macellazione.

Norme europee tra le più avanzate al mondo. Per il periodo 2014‑2020, i fondi di sviluppo rurale dell’UE hanno assegnato ai “pagamenti per il benessere degli animali” circa 1,5miliardi di euro. Le misure mirano a promuovere livelli di benessere più alti, che vanno al di là degli obblighi minimi previsti sia a livello nazionale che dell’UE. “I cittadini dell’UE si interessano sempre più al benessere degli animali e le norme europee in questo campo sono tra le più avanzate al mondo. L’audit della Corte offrirà l’opportunità di verificare se queste norme sono applicate nella pratica”, ha affermato Janusz Wojciechowski, il membro della Corte dei conti europea responsabile dell’audit.

Fonte: Servizio stampa Corte dei conti europea

 

 

Ue, Consiglio agricolo di febbraio, la crisi dei mercati agricoli tiene banco

UE-bandieraIl Consiglio dei Ministri dell’Agricoltura e della Pesca dell’UE di febbraio si è concentrato sulla discussione delle gravi difficoltà che stanno attraversando i settori lattiero-caseario e della carne suina, sul benessere degli animali e sulla proposta per una gestione sostenibile delle flotte da pesca esterne.

Crisi dei mercati agricoli e benessere animale. I Ministri hanno fatto il punto sulla difficile situazione dei mercati agricoli, in particolare sulle difficoltà del comparto lattiero e della carne suina. Il Ministro Olandese, Martijn van Dam, ha sottolineato che la situazione è preoccupante e che va affrontata con urgenza. Numerosi e vari i pareri dei Ministri sul modo di procedere. Il dibattito del Consiglio di febbraio costituirà la base della discussione formale all’OdG al Consiglio agricolo del 14 marzo. In quell’occasione i Ministri esamineranno le misure di mercato attualmente in vigore e decideranno l’approccio più adeguato. Il Consiglio di febbraio ha dibattuto, inoltre, la questione del benessere degli animali sulla base di un documento di sintesi elaborato dalle delegazioni tedesca, svedese, danese e olandese. I proponenti hanno chiesto l’istituzione di una piattaforma europea sul benessere animale, per la quale il Consiglio ha espresso il suo sostegno. Alcuni Stati Membri hanno osservato al riguardo che, alla luce della quantità di normative esistenti in materia di benessere animale, sarebbe opportuno garantire la parità di trattamento fra i produttori dell’UE e quelli di Paesi terzi, e che la priorità andrebbe accordata al miglioramento dell’applicazione della legislazione in vigore. I Ministri sono stati, infine, informati dalla Commissione circa lo stato dei lavori in merito alle questioni relative al commercio internazionale di prodotti agricoli, nonché allo sviluppo di una strategia a lungo termine per la ricerca nel settore agricolo.

Gestione sostenibile delle flotte esterne. È stata presentata al Consiglio una proposta sulla gestione sostenibile delle flotte da pesca esterne. L’obiettivo del testo è quello di modernizzare la gestione delle autorizzazioni concesse sia alle navi dell’UE per la pesca nelle acque extraunionali che ai pescherecci di Paesi terzi per la pesca nelle acque dell’Unione. Gli Stati Membri hanno sostenuto il contributo che la proposta può apportare alla lotta contro la pesca illegale. D’altro canto, vari Stati Membri hanno espresso preoccupazioni quanto all’onere amministrativo che essa potrebbe implicare.

Fonte: Europe Direct Veneto

La partita del latte si vince assicurando il benessere animale

quote_lattePiù latte e di miglior qualità? Sì ma a un’unica condizione: solo se le vacche vivono in condizioni di benessere. È quanto è emerso a Cremona Fiere, alla Fiera Internazionale del Bovino da latte, nel convegno organizzato lo scorso ottobre da L’Informatore Agrario con Sata‐Aral in collaborazione con le Fiere Zootecniche Internazionali di Cremona.

Dimmi che stalla hai…Dati alla mano, un pool di esperti ha evidenziato infatti come le caratteristiche della stalla incidano sulla quantità della produzione e, quindi, anche sulla qualità della composizione del latte. “L’orientamento dell’edificio, forme, dimensioni, materiali, attrezzature e impianti fanno la differenza, soprattutto durante il periodo estivo” ha introdotto Antonio Boschetti, direttore de L’Informatore Agrario. In questi casi, più che mai, gestire il microclima all’interno dell’edificio è strategico. “Una struttura ben coibentata, con una buona inerzia termica e con una adeguata altezza e pendenza della copertura può garantire una situazione di comfort per la maggior parte dell’anno, limitando le condizioni di stress a brevi periodi con temperature elevate, in cui può essere utile intervenire con sistemi di raffrescamento – ha sottolineato Gabriele Mattachini, del Dipartimento di Scienze Agrarie e Ambientali (DiSAA), Università degli Studi di Milano. Ad esempio, utilizzando un sistema di raffrescamento nelle ore centrali della giornata, la temperatura interna della struttura può essere mantenuta di 4‐5 °C inferiore rispetto alla temperatura registrata all’esterno dell’allevamento”.

Estati torride determinanti per quantità e qualità di produzione. Non prestare la dovuta attenzione a questi fattori può costare un calo dal 3 al 31% nella produzione di latte. Si è registrato nel primo rilevamento su 44 allevamenti e 2.400 vacche tra Lecco, Como e Varese effettuato dal Servizio di Assistenza Tecnica alle Aziende e l’Associazione Regionale Allevatori della Lombardia tra la fine di giugno e la prima settimana di luglio 2015. “In particolare, la bolla di calore tra il 4 e il 7 luglio ha generato un crollo del 12,5% nelle consegne di latte perdite di 170.00 litri al giorno pari a 6.000 € ‐ ha evidenziato Lucio Zanini (SATA, ARAL). Minori perdite si sono registrate in stalle grandi o medie, aperte e soprattutto poco affollate, in cui si è investito in sistemi di raffrescamento e dove i ventilatori erano posizionati correttamente”. Molto incide, anche, la prevenzione e il monitoraggio dello stato di benessere delle vacche, che possono essere gestiti dalla zootecnia di precisione. “Grazie a speciali sensori riusciamo a visualizzare e ad analizzare su pc e online: l’alimentazione, il movimento e la ruminazione di ogni vacca, con la possibilità di caratterizzare lo stress da calore di ogni animale – ha spiegato Andrea Galli, del Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria (CREA) ‐Centro di ricerca per le produzioni foraggere e lattiero casearie (FLC) di Lodi. Possiamo così intervenire per tempo e in modo mirato, riducendo l’impatto negativo dello stress da calore sulla produzione di latte”.

Fonte: Servizio Stampa L’Informatore Agrario

1 marzo 2014, a Piazzola sul Brenta (PD) si parla di benessere animale

Pet therapy benessere animaleSabato 1 marzo alle ore 10 presso Villa Contarini di Piazzola sul Brenta (PD) si terrà l’incontro ‘ThinkAnimal – il mondo visto dagli animali nonn-umani‘, organizzato da Fondazione G.E.Ghirardi Onlus.

Il punto di vista degli animali. L’incontro è dedicato all’esplorazione delle emozioni e delle abilità cognitive di quegli animali che sono, direttamente o indirettamente, maggiormente presenti nella nostra vita quotidiana (animali da compagnia, da fattoria, da reddito, animali selvatici in cattività). Comprendere il mondo interiore di questi animali significa capire i loro bisogni psicologici, oltre che fisici. E’ un viaggio di consapevolezza, alla scoperta degli animali da un punto di vista nuovo, il loro. Saranno presenti rappresentanti dei più importanti gruppi di ricerca italiani nell’ambito del benessere e cognizione animale. L’incontro è in lingua italiana, ha ingresso gratuito e verrà tradotto dal vivo nel linguaggio dei segni italiano LIS. Per scaricarca la locandina, cliccare Qui.

(Fonte: Fondazione G.E. Ghirardi)

Pet therapy e benessere animale, IZSVe a Fieracavalli 2013 con due convegni e stand con gli animali nel Villaggio del Bambino

Pet therapy benessere animalePer il terzo anno consecutivo l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie e il Centro di referenza nazionale per gli Interventi assistiti con gli animali saranno presenti a Fieracavalli 2013 con uno stand dedicato alle attività con gli animali e due convegni.

L’8 novembre è in programma “La riabilitazione equestre”, convegno organizzato dal Centro di referenza nazionale per gli Interventi assistiti con gli animali e l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie. La giornata si articola in due sessioni: la prima prevede un incontro e confronto tra esperienze italiane e europee. Seguirà una tavola rotonda con oggetto “La presa in carico del paziente: la rete tra i servizi socio-sanitari e le strutture specializzate per la riabilitazione”.  Il 9 novembre l’IZSVe organizza il convegno “Il benessere degli equidi utilizzati negli sport e nelle rappresentazioni storiche”. La giornata è organizzata in collaborazione con l’Istituto Zooprofilattico della Lombardia e Emilia-Romagna. L’evento sarà occasione per approfondire un tema che negli ultimi tempi ha riscosso una sempre più crescente attenzione tra i professionisti e nell’opinione pubblica. Grazie al contributo di esperti provenienti da realtà diverse sarà possibile un confronto approfondito degli aspetti normativi e operativi del benessere animale.

Lo stand del CRN IAA che sarà presente nel “Villaggio del Bambino” è uno spazio che sottolinea l’importanza del rapporto con gli animali, mediato da persone esperte in Interventi assistiti con gli animali. Il fine è quello di promuovere la conoscenza, la rilevanza sociale e le potenzialità che questa relazione offre. In questo stand bambini, ragazzi con disabilità e persone anziane, potranno vivere emozioni e condividere le esperienze maturate in un corretto approccio con il cane, il cavallo e l’asino, che più comunemente si affiancano negli IAA. Non ultimo, è data la possibilità agli operatori e agli studenti in ambito educativo e socio-sanitario, di osservare o partecipare direttamente alle attività assistite con gli animali. Sono inoltre presenti esperti del Centro di referenza nazionale per gli IAA e del Ministero della Salute per ogni informazione competente sull’identità degli IAA, le progettualità, i riferimenti normativi e formativi.  In ogni attività, sono strutturati spazi e tempi, atti a garantire il benessere degli animali durante tutto il periodo di permanenza, in attività e a riposo.

(Fonte: IZSVe)

Filiera corta indispensabile per il trasporto degli animali

mucche in stallaUn numero sempre maggiore di animali è trasportato nell’UE in condizioni in via di peggioramento. Per ovviare al problema gli eurodeputati hanno chiesto (con una risoluzione non legislativa approvata con 555 voti a favore, 56 contrari e 34 astensioni) un rafforzamento delle norme.

Auspicabili una legge valida in tutta Europa e più ispezioni. Per porre rimedio ai problemi legati al benessere del bestiame durante il trasporto, i deputati sostengono che la legislazione vigente dovrebbe essere applicata in modo uniforme in tutti gli Stati Membri. Inoltre, si dovrebbero compiere più ispezioni in loco e le sanzioni nazionali contro i trasgressori dovrebbero essere armonizzate a livello europeo e avere un maggior effetto deterrente. Il testo della risoluzione sottolinea anche che devono essere prese in considerazione specifiche misure per limitare i tempi di trasporto degli animali destinati alla macellazione a otto ore, valutando comunque eccezioni dovute a carattere geografiche particolari o a questioni legate a certe specie di animali. I deputati hanno comunque fatto notare che il limite di otto ore per il trasporto non sarebbe sufficiente per migliorare il benessere degli animali, poiché spesso dipende maggiormente dalle adeguate strutture del veicolo e dalla corretta gestione degli animali.

Decisioni basate su ricerche scientifiche. Il Parlamento ha chiesto inoltre che siano migliorate le condizioni di trasporto degli animali basandosi su ricerche scientifiche, soprattutto per ciò che attiene allo spazio e alle scorte d’acqua. Per evitare i viaggi eccessivamente lunghi e non necessari del bestiame destinato al macello, i deputati hanno aggiunto che l’UE dovrebbe creare catene di approvvigionamento brevi e trasparenti, prendere misure per fermare il declino dei mattatoi locali e promuovere lo sviluppo dei piccoli centri.

La filiera corta conviene all’ambiente. Per l’europarlamentare Giancarlo Scottà, la Commissione europea dovrebbe presentare una valutazione completa di tutti i costi economici, ambientali e sociali sostenuti per il trasporto degli animali. E’ necessario infatti tenere conto dei costi affrontati dai trasportatori, per adeguare i veicoli alla legislazione comunitaria, che influiscono seriamente sulla parità di condizioni nel mercato interno. Le industrie agroalimentari, i dettaglianti e la ristorazione fungono da chiave di volta nel garantire la provenienza della carne da animali allevati e macellati localmente, nonché il trasporto di questi in condizioni che tutelino il loro benessere. Scottà ha anche sottolineato l’importanza dei macelli locali in quanto “favoriscono mercati alimentari a filiera corta che comportano costi minori per i trasporti e meno emissioni di CO2”.

(Fonte: Veneto Agricoltura Europa)

20 milioni della Regione per il benessere animale di ovaiole e suini

La Regione del Veneto sosterrà, tramite il Programma di Sviluppo Rurale, l’ammodernamento degli allevamenti finalizzato al miglioramento del benessere animale, con specifico riferimento alle galline ovaiole e ai suini. “Con la proposta di bando approvata nei giorni scorsi dalla Giunta – ha sottolineato l’assessore all’agricoltura Franco Manzato – abbiamo dato la possibilità di erogare contributi per gli allevatori che desiderano ammodernare e migliorare la propria attività”.

Adeguamento agli standard richiesti dalla Ue. La proposta di bando, che passa ora all’esame della competente Commissione consiliare prima della definitiva approvazione e la successiva pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione, prevede per queste finalità un sostegno finanziario complessivo di 20 milioni di euro, dei quali 8 milioni destinati al benessere delle galline ovaiole e 12 milioni per la protezione dei suini. L’obiettivo è quello di sostenere il sistema allevatoriale veneto nell’attuazione delle disposizioni normative europee in materia di miglioramento delle condizioni di igiene e benessere degli animali. Di fatto questo provvedimento agevolerà numerose aziende agricole nell’adeguamento agli standard richiesti a livello europeo, fornendo la possibilità di acquistare gabbie per ovaiole conformi ai nuovi requisiti e di ristrutturare i fabbricati destinati all’allevamento suinicolo.

(Fonte: Regione Veneto)