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Scarsità di risorsa nivale e temperature sopra la media le caratteristiche meteorologiche di febbraio 2025 in Veneto

“Col mese di febbraio si conclude l’inverno meteorologico 2024-25: perdura la preoccupante situazione della carenza di risorsa nivale, Arpav ci dice che all’appello mancano, da inizio stagione, circa 130 cm di neve fresca sulle dolomiti e 100 cm sulle Prealpi. In ottica di stagione irrigua alle porte non può che essere un elemento di preoccupazione associato a temperature miti non solo in quota”. A dirlo è Silvio Parizzi, direttore Anbi Veneto.

Pioggia e neve

Le precipitazioni a scala regionale si sono attestate su 59 mm, rispetto alla media del periodo 1994-2024 di 61 mm (-4%) per un apporto meteorico totale di circa 1062 milioni di m3 di acqua. Dall’inizio della stagione invernale il deficit di precipitazione nevosa è ancora del 34% nelle Dolomiti e del 38% nelle Prealpi. Dati: ARPAV. La quantità di neve caduta è stata nella norma ma inferiore alla media degli ultimi 10 anni.

Temperatura

L’inverno meteorologico (dicembre-gennaio-febbraio) è stato, in quota, mite, con un valore oltre la norma ma più fresco dei caldi inverni degli anni 2024, 2020, 2016, 2007, 1993 e 1992 (periodo di osservazione 1991-2025). È il sesto inverno più caldo dal 1992 ad oggi con un’anomalia di +1.5 °C rispetto alla media 1991-2020 (Arpav). Febbraio è stato più caldo del normale mediamente di + 1.6 °C: le minime registrano un’anomalia di +2.3 °C, le massime +0.9 ° (Arpav).

Risorse nivali

Il mese di febbraio è stato mite oltre la norma, soprattutto nella prima e nella terza decade del mese.
Il giorno più freddo è risultato il 14 febbraio, il più caldo il 5 febbraio. Sono caduti mediamente 50-65 cm a 2000 m nelle Dolomiti e 65- 85 cm di neve a 1600 m nelle Prealpi. La risorsa idrica nivale al 28 febbraio è inferiore alla norma: indicativamente è di 166 Mm3 nel bacino del Piave, 84 Mm3 nel bacino del Cordevole e di 114 Mm3 nel bacino del Brenta (dai Arpav).

Situazione dei corsi d’acqua/Acque sotterranee

Le portate sono in generale calo a fine mese rispetto alla situazione di fine gennaio. Solo Adige e Po mantengono valori superiori alle medie storiche del periodo. La tendenza delle falde è ancora in calo, anche se i valori si mantengono prossimi alle medie di lungo periodo.

Fonte: Anbi Veneto